On 19/04/18 23:50,
zuff...@gmail.com wrote:
> Una domanda esiste un rapporto fisso tra potenza e lumen
> per le lampade ad incandescenza?
No.
Ed e' la ragione per cui acquistare lampadine in base alla
potenza elettrica assorbita e' una grossa idiozia.
Ovviamente sto rispondendo considerando la semplice
comune lampadina ad incandescenza a bulbo trasparente,
perche' e' ovvio che se entriamo nel reame delle
lampadine ad incandescenza a spettro differenziato (blue, etc.)
oppure per usi speciali (bulbo opaco, filamento anticaduta,
etc.) l'efficienza cambia anche di molto (filtrando le
componenti "calde" ovviamente l'efficienza crolla, per
esempio la "Daylight", quella con il vetro blue, rende
poco piu' della meta' a pari potenza assorbita).
Dal catalogo Philips 2008, per la classica "goccia chiara"
trovo:
15 watt 120 lumen
25 watt 220 lumen
40 watt 415 lumen
60 watt 710 lumen
75 watt 930 lumen
100 watt 1340 lumen
150 watt 2160 lumen
200 watt 3040 lumen
300 watt 4850 luemn
Ma ATTENZIONE! Questa e' la serie con bulbo comune
a pera 97mm x 55 mm (fino a 100 watt, poi il
150 watt e' un 123.5mm x 65mm, il 200 watt un
145,5mm x 80mm ed il 300 watt un 186mm x 88mm)
Cosa succede con un bulbo ad oliva chiara ?
15 watt 115 lumen
25 watt 215 lumen
40 watt 410 lumen
60 watt 670 lumen
E se sferica chiara comune da 78mm x 45mm
(che poi sarebbe quella con l'attacco E14) ?
15 watt 120 lumen
25 watt 215 lumen
40 watt 405 lumen
60 watt 650 lumen
E se sferica chiara comune da 73mm x 45mm
(che poi sarebbe quella con l'attacco E27) ?
15 watt 115 lumen
25 watt 205 lumen
40 watt 390 lumen
60 watt 640 lumen
Ma ATTENZIONE! Anche tutti questi valori sono
specifici ad un parametro univoco: una
alimentazione ad esattamente 230 volt!
Cosa succede per quelle fabbricate per funzionare
a 125 volt ? Mi limito a solo due casi (con
bulbo comune a pera), dal catalogo 1997/98;
60 watt 820 lumen
100 watt 1560 lumen
Ma esistono anche per tensioni a 250 volt (mercato
inglese e per uso come subvoltate in modo da durare
molto di piu'):
40 watt 415 lumen (425)
60 watt 700 lumen (720)
75 watt 930 lumen (950)
100 watt 1340 lumen (1360)
150 watt - - (2200)
200 watt - - (3100)
ove tra parentesi ho riportato anche i valori 1998
per le lampadine fabbricate per nominali 230 volt
(che risultano leggermente maggiori che nel 2008).
E questo vale solo per la Philips, infatti ogni costruttore
deve scegliere un compromesso tra efficienza e durata della
lampadina. Infatti, piu' una lampadina ad incandescenza e'
efficienti (piu' lumen a parita' di watt), meno dura.
La Philips dichiara di avere scelto una durata (ovviamente
intesa come valore medio di un campione abbastanza
numeroso) di 1000 ore.
Un altro costruttore potrebbe proporre 1500 ore, ma
sacrificando l'efficienza.
Ma ancora ATTENZIONE! Tutti questi numeri hanno senso
solo se sul bulbo arriva *esattamente* la tensione
nominale indicata sulla lampadina!
Se la vostra tensione al bulbo (che puo' essere ben
minore di quella di rete, ed anche di quella che
misurate sul vostro quadro in casa) e' diversa, vale la
seguente relazione empirica di proporzionalita' tra
tensione ed emissione luminosa:
V^(3.4)
Notare che cambia anche la potenza, secondo la proporzione:
V^(1.6)
e questo significa che cambia anche l'efficienza, secondo
il rapporto emissione/potenza.
Per i curiosi, esiste anche una simile proporzione per
la durata per diverse tensioni di alimentazione:
V^(-16)
Ed una proporzione per il colore al cambiare della
tensione di alimentazione:
V^(0,42)
Quindi non solo non esiste (e non puo' esistere) un rapporto
fisso tra watt e lumen, ma l'efficienza "sul campo" delle
vostre lampadine ad incandescenza puo' cambiare in modo
significativo dai dati scritti sulla confezione (o qui
sopra riportati). Cioe', voi acquistate una lampadina da
60 watt e credete di "illuminarvi" con 710 lumen, ma in
realta' state "guardando" solo 600 lumen. Altri invece
potrebbero benissimo "vedere" 710 lumen, perche' hanno
un buon impianto elettrico ed il loro contatore si trova
molto vicino alla cabina elettrica di quartiere.
Tutta questa variabilita' vale anche per la alogene, ma e'
praticamente trascurabile per i tubi fluorescenti, e le
cosidette lampadine a risparmio energetico (CFL e LED).
Per questa ragione, chi ha comperato una lampadina
CFL o LED dichiarate per 640 lumen puo' avere avuto una
reazione esattamente opposta da un altro. Chi "godeva"
in realta' di solo 600 lumen, si entusiasma con la nuova
lampadine, perche' si trova ad avere 640 lumen.
Chi otteneva invece 710 lumen (dalla stessa identica
lampadina dell'altro utilizzatore) invece si lamenta
giustamente che la nuova lampadina CFL/LED da 640 lumen
fa meno luce.
Quindi, chi va ad acquistare le lampadine CFL o LED sulla base
delle potenza assorbite "nominali" dalle vecchie lampadine ad
incandescenza, e' molto, ma molto facile, che non trovi
alcuna corrispondenza, non solo di rapporti fissi (e questo
sarebbe il meno, farsi una tabellina di rapporti a scaletta
sarebbe una alternativa fattibile), ma neanche con le
informazioni che trova nel punto vendita.
Colgo ancora una volta l'occasione per evidenziare come il
valore di 806/820 lumen indicato "equivalente" per una
lampadina ad incandescenza classica da 60 watt, non ha
alcun riscontro con la realta' Europea, che opera a 230 volt,
ma la troviamo nel mercato americano ed asiatico ove vige
l'alimentazione di rete a 115-125 volt.
In realta' le vostre vecchie lampadine da 60 watt vi davano
al massimo 710 lumen, se non molto meno, giu' fino a 600 lumen.
Chi in passato aveva optato per un certo sacrificio, onde
risparmiare, trovava con piacere che le lampadine LED
dichiarate come equivalenti, in realta' fanno molta piu'
luce. Chi invece aveva scelto appositamente un determinato
valore di potenza per ragioni estetiche o di gradevolezza
troverebbe invece le nuove lampadine LED "60 equivalenti"
come troppo "fastidiose" (perche' in realta' non ricercava
una 60 watt da 806 lumen ma una 60 watt correttamente
alimentata a 230 volt che gli dava 710 lumen, o peggio
ancora, subvoltata che gli dava 640 lumen o meno.