qualcuno sa dirmi approssimativamente qual'e la resistenza di un bullone a taglio
rispetto a quella alla trazione?
Grazie, Marino
> cautelativamente considera 25 kg/cm^2 cioè circa la metà della
resistenza a
> trazione.
Cosa sono, bulloni di burro e marmellata? :-))
Fabbrogiovanni.
> i bulloni non dovrebbero lavorare solamente a taglio;
In qualsiasi struttura metallica sono sottoposti quasi
esclusivamente al taglio! :-)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
lapsus i kg sono per mm^2.
Ciao
Swift
ma solo a quest'ora sono ancora mezzo addormentato. :)
Ciao
Swift
ti sbagli. il precarico si usa anche per evitare lo sforzo esclusivo a
taglio.
Ciao
Swift
CVD era "ma solo io a..."! z-)
Ciao
Swift
Non sono un meccanico,ed a me *precarico* fa pensare solo alla
forcella e relativi ammortizzatori della mia ex HONDA Nighthawk.PP
Ma so che in una trave IPE imbullonata e con piastre i perni sono
sottoposti a sforzo di taglio!:-)
ciaofelix:-)
come ho scritto nel primo messaggio precaricando i bulloni si mette in
compressione la struttura che quindi farà motlo attrito con la parte
sottostante andando a prendere una parte del carico e così i bulloni non
lavoreranno esclusivamente a taglio (cosa deprecata).
giusto per essere completi precaricare un bullone significa stringerlo con
una coppia predeterminata così da metterlo in trazione.
Ciao
Swift
> "felix." ha scritto nel messaggio
> >
> > Non sono un meccanico,ed a me *precarico* fa pensare solo alla
> > forcella e relativi ammortizzatori della mia ex HONDA Nighthawk.PP
> > Ma so che in una trave IPE imbullonata e con piastre i perni sono
> > sottoposti a sforzo di taglio!:-)
> come ho scritto nel primo messaggio precaricando i bulloni si mette in
...........................................................................
> giusto per essere completi precaricare un bullone significa stringerlo con
> una coppia predeterminata cosě da metterlo in trazione.
E le piastre con i perni ribattuti?
>
...........................................................................
> > giusto per essere completi precaricare un bullone significa stringerlo
con
> > una coppia predeterminata cosě da metterlo in trazione.
>
> E le piastre con i perni ribattuti?
ad occhio (non ho un manuale a portata di mano) direi che resistono meno dei
bulloni; inoltre se li monti scaldando a fine montaggio si troveranno lo
stesso in trazione.
Ciao
Swift
> > come ho scritto nel primo messaggio precaricando i bulloni si mette in
>
...........................................................................
> > giusto per essere completi precaricare un bullone significa stringerlo
con
> > una coppia predeterminata cosě da metterlo in trazione.
>
> E le piastre con i perni ribattuti?
cmq mi sembra che tu ne stia facendo una "crociata": il mio avvertimento
significa solo che l'uso dei bulloni (e simili) esclusivamente a taglio (e
non con taglio zero!) č sconsigliato in quanto la resistenza in tali
condizioni č inferiore a quella di trazione e quindi per sfruttare meglio il
materiale si preferisce sfruttare questa.
i chiodi (ed i rivetti) lavorano a taglio i bulloni no.
ciao
Swift
In effetti vanno ribattuti a caldo!.....Nessuna crociata come vedi!
okai, prevenuto io! :)
Ciao
Swift
come già detto da swift i bulloni (insieme di vite, dado ed eventuali
rosette) non devono, preferibilmente, lavorare a taglio ma serrare in modo
tale da dar luogo a forze di attrito superiori alle forze di scorrimento del
giunto. L'applicazione più frequente è proprio nelle giunzioni di travi.
Quello che ti dico lo trovi sulla normativa CNR UNI 10011 "Costruzioni in
acciaio, istruzioni per il calcolo, l'asecuzione, il collaudo e la
manutenzione"
le verifiche da effettuarsi su una unione bullonata sottoposta a forze
taglianti e/o di trazione sono nell'ordine:
verifica a scorrimento:
si verifica che la forza di serraggio indotta dal precarico della vite,
depurato dell'eventuale sforzo di trazione che tenda ad allontanare i lembi
del giunto, determini una forza di attrito maggiore delle forze taglianti
(cit. CNR UNI 10011 cap. 4.2.2)
verifica a taglio: se esiste il solo sforzo di taglio e si ipotizza lo
scorrimento dei lembi del giunto, deve risultare tau = T/Ares <= tau amm
(tau amm = 264 N/mmq per bulloni classe 8.8)
verifica a trazione: se esiste il solo sforzo di trazione, deve risultare
sigma = N/Ares <= sigma amm (sigma amm = 457 N/mmq per bulloni classe 8.8)
verifica ellittica: se esistono sforzi contemporanei di trazione e taglio,
si effettua la verifica secondo il criterio di Von mises che porta alla
espressione: (tau/tauamm)^2+ (sigma/sigma amm)^2 <= 1
poi ci sono le verifiche da effettuare sulle sezioni forate: la verifica a
rifollamento e a tranciatura con le relative prescizioni geometriche del
giunto in esame.
ciao pas
> "felix." <fdisc...@bbip.it> ha scritto nel messaggio
> news:ch18ib$omu$1...@news.newsland.it...
> > Swift ha scritto:
> >
> >
> > > i bulloni non dovrebbero lavorare solamente a taglio;
> >
> > In qualsiasi struttura metallica sono sottoposti quasi
> > esclusivamente al taglio! :-)
> >
> > --
> come già detto da swift i bulloni (insieme di vite, dado ed eventuali
.........................................................................
> rifollamento e a tranciatura con le relative prescizioni geometriche del
> giunto in esame.
C'e' sempre da imparare!
ciaofelix:-)
> qualcuno sa dirmi approssimativamente qual'e la resistenza di un bullone
>a taglio
> rispetto a quella alla trazione?
Meglio essere guardinghi e mettere dei paletti alla domanda.
- Per resistenza immagino intendi il massimo carico unitario
di sicurezza.
- Taglio e trazione sono in alternativa, cioè una escude la presenza
dell' altra.
- Il carico è uguale per le due diverse sollecitazioni
- La sezione resistente del bullone (diciamo meglio "della vite") è
una sola.
In tal caso la resistenza "teorica" nei due casi sarebbe la stessa,
perchè essendo uguale è il carico applicato, ed uguale la sezione
resistente, la formula di stabilità è uguale nei due casi, e cioè
F
K = -----
S
dove :
K = carico unitario di sicurezza in mmq
F = sollecitazioni in kg
S = superficie della sezione della vite
In pratica, dal momento che nelle sollecitazioni di taglio si hanno
sempre anche sforzi di flessione, è d' uso abbassare a 4/5 (quattro/quinti)
il K di taglio rispetto a quello di trazione.
Insomma, a taglio la vite, nelle condizioni di cui sopra, resisterà del 20 %
in meno a taglio rispetto a trazione.
Cordialità.
Paul
---
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Version: 6.0.679 / Virus Database: 441 - Release Date: 07/05/2004
Grazie a tutti per le spiegazioni esaurienti, ma a questo punto
in base alla risposta di Paul, mi viene una curiosita':
L'acciaio ha quindi la resistenza a trazione uguale a quella
allo scorrimento (taglio) ?
Scusate il paragone forse poco preciso, ma ad esempio in altri
materiali ad es legno o materie plastiche come il nylon la resistenza
alla trazione mi sembra molto maggiore che al taglio :
una fune di nylon che tiene 300 kg a trazione la tagli
con le forbici, un bullone d'acciaio della stessa resistenza no.
Marino
> L'acciaio ha quindi la resistenza a trazione uguale a quella
> allo scorrimento (taglio) ?
> Scusate il paragone forse poco preciso, ma ad esempio in altri
> materiali ad es legno o materie plastiche come il nylon la resistenza
> alla trazione mi sembra molto maggiore che al taglio :
> una fune di nylon che tiene 300 kg a trazione la tagli
> con le forbici, un bullone d'acciaio della stessa resistenza no.
Le forbici tagliano il cavo di nylon filo per filo,lo stesso
accadrebbe con un cavi d'acciaio,ci sono poi altri fattori quali
duttilita' malleabilita'fragilita' etc..che diversificano i diversi
ma-
teriali a prescindere dalla resistenza.
>
> L'acciaio ha quindi la resistenza a trazione uguale a quella
> allo scorrimento (taglio) ?
cercando di non fare confusione: si parla di tensioni massime sopportabili
dal materiale e resistenza massima del pezzo.
la tensione massima sopportabile dall'acciaio sottoposto a taglio e circa la
metà della tensione in caso di trazione.
la tensione di trazione è costante nei vari punti della sezione mentre
quella di taglio no.
parlando di resistenza si deve analizzare oltre al materiale anche la forma
del pezzo e come sia disposta la forza rispetto ad essa.
> Scusate il paragone forse poco preciso, ma ad esempio in altri
> materiali ad es legno o materie plastiche come il nylon la resistenza
> alla trazione mi sembra molto maggiore che al taglio :
> una fune di nylon che tiene 300 kg a trazione la tagli
> con le forbici, un bullone d'acciaio della stessa resistenza no.
le forbici sono un attrezzo basato sulle leve e la zona di applicazione
della forza è molto ridotta (maggiore è l'affilatura della lame e maggiore è
l'efficienza delle stesse).
per favore non parliamo di materiali fibrosi e disomogenei come il legno
perchè altrimenti non ne usciamo più! ;)
Ciao
Swift
> cercando di non fare confusione: si parla di tensioni massime sopportabili
> dal materiale e resistenza massima del pezzo.
> la tensione massima sopportabile dall'acciaio sottoposto a taglio e circa
>la metà della tensione in caso di trazione.
Un tondo di acciaio dolce (carico di rottura 50 kg/mmq), con sezione
di 100 mmq è sottoposta ad un carico a trazione di 1.000 kg.
La sollecitazione unitaria a trazione (sigma) è perciò di 10 kg/mmq
e rientra quindi nei limiti del carico di sicurezza per applicazioni
statiche
Se lo stesso carico viene applicato a taglio, qual' è secondo te la
sollecitazione unitaria in kg/mmq ?
> Se lo stesso carico viene applicato a taglio, qual' è secondo te la
> sollecitazione unitaria in kg/mmq ?
> Cordialità.
cordialità non poi tanto visto che sembra un test d'esame e non un post di
un NG! ;)
cmq nel punto di massima sollecitazione tagliante ci dovrebbero essere quasi
400 MPa (392,.... se non mi sono eccessivamente arrugginito coi calcoli che
non facevo da tanto tempo), essendo un'unità del SI immagino non serva
convertirli in kg/mm^2 [sono circa 40 kg/mm^2].
a te un calcolo del genere quanto veniva?
Ciao
Swift
> cordialità non poi tanto visto che sembra un test d'esame e non un post di
> un NG! ;)
Spero la faccina sia valida !
Lungi da me. Qui si chiacchera e ci si diverte tra amici.
> cmq nel punto di massima sollecitazione tagliante ci dovrebbero essere
>quasi
> 400 MPa (392,.... convertirli in kg/mm^2 [sono circa 40 kg/mm^2].
> a te un calcolo del genere quanto veniva?
A me risulta sempre 10 kg/mmq, esattamente come per la trazione.
Ovvero, l' equazione di stabilità è la stessa nei due casi.
A trazione (o compressione) e taglio :
P 1.000
sigma = ------ = -------- = 10 kg/mmq
S 100
(per la verità nel taglio la sollecitazione unitaria si chiama "tau" anzichè
"sigma", ma è la stessa cosa).
Dal momento che nel taglio è d' uso abbassare leggermente il valore
del carico di sicurezza K a 4/5 di questi in quanto al taglio si accompagna
sempre una certa flessione, nel caso soprariportato il tondo non sarebbe
in sicurezza, in quanto la sollecitazione unitaria di 10 kg/mmq è superiore
a 4/5 del K che si usa abitualmente (10 kg/mmq), cioè 8 Kg mmq.
Cordialità (vere per davvero) !
> > cordialità non poi tanto visto che sembra un test d'esame e non un post
di
> > un NG! ;)
>
> Spero la faccina sia valida !
> Lungi da me. Qui si chiacchera e ci si diverte tra amici.
certo che è valida :)
> A me risulta sempre 10 kg/mmq, esattamente come per la trazione.
> Ovvero, l' equazione di stabilità è la stessa nei due casi.
> A trazione (o compressione) e taglio :
>
> P 1.000
> sigma = ------ = -------- = 10 kg/mmq
> S 100
>
in questo modo calcoli il taglio come se fosse trazione, e quindi ipotizzi
una tensione (tau) di taglio uniforme sulla sezione, cosa che non è valida;
io ho usato la formula esatta (approssima solo il fatto che la tau varia
anche lungo la larghezza del pezzo mentre questa è la media lungo)
tau= (Taglio * Sx)/(b * Ix)
dove: Taglio=forza applicata; Sx=momento statico della sezione calcolato nel
punto scelto; b=larghezza del pezzo; Ix=momento d'inerzio della sezione.
il punto scelto è ovviamente quello "messo peggio" che nel caso in oggetto è
il punto esterno posto sul diametro perpendicolare alla forza applicata. i
punti posti alle estremità del diametro coincidente con il carico invece
sono a tau nulla, ma in essi si trova il massimo della sigma dovuta alla
flessione.
> Dal momento che nel taglio è d' uso abbassare leggermente il valore
> del carico di sicurezza K a 4/5 di questi in quanto al taglio si
accompagna
> sempre una certa flessione, nel caso soprariportato il tondo non sarebbe
> in sicurezza, in quanto la sollecitazione unitaria di 10 kg/mmq è
superiore
> a 4/5 del K che si usa abitualmente (10 kg/mmq), cioè 8 Kg mmq.
la formula usata da te è molto approssimata e quindi si cerca di riportare i
risultati con questo fattore di 4/5 e alla fine si ritorna a dire, pure qui,
che il bullone non è in sicurezza.
tutto torna (non con le stesse proporzioni, nel mio caso 40>25, nel tuo
10>8).
Ciao
Swift
P.S.: scusa se sono sembrato un pò acido :)
quello che scrive swift è tutto esatto e la teoria con cui ha calcolato la
tau è detta di Jouranski (spero di aver scritto bene).
questa teoria è anch'essa approssimata perchè considera il taglio costante
(valore medio) sulla corda "b" mentre nella realtà non è costante.
la formula tau=P/S è ancora più approssimata perchè considera il valore
della tau costante (valore medio) su tutta la sezione.
Nella pratica si osserva che sviluppando la formula di jouraski per vari
tipi di sezioni si può condensare il risultato in tau = (P/S)*c, con c un
coefficiente peggorativo legato al tipo di sezione (forse i 5/4 che citi
vengono fuori da li ma dovrei controllare su qualche testo o fare il conto
per una sezione circolare o rettangolare)
Inoltre c'è da notare che se è presente il taglio siamo in una condizione di
sforzo pluriassiale che è, di norma, più severa del caso monoassiale
(trazione e flessione).
in questi casi non posso confrontare direttamenre tau con la sigma
ammissibile del materiale ma devo utilizzare un criterio di resistenza.
nel caso tipico dei metalli in applicazioni meccaniche si usa il criterio di
Von Mises che, per travi alla De saint Venant, porta a determinare
tauammissibile=sigmaammissibile/radice di tre, (che poi è quello che si usa
nella normativa 10011).
la spiegazione che ho fatto è un po' semplicistica per non tediarvi ma, se
c'è interesse, ve la spiego meglio.
ciao pas
> tau è detta di Jouranski (spero di aver scritto bene).
la sontanza è quella ;)
> Inoltre c'è da notare che se è presente il taglio siamo in una condizione
di
> sforzo pluriassiale che è, di norma, più severa del caso monoassiale
> (trazione e flessione).
nel caso che si ipotizzi taglio si può fare anche usando i cerchi di Mohr
(senza guardare cosa richiedono le varie norme), ma se continuiamo il 3d su
questi argomenti dovremo spostarci su it.discussioni.ingegneria! :)
Ciao
Swift
> la spiegazione che ho fatto è un po' semplicistica per non tediarvi
ma, se
> c'è interesse, ve la spiego meglio.
>
> ciao pas
Vedo che sei preparato, quasi quasi ne approfitto per scroccare un
consulto:-)
Stamattina ero da un amico collega e gli ho dato una mano a buttar giù
un progettino + preventivo per una struttura.
Con travi e arcarecci me la sono cavata, per le piantane sono andato a
lancio della moneta.
In pratica abbiamo queste piantane alte 7 metri, consideriamole
incastrate alla base e incernierate alla sommità, carico di punta kg.
5.000 (cinquemila) e anche questo consideriamolo teoricamente centrato:
ho chiuso gli occhi cercando di vedere il lavoro finito e ho detto al
collega di usare tubo quadro 250 x 250 x 4.
Puoi dirmi se ho sbagliato e si si di quanto in + o in -?
Fabbrogiovanni.
ps: lo so che sul sito del NG c'è la lezione Nr. 5 di Paulhass ma oggi
sono *pigro* e per calcolarlo fai-da-me dovrei studiarla un pochino:-)
[ c u t ]
> la formula usata da te è molto approssimata e quindi si cerca di riportare
> i risultati con questo fattore di 4/5 e alla fine si ritorna a dire, pure
> qui, che il bullone non è in sicurezza.
> tutto torna (non con le stesse proporzioni, nel mio caso 40>25, nel tuo
> 10>8).
Ne deduco che ho bisogno di un corso di aggiornamento !
> P.S.: scusa se sono sembrato un pò acido :)
Figurati. Sono io che ti ringrazio.
Cordialità.
> Puoi dirmi se ho sbagliato e si si di quanto in + o in -?
> Fabbrogiovanni.
In attesa di risposte autorevoli corredate dai numeretti,credo
proprio
che devi dire al collega di stoppare l'ordine dei 25x25x4.ed optare per
Un tubo circolare a forte spessore,D 250 x 8mm
Dopo provo a calcolarmi il momento di inerzia dei due profili ma così
(sempre a occhio e impressione) mi sembra più favorevole il mio
quadrato.
Fabbrogiovanni.
ps:a lavoro finito e montato il committente contatterà il suo ingegnere
di fiducia che provvederà al progetto ufficiale e a stabilire cosa
bisogna scrivere sul cartello "portata soppalco tot kg./mq" :-)
> ps:a lavoro finito e montato il committente contatterą il suo ingegnere
> di fiducia che provvederą al progetto ufficiale e a stabilire cosa
> bisogna scrivere sul cartello "portata soppalco tot kg./mq" :-)
cos'č un progetto al contrario??? ;)
si fa l'oggetto e poi si sceglie cosa metterci sopra? :)
mha!
Ciao
Swift
In linea teorica è così, in pratica fra quello che verrà scritto sul
cartello e quello che ci si metterà sopra potrebbe esserci una più o
meno lieve differenza, in fondo per passare dalla sollecitazione
unitaria di sicurezza a quella di rottura c'è un ampio margine.
Fabbrogiovanni.
Se la scritta indica la portata corretta, non vedo dove sia il problema.
:-))
--
Cinghiale (32, 54, RM) - Punto 6 speed 99.9Mm
VENDO vecchi numeri di Elaborare, sintoampli, CD,
piastra cassette, casse: particolari in mail
> Se la scritta indica la portata corretta, non vedo dove sia il
problema.
> :-))
Hai presente i cartelli stradali, tipo *divieto di sosta* ? :-))
Fabbrogiovanni.
> > Se la scritta indica la portata corretta, non vedo dove sia il
> problema.
>
> Hai presente i cartelli stradali, tipo *divieto di sosta* ? :-))
Sě ma non comprendo il nesso. :-?
> > Hai presente i cartelli stradali, tipo *divieto di sosta* ? :-))
>
> Sì ma non comprendo il nesso. :-?
> --
> Cinghiale (32, 54, RM) - Punto 6 speed 99.9Mm
La colpa è mia, stamattina devo ancora contorto, avrei un sacco di
impegni e non so da che parte cominciare.
Volevo dire che i cartelli, stradali e non, si mettono ma il rispetto
per quanto indicato è lasciato un po' al buon senso dell'utilizzatore.
Fabbrogiovanni.
> > cos'è un progetto al contrario??? ;)
> > si fa l'oggetto e poi si sceglie cosa metterci sopra? :)
> > mha!
>
> Se la scritta indica la portata corretta, non vedo dove sia il problema.
> :-))
ottimo ragionamento :)
sarò io all'antica che prima penso che mi serve qualcosa per posarci sopra
tot kg e poi lo faccio! ;)
Ciao
Swift
> sarò io all'antica che prima penso che mi serve qualcosa per posarci sopra
> tot kg e poi lo faccio! ;)
Chiaramente la mia era una battuta. E' abbastanza strano che un committente
ti dica: "Fammi un soppalco qualunque poi in base a quanto regge decido cosa
metterci". E tuttavia, se esiste un pazzo del genere, il fabbro fa bene a
lavorare in *reverse engineering*.
>ottimo ragionamento :)
>sarò io all'antica che prima penso che mi serve qualcosa per posarci sopra
>tot kg e poi lo faccio! ;)
Come vedi, si puo' fare anche al contrario: costruisci qualcosa, vedi
a quanti kg resiste e ci metti il relativo cartello.
--
Byebye from Verona, Italy
Bernardo Rossi b.r...@tin.it
> > sarò io all'antica che prima penso che mi serve qualcosa per posarci
sopra
> > tot kg e poi lo faccio! ;)
>
> Chiaramente la mia era una battuta. E' abbastanza strano che un
committente
l'avevo capito, infatti avevo inondato di faccine il post. :)
Ciao
Swift
Con la formula di Eulero calcoli il carico di punta critico, cioè il massimo
ammissibile per le tue piantane oltre il quale la struttura andrebbe
incontro a problemi di instabilità elastica. Andrebbe verificata anche la
semplice resistenza a compressione ma, per questi casi di travi metalliche,
è molto più critico il carico di punta.
calcolando Pcr = (pigreco^2 * E * J)/(ni*L)^2
nel caso di trave incastrata e incernierata, ni=0.7 e si trova Prc= 3426509
N = 350 ton
é bene considerare anche il caso peggiore di trave incastata e libera
all'altra estremità in cui ni=2 e si trova Prc= 419747 N = 42 ton
quindi direi che con 5,216 ton ci sei (ho incluso il peso proprio della
piantana)
volendo calcolare anche il carico a compressione massimo ammissibile si ha:
Pamm = sigma amm * A = 160 *3936 = 629760 N = 64 ton (ho considerato
acciaio Fe360)
Anche qui ci sei.
Sperando di non aver sbagliato nulla, un saluto
ciao pas
personalmente lo trovo interessante. Se volete continuare qui, per me
non ci sono problemi :-)
Ciao
Luca
--
Belluno,380m slm - NE Italia - clima temperato fresco.
> Chiaramente la mia era una battuta. E' abbastanza strano che un
committente
> ti dica: "Fammi un soppalco qualunque poi in base a quanto regge
decido cosa
> metterci". E tuttavia, se esiste un pazzo del genere, il fabbro fa
bene a
> lavorare in *reverse engineering*.
*Non si preoccupi, con un'operazione di reverse engineering risolveremo
il suo problema*, bellissima frase da usare in fase di trattativa con i
clienti, grazie per il suggerimento.
Fabbrogiovanni.
Vi prego non ridete: Nel 1967 geometrino in sicilia dovevo risolvere
il problema di scaricare migliaia di tubi da 2500 kg cad,lac struttura
doveva essere un carroponte semovente,la luce era di 4 metri
circa,avevo
in cantiere una trave IPE da 140 (credo) costruito il tutto si
trattava di collaudarlo,avevamo una ruspa fiat del peso di 55 q.li,messa
in trazione
a centro trabiccolo,la trave fletteva prima di staccarla da
terra,allora
ho fatto saldare un piatto da 10 mm x 400 x 140 scatolando un lato
della
trave,secondo collaudo la trave flette' pochissimo,una seconda piastra
e
ed il carroponte con una trave con tre costole,supero'brillantemente la
prova ruspetta + altri qu,li di cemento e la tenni su per tutta la
notte,
e' inutile dire che svolse il suo lavoro egregiamente......piu
Fai-da-te
di cosi'? :-)
ciaofelix:-).......Portata?,,,,Bohhh!!!
> ed il carroponte con una trave con tre
costole,supero'brillantemente la
> prova ruspetta + altri qu,li di cemento e la tenni su per tutta la
> notte,
Il ferro non è cemento armato che bisogna dormirci sopra una notte.
Se tiene per 5 minuti il collaudo è positivo:-)
Fabbrogiovanni.
> Con la formula di Eulero calcoli il carico di punta critico, cioè il
massimo
> ammissibile per le tue piantane oltre il quale la struttura andrebbe
> incontro a problemi di instabilità elastica.
>quindi direi che con 5,216 ton ci sei (ho incluso il peso proprio della
>piantana)
Mi piace la tua precisione, io il peso proprio delle strutture lo
forfetizzo:-)
> é bene considerare anche il caso peggiore di trave incastata e libera
> all'altra estremità in cui ni=2 e si trova Prc= 419747 N = 42 ton
> Anche qui ci sei.
>
> Sperando di non aver sbagliato nulla, un saluto
Grazie mille, da quello che ho capito ho *sovradimensionato* le piantane
ma non è un male.
Vedere delle gambine esili non fa bella impressione e inoltre il
margine può venire utile per *assorbire* eventuali colpetti dati da
muletti con a bordo mulettisti distratti.
Fabbrogiovanni.
>
> Mi piace la tua precisione, io il peso proprio delle strutture lo
> forfetizzo:-)
All'inizio non l'avevo considerato neanch'io, ma dopo l'ho calcolato per
sicurezza e ce l'ho messo dentro per fare lo sborone ;-)
>
> Grazie mille, da quello che ho capito ho *sovradimensionato* le piantane
> ma non è un male.
> Vedere delle gambine esili non fa bella impressione e inoltre il
> margine può venire utile per *assorbire* eventuali colpetti dati da
> muletti con a bordo mulettisti distratti.
ragionamento impeccabile, spesso si progetta con i calcoli e ci si affida
solo a loro dimenticandosi che sono, il pìu delle volte, astrazioni teoriche
che devono confrontarsi con la realtà di mulettisti distratti, geometri che
appendono ruspette a stagionare come salami ;-))) ecc. ecc.
ciao pas
> All'inizio non l'avevo considerato neanch'io, ma dopo l'ho calcolato
per
> sicurezza e ce l'ho messo dentro per fare lo sborone ;-)
> ciao pas
Domanda, se posso: sei già un ingegnere praticante o per ora ancora a
livello teoria?
Fabbrogiovanni.
Mettiti nei piei panni,24 anni al primo cantiere importante,senza
alcuna esperienza di strutture metalliche.......ma fu un successone ci
campai di rendita per anni,dovevamo scaricare vagoni ferroviari su
strada,e tenere una autogru' a noleggio (a parte gli spazi di manovra
insufficienti
ed il pericolo per il traffico intenso)sarebbe costata una fortuna.
ciaofelix:-)
, geometri che
> appendono ruspette a stagionare come salami ;-))) ecc. ecc.
Avevo premesso: "non ridete!" PPP
Piu' in la' vi allietero' con altre prodezze della serie,carpentiere
meccanico fa-da-te.
>a spiegazione che ho fatto è un po' semplicistica per non tediarvi ma, se
>c'è interesse, ve la spiego meglio.
L'interesse c'è, perchè la questione è affascinante sotto vari aspetti.
Innanzitutto colpisce come problemi eminentemente pratici siano risolti
con astrazioni tanto spinte, in cui una cosa tangibile come un bullone
diventa pura geometria. Poi mi devo confrontare con la mia incapacità di
capire intuitivamente tali astrazioni: la formula semplificata di
paulhass (tau=P/S) è facilmente comprensibile immaginando che tutta la
sezione resista al taglio e quindi lo sforzo venga distribuito su tutta
la superficie della sezione; in fondo la cosa è simile al calcolo di una
pressione. Ma la formula di Jouranski non è altrettanto intuibile.
Da dove salta fuori?
Ora che avete lanciato il sasso, spero non tirerete indietro la mano,
perché io delle domande ne avrei parecchie:
1) tau=P/S rimane utilizzabile in caso di taglio puro, non accompagnato
da flessione? Magari utilizzando il coefficiente empirico di sicurezza
di 5/4.
2) il precarico a cui sono sottoposti i bulloni non ha lo scopo preciso
di annullare gli sforzi di flessione? Perché poi bisogna comunque usare
Jouranski, che -voi mi dite- ne tiene conto?
3) avete detto che Jouranski [tau= (Taglio * Sx)/(b * Ix)] è comunque
una approssimazione, perché non considera il variare dello sforzo
all'interno della larghezza della sezione. Questa variazione c'è sempre
o dipende dalla forma della sezione? Insomma: nel caso di un bullone
(quindi circolare) riesco a intuie che ai lati c'è meno "roba", ma se
fosse a sezione rettangolare?
4) te lo immagini un bullone quadrato? ;-)
Ma le domande veramente da ignorante sono oltre:
>Sx=momento statico della sezione calcolato nel punto scelto;
>b=larghezza del pezzo; Ix=momento d'inerzio della sezione.
>il punto scelto è ovviamente quello "messo peggio" che nel caso in oggetto
>è il punto esterno posto sul diametro perpendicolare alla forza applicata.
>i punti posti alle estremità del diametro coincidente con il carico invece
>sono a tau nulla, ma in essi si trova il massimo della sigma dovuta alla
>flessione.
5) Qui si parla di punto "messo peggio". Significa che, a seguito della
applicazione della forza (il peso di una trave, p.es.) lo sforzo
prodotto nel materiale deve essere minore dello sforzo ammissibile anche
nel punto "più sfigato" della sezione?
Se si: perché? Per maggior sicurezza, per semplificazione nei calcoli (o
la combinazione di queste due) oppure perché si ipotizza che se cede un
punto poi, a catena, ceda tutta la sezione?
Se no: me lo spieghi più diffusamente, per favore?
6) come mai si può ipotizza una "tau nulla" nei punti posti alle
estremità del diametro coincidente con il carico?
Qui ritorniamo alle mie difficoltà di visualizzare, ma come può un
bullone, corpo solido reale, "non accorgersi" che gli hai appoggiato
sopra un peso? Capisco ipotizzare sigma nulla per l'asse centrale,
neutro, ma il taglio nullo non lo afferro.
E poi mi fermo qui, ma solo per pietà. ;-)
--
Ciao.
Pierluigi
Eheh, m'è venuta così...
In effetti il reverse engineering l'ho già sentito da qualche parte, però
non saprei dire cosa indichi.
>Eheh, m'è venuta così...
>In effetti il reverse engineering l'ho già sentito da qualche parte, però
>non saprei dire cosa indichi.
SI usa "parecchio" in ambito informatico dove di solito le licenze dei
programmi lo vietano, in prtica si analizza il rpodotto finito e si percorre
il sentiero di progettazione al contrario analizzando come si realizza cosa.
In un esempio meccanico e come se io non sapendo assolutamente nulla di un
ciclo 8 prendessi un motore e iniziassi ad analizarne il funzionamento,
smontarlo etc per capire come funziona e quali soluzioni tecniche sono state
adottate e perche'... arrivato in fondo inizio da capo cambiando, migliorando
etc sino a riottenere qualche cosa che poi dovrebbe esser meglio...
***
Visita il sito ufficiale del gruppo: http://ihf.altervista.org
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--
La Collina Incantata - Allev. Cani S.Bernardo - Pensione per cani
Web: http://www.lacollinaincantata.it
Email: lacollina...@despammed.com
Phone: 339-8475526 - Fax: 178 227 9353
Ah, ecco dove l'ho sentito.
In pratica serve per... copiare. :-)
>In pratica serve per... copiare. :-)
...migliorando.
Una semplice copia penso sia impossibile per laprotezione che danno i
brevetti.
Salvo raricasi di reale "novità", tutto il progresso tecnoclogico deriva
dalla "copia"; che fai ogni volta vai in Amercia con le caravelle o riscopri
l'acqua calda o il calore del sole? ;-))
La scenza "inutile" fornice i principi base, fa le scoperte, la scenza
"applicata" da le invenzioni, la "copia" da le sofisticazioni e le
ottimizzazioni.
Edonismo al servizio dell'intelligenza.
--
Ciao
Insubrico = Diego
ICQ 32090712
L'astemio: un debole che cede alla tentazione di negarsi un piacere.
(A.Bierce)
>On Sun, 5 Sep 2004 12:26:38 +0200, "Cinghiale" <cing...@email.it> wrote:
>
>>In pratica serve per... copiare. :-)
>...migliorando.
Non sempre...
>Una semplice copia penso sia impossibile per laprotezione che danno i
>brevetti.
Nel caso del softwarela "copia" č possibile, ad esempio programmi di CAD che
leggono e scrivono il formato DWG (Autocad) lo possono fare solo dopo aver
ftto del reverse engineering essendo il formato non proprietario, cosi' come i
formati dei documento word/excel/wordstar e co.
>La scenza "inutile" fornice i principi base, fa le scoperte, la scenza
>"applicata" da le invenzioni, la "copia" da le sofisticazioni e le
>ottimizzazioni.
Vero... :)
Mi laureo a novembre ma lavoro già da 4 anni.
Da qualchè mese seguo il NG senza parteciparvi attivamente a causa del poco
tempo che mi sta lasciando la preparazione di tesi ed ultimi esami.
ciao pas
> ...cut...
> neutro, ma il taglio nullo non lo afferro.
>
> E poi mi fermo qui, ma solo per pietà. ;-)
>
Devo scusarmi con te e con gli altri che hanno chiesto che venisse
approfondito l'argomento ma, a causa degli impegni universitari che cito in
un altro post, mi trovo costretto a nascondere la mano dopo aver lanciato il
sasso.
Poi mi sono reso conto che per descrivere in maniera analitica gli argomenti
della teoria dello sforzo in un continuo elastico bisognerebbe ripercorrere
a ritroso un certo numero di argomenti anche matematici che potrebbero
risultare ostici e confondere ancor più le idee.
Appena sarò più libero, potrei provare a riprendere in mano alcuni testi e
buttare giù una breve sintesi dell'argomento. se riesco a farlo sarebbe
estremamente piacevole pensare di aver affiancato un mio "scritto" a quelli
impeccabili di paulhass.
ciao pas