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Interessante storia di Leroy Merlin

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Roberto Deboni DMIsr

unread,
Mar 23, 2022, 9:30:18 AM3/23/22
to
Saltando la parte relativa alla conflitto in corso,
ho trovato interessante i legami tra varie aziende
di cui non avevo idea:

<https://forbes.it/2022/03/22/leroy-merlin-non-lascia-russia-governo-ucraino-avidita-disumana/>

<https://web.archive.org/web/20220323132917/https://forbes.it/2022/03/22/leroy-merlin-non-lascia-russia-governo-ucraino-avidita-disumana/>

"Leroy Merlin appartiene all’Association Familiale Mulliez (Afm),
la holding che controlla, tra l’altro, anche Decathlon e la
catena di supermercati e ipermercati Auchan. La famiglia Mulliez,
guidata dal 90enne patriarca Gérard Mulliez, possiede circa il 40%
della società. Un altro 40% appartiene a un cugino di Mulliez,
Michel Leclercq, fondatore di Decathlon."

"Gérard Mulliez è il figlio dell’omonimo fondatore dell’azienda
tessile Phildar. Nel 1961, dopo avere scoperto i grandi magazzini
durante un viaggio negli Stati Uniti, aprì il primo negozio Ochan
a Roubaix, nel nord-est della Francia. Per dare un sapore più
francese al marchio, lo ribattezzò Auchan poco dopo."

“Dopo tre anni”, ha raccontato Mulliez in un’intervista al
settimanale Le Point, “mio padre mi convocò e mi disse:
‘Gérard, c’è un problema. Non fai soldi. Ti concedo ancora tre
anni’. Ero furioso. Mi mise una pressione enorme”. Fu determinante,
allora, l’incontro con Marcel Fournier, il fondatore di Carrefour.
“Fournier mi diede una lezione: meglio vendere cento dolcetti con
un margine di un centesimo che dieci dolcetti con un margine di
dieci centesimi. Mettemmo alla prova quell’idea. Abbassamo il
prezzo del whisky, al punto che su una bottiglia avevamo lo
stesso margine di una bottiglia d’acqua. L’intero dipartimento
fu svuotato. Gli uomini venivano e poi dicevano alle mogli:
‘Vai da Auchan, è meno caro’. Presto abbiamo scoperto che ognuno
ha il suo articolo di riferimento. Il mio è la banana. Quando
entro in un supermercato, guardo quanto costa un chilo di banane”.

E la storia del marchio Leroy:

"Leroy Merlin, fondato nel 1923 come rivendita di residuati bellici
della Prima guerra mondiale, è entrato a far parte dell’impero dei
Mulliez nel 1979 e ha contribuito a creare una delle dinastie più
ricche di Francia. Oggi ha 456 punti vendita in 15 paesi. Nel 2015
il giornale francese Sud Ouest Éco scriveva che Mulliez ha reso
milionari 700 suoi cugini."

"Poco distante da Roubaix, a Englos, è sorto anche, nel 1976, il
primo negozio Decathlon. L’impero creato da Michel Leclercq conta
oggi circa 1.500 punti vendita in più di 50 paesi, per un fatturato
superiore agli 11 miliardi di euro. Forbes stima il patrimonio di
Leclercq in 3,9 miliardi di dollari."

E come vivevano in fondatori ?

"Lo stesso articolo di Le Point ha presentato i Mulliez come
“un clan fondato sui legami di sangue”, i cui membri conducono
una vita “da asceti”. Mulliez ha raccontato: “I miei genitori si
alzavano per la messa delle sette, poi lavoravano fino alle otto
di sera. A volte andavano in fabbrica la sera. Non uscivano mai,
non erano persone mondane, non ricevevano ospiti. È così che
hanno avuto successo. Quando passi la serata con gli amici fino
a mezzanotte, non sei in forma l’indomani. I miei genitori
andavano a dormire alle nove di sera. Io, salvo qualche eccezione,
faccio lo stesso”.

Fabius

unread,
Mar 23, 2022, 12:40:28 PM3/23/22
to
Posso raccontarvi di Auchan per averla vissuta dall’interno per parecchi
anni, cioè da quando nei primi anni del 2000 (il 2004 mi pare) acquisirono
Città Mercato del gruppo Rinascente fino a che un paio di anni fa sono
scappati dall’Italia lasciando tutto a Conad. A parte che se ne sono andati
da un momento all’altro, hanno negato fino all’ultimo la loro intenzione di
abbandonare il mercato italiano. Poi è arrivata Conad che si è trovata a
gestire un numero di esuberi impressionante (l’incidedenza del costo del
lavoro in Conad era in quel momento intorno al 12% e in Auchan era intorno
al 20!!!), trovandosi di fronte a scelte molto complicate.
Tornando a bomba, l’articolo del giornalista francese mi fa ridere
(amaramente) perché parla di clan di famiglia, ma quando mai una azienda
sana si “inventa” ruoli ad hoc per ogni parente che bussa all’ufficio del
presidente! Ricordo che quando a cadenza abbastanza regolare venivano le
visite di certi capi il punto vendita veniva tirato a lucido, e potevi
assistere alla passerella con il codazzo di collaboratori e assistenti come
nelle scene del film “il medico della mutua” e il professor Guido Tersilli.
Poi andate via le visite, c’era di nuovo il solito menefreghismo, gli
imboscati come nel peggior ministero della R.I. e zero rispetto per il
cliente. Ecco cosa è Auchan: tanta attenzione per i capi e zero per i
clienti, che dovrebbero essere i veri protagonisti. Il vecchio Gerard
Mulliez è stato l’unico a fare il vero commercio, tutti suoi parenti sono
stati e restano delle rivoltanti sanguisughe.

--
Fabius
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