non è questo il meccanismo con cui precipita il calcare.
Non si tratta di calcare sciolto a caldo che precipita a
freddo, ma di qualcosa di diverso : della decomposizione di
un sale relativamente, moderatamente solubile (il
BICARBONATO di calcio), in un altro praticamente insolubile
(il CARBONATO).
La decomposizione non è nemmeno tipica del calcio, ma è
intrinseca allo ione carbonato persino quando forma
carbonati solubili.
Se infatti metti acqua e bicarbonato di SODIO in un
pentolino, vedrai che sui 50° inizia a fare effervescenza, a
60° la cosa è molto evidente e intorno ai 70° si completa e
cessa. L'alcalinità nel frattempo è aumentata sensibilmente
(effetto "backing soda" che spappola i legumi proprio a
causa della disgregazione alcalina). Tuttavia il carbonato
di sodio è solubile e non vedi precipitato.
Invece col calcio il carbonato è insolubile da paura, e
precipita.
A caldo. Tra l'altro non solo l'ossigeno è irrilevante, ma è
importante la pressione e la possibilità di "degassare" la
CO2 formata, che si verifica a circuito APERTO.
Se scaldi in circuito chiuso (sbalzi di pressione a parte) e
la CO2 resta dentro il sistema, col tempo ridissolve il
sedimento calcareo, esattamente come fa nella roccia carsica
quando scava le doline.
Invece aprendo l'acqua la CO2 viene rimossa ed espulsa, e il
calcare depositato rimane.
Le variabili collaterali che rallentano o facilitano la
cristallizzazione non sono le bolle, ma semmai lo stato di
levigatezza delle superfici e la presenza di "semi
cristallini" preesistenti.
In altre parole il tubo in metallo liscio o in plastica
offre scarso aggrappo e non "insemina". Un tubo rugginoso
già di più. Un tubo già incrostato di calcare, favorisce
l'ulteriore concrezione, perché qualunque cristallo "attacca
sempre bene su sé stesso", l'adesione è perfettamente
compatibile dimensionalmente a scala atomica.
>>
>> Invece se dopo aver chiuso la calda fai uscire per quel
>> che basta
>> acqua fredda semplicemente elimini dall'aeratore la calda,
>> raffreddi
>> l'aeratore e i sali non preicipitano piu' perche' non ci
>> sara'
>> piu' un deltaT.
qualcosa di semi vero c'è, per ragioni diverse : miscelare
la calda con della fredda rallenta la decomposizione.
Miscelare però, per il BOILER, è sempre e solo male. Molto
meglio tararlo più basso in modo da poter usare la sola
calda, che sarà automaticamente MENO calda anche nelle
serpentine.
>>
>> Ovvio che e' una soluzione tampone ma se non metti qualcosa
>> all'ingresso del bollitore non vedo cosa altro si possa fare.
>
> Io ti confermo che nel mio caso la precipitazione avviene
> dentro il bollitore,
ovviamente è il punto più caldo, e il più vessato
> il bicarbonato di calcio
> (principalmente) diventa carbonato insolubile con acqua e
> co2 come prodotti di scarto. Io volevo intercattare i
> critalli in uscita dal bollitore.
mah ... la questione dei cristalli "vaganti" mi pare
piuttosto controversa
> Poi anche nell'aeratore
> avviene precipitazione ma li è un problema più gestibile,
> basta pulire con acido citrico solo 2/3 volte l'anno. Mentre
> ad esempio nel telefono della doccia in 8/10 giorni si
> accumulano talmente tanti "sassolini" che quasi non esce più
> l'acqua
Il problema della genesi di questi cristalli è imho differente.
Il boiler è probabilmente ZEPPO, e non sempre il sedimento
ha una compattezza di grado marmo di carrara. Le concrezioni
a volte sono rugose, porose. Siccome il boiler funziona in
regime di T e flusso variabile, vuoi la turbolenza vuoi le
dilatazioni termiche, disgregano parte della massa
depositata, che spurga altrove.
Tra l'altro tenere un boiler incrostato al di là di intasare
di detriti a valle, alza il costo dell'acqua calda, perché
lo scambiatore funziona PEGGIO se incrostato. Sarebbe da
pulire la serpentina piuttosto che la doccetta.
E poi ci vuole un corso di formazione (specie alle mogli) su
come tarare correttamente la temperatura e il flusso d'acqua
calda per far sopravvivere un boiler un tempo fisiologico.
So che tra il gentil sesso va di moda tenere la calda
praticamente a stecca e poi miscelarla a valle con la fredda
per ottenerla tiepida. Per il boiler è il peggior regime di
funzionamento.
Meglio tararlo basso, magari sprecare quei 10 L che la T si
stabilizzi all'utenza, ma non doverla poi miscelare. In
questo modo dentro la serpentina la T rimane moderata.
Per il bicarbonato, lavorare a 45-50, 60 o 70° fa,
purtroppo, una DIFFERENZA ABISSALE, perché a 50° i
bicarbonati iniziano a decomporre lentamente, a 70° la cosa
è rapidissima e quasi quantitativa.
come dicevano i Ghostbuster : incrociare i flussi (della
calda e della fredda) è MALE ! :)
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1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)