"Crabro" wrote in message news:mn.a4e47dd27f...@a.ccc...
Scriveva Lapecheronza mercoledì, 20/02/2013:
>
>Ma il trattamento con olio non deve essere fine a
>se' stesso.
Certo che non deve, ma può.
Anche per una questione filosofica: perchè devo ricoprire un olio vegetale
naturale dato su un legno (che è ovviamente vegetale e naturale) con una
vernice,
che sono sempre e comunque (e intendo sempre e comunque, anche le moderne
green) dei petrolderivati?
>Con l'olio si deve chiudere la superficie esposta
>del legno.
Stai sempre parlando di oli diciamo al naturale, e non di oli inteso come
prodotto di qualche azienda.
Non so cosa succede a dare un olio di lino puro non lavorato. Se crea uno
strato impermeabile come dici, ma a naso non credo.
E più facile, anzi è sicuro, che l'olio penetri nella tracheide del legno, e
venga assorbito come da una spugna da quel che rimane del sistema linfatico,
nutrendo, in qualche modo, il pezzo di legno.
Il che non è un male, intendiamoci.
>Poi si vernicia, con quel che si vuole se il trattamento
>e' con olio di lino.
Filosoficamente non condivido questa scelta. Legno = biocompatibile. Olio =
biocompatibile. Vernice = non biocompatibile.
Ma non la condivido nemmeno all'atto pratico. Tutte le vernice sfogliano e
soprattutto ingialliscono, all' esterno il processo è solo accelerato, anche
per quei prodotti con filtri uv e sarcazzi, applicazioni a 7 mani per un
totale di 160mq di prodotto per mq.
UNA FOLLIA.
E quando lo dovrai ripristinare l'unico mezzo sarà la carta abrasiva e
rifare il trattamento ex novo.
Trattamenti ad olio, se ben manutentati, durano molti di piu e il ripristino
è generalmente semplice.
>Anche trasparente se si desidera vedere la fibra del legno.
Se desideri vedere la fibra del legno e al tempo stesso colorarlo, non
esiste niente di meglio di un olio colorato.
Quindi in definitiva per l'esterno, e per il legno in generale olio, (di
marca) tutta la vita.