Domande:
Dove trovo le celle? Mi ricordo che mi dicevate che sono standard e che
costano relativamente poco.
Posso usare celle Ni-Mh? Con lo stesso caricabatteria?
Come posso collegare le batterie in serie?
Escluderei la saldatura: vedo che le linguette sono puntate.
Ho trovato anche un piccolo componente che ho battezzato Giuseppe.
Sopra c'è scritto infatti "PEPI C" e "40K-046G".
Trattasi di un piccolo parallelepipedo che misura circa 5x5x20mm, con
involucro metallico. L'involucro è collegato (liguetta saldata) alla
camicia (polo negativo) dell'ultima (o prima?) cella della serie e
l'altro contatto (filo isolato) e collegato al terzo contatto del
pacco-batteria, che presumo serva al caricabatterie per misurare
qualchecosa (stato di carica?).
Ora: devo sostituire Giuseppe? Potrebbe essere solo lui, andato in crisi
(mezza età?) il responsabile della mancata carica?
Nel caso me ne serva uno nuovo: che cosa è e dove lo trovo?
C'è altro che dovrei sapere per procedere?
Un caloroso grazie anticipato a tutti.
Ciao.
Pierlugi
Rispondo da perfetto incompetente in materia, ma forte dell' esperienza di
chi ha una casa che va a pile.
Le batterie ricaricabili sono quasi tutte da 1,2 Volts (per cui 8 x 1,2 =
9,6)
Se gli 8 pezzi che ti servono fossero il formato stilo (perň ne dubito)
tieni presente un costo di circa 3 euro cadauna per il tipo da 1800 Milli
A/ora, NiMH (rispetto alle Nikel Cadmio soffrono meno dell' effetto memoria)
Se come presumo fossero le mezza torcia, a spanne, costano circa il doppio.
Si trovano anche con la linguetta, nei negozi che vendono materiale
elettronico (potrei dirti dove a Piacenza, ma per te sarebbe scomodo)
Se non hai fretta (e se non ricordo male le tue coordinate) a Dicembre c' č
una fiera-mercato a Forlě.
Dai un' occhiata a questo sito per le date.
http://www.qsl.net/iw0hcc/fiere.htm
Se una pila esiste sicuramente a queste fiere la trovi e dato la concorrenza
fra i vari banchi potresti rifarti il pacco nuovo a buon prezzo.
Per l' altra domanda su PEPPINO: passo
Fabbrogiovanni
Posso riferirti la mia esperienza a proposito di un avvitatore e relative
batterie, che ho recuperato in una ditta artigiana che, per mal
funzionamento lo aveva scartato.
L'avvitatore aveva problemi meccanici,che ho facilmente riparato.
La batteria a 9 volt composta di 6 pile da 9,5 Volt non voleva saperne della
carica con il suo caricabatterie.
Ho costruito un carica batterie con un alimentatore a 9 volt, 700mA, di
quelli che servono per la carica di piccole batterie per i vari aggeggi che
ne hanno necessità, (telefonini ecc)
Sapevo di fare cosa non giusta e pensavo che l'alimentatore usato si sarebbe
presto bruciato; invece tutto è andato a meraviglia e già da un anno lo uso
con successo e con lo stesso pacco di batterie.
Dove sta l'inghippo ???
Sta nel fatto che gli alimentatori per dette batterie hanno un circuito di
controllo della corrente richiesta dalla la batteria in ricarica. Detto
circuito, quando la corrente richiesta
è superiore ad una certa entità, come nel caso delle batterie scariche e
vecchie, blocca
l'erogazione della corrente, la batteria non si carica e lo sfortunato
possessore e' costretto a mettere mani al portafogli o ad avvitare con i
vecchi sistemi.
Per ricostruire il pacco devi comprare tante pile quante ne hai trovate e
delle stesse caratteristiche provvedendo all'assemblaggio in serie con
collegamenti saldati.
Spero di essermi spiegato.
Ciao e buon lavoro.
Franz
> Siccome sono riuscito a salvare il contenitore, vorrei provare a rifarmi
> la batteria da solo, anche perchè ho chiesto il prezzo del ricambio e
> preferirei non piegarmi al ricatto (76 euri).
> Dove trovo le celle? Mi ricordo che mi dicevate che sono standard e che
> costano relativamente poco.
Sono "quasi" standard. Prova a misurare il singolo elemento.
Probabilmente avrà un diametro di 22-23 mm ed una altezza
di 42-43 mm. Non sono comunque "mezzatorcia".
Le trovi nei negozi di elettronica e componentistica.
Ma attenzione !
Per l' impiego che ne vuoi fare devono essere tassativamente adatte
alla ricarica rapida, e sull' involucro deve essere marchiato "CSR"
oppure "SCR" e non solamente "SC".
Il costo sarà di circa 6-8 euro cad, se il negoziante è onesto.
> Posso usare celle Ni-Mh? Con lo stesso caricabatteria?
No. Vedi sopra.
> Come posso collegare le batterie in serie?
> Escluderei la saldatura: vedo che le linguette sono puntate.
Per l' appunto. Se non hai la puntatrice, puoi solamente
saldarle.
> Ho trovato anche un piccolo componente che ho battezzato Giuseppe.
> Sopra c'è scritto infatti "PEPI C" e "40K-046G".
Giuseppe è un interruttore termico che controlla la carica del pacco
batterie. E' lui che stabilisce che la batteria è carica, quando questa,
scaldandosi sotto l' elevata corrente di ricarica, assume
una certa temperatura (circa 50 ° C) che aziona Giuseppe.
> Ora: devo sostituire Giuseppe?
Se la ricarica avviene correttamente, no.
Peraltro lo puoi controllare agevolmente, scaldando il contenitore
con la punta di uno stagnatore e controllando se si aprono i contatti.
Non si guastano praticamente mai.
> C'è altro che dovrei sapere per procedere?
Molte volte è solamente un elemento del pacco batterie a cedere.
Fai una ricarica completa dell' accumulatore. Poi scaricalo lentamente
controllando la tensione di ciascun elemento. Se sei fortunato, dovrai
sostituirne uno solo.
Se in alternativa devi sostituire tutti gli elementi, ti consiglio di farlo
solamente se puoi approvigionare gli elementi a basso prezzo, cioè
ai mercatini delle varie Fiere dell' Elettronica. Ma è un azzardo,
perchè le batterie non sono ovviamente garantite, e comunque non è
facile trovare le CSR.
Insomma temo ti debba orientare all' acquisto del ricambio.
Cordialità.
Paul
Riguardo alla sostituzione di una sola batteria, permettimi di dissentire,
quando in un pacco un elemento "rende l'anima" non per difetto di
costruzione ma per usura gli altri di solito lo seguono a ruota in breve
tempo. Inoltre il pacco risultante avra` un elemento nuovo (piena capacita`)
e gli altri malridotti (capacita` ridotta) con conseguenti problemi di
carica inversa. Vedi il seguito.
Il problema di questo tipo di pacchi e` il fenomeno della carica inversa.
Detto brevemente, in un pacco c'e` sempre un elemento che ha una capacita`
inferiore agli altri (specie in quelli non selezionati...) e sotto sforzo si
scarica prima degli altri.
Alla successiva richiesta di corrente gli altri elementi del pacco
forniscono la corrente e la corrente che scorre carica l'elemento scarico
con polarita` invertita, distruggendolo in breve tempo.
E quindi necessario caricare il pacco PRIMA CHE SIA COMPLETAMENTE SCARICO.
Questo qualsiasi storia del terrore raccontino riguardo all'effetto
memoria...
Ciao
Paolo
"paulhass" <paul...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:apuf93$jc$1...@lacerta.tiscalinet.it...
>
> Pierluigi Zezza <zez...@tin.it> wrote in message
> rk75su4aa5clj8mea...@4ax.com...
.........................
> Sono "quasi" standard. Prova a misurare il singolo elemento.
> Probabilmente avrà un diametro di 22-23 mm ed una altezza
> di 42-43 mm. Non sono comunque "mezzatorcia".
> Le trovi nei negozi di elettronica e componentistica.
> Ma attenzione !
> Per l' impiego che ne vuoi fare devono essere tassativamente adatte
> alla ricarica rapida, e sull' involucro deve essere marchiato "CSR"
> oppure "SCR" e non solamente "SC".
> Il costo sarà di circa 6-8 euro cad, se il negoziante è onesto.
.......................
> Dove trovo le celle? Mi ricordo che mi dicevate che sono standard e che
> costano relativamente poco.
Le celle hanno formato standard e le trovi in negozi di componenti
elettronici, comprese le fiere d'elettronica (ogni domenica ce n'e' qualcuna
in qualche parte d'italia) e i distributori online (RS, distrelec, Conrad).
> Posso usare celle Ni-Mh? Con lo stesso caricabatteria?
Se le carichi tu si', se usi il carichino originale e' preferibile
sostituirle con celle identiche per capacita' e tipo, in particolare le NiMH
hanno un profilo di carica diverso e il sensore di fine carica potrebbe
fallire.
> Come posso collegare le batterie in serie?
> Escluderei la saldatura: vedo che le linguette sono puntate.
i pacchi professionali sono fatti con punti diretti da cella a cella, ma
puoi comprare celle con gia' attaccate le linguette e saldare quelle.
Sgrassa bene perche' a volte si saldano male. Quelle professionali, es. per
modellismo, vengono poi confezionale con termoretraibile.
> Sopra c'è scritto infatti "PEPI C" e "40K-046G".
> Trattasi di un piccolo parallelepipedo ... devo sostituire Giuseppe?
> Potrebbe essere solo lui, andato in crisi (mezza età?) il responsabile
della mancata carica?
No, e' del tutto improbabile. il PEPI ecc. lo ricicli tranquillamente, e'
solo il sensore di fine carica, nella forma piu' semplice un termistore o un
diodo o altro circuito tipicamente sensibile alla temperatura (la corrente
di ricarica che entra nel pacco, quando il pacco e' carico, non si converte
piu' in energia chimica d'accumulo, ma si dissipa improvvisamente in
calore).
Ciao
B.
> Riguardo alla sostituzione di una sola batteria, permettimi di dissentire,
> quando in un pacco un elemento "rende l'anima" non per difetto di
> costruzione ma per usura gli altri di solito lo seguono a ruota in breve
> tempo.
Sì, è vero.
Ma per essere pratici e costruttivi, quale consiglio dare a Pierluigi Zezza
che ha sventrato la sua batteria che non tiene più la carica, e che vuole
tentare di riparare ?
Sostituire tutti gli elementi con dei nuovi, che gli costeranno più di 50
euro ?
A queste condizioni è meglio l' acquisto del ricambio originale
e garantito a 76 euro.
Provi dunque se è un elemento solo che non và. In tal caso, 7 euro per
la spesa di una cella è conveniente farla per prolungare di un pò la
vita utile.
E comunque in ogni caso senza provare ad impiegare le Ni-Mh,
che alla corrente di carica di circa 2 A che dà il caricabatteria rapido
avrebbero vita ridicolmente bassa.
E che peraltro credo non siano nemmeno commercializzate nel formato
semi-standard "RR", cioè diametro 23 x 42 mm di altezza, tipico degli
elementi dei pacchi batteria per elettroutensili.
Cordialità.
Paul
> Sostituire tutti gli elementi con dei nuovi, che gli costeranno più di 50
> euro ?
Nonostante tutto si', intanto 50 euro per 8 elementi (saranno i Cs da 1700
mAh) e' una cifra abb. esagerata, significa andare a comprare da RS - che
non e' nello spirito del fai da te.
Poi certamente si puo' cercare l'elemento o gli elementi andati e sostituire
solo quell' uno, due o tre.
Pero' nella mia esperienza a quel punto il pacco e' fatto di celle meta'
vecchie e meta' nuove, con prestazioni del pacco che per la legge del minimo
sono condizionate dagli elementi + scarsi e pericolo che detti elementi
cedano a catena, costringendoti a interventi successivi -> ri-fai-da-te.
> E comunque in ogni caso senza provare ad impiegare le Ni-Mh,
> che alla corrente di carica di circa 2 A che dà il caricabatteria rapido
> avrebbero vita ridicolmente bassa.
> E che peraltro credo non siano nemmeno commercializzate nel formato
> semi-standard "RR", cioè diametro 23 x 42 mm di altezza
per esserci ci sono, guadagni almeno un 30% di capacita', la corrente di
carica rapida indicata e' di 2.2 A x 1.2 ore, il problema e' che il criterio
di individuazione del "carica completa" per le NiMH e' diverso dalle NiCD,
a seconda della tecnologia scelta (calore, picco di tensione, ecc.) rischi
che il carichino interrompe prima, o viceversa te le cuoce.
le NiMH si possono adottare se il pacco viene caricato con un caricabatteria
proprio, specifico per tali batterie; se si usa quello originale conviene
sostituire gli elementi andati con altri identici.
>Siccome sono riuscito a salvare il contenitore, vorrei provare a rifarmi
>la batteria da solo, anche perchè ho chiesto il prezzo del ricambio e
>preferirei non piegarmi al ricatto (76 euri).
Innanzitutto grazie a tutti quelli che si sono interessati.
Le batterie sono nel formato Cs (22x42) e sono di capacità 1,7Ah, perchè
questa era la capacità dichiarata del pacco batterie.
Ho guardato qualche sito di materiale elettronico e ho visto che si
possono pagare anche solo 5 euri l'una, forse anche 3 (ma lì non dicono
se sono adatte alla carica rapida). Spero di trovare prezzi simili (o
magari migliori) anche in negozi tradizionali, anche perchè le spese di
spedizione sballerebbero tutti i conti. Grazie per l'indicazione sulle
fiere ma dubito riuscirò mai andare ad una fiera dell'elettronica.
Sarebbe per me soprattutto una soddisfazione personale riuscire a
rifarmi la batteria da solo, comunque batterò anche l'altra via e vedrò
se riesco a trovare il ricambio ad un prezzo inferiore da altri
rivenditori.
Ciao.
Pierluigi
ps: non voglio far pubblicitŕ alla Sanyo, ma č scontato che č la ditta che
fa le batt. migliori.