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Tolleranza tensione 230V

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Valerio Vanni

unread,
Jun 30, 2023, 5:17:45 AM6/30/23
to
Qual è per i gestori di corrente elettrica il limite di tolleranza
rispetto ai 230V nominali?

15V? 20V?

--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

El_Ciula

unread,
Jun 30, 2023, 5:22:38 AM6/30/23
to
Valerio Vanni <valeri...@inwind.it> ha scritto:
> Qual è per i gestori di corrente elettrica il limite di tolleranza
> rispetto ai 230V nominali?
>
> 15V? 20V?
>

Da 208 a 253V quindi 23V il 10%
--

L'auto elettrica è come la diarrea, non sai mai se arrivi a casa...

Drizzt do'Urden

unread,
Jun 30, 2023, 5:30:52 AM6/30/23
to
Il 30/06/2023 11:22, El_Ciula ha scritto:
> Da 208 a 253V quindi 23V il 10%


E naturalmente le apparecchiature moderne arrivano fino a 240V ma non mi
fiderei molto ti tale limite, specialmente se è una cinesata :-)





--
Saluti da Drizzt, quello vero!


www.agidone.altervista.org
MAI PIU' UN CESSO DI OPEL IN VITA MIA!!!!
http://www.tappezzeriagraziella.com/

Cordy

unread,
Jun 30, 2023, 6:31:31 AM6/30/23
to
Il 30/06/2023 11:22, El_Ciula ha scritto:
> Valerio Vanni <valeri...@inwind.it> ha scritto:
>> Qual è per i gestori di corrente elettrica il limite di tolleranza
>> rispetto ai 230V nominali?
>>
>> 15V? 20V?
>>
>
> Da 208 a 253V quindi 23V il 10%


Dubbio mio: sicuri che sia simmetrico, il limite? Se non ricordo male,
per armonizzare con i paesi a 240 V (UK, credo), si scelse un limite
asimmetrico per il 220, credo perché contestualmente si è passati ad un
"centro" a 230V. Probabilmente non è più così, ma ricordavo un 230 V +5%
-10%. Dovrebbe esserci qualche informazione in fattura (una volta c'era)
o sul sito di Terna/vostro fornitore di energia elettrica.
Comunque, più la tensione è alta (entro limiti ragionevoli, ovvio), meno
dispersione per calore si ha sui conduttori, perché a parità di potenza
serve meno corrente.
Sicuramente, la presenza di molti pannelli fotovoltaici, allacciati più
o meno correttamente alla rete, sta mandando a catafascio il
bilanciamento di rete, ma questo è un altro discorso ancora.

--
Ciao!
Stefano

Drizzt do'Urden

unread,
Jun 30, 2023, 7:56:41 AM6/30/23
to
Il 30/06/2023 12:31, Cordy ha scritto:
> Comunque, più la tensione è alta (entro limiti ragionevoli, ovvio), meno
> dispersione per calore si ha sui conduttori, perché a parità di potenza
> serve meno corrente.


In caso di resistenze come nei forni elettrici, nei boiler, nelle
lavatrici, più è alta la tensione più consumano quindi più dispersioni
ci sono sulle linee, non che la differenza sia molta fra 220 e 240 ma
tant'è :-)

LAB

unread,
Jun 30, 2023, 8:44:48 AM6/30/23
to
+5%/-10%, quindi da 207 a 241V.


--

Valerio Vanni

unread,
Jun 30, 2023, 8:47:04 AM6/30/23
to
On Fri, 30 Jun 2023 11:30:47 +0200, Drizzt do'Urden
<togli_...@togli.racine.ra.it> wrote:

>Il 30/06/2023 11:22, El_Ciula ha scritto:
>> Da 208 a 253V quindi 23V il 10%

>E naturalmente le apparecchiature moderne arrivano fino a 240V ma non mi
>fiderei molto ti tale limite, specialmente se è una cinesata :-)

Normalmente sta intorno a 238-240.
Periodicamente ha degli sbalzi, che durano da mezzo minuto a un
minuto, intorno a 260.

Stamattina ne ha avuti parecchi. Uno a 270.

Valerio Vanni

unread,
Jun 30, 2023, 8:54:42 AM6/30/23
to
On Fri, 30 Jun 2023 14:44:41 +0200 (GMT+02:00), LAB <n...@mail.com>
wrote:

>+5%/-10%, quindi da 207 a 241V.

Quindi asimmetrico?

Il mio UPS, nella regolazione delle soglie di intervento, non riesce a
scendere sotto al 10%.
Per la soglia superiore mi fa scegliere da 253 a 265 e per quella
inferiore da 196 a 208.

emilio

unread,
Jun 30, 2023, 9:21:10 AM6/30/23
to
Cordy ha scritto:
ora la V normalizzata non è piu 220 ma 230

Valerio Vanni

unread,
Jun 30, 2023, 10:25:46 AM6/30/23
to
On Fri, 30 Jun 2023 14:46:59 +0200, Valerio Vanni
<valeri...@inwind.it> wrote:

>>Il 30/06/2023 11:22, El_Ciula ha scritto:
>>> Da 208 a 253V quindi 23V il 10%
>
>>E naturalmente le apparecchiature moderne arrivano fino a 240V ma non mi
>>fiderei molto ti tale limite, specialmente se è una cinesata :-)
>
>Normalmente sta intorno a 238-240.
>Periodicamente ha degli sbalzi, che durano da mezzo minuto a un
>minuto, intorno a 260.
>
>Stamattina ne ha avuti parecchi. Uno a 270.

E continua, ho attaccato il monitoraggio.

In 20 minuti 5 sbalzi a 260 e uno a 270. Ho l'UPS che clicca
continuamente perché attacca la regolazione del voltaggio o passa a
batteria.
E una lampada che, in quei momenti, si mette a sfarfallare.

gigi

unread,
Jun 30, 2023, 11:05:33 AM6/30/23
to
Il 30/06/2023 11:17, Valerio Vanni ha scritto:
> Qual è per i gestori di corrente elettrica il limite di tolleranza
> rispetto ai 230V nominali?
>
> 15V? 20V?
>

La norma CEI 8-6 prescrive una tensione nominale al punto di consegna
(contatore) di 230 V (per le alimentazioni monofase) con variazioni non
superiori al 10%.

--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus dal software antivirus Avast.
www.avast.com

filigrana

unread,
Jun 30, 2023, 11:36:49 AM6/30/23
to
Il 30/06/2023 11:17, Valerio Vanni ha scritto:
> Qual è per i gestori di corrente elettrica il limite di tolleranza
> rispetto ai 230V nominali?

ti hanno già risposto i colleghi...
se qualcuno lamenta cali di tensione notevoli il consiglio è quello di
chiamare il distributore e farsi cambiare la fase a cui si è allacciati...

io avevo cali di tensione clamorosi, evidenziati dal fatto empirico che
alcune lampadine led abbassavano la luminosità quasi fino a spegnersi...
poi un giorno sull' app smartlife ho visto che la tensione calava fino a
188 V, ho chiamato e-distribuzione mostrandogli gli screenshot e i
tecnici mi hanno cambiato fase.
da quel momento niente più sfarfallii...

Valerio Vanni

unread,
Jun 30, 2023, 2:35:12 PM6/30/23
to
On Fri, 30 Jun 2023 17:36:42 +0200, filigrana <fili...@cpn.it>
wrote:

>Il 30/06/2023 11:17, Valerio Vanni ha scritto:
>> Qual è per i gestori di corrente elettrica il limite di tolleranza
>> rispetto ai 230V nominali?
>
>ti hanno già risposto i colleghi...
>se qualcuno lamenta cali di tensione notevoli il consiglio è quello di
>chiamare il distributore e farsi cambiare la fase a cui si è allacciati...

Qui erano sovratensioni.
Li ho dovuti chiamare due volte, perché risponde un'intelligenza
artificiale che nella prima non ha capito.

Dopo la seconda telefonata, in cui ho detto che la tensione era fissa
a 270, è stata aperta una pratica.
Nella prima, il fatto che in quel momento fosse regolare ha portato la
DA (deficienza artificiale) a concludere che tutto andasse bene.

Dopo un po' mi ha chiamato un tecnico, e mi ha detto che oggi hanno
avuto un problema su degli apparati e che gli risulta risolto alle
18:10. Quindi mi ha detto di richiamare se ricapita.

In effetti l'ultimo evento registrato risale alle 18:05.

sandro

unread,
Jul 1, 2023, 4:31:00 AM7/1/23
to
Il 30/06/2023 16.25, Valerio Vanni ha scritto:
> On Fri, 30 Jun 2023 14:46:59 +0200, Valerio Vanni
> <valeri...@inwind.it> wrote:
>
>>> Il 30/06/2023 11:22, El_Ciula ha scritto:
>>>> Da 208 a 253V quindi 23V il 10%
>>
>>> E naturalmente le apparecchiature moderne arrivano fino a 240V ma non mi
>>> fiderei molto ti tale limite, specialmente se è una cinesata :-)
>>
>> Normalmente sta intorno a 238-240.
>> Periodicamente ha degli sbalzi, che durano da mezzo minuto a un
>> minuto, intorno a 260.
>>
>> Stamattina ne ha avuti parecchi. Uno a 270.
>
> E continua, ho attaccato il monitoraggio.

Come lo fai?


> In 20 minuti 5 sbalzi a 260 e uno a 270. Ho l'UPS che clicca
> continuamente perché attacca la regolazione del voltaggio o passa a
> batteria.
> E una lampada che, in quei momenti, si mette a sfarfallare.

E ci credo...



sandro

Valerio Vanni

unread,
Jul 1, 2023, 5:43:10 AM7/1/23
to
On Sat, 1 Jul 2023 10:30:56 +0200, sandro
<coyote...@tiscalinet.it> wrote:

>>> Normalmente sta intorno a 238-240.
>>> Periodicamente ha degli sbalzi, che durano da mezzo minuto a un
>>> minuto, intorno a 260.
>>>
>>> Stamattina ne ha avuti parecchi. Uno a 270.
>>
>> E continua, ho attaccato il monitoraggio.
>
>Come lo fai?

Col programma di gestione dell'UPS, "powerchute serial shutdown".
Ovviamente ho fatto anche una prova col tester, che ha confermato i
valori rilevati dall'UPS. Quando diceva 240 l'UPS, diceva 240 (volt
più o volt meno) il tester.

C'è un registro di eventi (gli ultimi provocati da uno stacco
all'ingresso):
01/07/23 11:34:17 Non più alimentato a batteria
01/07/23 11:33:22 Alimentazione a batteria
01/07/23 11:30:52 Utente connesso
01/07/23 11:30:48 Utente disconnesso
01/07/23 11:17:43 Utente connesso

E un registro di dati, con l'intervallo configurabile fino a 10
secondi:
Temp interna UPS (°C)
Data Ora Ingr Usc V Bat Carica Freq
Freq Carico Temp 01/07/23 11:35:11 231,8 231,8 27,4
98 N/A 50,0 31,2 32,4
01/07/23 11:35:01 230,4 228,9 27,1 97 N/A
50,0 26,6 32,4
01/07/23 11:34:51 230,4 228,9 27,1 97 N/A
50,0 26,6 32,4
01/07/23 11:34:41 230,4 230,4 26,7 97 N/A
50,0 27,3 32,4
01/07/23 11:34:31 230,4 230,4 26,5 97 N/A
50,0 30,5 32,4
01/07/23 11:34:21 230,4 230,4 25,9 97 N/A
50,0 27,3 32,4
01/07/23 11:34:11 0,0 228,3 24,7 97 N/A
50,0 28,6 32,4
01/07/23 11:34:01 0,0 228,3 24,6 98 N/A
50,0 29,2 32,4
01/07/23 11:33:51 0,0 229,6 24,6 98 N/A
50,0 29,2 32,4
01/07/23 11:33:41 0,0 229,6 24,4 99 N/A
50,0 34,4 32,4
01/07/23 11:33:31 0,0 231,0 25,0 100 N/A
50,0 27,9 32,4
01/07/23 11:33:21 0,0 227,5 27,4 100 N/A
50,0 23,4 32,4
01/07/23 11:33:11 226,0 227,5 27,4 100 N/A
50,0 26,6 32,4
01/07/23 11:33:01 230,4 230,4 27,4 100 N/A
50,0 26,6 32,4

Vedo adesso che l'ultima versione, installata ieri sera, non rileva
più la frequenza in ingresso (N/A). La vecchia che ho installato nel
pomeriggio (powerchute business edition) la rilevava.

E c'erano, durante la giornata, dei piccoli sbalzi da un quarto a
mezzo hertz.

Valerio Vanni

unread,
Jul 1, 2023, 5:44:35 AM7/1/23
to
On Fri, 30 Jun 2023 20:35:07 +0200, Valerio Vanni
<valeri...@inwind.it> wrote:
>Dopo un po' mi ha chiamato un tecnico, e mi ha detto che oggi hanno
>avuto un problema su degli apparati e che gli risulta risolto alle
>18:10. Quindi mi ha detto di richiamare se ricapita.
>
>In effetti l'ultimo evento registrato risale alle 18:05.

Non è più capitato da quel momento, evidentemente era quel problema
che hanno avuto.

Anche la tensione media da allora sta sui 230, solo stanotte alle 4 è
stata qualche minuto a 240.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 1, 2023, 11:53:27 AM7/1/23
to
On 30/06/2023 11:17, Valerio Vanni wrote:
> Qual è per i gestori di corrente elettrica il limite di tolleranza
> rispetto ai 230V nominali?
>
> 15V? 20V?

23V, ma e' interessante vedere come e' cambiato l'approccio.

Finita la guerra, abbiamo la Legge 8 marzo 1949, n. 105

"Normalizzazione delle reti di distribuzione di energia
elettrica a corrente alternata, in derivazione, a
tensione compresa tra 100 e 1000 volt."

Art.1 - Tensioni nominali
I valori normali delle tensioni delle reti di distribuzione
comprese fra 100 e 1000 volt sono fissati in 125 e 220 volt nei
circuiti monofasi e in 125-220 e 220-380 volt (rispettivamente
tensioni di fase e tensioni concatenate) nei circuiti trifasi.

l'obbligo per le nuove reti partiva entro il marzo 1950 (art.2)
con deroga per le reti esistenti o completate entro il marzo 1950,
ma solo per le tensioni 160-275 volt (trifase) e se a
servizio di stabilimenti, la 500 volt concatenata (trifase) (art.3)

PS: la "380" trifase di uso comune allora, e' quella "concatenata"
che su neutro-fase presentava 220V monofase.

Per tutte le altre tensioni, il MLP stabiliva una tabella di
marcia per la modifica (art.4), termine definitivo al 23 aprile
1962, come stabilito dalla Legge 1171/1959.

Ma dopo dieci anni (marzo 1959) le tensioni di 160-275 e 500
possono essere modificate dal ministero a normalizzarsi (art.5).

Sanzione di 5'000 Lit. nel 1949, poi alzata a con Legge 417/1949
da Lit.4'000 a Lit.200'000, da decidere, suppongo, in base alla
dimensione economica del sanzionato. Guardate che nel 1949, 4'000
lire erano una cifra di tutto rispetto. Nel 1971, il minimo
sale a 38'000 lire e il massimo a 1'500'000 lire (Legge 1292/1970).


Nel 2012, cambia tutto.

DL 1/2012 art.21
c.4 - A far data dall'entrata in vigore del presente provvedimento,
sono abrogate le disposizioni di cui alla legge 8 marzo 1949, n. 105,
recante "Normalizzazione delle reti di distribuzione di energia
elettrica a corrente alternata, in derivazione, a tensione compresa
fra 100 e 1.000 volt".

La legge che stabiliva le tensioni, viene abrogata.

c.5. Dalla medesima data di cui al comma 4, si intende quale
normativa tecnica di riferimento per i livelli nominali di tensione
dei sistemi elettrici di distribuzione in bassa tensione la norma CEI
8-6, emanata dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) in forza
della legge 1º marzo 1968, n. 186.

come confermato anche dalla Legge 27/2012.

Le tensioni non sono piu' stabilite dal Parlamento o dai Ministeri,
ma dal Comitato Elettrotecnico Italiano, con un richiamo alla Legge
186/1968 per l'avallo della scelta del CEI (nell'art.2 si legge:
c.1 - I materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni
e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme
del comitato elettrotecnico italiano si considerano costruiti a
regola d'arte).

Quindi, dal 2012, non si consulta piu' la Gazzetta Ufficiale, ma
occorre consultare la norma CEI 8-6 (fascicolo 3859), poi
CEI 8-6 V1 (fascicolo 7515) e CEI 8-6 V2 (fascicolo 12947).
Il titolo e':

"Tensioni nominali dei sistemi elettrici di distribuzione
pubblica a bassa tensione"

Il prezzo del documento cartaceo e' della folle cifra di 5 euro.

La CEI 8-6 e' stata pubblicata nel 1998 da parte del CT 8/28 a
seguito di inchiesta pubblica Progetto C. 398 chiusa il 31/8/1989.
E' collegato ai documenti europei HD 472 e internazionali IEC 38.

Nella prima versione, si raccomanda gia' che la tensione 230-400
(230 su neutro fase, 400 concatenta fase-fase) debba:

"in condizioni ordinarie di esercizio della rete, la tensione
al punto di consegna non differisca di oltre il ±10% rispetto
al valore nominale"

Ma aggiungono:

"Come prima fase, durante questo periodo, le Aziende distributrici
che hanno sistemi a 220/380 V dovrebbero portare la tensione nel
campo: 230/400 V + 6% - 10%, e quelle con sistemi a 240/415 V
dovrebbero portare la tensione nel campo: 230/400 V + 10% - 6%.
Al termine di questo periodo di transizione si dovrebbe
raggiungere il valore di 230/400 V con tolleranza ± 10%."

Notare come si tratti di raccomandazioni e che la legge che attribuisce
i valori al CEI 8-6 abbia tolto ogni sanzione.

Notare come in calce al documento si menziona come in Italia la
legge 105/1949 impedisca l'applicazione della CEI 8-6 (siamo negli
anni '90).

Successivamente, la variante CEI 8-6 V1, prodotta dal CT 8 (ex CT 8/28)
e entrata in vigore dal 1 marzo 2005, aggiunge che il periodo di
transizione non deve andare oltre il 2008 (prima era il 2003).
Ovviamente tale invito e' ancora bloccato dalla legge 105/1949.

Collegamenti menzionati sono con la CEI EN 60069 (CEI 8-7)
e la CEI EN 50160 (CEI 110-22).

La norma CEI 8-6 V2 e' in vigore dal 1 maggio 2013 (quindi dopo la legge
che finalmente abroga la 105/1949), ma oggi e' inattiva.

Ora la cosa si fa interessante. Il DL 1/2012 poi Legge 27/2012
indica il CEI 8-6 come riferimento (il che implica anche le
varianti come CEI 8-6 V1 e V2).

Ora, come fa uno a sapere che deve invece consultare forse questo ?

<https://mycatalogo.ceinorme.it/cei/item/0000019447/>

CEI EN 50160

"La presente Norma specifica le principali caratteristiche della
tensione ai terminali di alimentazione di un utente delle reti
pubbliche di energia elettrica in corrente alternata a bassa,
media, alta e altissima tensione in normali condizioni di
esercizio."

Imbarazzante poi e' la lettura della IEC 60038 ... che troviamo
menzionata da un allegato della Gazzetta Ufficiale, supplemento
ordinario del 27-9-2000 della serie generale n.226/2000. E dove,
a pagina 95, leggiamo:

"I TERMINALI O MORSETTI e i connettori usati nei circuiti di
uscita degli ALIMENTATORI , la cui tensione di uscita non è
una tensione di RETE normalizzata secondo la IEC 60038,
Tab. I, non devono essere compatibili con quelli specificati
per uso domestico o scopi analoghi, ad esempio quelle
descritte nelle IEC 60083 [1] , EN 60320, IEC 60884,
IEC 60906."

A pagina 154 leggiamo la didascalia per la IEC 60038:

"Tensioni nominali dei sistemi elettrici di distribuzione
pubblica a bassa tensione - HD 472 S1+A1"

e vediamo il riferimento alla CEI 8-6 come norma italiana
corrispondente.

Una bella sfilza di norme ... con l'ultima (fino al 2025)
la seguente:

<https://webstore.iec.ch/publication/72877>
IEC 60038:2009+AMD1:2021 CSV
Consolidated version

Ed ecco cosa si trova su CEI (sono 8, una pure in spagnolo):

<https://mycatalogo.ceinorme.it/risultati?text=60038&publishedFrom=&publishedTo=&withdrawalFrom=&withdrawalTo=&type=&status=&ct=&ics=&publisher=&searchOnDescription=false&searchWithdrawn=false>

di cui l'ultima disponibile solo in inglese:

<https://mycatalogo.ceinorme.it/saiglobal/item/sg_613174_8225598/>

La versione in italiano e' la:

<https://mycatalogo.ceinorme.it/cei/item/0000012159/>

ma e quella del 2022 ? Non meraviglia i tanti dubbi.


In ogni caso, con ragionevole (<100%) certezza posso raccontarvi
che l'evoluzione in Italia e' stata questa (tra legge 105 e norme
CEI 8-6):

fino al 1987, era 220V -10%/+10%, cioe' 198V - 242V (e qualcuno
di noi li ha visti i 198V al morsetto ENEL).

Poi e' era 230V -10%/+6%, cioe' non meno di 207V - 243,8V

Ma dal 2003 in Europa (e 2012 In Italia), abbiamo

230V -10%/+10% ovvero minimo 207V e massimo 253V

che risponde alla sua domanda.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 1, 2023, 12:03:19 PM7/1/23
to
On 01/07/2023 17:53, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> On 30/06/2023 11:17, Valerio Vanni wrote:
>> Qual è per i gestori di corrente elettrica il limite di tolleranza
>> rispetto ai 230V nominali?
>>
>> 15V? 20V?
>
> 23V, ma e' interessante vedere come e' cambiato l'approccio.

8>< ----

> Ma dal 2003 in Europa (e 2012 In Italia), abbiamo
>
> 230V -10%/+10% ovvero minimo 207V e massimo 253V
>
> che risponde alla sua domanda.

Leggendo dalla 60038, abbiamo anche una tensione che in Italia
non pare' menzionata dai distributori: 400V/690V ovvero
400V in monofase (neutro-fase) e 690V in concatenata (fase-fase).

Nei paesi di lingua tedesca, e' una tensione che trovate in
agricoltura, oltre che nelle industrie, e serve ad evitare che
il contadino, che la' usa motori elettrici e non a combustione
(presa forza motrice del trattore come e' uso in Italia)
debba portarsi in giro cavi enormi da cantiere per alimentare
un motore elettrico da 50 CV.

Ecco una tipica discussione in Germania:

<https://www.techniker-forum.de/thema/400v-motor-an-690v-netz.78373/>

come fare funzionare un motore da 400V sulla rete 690V ...

filigrana

unread,
Jul 2, 2023, 6:31:13 AM7/2/23
to
Il 01/07/2023 17:53, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> 23V, ma e' interessante vedere come e' cambiato l'approccio.

bella lì...
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