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Presa elettrica fusa

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gio

unread,
Dec 6, 2013, 6:14:04 AM12/6/13
to
si � fusa una presa a muro alla quale era collegata una stufetta elettrica
da 2000 watt.La stufetta era collegata ad una ciabatta a sua volta collegata
alla presa a muro.Dovr� sostituire la presa a muro ma la spina della
ciabatta non si stacca dalla presa,c'� modo per farlo o dovr� per forza
tagliare la spina dalla ciabatta e sostituirla?Il problema vero per� � dato
dai cavi che passano nel muro che sono di sezione 1,5,possono reggere la
stufetta?
grazie

lorro

unread,
Dec 6, 2013, 6:34:30 AM12/6/13
to
i cavi da 1,5 mm reggono tranquillamente 10 A cio� 2000 W.

Per la presa ti conviene sostituire tutto � pi� sicuro.

ciao.

Lo


"gio" <a...@ggg.it> ha scritto nel messaggio
news:0kiou.10505$Th2....@tornado.fastwebnet.it...

Claudio_F

unread,
Dec 6, 2013, 7:12:59 AM12/6/13
to
Il 06/12/2013 12:14, gio ha scritto:
> elettrica da 2000 watt.La stufetta era collegata ad una ciabatta a sua
> volta collegata alla presa a muro.Dovr� sostituire la presa a muro ma la
> spina della ciabatta non si stacca dalla presa,c'� modo per farlo o
> dovr� per forza tagliare la spina dalla ciabatta e sostituirla?Il
> problema vero per� � dato dai cavi che passano nel muro che sono di
> sezione 1,5,possono reggere la stufetta?
> grazie


Probabilmente hai sovraccaricato la spina della ciabatta, o la spina
della stessa aveva un contatto non buono con la presa a muro (poteva
accadere la stessa cosa tra la spina della stufetta e la ciabatta).

In ogni caso � tutto da sostituire.

Tra l'altro � anche probabile che i fili della ciabatta siano di sezione
inferiore. Collegare carichi elevati ad ciabatte / sdoppiatori /
prolunghe da 10A � sempre una cattiva idea.


gio

unread,
Dec 6, 2013, 7:45:24 AM12/6/13
to


"lorro" ha scritto nel messaggio news:l7scoa$ncs$1...@news.task.gda.pl...

i cavi da 1,5 mm reggono tranquillamente 10 A cio� 2000 W.

Per la presa ti conviene sostituire tutto � pi� sicuro.

ciao.


grazie

gio

unread,
Dec 6, 2013, 7:46:43 AM12/6/13
to


"Claudio_F" ha scritto nel messaggio
news:52a1bf4b$0$1368$4faf...@reader1.news.tin.it...
la ciabatta � marchiata 16 A 250 V










Cordy

unread,
Dec 6, 2013, 7:50:42 AM12/6/13
to
Il 06/12/2013 12:14, gio ha scritto:
Anche i cavi sono da sostituire, se la presa si � "fusa" (?).
Il rame si sar� cotto (cambia colore) e diventa fragile. Inoltre la
parte isolante probabilmente si � (al minimo) intenerita, lasciando che
una parte dei trefoli si infilasse al suo interno. Anche se non si vede
dal di fuori, in una situazione del genere, almeno i primi 5-10 cm sono
da eliminare. Cosa che ci porta obbligatoriamente a sostituire tutto il
tratto di cavo, fino alla corrispondente scatola di derivazione.

Butta la "ciabatta" e dimenticatene l'uso.

Per 2 kW CONTINUATIVI come quelli di una stufetta, ti consiglio
fortemente di passare a cavi di sezione 2,5 mmq (andando a prendere la
connessione sulla distribuzione f.m.), specie se stiamo parlando di una
zona lontana dal quadro elettrico: l'interruttore magneto termico di
sicurezza FUNZIONA? Pare di no... IO, fossi in te, farei vedere la cosa
ad un BRAVO elettricista. Non ti coster� un capitale ed eviterai di dar
fuoco alla casa!

--
Ciao!
Stefano
Message has been deleted

Giulia

unread,
Dec 6, 2013, 7:58:20 AM12/6/13
to
> porta obbligatoriamente a sostituire tutto il tratto di cavo, fino alla corrispondente scatola di derivazione.
Quoto.

> fossi in te, farei vedere la cosa ad un BRAVO elettricista. Non ti coster� un capitale ed eviterai di dar fuoco alla casa!

Non quoto.

L'amico potrebbe dirci l'eta dell impianto ? Per capire se e' dotato di certificato di conformita' o no.

Non esiste che in un impianto moderno attacchi un carico a uma presa e questa si fonda!!!

Giulia



unodiquelli

unread,
Dec 6, 2013, 8:31:10 AM12/6/13
to
> L'amico potrebbe dirci l'eta dell impianto ? Per capire se e' dotato di
> certificato di conformita' o no.

Se la ciabatta � certificata 16A avr� sicuramente spina da 16A.
Quindi la presa � (era) da 16A, ma le erano stati collegati conduttori da
1,5mmq.
Dici che � a norma?

> Non esiste che in un impianto moderno attacchi un carico a uma presa e
> questa si fonda!!!

Non � vero, se c'� un cattivo contatto presa-spina queste fondono
tranquillamente.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 6, 2013, 8:31:59 AM12/6/13
to
On Fri, 06 Dec 2013 12:14:04 +0100, gio wrote:

> si è fusa una presa a muro alla quale era collegata una stufetta
> elettrica da 2000 watt.

La frequenza non trascurabile (mi domando quale e' la statistica grossolana
di un elettricista) con cui avvengono questi eventi, dovrebbero fare
riflettere sulla normativa CEI utilizzata dalla maggior parte degli
elettricisti e progettisti italiani.

Vorrei evidenziare che la normativa CEI e' l'unica europea primaria che
utilizza prese da 10A in posizione generale in ambito domestico. Francesi
e tedeschi partono di "base" con 16A. Gli inglesi con 13A (ma "prudenti",
basta osservare la dimensione dei contatti rettangolari).

In sostanza, il problema e' che i poli da 4mm di diametro delle spine
italiane da 10A sono ai LIMITI della capacita' gia' con 2000W. Ovvero
non c'e' alcun fattore di sicurezza. Basta una piccola imperfezione
ed inizia quel lento processo di surriscaldamento cronico che, poi
si conclude nella colata totale.

Naturalmente, se la presa e' da 13A o 16A, il magnetotermico e' di
pari portata, percio' la domanda diventa: ma come si proteggono i carichi
piccoli ? Gli inglesi hanno una soluzione esplicita: a bordo della spina
c'e' un fusibile (anche di solo 3A) che protegge in modo ottimale cio'
che si trova a valle della spina, fosse anche solo un filo 2x0,5 mmq.
"sottobanco" (nel senso che non e' noto ai consumatori) anche i produttori
di apparecchi per il mercato francese, italiano e tedesco hanno iniziato
ad utilizzare protezioni all'interno delle spine (come qualcuno si e'
accorto di recente) solo che non sono accessibili al consumatore, che
anzi, in genere, non ne conosce l'esistenza.

> La stufetta era collegata ad una ciabatta a sua
> volta collegata alla presa a muro.

Suppongo spina da 10A e presa da 10A o presa ibrida 10/16A ?

> Dovrò sostituire la presa a muro ma la
> spina della ciabatta non si stacca dalla presa,c'è modo per farlo

Volendo, lavorando di seghetto e fresa si puo' liberare la spina.
Anzi, e' possibile, che a parte qualche bruciatura, sia messo meglio
della spina. Ma e' anche possibile che la presa stessa mostri di
avere subito una parziale fusione, in tal caso il cambio della spina
e' necessario.

> o
> dovrò per forza tagliare la spina dalla ciabatta e sostituirla?

Una volta liberata la spina dai resti della presa, se appare "intatta"
(a parte leggeri segni lasciati dalla presa) si puo' anche lasciarla.
Ma la parte metallica deve essere pulita, priva di punti ossidati o
bruciati che possano ridurre la conduzione con la nuova presa.

Ma la domanda semmai e' un altra: se la spina era da 10A, non e' meglio
passare ad una spina da 16A ? E naturalmente cambiare la presa con una
da 10A ?

ATTENZIONE: potete usare spine e prese da 16A anche se la sezione dei
fili nei muri e' solo di 1,5 mmq a patto che il magnetotermico resti da
10A. Ovviamente quindi sara' una presa da 16A con portata massima utile
di 10A (perche' poi scatta il magnetotermico) ma in cambio avrete evitato
per il futuro una seconda (probabile) colata della presa.

A tale proposito, ribadisco, che, al contrario di cio' che alcuni credono,
gli adattatori con spina da 10A a presa da 16A sono perfettamente sicuri,
perche' protetti a valle (se l'impianto e' a norma) da un magnetotermico
da 10A. Invece gli adattatori con spina da 16A a presa da 10A (che forse
sono i piu' diffusi) sarebbero da mettere fuorilegge, perche' permettono
all'utilizzatore di alimentare da un magnetotermico da 16A un
apparecchio con spine e protezioni che sopportano al massimo 10A.

> Il
> problema vero però è dato dai cavi che passano nel muro che sono di
> sezione 1,5,possono reggere la stufetta?

Dipende. In aria libera, 1,5 mm2 sopportano 10A senza problemi.
Dentre i condotti, dipende dall'affollamento (che non dovrebbe esserci,
se l'impianto rispetta la normativa) e dalla presenza di altri
cavi con elevate portate. In sostanza, a 10A un cavo di 1,5 mm2 si
scalda, anche se non tanto, e se non trova dove dissipare il calore
(specie d'estate) potrebbero esserci problemi.
In ogni caso, basta un controllo visivo: se i cavetti, lontano dalla
presa, appaiono ancora flessibili ed intatti, non ci sono problemi.
Piuttosto, dato che la parte finale del cavo da 1,5 mm2 (che sara'
certamente "biscottato") andra' tagliata, c'e' abbastanza cavo che
sporge nella scatola ?

Cross-post, per l'interesse, anche su it.industria.elettrotecnica.normative

Cordy

unread,
Dec 6, 2013, 8:37:20 AM12/6/13
to
Il 06/12/2013 13:58, Giulia ha scritto:
> Non esiste che in un impianto moderno attacchi un carico a uma presa e
> questa si fonda!!!
>
> Giulia

Sulla carta hai pienamente ragione.
Per�, nella realt� odierna, gli operai delle grosse ditte di
elettricisti sono stranieri che nel loro paese facevano (FORSE!) i
contadini e che capisce poche parole d'italiano. Risultato: gli incendi
da cattiva esecuzione dell'impianto sono pi� frequenti negli impianti
nuovi che in quelli vecchi... che se non altro hanno superato i primi
anni. A consigliare un elettricista siamo doppiamente tranquilli: una
grossa ditta non si scomoder� per un lavoretto cos� ed il nostro amico
avr� a che fare con qualcuno che, almeno, ne capisce pi� di lui di
elettricit�. Ed anche senza rifare tutto l'impianto con relativa
certificazione lo metter� in condizioni di ragionevole sicurezza.


--
Ciao!
Stefano

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 6, 2013, 8:41:14 AM12/6/13
to
On Fri, 06 Dec 2013 13:12:59 +0100, Claudio_F wrote:

> Il 06/12/2013 12:14, gio ha scritto:
>> elettrica da 2000 watt.La stufetta era collegata ad una ciabatta a sua
>> volta collegata alla presa a muro.Dovrò sostituire la presa a muro ma

...snip...

> Tra l'altro è anche probabile che i fili della ciabatta siano di sezione
> inferiore.

Piu' che probabile, direi "possibile" (con certe cineserie)

> Collegare carichi elevati ad ciabatte / sdoppiatori /
> prolunghe da 10A è sempre una cattiva idea.

A mio parere il limite e' la spina da 10A. Eventi come quelli descritti sono
la prova provata che con 4 mm di diametro dei poli, i 10A di corrente
sono un valore limite, senza alcun fattore di sicurezza.
Volendo essere realisti, in base alla esperienza che gli elettricisti
possono certamente riportare, la portata massima "reale" dovrebbe essere
non superiore agli 8 ampere.

Il che mi riporta alla presa inglese: e' data per massimo 13A ma la
costruzione fa capire che non avrebbe problemi a portare 16A. Vuoi vedere
che gli inglese hanno applicato il concetto del "fattore di sicurezza"
riducendo la portata nominale a quel valore che nella vita quotidiana, con
la vetusta ed i difetti diventa la portata praticabile ?
Message has been deleted

Toni_Bigato

unread,
Dec 6, 2013, 9:36:37 AM12/6/13
to
Roberto Deboni DMIsr ha usato la sua tastiera per scrivere :
> On Fri, 06 Dec 2013 12:14:04 +0100, gio wrote:
>
>> si ᅵ fusa una presa a muro alla quale era collegata una stufetta
>> Dovrᅵ sostituire la presa a muro ma la
>> spina della ciabatta non si stacca dalla presa,c'ᅵ modo per farlo
>
> Volendo, lavorando di seghetto e fresa si puo' liberare la spina.
> Anzi, e' possibile, che a parte qualche bruciatura, sia messo meglio
> della spina. Ma e' anche possibile che la presa stessa mostri di
> avere subito una parziale fusione, in tal caso il cambio della spina
> e' necessario.
>
>> o
>> dovrᅵ per forza tagliare la spina dalla ciabatta e sostituirla?
>
> Una volta liberata la spina dai resti della presa, se appare "intatta"
> (a parte leggeri segni lasciati dalla presa) si puo' anche lasciarla.
> Ma la parte metallica deve essere pulita, priva di punti ossidati o
> bruciati che possano ridurre la conduzione con la nuova presa.
>
> Ma la domanda semmai e' un altra: se la spina era da 10A, non e' meglio
> passare ad una spina da 16A ? E naturalmente cambiare la presa con una
> da 10A ?
>
> ATTENZIONE: potete usare spine e prese da 16A anche se la sezione dei
> fili nei muri e' solo di 1,5 mmq a patto che il magnetotermico resti da
> 10A. Ovviamente quindi sara' una presa da 16A con portata massima utile
> di 10A (perche' poi scatta il magnetotermico) ma in cambio avrete evitato
> per il futuro una seconda (probabile) colata della presa.
>
> A tale proposito, ribadisco, che, al contrario di cio' che alcuni credono,
> gli adattatori con spina da 10A a presa da 16A sono perfettamente sicuri,
> perche' protetti a valle (se l'impianto e' a norma) da un magnetotermico
> da 10A. Invece gli adattatori con spina da 16A a presa da 10A (che forse
> sono i piu' diffusi) sarebbero da mettere fuorilegge, perche' permettono
> all'utilizzatore di alimentare da un magnetotermico da 16A un
> apparecchio con spine e protezioni che sopportano al massimo 10A.
>
>> Il
>> problema vero perᅵ ᅵ dato dai cavi che passano nel muro che sono di
>> sezione 1,5,possono reggere la stufetta?
>
> Dipende. In aria libera, 1,5 mm2 sopportano 10A senza problemi.
> Dentre i condotti, dipende dall'affollamento (che non dovrebbe esserci,
> se l'impianto rispetta la normativa) e dalla presenza di altri
> cavi con elevate portate. In sostanza, a 10A un cavo di 1,5 mm2 si
> scalda, anche se non tanto, e se non trova dove dissipare il calore
> (specie d'estate) potrebbero esserci problemi.
> In ogni caso, basta un controllo visivo: se i cavetti, lontano dalla
> presa, appaiono ancora flessibili ed intatti, non ci sono problemi.
> Piuttosto, dato che la parte finale del cavo da 1,5 mm2 (che sara'
> certamente "biscottato") andra' tagliata, c'e' abbastanza cavo che
> sporge nella scatola ?
>
> Cross-post, per l'interesse, anche su it.industria.elettrotecnica.normative

Qui non Ti caga nessuno delBonio, prova a rifletterci
e magari resta nel tuo mondo.


lupino

unread,
Dec 6, 2013, 2:17:46 PM12/6/13
to

"gio"
cambia presa e spina,
e taglia un 5 cm di cavo su entrambe, di solito c'� un p� di scorta anche
nel muro, event. tira un p� e guadagni qualche cm,
non dar retta ai soloni che per ogni cosa scrivono una bibbia che non serve
ad un tubazzo.
Il problema era solo che il contatto era lasco, al limite la prossima volta
in caso di utilizzatori un p� "grossini"
dopo 5 min di funzionamento estrai la spina e controlla che i poli siano
freddi, in caso contrario c'� qualcosa che non va
e bisogna correre ai ripari prima di fondere tutto


El_Ciula

unread,
Dec 6, 2013, 3:48:11 PM12/6/13
to
Giulia ha scritto:

> Non quoto.
>
> L'amico potrebbe dirci l'eta dell impianto ? Per capire se e' dotato
> di certificato di conformita' o no.
> Non esiste che in un impianto moderno attacchi un carico a uma presa
> e questa si fonda!!!

MA VA A CAGARE!


El_Ciula

unread,
Dec 6, 2013, 3:52:00 PM12/6/13
to
Toni_Bigato ha scritto:

>> Cross-post, per l'interesse, anche su
>> it.industria.elettrotecnica.normative
>
> Qui non Ti caga nessuno delBonio, prova a rifletterci
> e magari resta nel tuo mondo.

Quoto, sto tecnicismo normativo ha rotto il Cazzo, una presa anche se
installata da un tecnico della NASA, se si accoppia male con una spina per
svariati motivi mentre � attraversata dalla corrente massima di targa si
mette a colare e sfiammare pure se appena montata. Si chiama effetto Joule
per alta resitenza di contatto, la Fisica si fa un pippone a 2 mani con le
normative.


Andrea Frigo

unread,
Dec 6, 2013, 4:36:30 PM12/6/13
to
> Si chiama effetto Joule
> per alta resitenza di contatto, la Fisica si fa un pippone a 2 mani con le
> normative.

Piᅵ che scaldare per effetto Joule, credo che se arriva a colarsi ᅵ
perchᅵ si innesca un arco elettrico all'interno e parte l'effetto
saldatrice.


--
- Oh!!! Ghe xe nesuni?
- Si! Sa vuto?
- Gavio na cariola da prestarme?
- La voto piena o la voto voda?

Renato_VBI

unread,
Dec 7, 2013, 11:21:11 AM12/7/13
to

"Andrea Frigo" <andy3g...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:l7tg0g$p90$1...@speranza.aioe.org...


[C U T]
> Pi� che scaldare per effetto Joule, credo che se arriva a colarsi �
> perch� si innesca un arco elettrico all'interno e parte l'effetto
> saldatrice.

Quoto .aSSo se quoto....
:-P

--

Ciao, Renato



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