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Calcare che intasa i rompigetto

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David

unread,
Oct 19, 2016, 6:23:26 AM10/19/16
to
Ciao a tutti, ho il problema del calcare che intasa i rompigetto dei
rubinetti, periodicamente devo pulirli altrimenti la portata dell'acqua
si riduce a tal punto da non far partire lo scaldabagno istantaneo a
gas. Naturalmente è lo scaldabagno il responsabile e il fenomeno è
limitato al circuito dell'acqua calda sanitaria. Mi chiedevo se fosse
possibile mettere un filtro sul tubo dell'acqua calda in uscita dallo
scaldabagno per ovviare un pò al problema e pulire solo quello
periodicamente invece di tutti i rompigetto e soprattutto il filtro
interno alla doccia (operazione molto laboriosa). Cosa ne pensate?
L'unica perplessità che ho è la perdita di carico che potrebbe dare il
filtro.
Grzie, saluti.

--
David

Bernardo Rossi

unread,
Oct 19, 2016, 6:34:47 AM10/19/16
to
On Wed, 19 Oct 2016 12:23:24 +0200, David
<modaliNOS...@INVALIDalice.it> wrote:

>gas. Naturalmente è lo scaldabagno il responsabile e il fenomeno è

Spesso il responsabile e' il rubinetto che gocciola.
Soluzioni:
chiuderlo bene dopo l'uso
cambiare la guarnizione

>possibile mettere un filtro sul tubo dell'acqua calda in uscita dallo

Il filtro apposito si chiama "addolcitore".


--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi

Cardanico

unread,
Oct 19, 2016, 6:52:11 AM10/19/16
to
Il calcare si forma sui rompigetto perche' l'acqua da calda che e'
si raffredda e questo fa "precipitare" i sali disciolti nell'acqua.
Filtro a monte serve a nulla.
Soluzione 1: mettere un dosatore di polifosfati prima dell'ingresso
acqua fredda nello scaldabagno
Soluzione 2: dopo aver usato l'acqua calda far scorrere l'acqua
fredda in modo da raffreddare il rubinetto. Questa e' la piu'
banale ma anche quella che ti fara' pulire i rompigetto
con molta ma molta meno frequenza.

marìo de janeiro

unread,
Oct 19, 2016, 7:31:43 AM10/19/16
to
On Wed, 19 Oct 2016 12:23:24 +0200, David
<modaliNOS...@INVALIDalice.it> wrote:

Metti un dosatore di polifosfati all'ingresso dello scaldabagno istantaneo
ed il problema potrebbe risolversi. Oltretutto un dosatore di polifosfati
previene l'incrostazione di calcare anche all'interno dello scaldabagno
allungandone di parecchio la vita.

David

unread,
Oct 19, 2016, 8:33:48 AM10/19/16
to
Nel suo scritto precedente, Bernardo Rossi ha sostenuto :
> On Wed, 19 Oct 2016 12:23:24 +0200, David
> <modaliNOS...@INVALIDalice.it> wrote:
>
>> gas. Naturalmente è lo scaldabagno il responsabile e il fenomeno è
>
> Spesso il responsabile e' il rubinetto che gocciola.
> Soluzioni:
> chiuderlo bene dopo l'uso
> cambiare la guarnizione

Non avertene a male ma sbagli di grosso. In questo caso il problema
risiede nel fatto che quando l'acqua viene scaldata a 60° e oltre il
calcare precipita.

>
>> possibile mettere un filtro sul tubo dell'acqua calda in uscita dallo
>
> Il filtro apposito si chiama "addolcitore".

So cosa è un addolcitore (sono un chimico...), oltremodo andrebbe messo
in entrata, io vorrei mettere un filtro in uscita solo per trattenere
fisicamente il calcare precipitato

--
David

David

unread,
Oct 19, 2016, 8:51:41 AM10/19/16
to
Scriveva Cardanico mercoledì, 19/10/2016:
>> Ciao a tutti, ho il problema del calcare che intasa i rompigetto dei
>> rubinetti, periodicamente devo pulirli altrimenti la portata dell'acqua si
>> riduce a tal punto da non far partire lo scaldabagno istantaneo a gas.
>> Naturalmente è lo scaldabagno il responsabile e il fenomeno è limitato al
>> circuito dell'acqua calda sanitaria. Mi chiedevo se fosse possibile mettere
>> un filtro sul tubo dell'acqua calda in uscita dallo scaldabagno per ovviare
>> un pò al problema e pulire solo quello periodicamente invece di tutti i
>> rompigetto e soprattutto il filtro interno alla doccia (operazione molto
>> laboriosa). Cosa ne pensate? L'unica perplessità che ho è la perdita di
>> carico che potrebbe dare il filtro.
>> Grzie, saluti.
>
> Il calcare si forma sui rompigetto perche' l'acqua da calda che e'
> si raffredda e questo fa "precipitare" i sali disciolti nell'acqua.
> Filtro a monte serve a nulla.

Non è così, il calcare precipita al momento del riscaldamento, già a 35
gradi la reazione (irreversibile) porta alla formazione di sali
insolubili (tra tutti il carbonato di calcio) a partire da sali
solubili (i bicarbonati).


> Soluzione 1: mettere un dosatore di polifosfati prima dell'ingresso
> acqua fredda nello scaldabagno

Soluzione che non mi piace molto.

> Soluzione 2: dopo aver usato l'acqua calda far scorrere l'acqua
> fredda in modo da raffreddare il rubinetto. Questa e' la piu'
> banale ma anche quella che ti fara' pulire i rompigetto
> con molta ma molta meno frequenza.

Vedi quanto esposto sopra, non credo funzioni.

Grazie comunque per l'aiuto

--
David

Anacleto Colombo

unread,
Oct 19, 2016, 9:32:13 AM10/19/16
to
Il giorno mercoledì 19 ottobre 2016 12:23:26 UTC+2, David ha scritto:


> Ciao a tutti, ho il problema del calcare che intasa i rompigetto dei
> rubinetti, periodicamente devo pulirli altrimenti la portata dell'acqua
> si riduce

se puoi pulirli meccanicamente perché c'è della sabbietta allora è un problema dell'impianto e puoi mettere il filtro che intercetta la sabbia

Se li devi disincrostare chimicamente (o sostituire) allora è un problema della natura dell'acqua e devi mettere un addolcitore all'ingresso della saracinesca di entrata dell'acqua in casa, che elimini il calcare

> L'unica perplessità che ho è la perdita di carico che potrebbe dare il
> filtro.

quando è nuovo non crea problemai, cambialo una volta all'anno per scrupolo.

David

unread,
Oct 19, 2016, 9:39:15 AM10/19/16
to
Dopo dura riflessione, Anacleto Colombo ha scritto :
> Il giorno mercoledì 19 ottobre 2016 12:23:26 UTC+2, David ha scritto:
>
>
>> Ciao a tutti, ho il problema del calcare che intasa i rompigetto dei
>> rubinetti, periodicamente devo pulirli altrimenti la portata dell'acqua
>> si riduce
>
> se puoi pulirli meccanicamente perché c'è della sabbietta allora è un
> problema dell'impianto e puoi mettere il filtro che intercetta la sabbia
>

Non è sabbietta, sono granelli di carbonato di calcio, si sciolgono in
acido e nelle reticelle dei punti di prelievo di sola acqua fredda
(lavatrice, lavastoviglie e un runìbinetto in terrazzo) non se ne trova
traccia.


> Se li devi disincrostare chimicamente (o sostituire) allora è un problema
> della natura dell'acqua e devi mettere un addolcitore all'ingresso della
> saracinesca di entrata dell'acqua in casa, che elimini il calcare

La disincrostazione chimica la faccio 2/3 volte l'anno, qui si tratta
di vere e proprie "pepite" cha devo togliere settimanalmente

>
>> L'unica perplessità che ho è la perdita di carico che potrebbe dare il
>> filtro.
>
> quando è nuovo non crea problemai, cambialo una volta all'anno per scrupolo.

Questo è buono, grazie

--
David

Ragnarok

unread,
Oct 20, 2016, 8:07:42 PM10/20/16
to
Il 19/10/2016 14:51, David ha scritto:

>> Soluzione 1: mettere un dosatore di polifosfati prima dell'ingresso
>> acqua fredda nello scaldabagno
> Soluzione che non mi piace molto.

O metti un dosatore di polifosfati, o metti un addolcitore o pulisci i
filtri...
Potresti chiedere al sindaco del tuo comune di farti una linea
dell'acquedotto personalizzata ma dubito che ti accontenti.


---
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Cardanico

unread,
Oct 21, 2016, 2:59:27 AM10/21/16
to
> David <modaliNOS...@INVALIDalice.it> wrote:
>
>> ho il problema del calcare che intasa i rompigetto dei
>> rubinetti,
>
> io sapevo che il calcare precipita per colpa dell'aereatore che mescola
> aria all'acqua, oltre che per l'aumento di temperatura, mi sbagliavo?
>

Si, e' fondamentalmente cosi', ma lui che si dichiara chimico e
mi ha contestato. Almeno la facesse la prova per un mese, dico
un mese, a fa uscire acqua fredda dopo l'uso di calda.

E' ovvio che il calcare precipita anche dentro il bollitore
ma a maggior regione precipita dentro l'aeratore. Se si lava con acqua
fredda il fenomeno non sparisce ma diminuisce di molto.

> per il problema qui pulisco spesso con anticalcare all'acido fosforico
> gli aeratori e uso un cucchiaino di acido citrico in lavastoviglie :)

David

unread,
Oct 21, 2016, 3:52:30 AM10/21/16
to
Scriveva Cardanico venerdì, 21/10/2016:
>> David <modaliNOS...@INVALIDalice.it> wrote:
>>
>>> ho il problema del calcare che intasa i rompigetto dei rubinetti,
>>
>> io sapevo che il calcare precipita per colpa dell'aereatore che mescola
>> aria all'acqua, oltre che per l'aumento di temperatura, mi sbagliavo?
>>
>
> Si, e' fondamentalmente cosi', ma lui che si dichiara chimico e
> mi ha contestato. Almeno la facesse la prova per un mese, dico
> un mese, a fa uscire acqua fredda dopo l'uso di calda.

Io non mi dichiaro... lo sono. Ma potrei anche sbagliare, non sono
onniscente. Però nel caso del calcare credo di essere nel giusto. E
comunque non devo convincere nessuno. A dimostrazione di quanto
sostengo ti dico che il calcare precipita anche nei sistemi chiusi
(senza apporti esterni di ossigeno) e nel mio caso specifico nel filtro
interno del telefono della doccia, punto in cui c'è solo e sempre acqua
(si trova in fondo al manico)


>
> E' ovvio che il calcare precipita anche dentro il bollitore
> ma a maggior regione precipita dentro l'aeratore. Se si lava con acqua fredda
> il fenomeno non sparisce ma diminuisce di molto.

Sono molto dubbioso ma proverò e tornerò a riferire

--
David

David

unread,
Oct 21, 2016, 3:53:50 AM10/21/16
to
Il 21/10/2016, Ragnarok ha detto :

> Potresti chiedere al sindaco del tuo comune di farti una linea
> dell'acquedotto personalizzata ma dubito che ti accontenti.
>

Questa è una buona idea, peccato che nel mio Comune l'acquedotto sia
privato..... e comunque sei un simpaticone e molto utile al NG

--
David

Cardanico

unread,
Oct 21, 2016, 4:27:57 AM10/21/16
to
Sei un chimico, bene, anch'io.
Allora ragionaci:
Apri l'acqua calda, bene, dentro il tubo del rubinetto
e dentro l'aeratore ci sara' acqua diciamo a 50 gradi.
Chiudi l'acqua calda. L'acqua pian piano si raffredda e si raffredda
anche l'aeratore e come ben sai
la solubilita' di tutti i sali disciolti diminuisce e questi
precipiteranno.

Invece se dopo aver chiuso la calda fai uscire per quel che basta
acqua fredda semplicemente elimini dall'aeratore la calda, raffreddi
l'aeratore e i sali non preicipitano piu' perche' non ci sara'
piu' un deltaT.

Ovvio che e' una soluzione tampone ma se non metti qualcosa
all'ingresso del bollitore non vedo cosa altro si possa fare.

David

unread,
Oct 21, 2016, 5:07:03 AM10/21/16
to
Scriveva Cardanico venerdì, 21/10/2016:
Io ti confermo che nel mio caso la precipitazione avviene dentro il
bollitore, il bicarbonato di calcio (principalmente) diventa carbonato
insolubile con acqua e co2 come prodotti di scarto. Io volevo
intercattare i critalli in uscita dal bollitore. Poi anche
nell'aeratore avviene precipitazione ma li è un problema più gestibile,
basta pulire con acido citrico solo 2/3 volte l'anno. Mentre ad esempio
nel telefono della doccia in 8/10 giorni si accumulano talmente tanti
"sassolini" che quasi non esce più l'acqua

--
David

Soviet_Mario

unread,
Oct 21, 2016, 7:20:07 AM10/21/16
to
non è questo il meccanismo con cui precipita il calcare.
Non si tratta di calcare sciolto a caldo che precipita a
freddo, ma di qualcosa di diverso : della decomposizione di
un sale relativamente, moderatamente solubile (il
BICARBONATO di calcio), in un altro praticamente insolubile
(il CARBONATO).
La decomposizione non è nemmeno tipica del calcio, ma è
intrinseca allo ione carbonato persino quando forma
carbonati solubili.
Se infatti metti acqua e bicarbonato di SODIO in un
pentolino, vedrai che sui 50° inizia a fare effervescenza, a
60° la cosa è molto evidente e intorno ai 70° si completa e
cessa. L'alcalinità nel frattempo è aumentata sensibilmente
(effetto "backing soda" che spappola i legumi proprio a
causa della disgregazione alcalina). Tuttavia il carbonato
di sodio è solubile e non vedi precipitato.
Invece col calcio il carbonato è insolubile da paura, e
precipita.
A caldo. Tra l'altro non solo l'ossigeno è irrilevante, ma è
importante la pressione e la possibilità di "degassare" la
CO2 formata, che si verifica a circuito APERTO.
Se scaldi in circuito chiuso (sbalzi di pressione a parte) e
la CO2 resta dentro il sistema, col tempo ridissolve il
sedimento calcareo, esattamente come fa nella roccia carsica
quando scava le doline.
Invece aprendo l'acqua la CO2 viene rimossa ed espulsa, e il
calcare depositato rimane.

Le variabili collaterali che rallentano o facilitano la
cristallizzazione non sono le bolle, ma semmai lo stato di
levigatezza delle superfici e la presenza di "semi
cristallini" preesistenti.
In altre parole il tubo in metallo liscio o in plastica
offre scarso aggrappo e non "insemina". Un tubo rugginoso
già di più. Un tubo già incrostato di calcare, favorisce
l'ulteriore concrezione, perché qualunque cristallo "attacca
sempre bene su sé stesso", l'adesione è perfettamente
compatibile dimensionalmente a scala atomica.

>>
>> Invece se dopo aver chiuso la calda fai uscire per quel
>> che basta
>> acqua fredda semplicemente elimini dall'aeratore la calda,
>> raffreddi
>> l'aeratore e i sali non preicipitano piu' perche' non ci
>> sara'
>> piu' un deltaT.

qualcosa di semi vero c'è, per ragioni diverse : miscelare
la calda con della fredda rallenta la decomposizione.
Miscelare però, per il BOILER, è sempre e solo male. Molto
meglio tararlo più basso in modo da poter usare la sola
calda, che sarà automaticamente MENO calda anche nelle
serpentine.

>>
>> Ovvio che e' una soluzione tampone ma se non metti qualcosa
>> all'ingresso del bollitore non vedo cosa altro si possa fare.
>
> Io ti confermo che nel mio caso la precipitazione avviene
> dentro il bollitore,

ovviamente è il punto più caldo, e il più vessato

> il bicarbonato di calcio
> (principalmente) diventa carbonato insolubile con acqua e
> co2 come prodotti di scarto. Io volevo intercattare i
> critalli in uscita dal bollitore.

mah ... la questione dei cristalli "vaganti" mi pare
piuttosto controversa

> Poi anche nell'aeratore
> avviene precipitazione ma li è un problema più gestibile,
> basta pulire con acido citrico solo 2/3 volte l'anno. Mentre
> ad esempio nel telefono della doccia in 8/10 giorni si
> accumulano talmente tanti "sassolini" che quasi non esce più
> l'acqua

Il problema della genesi di questi cristalli è imho differente.
Il boiler è probabilmente ZEPPO, e non sempre il sedimento
ha una compattezza di grado marmo di carrara. Le concrezioni
a volte sono rugose, porose. Siccome il boiler funziona in
regime di T e flusso variabile, vuoi la turbolenza vuoi le
dilatazioni termiche, disgregano parte della massa
depositata, che spurga altrove.

Tra l'altro tenere un boiler incrostato al di là di intasare
di detriti a valle, alza il costo dell'acqua calda, perché
lo scambiatore funziona PEGGIO se incrostato. Sarebbe da
pulire la serpentina piuttosto che la doccetta.

E poi ci vuole un corso di formazione (specie alle mogli) su
come tarare correttamente la temperatura e il flusso d'acqua
calda per far sopravvivere un boiler un tempo fisiologico.
So che tra il gentil sesso va di moda tenere la calda
praticamente a stecca e poi miscelarla a valle con la fredda
per ottenerla tiepida. Per il boiler è il peggior regime di
funzionamento.
Meglio tararlo basso, magari sprecare quei 10 L che la T si
stabilizzi all'utenza, ma non doverla poi miscelare. In
questo modo dentro la serpentina la T rimane moderata.
Per il bicarbonato, lavorare a 45-50, 60 o 70° fa,
purtroppo, una DIFFERENZA ABISSALE, perché a 50° i
bicarbonati iniziano a decomporre lentamente, a 70° la cosa
è rapidissima e quasi quantitativa.

come dicevano i Ghostbuster : incrociare i flussi (della
calda e della fredda) è MALE ! :)

>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

David

unread,
Oct 21, 2016, 8:44:31 AM10/21/16
to
Soviet_Mario ha usato la sua tastiera per scrivere :
Verissimo, il problema è che con i piccoli scaldabagno istantanei c'è
poi il problema della bassa portata e quindi si tende a tenerla un pò
più calda e miscelare a valle
Questo è il vero problema, mia moglie e mia figlia hanno solo la
concezione del rubinetto chiuso oppure aperto con la calda a
manetta...... non sai quante volte mi sanguina il cuore a vedere lavare
i piatti con l'acqua che fuma............





e poi miscelarla a valle con la fredda per
> ottenerla tiepida. Per il boiler è il peggior regime di funzionamento.
> Meglio tararlo basso, magari sprecare quei 10 L che la T si stabilizzi
> all'utenza, ma non doverla poi miscelare. In questo modo dentro la serpentina
> la T rimane moderata.
> Per il bicarbonato, lavorare a 45-50, 60 o 70° fa, purtroppo, una DIFFERENZA
> ABISSALE, perché a 50° i bicarbonati iniziano a decomporre lentamente, a 70°
> la cosa è rapidissima e quasi quantitativa.
>
> come dicevano i Ghostbuster : incrociare i flussi (della calda e della
> fredda) è MALE ! :)

--
David

Soviet_Mario

unread,
Oct 21, 2016, 10:31:59 AM10/21/16
to
Il 21/10/2016 14.44, David ha scritto:
> Soviet_Mario ha usato la sua tastiera per scrivere :
>> Il 21/10/2016 11.07, David ha scritto:
>>> Scriveva Cardanico venerdì, 21/10/2016:
>>>>> Scriveva Cardanico venerdì, 21/10/2016:
>>>>>>> David <modaliNOS...@INVALIDalice.it> wrote:
>>>>>>>

CUT

>> E poi ci vuole un corso di formazione (specie alle mogli)
>> su come tarare correttamente la temperatura e il flusso
>> d'acqua calda per far sopravvivere un boiler un tempo
>> fisiologico. So che tra il gentil sesso va di moda tenere
>> la calda praticamente a stecca
>
> Questo è il vero problema, mia moglie e mia figlia hanno
> solo la concezione del rubinetto chiuso oppure aperto con la
> calda a manetta...... non sai quante volte mi sanguina il
> cuore a vedere lavare i piatti con l'acqua che fuma............
>
>

Si però il problema che dicevo non è tanto come apri la
manopola al lavandino, ma come tari la manopola SUL BOILER

>
>
>
> e poi miscelarla a valle con la fredda per
>> ottenerla tiepida. Per il boiler è il peggior regime di
>> funzionamento.
>> Meglio tararlo basso, magari sprecare quei 10 L che la T
>> si stabilizzi all'utenza, ma non doverla poi miscelare. In
>> questo modo dentro la serpentina la T rimane moderata.
>> Per il bicarbonato, lavorare a 45-50, 60 o 70° fa,
>> purtroppo, una DIFFERENZA ABISSALE, perché a 50° i
>> bicarbonati iniziano a decomporre lentamente, a 70° la
>> cosa è rapidissima e quasi quantitativa.
>>
>> come dicevano i Ghostbuster : incrociare i flussi (della
>> calda e della fredda) è MALE ! :)
>


--

David

unread,
Oct 21, 2016, 12:31:59 PM10/21/16
to
Soviet_Mario ha spiegato il 21/10/2016 :
> Il 21/10/2016 14.44, David ha scritto:
>> Soviet_Mario ha usato la sua tastiera per scrivere :
>>> Il 21/10/2016 11.07, David ha scritto:
>>>> Scriveva Cardanico venerdì, 21/10/2016:
>>>>>> Scriveva Cardanico venerdì, 21/10/2016:
>>>>>>>> David <modaliNOS...@INVALIDalice.it> wrote:
>>>>>>>>
>
> CUT
>
>>> E poi ci vuole un corso di formazione (specie alle mogli)
>>> su come tarare correttamente la temperatura e il flusso
>>> d'acqua calda per far sopravvivere un boiler un tempo
>>> fisiologico. So che tra il gentil sesso va di moda tenere
>>> la calda praticamente a stecca
>>
>> Questo è il vero problema, mia moglie e mia figlia hanno
>> solo la concezione del rubinetto chiuso oppure aperto con la
>> calda a manetta...... non sai quante volte mi sanguina il
>> cuore a vedere lavare i piatti con l'acqua che fuma............
>>
>>
>
> Si però il problema che dicevo non è tanto come apri la manopola al
> lavandino, ma come tari la manopola SUL BOILER

Questo è chiaro ma se la lascio troppo bassa non c'è abbastanza
portata, mi spiego con un esempio. Facciamo che regolo il termostato
della caldaia sul livello ottimale per la doccia, per fare la doccia
devo quindi aprire il rubinetto sul massimo, lo scaldabagno però mi
taglia la portata e viene troppo poca acqua per una doccia
confortevole.
Ecco perchè la devo tenere più calda e miscelarla alla fine, a scapito
della precipitazione del calcare.



poi miscelarla a valle con la fredda per
>>> ottenerla tiepida. Per il boiler è il peggior regime di
>>> funzionamento.
>>> Meglio tararlo basso, magari sprecare quei 10 L che la T
>>> si stabilizzi all'utenza, ma non doverla poi miscelare. In
>>> questo modo dentro la serpentina la T rimane moderata.
>>> Per il bicarbonato, lavorare a 45-50, 60 o 70° fa,
>>> purtroppo, una DIFFERENZA ABISSALE, perché a 50° i
>>> bicarbonati iniziano a decomporre lentamente, a 70° la
>>> cosa è rapidissima e quasi quantitativa.
>>>
>>> come dicevano i Ghostbuster : incrociare i flussi (della
>>> calda e della fredda) è MALE ! :)

--
David

Max max

unread,
Oct 21, 2016, 2:07:21 PM10/21/16
to
Il 19/10/2016 12.52, Cardanico ha scritto:

Soluzione 3: togliere i rompigetto :)

Max max

unread,
Oct 21, 2016, 2:08:21 PM10/21/16
to
Il 21/10/2016 20.07, Max max ha scritto:

> Soluzione 3: togliere i rompigetto :)

Sostituendo il relativo contenitore con uno più lungo (si trovano)


Max max

unread,
Oct 21, 2016, 2:14:20 PM10/21/16
to
Il 21/10/2016 18.31, David ha scritto:

> Questo è chiaro ma se la lascio troppo bassa non c'è abbastanza portata,

Allora è la caldaia che è sottodimensionata.

> Facciamo che regolo il termostato della
> caldaia sul livello ottimale per la doccia

Infatti io l'ho così

I rompigetto (e solo loro) si intasavano comunque: eliminati.

Ragnarok

unread,
Oct 21, 2016, 4:00:44 PM10/21/16
to
Il 21/10/2016 09:53, David ha scritto:
>> Potresti chiedere al sindaco del tuo comune di farti una linea
>> dell'acquedotto personalizzata ma dubito che ti accontenti.
> Questa è una buona idea,

Bravo. E allora seguila e non romperci i coglioni.

Ragnarok

unread,
Oct 21, 2016, 4:03:15 PM10/21/16
to
Il 21/10/2016 08:59, Cardanico ha scritto:

> Si, e' fondamentalmente cosi', ma lui che si dichiara chimico e
> mi ha contestato. Almeno la facesse la prova per un mese, dico
> un mese, a fa uscire acqua fredda dopo l'uso di calda.

Il calcare precipita per il calore, non ci sono cristi.
Ma le soluzioni sono due: o togli il calcare con un addolcitore, o
impedisci al calcare di precipitare coi polifosfati.
Lui vuole la terza, io ho provato a dargiela ironica, adesso aspettiamo
che gliela dia il ciula.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Oct 21, 2016, 6:12:48 PM10/21/16
to
Certo che siete pieni di fissime visto che basta mettere i rompigetto
in un bicchiere con un dito di aceto per alcune ore per risolvere
il problema. Una volta al trimestre basta o se siete in tanti a
lavarvi, anche una volta al mese.
Basta abituarsi come una qualsiasi altra normale manutenzione.

Ma questa e' la societa' dei pigri, o tutto funziona indefinitamente,
o si getta via al primo singhiozzo.

gio_46

unread,
Oct 22, 2016, 4:12:00 AM10/22/16
to
Ancora meglio se ne tieni uno di riserva, che inserirai al posto di quello intasato. Poi quello tolto (che rigenererai con l'aceto) lo tieni da una parte pronto per il prossimo scambio, e cosi via.

Giovanni

Nox

unread,
Oct 22, 2016, 8:16:07 AM10/22/16
to
"David" ha scritto nel messaggio
news:nuchid$ifa$1...@virtdiesel.mng.cu.mi.it...
>
>Questa è una buona idea, peccato che nel mio Comune l'acquedotto sia
>privato...

Inutile precisazione: Gli acquedotti privati NON esistono. Esistono beni
dello stato dati in gestione ai privati, che è ben diverso.
Ad ogni modo non capisco tutte le pippe mentali fatte fin ora. Vuoi un
filtro? Mettici il filtro...
Uno come questo
http://www.ua.all.biz/img/ua/catalog/middle/1582943.jpeg
o questo
http://i.ebayimg.com/00/s/NzgxWDgyNQ==/z/VlEAAOSwzrxUxm8z/$_35.JPG
*SPECIFICO PER ACQUA CALDA* andrà bene e non avrà perdite di carico
apprezzabili.

Ragnarok

unread,
Oct 22, 2016, 5:28:28 PM10/22/16
to
Il 22/10/2016 14:15, Nox ha scritto:
> Ad ogni modo non capisco tutte le pippe mentali fatte fin ora. Vuoi un
> filtro? Mettici il filtro...

Sta fresco se deve mettere un filtro prima di ogni rubinetto...
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