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Da quel poco che ho letto sui vecchi mess., pare che la cromatura fai da te
sia meglio lasciarla perdere (veleni, inquinamento, composti chimici
pericolosi ecc.)
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Ciao dal Giampi
Per rispondere togli "via-tutto-questo" oppure invia a gia...@libero.it
Da te è un po difficile. L'unica soluzione (che più che tale è un
pagliativo) è quella di utilizzare quegli spray che si trovano in commercio,
con risultati a mio avviso scarsi trattandosi di una marmitta e quindi
emanando parecchio calore. La cromatura vera e propria viene fatta con un
procedimento complesso di vasche, elettricità ed acidi assolutamente non
emulabile in piccolo.....e anche molto pericolosa. Potresti provare a
cercare una ditta che fa cromature e chiedere se possono farti il lavoro,
tieni presente che la tua marmitta andrebbe immersa in vari bagni liquidi e
quindi dovresti svuotarla della eventuale lana di vetro.......credo che ti
convenga lo spray !!!
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Ciao
!max!
^^^°°oo.OO.oo°°^^^
togli GIAMAICA
per rispondere
^^^°°oo.OO.oo°°^^^
mmhhh... lo spray no, le resine della vernice non reggerebbero a lungo il
calore.
Se occorre fare un unico lavoro non conviene assolutamente attrezzarsi: a
parte costi e pericoli, nella galvanica i buoni risultati richiedono una
buona esperienza.
Fai da te va bene, ma a volte far fare è meglio...
Credo che possano nichelare e cromare anche a tampone, cioè senza immergere
il pezzo nel bagno.
ciao
Carlo
>Credo che possano nichelare e cromare anche a tampone, cioè senza immergere
>il pezzo nel bagno.
Anni fa vendevano una scatola con una specie di pistola a tampone che
permetteva di fare rivestimenti galvanici senza immersione.
Chi se la ricorda?
--
Bye
Vitt
Vitt wrote:
> Anni fa vendevano una scatola con una specie di pistola a tampone che
> permetteva di fare rivestimenti galvanici senza immersione.
> Chi se la ricorda?
Io me la ricordo..... la sua pubblicita` compariva su L'Automobile.... periodico
dell'Automobil Club Italiano, nel disegno (mi pare che non fosse una foto) si
vedeva un ragazzino che impugnava la pistola, che aveva un morsetto a coccodrillo
per collegare il pezzo in lavorazione e cromava i punti di ruggine del paraurti
dell'auto....... mi pare che funzionasse con delle cartucce contenenti qualche
sale di cromo.
Credo sia stato il 1968/69............. quasi un milione di anni fa`......
ciao max
la pistola, che aveva un morsetto a coccodrillo
> per collegare il pezzo in lavorazione e cromava i punti di ruggine del
paraurti
> dell'auto....... mi pare che funzionasse con delle cartucce contenenti
qualche
> sale di cromo.
>
> Credo sia stato il 1968/69............. quasi un milione di anni fa`......
>
l'elettrochimica non è cambiata di tanto...
probabilmente l'attrezzo era semplice: una impugnatura con un tubetto
conduttore (piombo va bene) che termina con un tampone di ovatta, imbevuta
di elettrolita (soluzione di sali di cromo, prob. soluzione alcalina, poteva
essere anidride cromica + idrossido di sodio + qualche sostanza organica
tipo glucosio o glicerina come moderatore) e un alimentatore in corrente
continua in grado di erogare un buona corrente con tensione, diciamo, dai 3
a 6 volt. Il positivo all'attrezzo, il negativo al pezzo da cromare che deve
essere molto ben disossidato e sgrassato. (Potresti anche non dover
smontare la marmitta.)
Non ci ho mai provato, vado a spanne... se vi interessa saperne di più devo
compulsare i sacri testi.
ciao
Carlo
carlo zampogna wrote:
>
> Non ci ho mai provato, vado a spanne... se vi interessa saperne di più devo
> compulsare i sacri testi.
E perche` non lo fai?? :-)))
Magari a qualcuno gli viene la voglia di costruirsela.... :-))
Scherzi a parte, quali trattamenti galvanici o di rivestimento/coloritura in
genere si possono fare in casa, su piccoli oggetti (dadi o bulloni ad esempio)
senza avvelenarsi, avvelenare od incorrere nelle ire funeste di mogli o madri?
Ad esempio, io costruisco i pezzi per gli scacchi con pezzi metallici, come
viti, profilati ecc.... dove l'elemento che li distingue e` la forma ed il
colore di un particolare applicato.
Per le viti un genere un dado cieco o a corona in ottone e ottone cromato, porto
quindi presso una galvanica locale i pezzi da cromare, ed ogni volta oltre che a
pagarlo a caro prezzo, devo pure "pregare" che mi si a fatto il lavoro..... da
notare che fornisco il tutto gia pronto..... pezzi saldamente ancorati sul
supporto..... loro non devono fare altro che prenderlo e immergerlo nelle vasche
dei trattamenti....
ciao max
>mi pare che funzionasse con delle cartucce contenenti qualche
>sale di cromo.
Io l'ho usata anche per dorature e argentature, niente male.
Solo che le boccettine con i sali costavano assai!
--
Bye
Vitt
>l'elettrochimica non è cambiata di tanto...
>probabilmente l'attrezzo era semplice: una impugnatura con un tubetto
>conduttore (piombo va bene) che termina con un tampone di ovatta, imbevuta
>di elettrolita (soluzione di sali di cromo, prob. soluzione alcalina, poteva
>essere anidride cromica + idrossido di sodio + qualche sostanza organica
>tipo glucosio o glicerina come moderatore) e un alimentatore in corrente
>continua in grado di erogare un buona corrente con tensione, diciamo, dai 3
>a 6 volt. Il positivo all'attrezzo, il negativo al pezzo da cromare che deve
>essere molto ben disossidato e sgrassato. (Potresti anche non dover
>smontare la marmitta.)
>Non ci ho mai provato, vado a spanne... se vi interessa saperne di più devo
>compulsare i sacri testi.
Fallo (inteso come fai-lo).
Sopratutto per l'oro, dato che non penso mettessero in vendita
boccettine con cianoderivati.
--
Bye
Vitt
[...] quali trattamenti galvanici o di rivestimento/coloritura in
> genere si possono fare in casa, su piccoli oggetti (dadi o bulloni ad
esempio)
> senza avvelenarsi, avvelenare od incorrere nelle ire funeste di mogli o
madri?
>
[...]
allora ti interessera' anche la cromatura nera e chissa' quanti altri
trucchi.
La tua domanda è molto ampia... e poi non vorrei inimicarmi mogli e madri
con suggerimenti alla buona, ne' con consigli approssimativi rendermi
responsabile di secchiate di sali di cromo versati nelle nostre povere
acque.
L'indicazione più seria e utile che posso dare a te e a Vitt e'
"Bertorelle - Trattato di galvanotecnica - Hoepli"
completo e molto ben spiegato. (un po' carente sul versante della
pericolosita' e dello smaltimento)
ciao
Carlo
[...]
> Fallo (inteso come fai-lo).
:o)))
> Sopratutto per l'oro, dato che non penso mettessero in vendita
> boccettine con cianoderivati.
> --
> Bye
> Vitt
fra tante ricette del Bertorelle (la bibbia della galvanica) ne trovo solo
una senza cianuri (cloruro d'oro 2,65 g/l, ferrocianuro di potassio 15 g/l,
sodio carbonato 15 g/l; temperatura 15-50°, tensione 2,1 V, densità di
corrente 0,1 A/dm2) (n.b. il ferrocianuro di potassio non ha nulla a che
vedere con la tossicità del cianuro libero)
pero' dice che il colore del deposito è giallo cupo.
Tutti gli altri bagni hanno da 8 a 20 g/l di cianuro di potassio (!), salvo
uno che ne ha solo 0,6. Comunque sconsigliabile da sorbire con la cannuccia.
Boh. Prob. in passato c'era meno attenzione, oggi non sarebbe più
vendibile...
carlo zampogna wrote:
> L'indicazione più seria e utile che posso dare a te e a Vitt e'
> "Bertorelle - Trattato di galvanotecnica - Hoepli"
> completo e molto ben spiegato. (un po' carente sul versante della
> pericolosita' e dello smaltimento)
Ok .... grazie per la dritta..... mi faro` una cultura anche per un corretto
smaltimento... promesso
ciao max