Cosa saldi di preciso?
> premetto che ho la corrente monofase, che ho acquistato insieme alla
> saldatrice elettrodi da 3.2 mm.
Prova con elettrodi piu' piccoli, p.es. da 2.5
> si verifica questo: l'elettrodo si incolla al supporto da saldare,
prima
> che gli dia una qualche incollata devo fare un mucchio di tentativi
Non ho capito la frase;
Se intendi l'operazione di "preriscaldo" dell'elettrodo, va fatta
strisciando quest'ultimo
su un pezzo di ferro collegato a massa in modo da innescare brevemente
l'arco; subito dopo
si passa alla saldatura dei pezzi
> anche se giro la monopola di regolazione ( a proposito ache serve ?).
Probabilmente a regolare la corrente: piu' giri in senso orario, e piu'
corrente
passa attraverso l'elettrodo e saldi spessori maggiori e con elettrodi
piu' grandi
Scusa... ma hai comprato una saldatrice da 130.000£ per farne un uso professionale??
Ho anche io questa saldatrice e ti posso assicurare che va benone..basta usarla a livello hobbistico.Anche se ventilata va' in blocco il termico dopo un quarto d'ora di saldatura continua.Per quanto riguarda il problema descritto prova a cambiare eletrodi(non solo il diam. ma anche la marca, io ho notato sensibili differenze di qualita').Per saldare bene poi ci vuole tanta tanta esperienza..
Buon lavoro..bye
Spagnoletti Antonio
<mailto: antonio.s...@fincantieri.it>
La saldatrice elettrica si incarica di abbassare la tensione elettrica
alternata da 220V ad un valore che tipicamente si aggira sui 48Vac ed
alzando la corrente in modo da poter creare un arco elettrico tra il pezzo
da saldare (massa) e l'elettrodo. L'arco elettrico è necessario per scaldare
a temperatura di fusione sia l'anima dell'elettrodo che il pezzo da saldare;
così facendo il metallo contenuto nell'elettrodo va a legarsi con quello del
pezzo (o dei pezzi) da saldare creando un corpo unico. Gli elettrodi per la
saldatura ad arco tradizionale sono rivestiti di una sostanza (tipicamente
rutile) che si incarica di proteggere il *bagno di saldatura* affinchè
questo si raffreddi lentamente e faccia presa senza spaccarsi. L'arco
elettrico scocca solo ed esclusivamente se esiste uno spazio di aria (sempre
costante) tra l'elettrodo ed il pezzo da saldare; sostanzialmente bisgona
garantire almeno 1 / 1,5mm di spazio tra il pezzo e la punta dell'elettrodo.
Purtroppo però la corrente tende a congiungere l'elettrodo alla massa
creando un vero e proprio corto circuito e una volta appiccicato quasi
impossibile da staccare del solo millimetro necessario affichè scocchi
nuovamente l'arco. L'altra grande difficolta nella sadlatura è che lo spazio
per l'arco elettrico deve essere appunto costante, e deve essere garantito
anche tenedo conto del fatto che mano a mano che si salda l'elettrodo tende
ad accorciarsi, con velocità direttamente proporzionale alla velocità di
scorrimento dell'elettrodo stesso lungo il cordone di saldatura. Di seguito
ti elenco alcuni controlli ed alcune procedure da eseguire prime e durante
la saldatura:
- carteggia con carta fine (se puoi) e pulisci con diluente le parti da
saldare.
- scegli lo spessore degli elettrodi in funzione dello spessore del
materiale da saldare. Solitamente quelli da 2,5mm si adattono bene a tutte
le esigenze. Se saldi lamierini molto sottili o pezzi piccoli usa elettrodi
da 1,6mm
- scalda gli elettrodi in forno (sui 90 / 100°C andrà benissimo). Controlla
che la punta degli elettrodi sia ad *innesco facilitato*, sostanzialmente
hanno il rivestimento in rutile leggermente conico e solo in punta si scorge
la sezione del metallo nel centro. Se così non fosse carteggiali in modo da
ottenere questo risultato.
- la manopola della saldatrice regola la corrente che quesa erogherà
sull'elettrodo: maggiore sarà la corrente e maggiore sarà la temperatura che
l'arco genera, e quindi maggiore sarà anche lo spessore dell'elettrodo che
dovrai utilizzare. Tipicamente per elettrodi da 2,5mm devi stare sugli 80A.
Per le prime saldature stai magari basso (70A x 2,5mm) in modo da poter
rallentare la velocità di saldatura e controllare meglio i movimenti.
- Unisci i pezzi da saldare con delle cagne (o in morsa se riesci) in modo
da tenerli uniti saldamente ed evitare che si spostino durante la saldatura.
- Unisci la massa in un punto pulito e che sei sicuro che faccia contatto.
Se hai un pezzo di materiale di scarto (chiaramente metallo e possibilmente
della stessa tipo di quello che stai saldando) ponilo tra il morsetto di
massa ed il pezzo da saldare: questo ti servirà per far scoccare l'arco
prima della saldatura.
- Inserisci l'elettrodo e parti facendolo strisciare sul pezzo di scarto di
cui sopra. Noterai che l'elettrodo comincia a fare contatto lascaindo dei
punti neri laddove è scoccato l'arco. Piano piano che vai avanti strisciando
noterai che la punta dell'elettrodo comincia a diventare incandescente. A
questo punto puoi cominciare a saldare nel punto desiderato, chiaramente
spostando l'elettrodo velocemente per evitare che si raffreddi nuovamente.
- Tieni l'elettrodo con un angolazione che va dai 75° agli 80° rispetto alla
linea del cordone di saldatura, inclinato verso di te, tiralo sempre verso
di te
- Non ti fermare mai durante la saldatura finchè non è teminata.
- Non premere l'elettrodo sul pezzo, dagli solo il movimento longitudinale
di strisciamento
- Una volta terminato fai raffreddare.
- Spacca poi con un martelletto lo strato di scoria sopra la saldatura e
pulisci poi con una spazzola metallica. La saldatura si può ritenere *buona*
quando tutto il cordone è uniforme e non presenta buchi n è crepe.
Ti consiglio di provare parecchie volte prima su pezzi di scarto, quando
avrai ottenuto il risultato di cui sopra avrai anche imparato parecchie cose
che a parole non ti posso spiegare ma che vengono naturali con l'esperienza.
Ad ogni modo ricordati sempre di usare gli occhiali di protezione, non
guardare MAI l'arco elettrico ad occhio nudo. Se l'elettrodo durante la
saldatura si *attacca* non cercare di staccarlo con la forza ma piuttosto
rilascialo dal morsetto o, meglio, spegni la saldatrice.
Spero di non aver dimenticato nulla.
Buon lavoro
--
Ciao
!max!
* Scarta gli operatori logici per rispondere *
"@" wrote:
Oh... ma c'hai il cuore come un ghiacciolo.....
(citazione dallo spot di un noto gelato)
ciao max
un vero trattato! complimenti
ti dispiace se me lo stampo? non si sa mai
ciao Pietro
No allora vediamo di spiegare all' amico come si salda
Prima cosa con la saldatrice citata elettrodi da 3,25 sono troppo grossi
meglio usare del 2 e del 2,5
La corrente và tenuta al max possibile (cioè che non buchi se saldi spessori
sottili se resistono dacci pure dentro con le ampèr)
per innestare l' arco batti con l' elettrodo dopo i primi archi inizia a
saldare muovendoti a zig-zag
Le saldature temute dai principianti sono quelle ad angolo in cui la scoria
tende a restare inglobata e ci vuole un mix di esperienza e astuzie per fare
buoni cordoni generalmente scorie che si staccano male segnalano una scarsa
abilità e pure una saldatura fredda(poche ampèr)
Prima di saldare oggetti che ti interessano e per prendere confidenza con la
saldatrice fai dei cordoni su una lama di 4-5 mm di spessore con elettrodi
da 2 e 100 o più ampèr(saldare a bassa corrente è piu difficile)
Fine della prima lezione
Ma sai veramente di tutto!
Ciao
Mirco
(ammirato)
"!max!" <Gibson_...@hotmailNOT.com> ha scritto nel messaggio news:9kb61c$rh2$1...@fe2.cs.interbusiness.it...
>Max, ma chi sei?!!!
>
>
>Ma sai veramente di tutto!
Mirco invece non ha imparato nemmeno a quotare.
--
Bye
Vitt
Saluti
>Spero di non aver dimenticato nulla.
>Buon lavoro
Devo farti i miei complimenti per la completezza della risposta.
Stai quasi facendo concorrenza a Paulhass.
Complimenti ancora.
ciao
pao
Ma ce la farò.
Ciao
Mirco
>Ma ce la farň.
>
>
Grazie a Marco che ce l'ha fatta!
A nome mio e, credo, di molti altri.
--
Bye
Vitt
Primo: non è una grande saldatrice. Secondo: usa elettrodi al massimo da
2.5, meglio ancora se da mm.2. La manopola serve a regolare la tensione di
frammentazione. Va ben regolata. Prova a mettere un elettrodo da 2.5 e prova
a saldare, man mano ti accorgi che variando la manopola sale una levetta e
noterai dei miglioramenti. Una volta regolata la tensione giusta non
muoverla più. E poi usa sempre lo stesso elettrodo in modo che non devi
variare ogni volta la tensione.
Ciao! Giovanni Monzo by www.bricoshop.it
Vienici a trovare on line e dicci che te ne pare!
in...@bricoshop.it
"marcello" <eg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:hFZ97.83964$Pb6.4...@news1.tin.it...
giovanni monzo wrote:
> La manopola serve a regolare la tensione di frammentazione.
Scusa ma mi hai incuriosito..... cosa intendi per tensione di frammentazione?
ciao max
e no evidentemente vendi saldatrici ma non le usi l' amperaggio dipende
dallo spessore estensione dei pezzi da saldare e poi anche del diametro
dell' elettrodo
ecco allora non ripetere piu' che i 3.25 non vanno bene per la parva 150
(che' i 2.5 , mi pare, si consumano troppo in fretta a 140 A , oltre a
limitare un po' la corrente e a produrre un po' troppo effetto joule).
> (che' i 2.5 , mi pare, si consumano troppo in fretta a 140 A , oltre a
> limitare un po' la corrente e a produrre un po' troppo effetto joule).
Che io sappia (se non ne hanno inventato un altro), l'effetto joule consiste
nel riscaldamento del conduttore ad opera della corrente che lo attraversa.
La potenza riscaldante č pari ad R x I^2 (erre i quadro). Pertanto se limiti
la corrente l'effetto joule lo riduci, anziché aumentarlo come tu sostieni.
Del resto, un forte riscaldamento č proprio quello che vai cercando, perché
l'elettrodo deve fondere altrimenti non ci saldi un bel niente.
Potresti riformulare il concetto, facendomi capire cosa intendevi? Grazie.
:-)
--
Cinghiale (29, 54 RM)
Punto 6 speed driver & PPCSP member
Mi trovate anche nella community di www.genialpoint.it
>Che io sappia (se non ne hanno inventato un altro), l'effetto joule consiste
>nel riscaldamento del conduttore ad opera della corrente che lo attraversa.
>La potenza riscaldante è pari ad R x I^2 (erre i quadro). Pertanto se limiti
>la corrente l'effetto joule lo riduci, anziché aumentarlo come tu sostieni.
P=(I*R)²/R = V²/R , allora se R aumenta (diminuendo la sezione del
conduttore) e a PARITA' DI CORRENTE , la potenza dissipata sull'elettrodo
aumenta;
se la corrente diminuisce (come e' probabile) rispetto alle indicazioni
sulla scala graduata della saldatrice e V resta costante ( ai capi
dell''elettrodo ) => la potenza aumenta.
>Del resto, un forte riscaldamento è proprio quello che vai cercando, perché
>l'elettrodo deve fondere altrimenti non ci saldi un bel niente.
La potenza sull'elettrodo e' ben poca cosa rispetto a quella sul bagno di
fusione.
:)
Ok, così mi ci ritrovo. :-)
--
Cinghiale (29, 54 RM)
Punto 6 speed driver & PPCSP member
"Quando la mente è troppo aperta, il cervello può cadere per terra" (Piero
Angela)