On Fri, 06 Dec 2013 12:14:04 +0100, gio wrote:
> si è fusa una presa a muro alla quale era collegata una stufetta
> elettrica da 2000 watt.
La frequenza non trascurabile (mi domando quale e' la statistica grossolana
di un elettricista) con cui avvengono questi eventi, dovrebbero fare
riflettere sulla normativa CEI utilizzata dalla maggior parte degli
elettricisti e progettisti italiani.
Vorrei evidenziare che la normativa CEI e' l'unica europea primaria che
utilizza prese da 10A in posizione generale in ambito domestico. Francesi
e tedeschi partono di "base" con 16A. Gli inglesi con 13A (ma "prudenti",
basta osservare la dimensione dei contatti rettangolari).
In sostanza, il problema e' che i poli da 4mm di diametro delle spine
italiane da 10A sono ai LIMITI della capacita' gia' con 2000W. Ovvero
non c'e' alcun fattore di sicurezza. Basta una piccola imperfezione
ed inizia quel lento processo di surriscaldamento cronico che, poi
si conclude nella colata totale.
Naturalmente, se la presa e' da 13A o 16A, il magnetotermico e' di
pari portata, percio' la domanda diventa: ma come si proteggono i carichi
piccoli ? Gli inglesi hanno una soluzione esplicita: a bordo della spina
c'e' un fusibile (anche di solo 3A) che protegge in modo ottimale cio'
che si trova a valle della spina, fosse anche solo un filo 2x0,5 mmq.
"sottobanco" (nel senso che non e' noto ai consumatori) anche i produttori
di apparecchi per il mercato francese, italiano e tedesco hanno iniziato
ad utilizzare protezioni all'interno delle spine (come qualcuno si e'
accorto di recente) solo che non sono accessibili al consumatore, che
anzi, in genere, non ne conosce l'esistenza.
> La stufetta era collegata ad una ciabatta a sua
> volta collegata alla presa a muro.
Suppongo spina da 10A e presa da 10A o presa ibrida 10/16A ?
> Dovrò sostituire la presa a muro ma la
> spina della ciabatta non si stacca dalla presa,c'è modo per farlo
Volendo, lavorando di seghetto e fresa si puo' liberare la spina.
Anzi, e' possibile, che a parte qualche bruciatura, sia messo meglio
della spina. Ma e' anche possibile che la presa stessa mostri di
avere subito una parziale fusione, in tal caso il cambio della spina
e' necessario.
> o
> dovrò per forza tagliare la spina dalla ciabatta e sostituirla?
Una volta liberata la spina dai resti della presa, se appare "intatta"
(a parte leggeri segni lasciati dalla presa) si puo' anche lasciarla.
Ma la parte metallica deve essere pulita, priva di punti ossidati o
bruciati che possano ridurre la conduzione con la nuova presa.
Ma la domanda semmai e' un altra: se la spina era da 10A, non e' meglio
passare ad una spina da 16A ? E naturalmente cambiare la presa con una
da 10A ?
ATTENZIONE: potete usare spine e prese da 16A anche se la sezione dei
fili nei muri e' solo di 1,5 mmq a patto che il magnetotermico resti da
10A. Ovviamente quindi sara' una presa da 16A con portata massima utile
di 10A (perche' poi scatta il magnetotermico) ma in cambio avrete evitato
per il futuro una seconda (probabile) colata della presa.
A tale proposito, ribadisco, che, al contrario di cio' che alcuni credono,
gli adattatori con spina da 10A a presa da 16A sono perfettamente sicuri,
perche' protetti a valle (se l'impianto e' a norma) da un magnetotermico
da 10A. Invece gli adattatori con spina da 16A a presa da 10A (che forse
sono i piu' diffusi) sarebbero da mettere fuorilegge, perche' permettono
all'utilizzatore di alimentare da un magnetotermico da 16A un
apparecchio con spine e protezioni che sopportano al massimo 10A.
> Il
> problema vero però è dato dai cavi che passano nel muro che sono di
> sezione 1,5,possono reggere la stufetta?
Dipende. In aria libera, 1,5 mm2 sopportano 10A senza problemi.
Dentre i condotti, dipende dall'affollamento (che non dovrebbe esserci,
se l'impianto rispetta la normativa) e dalla presenza di altri
cavi con elevate portate. In sostanza, a 10A un cavo di 1,5 mm2 si
scalda, anche se non tanto, e se non trova dove dissipare il calore
(specie d'estate) potrebbero esserci problemi.
In ogni caso, basta un controllo visivo: se i cavetti, lontano dalla
presa, appaiono ancora flessibili ed intatti, non ci sono problemi.
Piuttosto, dato che la parte finale del cavo da 1,5 mm2 (che sara'
certamente "biscottato") andra' tagliata, c'e' abbastanza cavo che
sporge nella scatola ?
Cross-post, per l'interesse, anche su it.industria.elettrotecnica.normative