Ciao.
Luca.
Magari i due Lampioni sino "metallici" e sono all'aperto... alle
intemperie... sogette a condensa ecc.. ma, soprattutto... ALIMENTATE a 220
Volt senza "palina" a Terra indipendente...
Personalmente consiglierei "minimo" l'utilizzo di un Trasformatore
d'Isolamento ed un alimentazione a Bassa Tensione (di Sicurezza).
> Magari i due Lampioni sino "metallici" e sono all'aperto...
Plastica, all'aperto.
> intemperie... sogette a condensa ecc.. ma, soprattutto... ALIMENTATE a 220
> Volt senza "palina" a Terra indipendente...
Per "palina" a terra non so cosa intendi... Io ho portato fase, neutro e
terra, poi non ricordo se nel lampione c'era il cavo di terra (nel qual
caso l'ho collegato) oppure no (quindi ho lasciato "monco" quello che ho
portato).
> Personalmente consiglierei "minimo" l'utilizzo di un Trasformatore
> d'Isolamento ed un alimentazione a Bassa Tensione (di Sicurezza).
Non č che l'abbia costruito io il lampione, l'ho comprato da castorama e
mi aspetto che *come minimo* sia a norma e pronto da utilizzare cosě com'č!
Ciao.
Luca.
> Tempo fa ho messo un lampione tra giardino e cortile, adesso avrei
> intenzione di metterne altri due, uno a destra e uno sinistra di quello
> già esistente e vorrei da voi qualche consiglio per fare un lavoro a norma.
> Partiamo da quanto ho già fatto per il lampione già esistente. Ho preso
> la corrente dall'alimentazione dei condizionatori che a sua volta arriva
<CUT>
già dalla partenza non sei a norma: non puoi derivare un impianto (i
lampioni) da un utilizzatore (il condizionatore).
Dovresti far partire altri cavi dal quadro (cioè da dove partono quelli
che alimentano il condizionatore) e proseguire sui lampioni.
Per collegare gli altri lampioni dovresti: alla base del primo lampione
(cioè dove arrivano i cavi principali) mettere una cassetta di derivazione
al cui interno collegare cavi di arrivo e cavi diretti ai lampioni. da qui
partire con dioversi corrugati verso i nuovi lampioni.
I collegamenti tra cavi dello stesso tipo (ovvero tra cavi di fase, terra
ecc) li devi fare usando i "cappellotti" (morsetti) di dimensione
adeguata al numero e sezione dei fili da collegare tra loro.
Ciao
Swift
>
>> Personalmente consiglierei "minimo" l'utilizzo di un Trasformatore
>> d'Isolamento ed un alimentazione a Bassa Tensione (di Sicurezza).
> Non è che l'abbia costruito io il lampione, l'ho comprato da castorama e
> mi aspetto che *come minimo* sia a norma e pronto da utilizzare così
> com'è!
> Ciao.
> Luca.
A parte le considerazioni poste da Swift...
il "lampione" sarà pure a norma (?) MA una cosa è utilizzarlo a 220 Volt e
un'altra alimentarlo a24 Volt (o 12o giù du li...).
Se il tuo Lampione lo usi nel Sahel... dove piove ogni sei-sette anni...
non ci sarebbero problemi... ma se lo "pianti" in giardino a S.Erasmo o a
Torcello... con "l'Acqua Alta"... sentiresti che schiocchi! ;-)
Come al solito: Cum grano salis...
A norma è un parolone....
Non potresti attaccarti al condizionatore e il lavoro andrebbe fatto da
un elettricista....
Diciamo un lavoro fatto bene...
Ma nel giardino passi sempre sotto gli autobloccanti? se passi sotto
solo terra 10cm imho sono pochi e sopra ci metterei qualcosa a
protezione del corrugato o di segnalazione.
Per il esto io farei come hai fatto tu però non sono un elettricista.
> già dalla partenza non sei a norma: non puoi derivare un impianto (i
> lampioni) da un utilizzatore (il condizionatore).
Accidenti non ci avevo pensato...
> Dovresti far partire altri cavi dal quadro (cioè da dove partono quelli
> che alimentano il condizionatore) e proseguire sui lampioni.
Volendo fare le cose per bene, dal quadro dovrei partire dal
differenziale che comanda i lampadari o quello delle prese da 10A? Se
invece volessi attaccarmi al differenziale delle prese da 16A, sarebbe
ancora a norma? In realtà ci collegherò al massimo tre lampadine a
risparmio da 25 watt l'una, ma già che tiro un cavo tanto vale metterlo
grosso, chissà mai che un giorno non mi serva una presa proprio da
quelle parti.
Se invece rinunciassi a fare le cose a norma e mi accontentassi di un
buon lavoro, quali sarebbero le controindicazioni ad attaccarmi ai cavi
che portano la corrente ai climatizzatori? Nota bene che non mi sono
attaccato ai condizionatori ma alla scatola in cui arriva il cavo che
gli dà corrente.
> Per collegare gli altri lampioni dovresti: alla base del primo lampione
> (cioè dove arrivano i cavi principali) mettere una cassetta di derivazione
> al cui interno collegare cavi di arrivo e cavi diretti ai lampioni. da qui
> partire con dioversi corrugati verso i nuovi lampioni.
Ok, tutto chiaro. Se la scatola di derivazione la metto sottoterra sotto
le mattonelle autobloccanti, va bene?
> I collegamenti tra cavi dello stesso tipo (ovvero tra cavi di fase, terra
> ecc) li devi fare usando i "cappellotti" (morsetti) di dimensione
> adeguata al numero e sezione dei fili da collegare tra loro.
Ok. Grazie di tutto :-)
Ciao.
Luca.
> A norma è un parolone....
> Non potresti attaccarti al condizionatore e il lavoro andrebbe fatto da
> un elettricista....
Non è che vorrei un lavoro certificato, pensavo di farlo a norma perchè
se rispetto tutte le norme immagino sarebbe un lavoro molto sicuro.
L'unica cosa che mi interessa è la sicurezza.
> Diciamo un lavoro fatto bene...
Ecco, diciamo che se venisse un lavoro ragionevolmente sicuro, magari
anche se non fosse completamente a norma potrebbe andarmi bene.
> Ma nel giardino passi sempre sotto gli autobloccanti?
Sì per il lampione che c'è già; per quelli da mettere, con uno sarei
sempre sotto gli autobloccanti mentre con l'altro solo per un tratto.
se passi sotto
> solo terra 10cm imho sono pochi e sopra ci metterei qualcosa a
> protezione del corrugato o di segnalazione.
Giusto. Valuterò se mi conviene scavare di più o cambiare posizione
all'installazione del terzo lampione in maniera da non andare nell'erba.
> Per il esto io farei come hai fatto tu però non sono un elettricista.
Beh già un po' mi conforta questo :-)
Ciao.
Luca.
> il "lampione" sarà pure a norma (?)
Voglio ben sperarlo! Ma in realtà ne sono convinto: non credo che un
gruppo come quello di castorama si vada a cercare guai grossi vendendo
materiale non a norma.
MA una cosa è utilizzarlo a 220 Volt e
> un'altra alimentarlo a24 Volt (o 12o giù du li...).
E venduto per funzionare in esterno a 220 volt, e con ogni probabilità è
a norma. Modificandolo per funzionare ad una tensione diversa, ancorchè
più bassa, allora sì non sarebbe più a norma.
> Se il tuo Lampione lo usi nel Sahel... dove piove ogni sei-sette anni...
> non ci sarebbero problemi... ma se lo "pianti" in giardino a S.Erasmo o a
> Torcello... con "l'Acqua Alta"... sentiresti che schiocchi! ;-)
Stiamo parlando di un oggetto venduto in UE che rispetta le norme UE,
che evidentemente sono pensate ed adeguate al clima di tutta la UE, e
come minimo di quella parte di UE in cui l'oggetto è venduto.
Ad ogni modo, è lì quasi da un anno senza aver dato il minimo problema
con qualunque condizione climatica, comprese le lunghe giornate di
pioggia e i forti temporali estivi.
Ciao.
Luca.
>> Per collegare gli altri lampioni dovresti: alla base del primo lampione
>> (cioč dove arrivano i cavi principali) mettere una cassetta di
>> derivazione
>> al cui interno collegare cavi di arrivo e cavi diretti ai lampioni. da
>> qui
>> partire con dioversi corrugati verso i nuovi lampioni.
>
> Ok, tutto chiaro. Se la scatola di derivazione la metto sottoterra sotto
> le mattonelle autobloccanti, va bene?
Fra una scatola di derivazione "a norma" messa sottoterra, o comunque in una
posizione alla base del lampione e l'alternativa "non a norma" di arrivare
con 2 fili al primo portalampada in cima al paletto, uscire dagli stessi
morsetti e andare al secondo portalampada, ri-uscire e andare al terzo, io
sceglierei quella non a norma.
--
Fabbrogiovanni
> Fra una scatola di derivazione "a norma" messa sottoterra, o comunque in una
> posizione alla base del lampione e l'alternativa "non a norma" di arrivare
> con 2 fili al primo portalampada in cima al paletto, uscire dagli stessi
> morsetti e andare al secondo portalampada, ri-uscire e andare al terzo, io
> sceglierei quella non a norma.
Il fatto è che lì intorno non c'è molta possibilità di fare
diversamente. Al limite potrei far partire tre cavi distinti (uno per
lampione) dalla scatoletta dei condizionatori.
Ciao.
Luca.
P.s. ha passato anche le varie ed abbondanti nevicate dell'inverno scorso.
No!..Hai omesso il dato più importante, tipo di lampione, ovvero di
supporto corpo illuminante e parte riflettente. felix.
--
Primum vivere deinde philosophari.
http://tinyurl.com/y4gmu5y
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Ti puoi derivare dalla linea di alimentazione dei condizionatori (però
non dalla loro morsettiera) a patto che il cavo che usi sia di sezione
adeguata all'interruttore di protezione da cui parte la linea dei
condizionatori.
Da quanto è l'interruttore dei condizionatori?
Come è fatta l'accensione del lampioncino?
Infine ricordo che per la posa interrata (anche dentro cavidotto/
corrugato) serve cavo adeguato ad esempio il tipo FG7R/4 (cavi
unipolari) o FG7OR/4 (cavi multipolari)
Anche questi:
http://www.repubblica.it/motori/motori/2010/09/17/foto/caos_cavi_elettrici_traffico_a_rischio_in_cina-7140927/1/
Funzionano e si trovano in una zona dove piove tutti i giorni
specialmente d'estate.
Certo le lampade funzionano, non lo metto in dubbio.
Bisogna però vedere se continuano a funzionare anche le persone che
si avvicinano troppo a quegli accrocchi ;-)
Mi deriverei in una cassetta stagna, non dentro il palo come dici te,
intercettando il cavo esistente prima che entri nel lampione attuale.
Il cavo deve essere 3x1,5 Fg7OR, puoi allacciarlo anche sotto un
magnetotermico da 16A in quanto ha tranquillamente tale portata (la
supera pure) quel tipo di cavo.
Anche a monte sarebbe stato meglio derivarsi in cassetta e non nella
morsettiera del condizionatore.... ma non è cosa così pericolosa,
fossero questi i problemi!
Se i pali sono di ferro mettili a terra, ma solo se i cavi non
arrivano integri dentro il corpo lampada alla sommità, se al
contrario, come dovrebbe essere, sei riuscito ad entrare con tutta la
guaina nel corpo lampada, fissandolo anche col suo fermacavo, NON
mettere a terra nulla in quanto hai già ottenuto il doppio isolamento
e la connessione di terra paradossalmente peggiorerebbe la sicurezza.
Parola di elettricista ;)
> No!..Hai omesso il dato più importante, tipo di lampione, ovvero di
> supporto corpo illuminante e parte riflettente. felix.
Come dicevo a Gava non è il lampione a preoccuparmi, che avendolo
comprato in un centro di una grande catena suppongo a norma al 100% e
adatto all'uso per il quale è venduto, ovvero in esterno. Ciò che mi
preoccupa è quello che ho fatto io e su questo chiedevo pareri e consigli.
Comunque per soddisfare eventuali curiosità, posso dirvi che il palo del
lampione è in plastica, il portalampada è un comune E27, sopra lampadina
e portalampada si avvita una palla sferica trasparente di una quarantina
di cm di diametro.
Ciao.
Luca.
> Mi deriverei in una cassetta stagna, non dentro il palo come dici te,
> intercettando il cavo esistente prima che entri nel lampione attuale.
Potrei farlo ma non avrei dove mettere la cassetta stagna. Come dicevo,
potrei sotterrarla nei pressi del lampione ma a sensazione sarei per
concordare con Fabbro: sembra più sicuro fare le derivazioni dentro al
palo di plastica a due metri dal suolo, palo che non è omologato per le
immersioni sottomarine ma comunque non ci entra acqua.
In definitiva mi sembra di capire che non deprechi la mia soluzione di
derivare dal primo lampione il secondo e il terzo, esatto? Certo,
partendo con un cavo per ogni lampione dalla cassetta il lavoro sarebbe
più bello e potrei avere un interruttore per ogni lampione, ma ai fini
della sicurezza cambia molto?
> Il cavo deve essere 3x1,5 Fg7OR, puoi allacciarlo anche sotto un
> magnetotermico da 16A in quanto ha tranquillamente tale portata (la
> supera pure) quel tipo di cavo.
Il cavo che ho usato dai condizionatori al lampione è 3x2,5 FG70R.
> Anche a monte sarebbe stato meglio derivarsi in cassetta e non nella
> morsettiera del condizionatore....
Prima ho scritto due versioni contraddittorie. Sono andato a verificare
perchè non ricordavo esattamente: mi sono attaccato proprio alla
morsettiera di un condizionatore.
> ma non è cosa così pericolosa,
> fossero questi i problemi!
Bene, lascio così allora.
> Se i pali sono di ferro mettili a terra, ma solo se i cavi non
> arrivano integri dentro il corpo lampada alla sommità, se al
> contrario, come dovrebbe essere, sei riuscito ad entrare con tutta la
> guaina nel corpo lampada, fissandolo anche col suo fermacavo, NON
> mettere a terra nulla in quanto hai già ottenuto il doppio isolamento
> e la connessione di terra paradossalmente peggiorerebbe la sicurezza.
Il palo è di plastica e sono comunque arrivato coi cavi integri alla
sommità del palo ma non ricordo se la lampada ha il collegamento per la
terra.
> Parola di elettricista ;)
Grazie 1k :-)
Ciao.
Luca.
Il cavo ha una sezione esagerata, ovviamente è pienamente a norma,
unico possibile inconveniente che entri male nei morsetti dei
portalampada!
La giunzione nel palo, per quanto non espressamente concepito per
quello, direi che non costituisce alcun pericolo, comunque isola i
morsetti con nastro autoaglomerante magari (lo trovi da un grossista
elettrico) se vuoi esagerare, per essere piu protetto contro eventuale
condensa.
Una soluzione ideale per il tuo caso sarebbe un pozzetto nel terreno,
e giunzione effettuata entro una muffola in resina bicomponente, lo
dico giusto a titolo informativo.
ciao
> On 18/09/10 15.31, felix... wrote:
> > No!..Hai omesso il dato più importante, tipo di lampione, ovvero di
> > supporto corpo illuminante e parte riflettente. felix.
> Come dicevo a Gava non è il lampione a preoccuparmi, che avendolo
> comprato in un centro di una grande catena suppongo a norma al 100% e
> adatto all'uso per il quale è venduto, ovvero in esterno.
I lampioni di per se saranno senza dubbio a norma ma non tutti prevedono
lo stesso accorgimento per installarli in piena sicurezza.
Ciò che mi
> preoccupa è quello che ho fatto io e su questo chiedevo pareri e consigli.
E' proprio di questo che parlo.
> Comunque per soddisfare eventuali curiosità, posso dirvi che il palo del
> lampione è in plastica, il portalampada è un comune E27, sopra lampadina
> e portalampada si avvita una palla sferica trasparente di una quarantina
> di cm di diametro.
Grazie per aver soddisfatto una semplice curiosità, adesso dimmi come
hai
realizzato le messe a terra.
felix.
> Ciao.
> Luca.
Ciao Felix, anzi ciao a tutto il forum.... non scrivo da anni ma
ricordo tutti voi con stima e simpatia :)
Per questo tipo di lampioni non serve alcuna messa a terra, sono a
doppio isolamento e non vi sono quindi masse metalliche che possano
accidentalmente andare in tensione per un guasto.
Gli apparecchi di questo tipo riportano un simbolo di un doppio
quadrato sull'etichetta, e la messa a terra di tali apparecchi oltre
che non possibile essendo privi di connessioni predisposte è pure
espressamente vietata.
Ciao!
> Il cavo ha una sezione esagerata, ovviamente è pienamente a norma,
> unico possibile inconveniente che entri male nei morsetti dei
> portalampada!
Mi sono appena accorto di avere in casa una matassa di cavo a doppio
isolamento tripolare da 1,5 mm2 ma non FG70R, lo uso comunque o è meglio
di no?
> La giunzione nel palo, per quanto non espressamente concepito per
> quello, direi che non costituisce alcun pericolo, comunque isola i
> morsetti con nastro autoaglomerante magari (lo trovi da un grossista
> elettrico) se vuoi esagerare, per essere piu protetto contro eventuale
> condensa.
Bene. Iniziando il lavoro però mi sono accorto che non è semplicissimo
far passare altri due corrugati nel palo del lampione esistente, quindi
sto rivalutando l'idea della scatola di derivazione interrata. Il
pozzetto comincia a diventare complicato da realizzare, quindi se prendo
una scatola di derivazione, faccio tutte le connessioni e poi la
silicono ovunque e la sotterro, come la vedi?
Ciao.
Luca.
Non li ho mai provati però al brico mi è capitato di vedere dei gel da
inserire nelle cassette per renderle stagne.
Tipo questi: http://www.raytech.it/Gel-bicomponenti-isolanti.php
> Non li ho mai provati però al brico mi è capitato di vedere dei gel da
> inserire nelle cassette per renderle stagne.
Forse riesco a fare come avevo previsto inizialmente, ovvero infilare
gli altri due corrugati nel lampione esistente e fare lì le derivazioni.
Purtroppo quando mi è venuto in mente come fare era già quasi buio
quindi non ho ancora provato, ma per oggi va bene comunque perchè
praticamente ho finito tutto, e dopo una giornata così devo dire che mi
sento solidale agli egizi che hanno costruito le piramidi! :-)
Ciao.
Luca.
Immagino che tu possegga del cavo FROR nel qual caso non è idoneo in
esterno.
Nel terreno metti sempre un pozzettino, un minimo di protezione ci
vuole e poi resta piu facilmente ispezionabile.
Come ti hanno ben suggerito devi usare o i gel appositi, oppure resina
bicomponente, il silicone sul pvc non attacca.