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Cemento ( Calcestruzzo ) bagnato, cemento fortunato?

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Apatrik

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Jan 28, 2014, 1:39:16 PM1/28/14
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Un saluto a tutti
ritorno su questo gruppo dopo diverso tempo per un cruccio ( ho tentato di sdrammatizzarlo nel titolo ) che mi affligge, sto facendo costruire la mia futura casa e proprio ieri hanno gettato le falde del tetto, beh appena finito di stendere il calcestruzzo ha cominciato a piovere, prima abbastanza dolcemente ma poi ha fatto un bell'acquazzone , risultato lo strato superficiale è stato lavato e di conseguenza sulla superficie affiorano tutti i sassolini che compongono il calcestruzzo, la sabbia e il cemento sono scivolati lungo la pendenza.
Assodato che i primi due centimetri siano andati, nel complesso il danno potrebbe esserci oppure no?
Considerate che sopra le pignatte c'è la rete elettrosaldata e che per fortuna non affiora da nessuna parte.

Grazie a chi mi aiuterà a capire

Roberto Deboni DMIsr

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Jan 28, 2014, 2:12:32 PM1/28/14
to
On Tue, 28 Jan 2014 10:39:16 -0800, Apatrik wrote:

> di sdrammatizzarlo nel titolo ) che mi affligge, sto facendo costruire
> la mia futura casa e proprio ieri hanno gettato le falde del tetto, beh
> appena finito di stendere il calcestruzzo ha cominciato a piovere, prima
> abbastanza dolcemente ma poi ha fatto un bell'acquazzone , risultato lo
> strato superficiale è stato lavato e di conseguenza sulla superficie
> affiorano tutti i sassolini che compongono il calcestruzzo, la sabbia e
> il cemento sono scivolati lungo la pendenza.

L'acqua non fa male al calcestruzzo, anzi, d'estate, viene anzi bagnato
durante la maturazione per evitare che si crepi.
Nel suo caso pero' non siamo in presenza di un problema di "bagnato",
bensi' dell'azione meccanica del flusso d'acqua che scorrendo ha
"asportato" materiale.

> Assodato che i primi due
> centimetri siano andati, nel complesso il danno potrebbe esserci oppure
> no? Considerate che sopra le pignatte c'è la rete elettrosaldata e che
> per fortuna non affiora da nessuna parte.

Se l'asportazione meccanica e' eccessiva potra' essere necessario spalmare
sopra un nuovo strato di malta: non fornisce resistenza significativa, ma
protegge il calcestruzzo sottostante "interno" dall'azione dell'aria.

Di fronte all'arrivo della pioggia, si sarebbe dovuto coprire la gettata
con fogli di nailon.

patr...@gmail.com

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Jan 28, 2014, 3:17:37 PM1/28/14
to
Il giorno martedì 28 gennaio 2014 20:12:32 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> Se l'asportazione meccanica e' eccessiva potra' essere necessario spalmare
>
> sopra un nuovo strato di malta: non fornisce resistenza significativa, ma
>
> protegge il calcestruzzo sottostante "interno" dall'azione dell'aria.
>
>
>
> Di fronte all'arrivo della pioggia, si sarebbe dovuto coprire la gettata
>
> con fogli di nailon.

La ditta mi ha parlato di una "camicia" di malta che avrebbe il compito di livellare la gettata prima della posa dell'isolante con successiva applicazione della guaina... il procedimento potrebbe essere valido?
Grazie

Bernardo Rossi

unread,
Jan 28, 2014, 3:18:55 PM1/28/14
to
On Tue, 28 Jan 2014 12:17:37 -0800 (PST), patr...@gmail.com wrote:

>> Se l'asportazione meccanica e' eccessiva potra' essere necessario spalmare
>> sopra un nuovo strato di malta: non fornisce resistenza significativa, ma
>> protegge il calcestruzzo sottostante "interno" dall'azione dell'aria.
>>
>
>La ditta mi ha parlato di una "camicia" di malta che avrebbe il compito di livellare la gettata prima della posa dell'isolante con successiva applicazione della guaina... il procedimento potrebbe essere valido?

Mi pare sia la stessa cosa come ha detto sopra.

--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi b.r...@tin.it

Apatrik

unread,
Jan 28, 2014, 3:32:35 PM1/28/14
to
Il giorno martedì 28 gennaio 2014 21:18:55 UTC+1, Bernardo Rossi ha scritto:
> On Tue, 28 Jan 2014 12:17:37 -0800 (PST), patr...@gmail.com wrote:

> Mi pare sia la stessa cosa come ha detto sopra.
>

Si infatti, mi sono espresso male, ovvio che la "camicia" è la posa di malta di cui mi parlava Roberto, avrei dovuto chiedere se il resto della procedura è corretto, visto che non conosco la composizione degli strati di una falda di tetto.

Prima ho anche dimenticato di ringraziare Roberto, e ora ringrazio anche te per il tuo intervento.

Apteryx

unread,
Jan 29, 2014, 5:34:51 AM1/29/14
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"Apatrik" ha scritto nel messaggio
news:66f6b1eb-bd2b-4f51...@googlegroups.com...

> Grazie a chi mi aiuterà a capire

la'cqua fa bene, se ne arrivata troppa al punto da dilavare tutto allora
forse è meglio provvedere

ma parli di falda di tetto, esattamente cosa è stato gettato il solaio? in
quel caso sarebbe stato dilavata la soletta superiroe, se su tale soletta è
previsto un massetto o una spianata di malta poi l'isolamento e le tegole,
non mi preoccuperei più di tanto, se il problema è invece essteo alle travi
utilizzerei delle malte epr il riprisino corticale, inteso che se è ridotto
il copriferro è più probabile che le armature possano arrugginirsi e quindi
segnare cioè sporcare intonaco o quello che sarà, ovviamente si tratta di
antioestetioca, strutturalmente non c'è problema, infine se hai dubbi ed
ansie, più che l'impresa (quelli va sempre bene) esponili al direttore dei
lavori, in ogni modo lui certificherà la regolare esecuzione assumendosene
le successive eventuali responsabilità

Cordy

unread,
Jan 29, 2014, 9:53:23 AM1/29/14
to
Ove c'è il cemento armato, c'è il "responsanbile del calcolo delle
strutture" ed il "direttore lavori". Cercane il nome sul cartello in
cantiere (anche questo DEVE esserci!) e fai presente a loro per
raccomandata AR il tutto, magari opportunamente documentato con foto e
testimonianze scritte (al verso metterai copia del documento d'identità
del testimone). Poi, lascia fare a loro... ;)

--
Ciao!
Stefano

lemuel

unread,
Jan 30, 2014, 4:19:27 PM1/30/14
to
Il giorno martedì 28 gennaio 2014 19:39:16 UTC+1, Apatrik ha scritto:
> Assodato che i primi due centimetri siano andati,
> nel complesso il danno potrebbe esserci oppure no?
due centimetri son tanti.. io farei fare una verifica da un
esperto, un esperto vero, non il tecnico che segue i tuoi
lavori che sicuramente vorrà evitare seccature..

era così semplice stendere un telo di plastica..
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