ieri ho avuto proprio un'esperienza frustrante...poco tempo fa, sempre su
questo NG, mi e vi chiedevo lumi sul come tagliare del legno (di vario
tipo), abbastanza precisamente, con vari e diversi strumenti.
Appurato che per legni abbastanza spessi o duri, non c'è praticamente
speranza di lavorarli senza attrezzi "seri", tipo sega circolare da banco,
pialle ed affini, il mio "problema" ieri era di gran lunga più semplice:
avevo un pannello di multistrato di 2cm di spessore, da cui ricavare un
rettangolo più piccolo.
Ho già fatto qualche volta questo tipo di tagli, col mio mitico Einhell da
15 euro...ehm...che dire, ho sempre fatto i tagli "a mano libera", per cui
la precisione non era proprio il massimo...poi, scrivendo qui,
l'illuminazione! Prendere una barra e farle fare da guida! Benissimo, ieri
scendo in cantina per tagliare suddetto pezzo, tutto contento ed ansioso di
provare quest'eccezionale colpo di genio...A parte il casino di fissare il
tutto al mio mini tavolino autocostruito che proprio il massimo della
praticità non è...unito ad uno spazio veramente angusto, ma
comunque...parto....ssszzzzzz...ad un certo punto, dopo i primi centimetri,
vedo che il taglio devia verso l'esterno, prima un pochino, poi sempre di
più, di più, di piùùùùùù, alla fine ero fuori di 5mm!!
Con grande incredulità, controllo e ricontrollo l'allineamento della
guida...tutto a posto...
Insomma, saltando un po' di passaggi, alla fine ho trovato il busillis: la
lama era storta!!! Beh, poco male (si fa per dire), ho pensato, prendo
l'altra lama BUONA che ho comprato...fatto...taglio...una ca*ata! In preda
a forti tremori, controllo l'assetto della lama, per scoprire che *la lama
non taglia perpendicolare alla base*. C'è un piccolo "scostamento" tra lama
e base, per cui il taglio devia verso un lato o l'altro. Paradossalmente,
mancando la compensazione automatica di quando si taglia a mano, gli errori
stavolta si accumulano fino a dare quella schifezza che ho fatto io. E'
stato terribile scoprire 'sta cosa. Ho passato il resto del poco tempo
rimasto ad investigare se fosse un problema di come la montavo...ma non mi
pare. A questo punto vi chiedo:
1) Avete mai provato a fare dei tagli come descritto e ci sono dei problemi
di fondo che non ho visto, ma che portano inevitabilmente a questo
risultato?
2) E' caratteristica di *tutti* i seghetti, di avere un po' di
disallineamento che, unito all'elasticità della lama, impedisce di usare
questa tecnica della guida?
3) Il mio seghetto è un cesso e questo è il vero problema?
4) La lama è abbastanza lunghetta (10 cm), devo cercare delle lame più
corte e magari più rigide?
M
> 1) Avete mai provato a fare dei tagli come descritto e ci
> sono dei problemi di fondo che non ho visto, ma che portano
> inevitabilmente a questo risultato?
Succede sempre anche a me col seghetto alternativo.
> 2) E' caratteristica di *tutti* i seghetti, di avere un po'
> di disallineamento che, unito all'elasticità della lama,
> impedisce di usare questa tecnica della guida?
Il mio seghetto e' cinese, ma ho personalmente rettificato il
fermo dell'angolatura del pianetto in modo he sia
_perfettamente_ perpendicolare alla lama, eppure continua a
darmi lo stesso problema di andare storto, tanto storto che ad
un certo punto la lama si chiude sul legno e si stacca dal
seghetto.
> 3) Il mio seghetto è un cesso e questo è il vero problema?
Anche ilmio seghetto e' un cesso, e forse dipende da quello
> 4) La lama è abbastanza lunghetta (10 cm), devo cercare
> delle lame più corte e magari più rigide?
Io ho provato diverse lame, anche di quelle care, ma sempre con
lo stesso risultato.
Io risolvo la questione avanzando di 2 cm e indietreggiando di
uno in modo da annullare la somma degli errori.
> Io ho provato diverse lame, anche di quelle care, ma sempre con
> lo stesso risultato.
> Io risolvo la questione avanzando di 2 cm e indietreggiando di
> uno in modo da annullare la somma degli errori.
Il seghetto alternato e' idoneo per tagli curvi su modesti spessori.
ciaofelix:-)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
>3) Il mio seghetto è un cesso e questo è il vero problema?
E mi sa che la chiave di molto sta qui ;-)
Comunque... visto che hai la fresatrice... se devi fare un taglio
perfettamente dritto, puoi prima farlo tenendoti lievemente fuori
dalla linea con il seghetto, e poi raddrizzarlo perfettamente con
fresatrice, fresa dritta e guida dritta da far battere sulla parte
dritta del castello. E' un po' uno sbattimento ma il risultato è
garantito!
--
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http://www.controsterzo.com/headless
http://www.controsterzo.com/microguitar
>> Io risolvo la questione avanzando di 2 cm e
>> indietreggiando di uno in modo da annullare la somma degli
>> errori.
>
> Il seghetto alternato e' idoneo per tagli curvi su
> modesti spessori. ciaofelix:-)
Intendi dire che anche con aparecchi professionali non si
riuscirebbe a fare un signor lavoro?
> felix. wrote:
L'alternato e' insostituibile nei tagli curvi,e va guidato
a mano con leggerezza,scostandosi dal filo finito che andra'
comunque rettificato a mano o con altro mezzo.
Per i tagli dritti e' inutile e costringe ad un doppio lavoro!
La lama stretta' e la responsabile delle deviazioni.
La circolare piu' cinese possibile',fara' tagli piu'
dritti e puliti
del miglior seghetto alternato.
>Intendi dire che anche con aparecchi professionali non si
>riuscirebbe a fare un signor lavoro?
Alternativo B&D acquistato negli anni 80
Mai riuscito a farci un taglio diritto-dritto
Tira le conclusioni
KOALAgià è difficile andar dritti con una circolare da banco (se la
precisione al millimetro è indispensabile) figurati con una lama così
piccola
>Comunque... visto che hai la fresatrice... se devi fare un taglio
>perfettamente dritto, puoi prima farlo tenendoti lievemente fuori
>dalla linea con il seghetto, e poi raddrizzarlo perfettamente con
>fresatrice, fresa dritta e guida dritta da far battere sulla parte
>dritta del castello. E' un po' uno sbattimento ma il risultato č
>garantito!
alternative: levigare via la parte in eccesso e/o usare un pialletto
elettrico per lo stesso scopo
KOALAche oltretutto restare un po' larghi quando si taglia č sempre
meglio (potendo)
> "M.A." <m...@privacy.net> wrote:
>
>>3) Il mio seghetto è un cesso e questo è il vero problema?
>
> E mi sa che la chiave di molto sta qui ;-)
>
> Comunque... visto che hai la fresatrice... se devi fare un taglio
> perfettamente dritto, puoi prima farlo tenendoti lievemente fuori
> dalla linea con il seghetto, e poi raddrizzarlo perfettamente con
> fresatrice, fresa dritta e guida dritta da far battere sulla parte
> dritta del castello. E' un po' uno sbattimento ma il risultato è
> garantito!
...comme souvent, tu as raison mon ami!
...Solo che mi piaceva tanto l'idea di aver trovato un modo furbo per
tagliare...vabé, pazienza :-)
M
> Ragazzi...
[cuttone]
Grazie a tutti! A questo fatto del seghetto che tutto può fare, tranne
tagliar dritto, vista anche la larghezza esigua della lama, non ci avevo
proprio pensato...
Grazie ancora,
M
>1) Avete mai provato a fare dei tagli come descritto e ci sono dei problemi
>di fondo che non ho visto, ma che portano inevitabilmente a questo
>risultato?
Ho fatto tagli rettilinei, di materiali analoghi (listellare 18mm,
truciolare 20mm) usando righetto+morsetti come guida, in situazioni di
"emergenza" ed ho ottenuto risultati accettabili.
Accettabili significa comunque una deviazione di un millimetro su di un
taglio di 60 centimetri.
>2) E' caratteristica di *tutti* i seghetti, di avere un po' di
>disallineamento che, unito all'elasticità della lama, impedisce di usare
>questa tecnica della guida?
L'elaticità è soprattutto quella della lama, che tende a flettere verso
l'esterno. Il disallineamento tra lama e base non è obbligatorio e
comunque è recuperabile, se la base è inclinabile.
>3) Il mio seghetto è un cesso e questo è il vero problema?
Questo è parte del problema, ma gli alternativi non sono fatti per fare
tagli dritti.
>4) La lama è abbastanza lunghetta (10 cm), devo cercare delle lame più
>corte e magari più rigide?
Io cercherei soprattutto lame spesse e con denti radi e ben stradati, in
maniera da avere un ottimo scarico del truciolo.
Infatti è soprattutto la segatura che si impacca nel taglio a deviare la
lama.
--
Ciao.
Pierluigi
>Grazie a tutti! A questo fatto del seghetto che tutto puň fare, tranne
>tagliar dritto, vista anche la larghezza esigua della lama, non ci avevo
>proprio pensato...
Se puň interessarti tempo fa (ovvero quando io ho preso il mio: + o -
15 anni fa) la B&D vendeva una lama piů larga per tagliar dritto.
1) non so se la fanno ancora
2) non ne ho mai vista una dal vivo (leggi in un negozio) solo sul
catalogo o sul libretto delle istruzioni (non ricordo bene)
3) anche ammesso esista ancora non ho idea se monterebbe sul tuo
KOALAio mi comprerei una circolare cinese. Gli cambi la lama e vivi
felice :)
> Ho fatto tagli rettilinei, di materiali analoghi (listellare 18mm,
> truciolare 20mm) usando righetto+morsetti come guida, in
> situazioni di "emergenza" ed ho ottenuto risultati accettabili.
> Accettabili significa comunque una deviazione di un millimetro su
> di un taglio di 60 centimetri.
Bella lì! Proprio così!! Io uso un muraletto ben piallato.
Quando tagli ti devi preoccupare intanto di montare delle buone lame
(io uso le Bosch), che siano sempre ben affilate e soprattutto adatte
al supporto da tagliare. Inoltre devi regolare i giri del seghetto:
non sempre a più alti giri corrisponde una velocità di taglio
maggiore. Lo devi sentire che avanza *quasi* da solo, senza doverlo
spingere troppo.
Ti devi preoccupare solo di tenere il pianetto ben aderente alla riga.
Non spingere troppo, lascia che avanzi da solo. Ci vuole un po' di più
ma credimi: alla fine devi solo dare una passata di pialletto.
P.S.
io ho un AEG.
Ciao
--
Giuliano
alias Giuli el Dabro
Togli "le mani dalla bocca"
se mi vuoi scrivere privatamente
e ricorda: "Prima de parlar tasi"
> Sun, 4 Jul 2004 19:05:40 +0200, M.A. scriveva:
>
>>1) Avete mai provato a fare dei tagli come descritto e ci sono dei problemi
>>di fondo che non ho visto, ma che portano inevitabilmente a questo
>>risultato?
>
> Ho fatto tagli rettilinei, di materiali analoghi (listellare 18mm,
> truciolare 20mm) usando righetto+morsetti come guida, in situazioni di
> "emergenza" ed ho ottenuto risultati accettabili.
> Accettabili significa comunque una deviazione di un millimetro su di un
> taglio di 60 centimetri.
>
Eh...sicuramente è molto meglio di quel che ho ottenuto io...il taglio è
comunque su quei valori (60cm).
>>2) E' caratteristica di *tutti* i seghetti, di avere un po' di
>>disallineamento che, unito all'elasticità della lama, impedisce di usare
>>questa tecnica della guida?
>
> L'elaticità è soprattutto quella della lama, che tende a flettere verso
> l'esterno. Il disallineamento tra lama e base non è obbligatorio e
> comunque è recuperabile, se la base è inclinabile.
Uhm...il mio seghetto (Einhell, 15 euro forse meno: era un "pacco" da 3
pezzi), può inclinare la base, ma solo di quantità "discrete"...e il passo
è ben più grande dell'angolo - minimo come ho detto - formato dalla
perpendicolare al piano del seghetto e dalla lama.
Per come mi sono figurato il problema, l'unica soluzione sarebbe di
procedere in modo molto lento, con lame "giuste", larghe, e così via, come
dici tu dopo...
>>3) Il mio seghetto è un cesso e questo è il vero problema?
>
> Questo è parte del problema, ma gli alternativi non sono fatti per fare
> tagli dritti.
>
>>4) La lama è abbastanza lunghetta (10 cm), devo cercare delle lame più
>>corte e magari più rigide?
>
> Io cercherei soprattutto lame spesse e con denti radi e ben stradati, in
> maniera da avere un ottimo scarico del truciolo.
> Infatti è soprattutto la segatura che si impacca nel taglio a deviare la
> lama.
Ok, grazie! Anche se ho la soluzione proposta da GTi (tenersi largo a mano
e poi andare di fresa, o di pialla), ci terrei a capire come far funzionare
'sta cosa. Dopotutto sono alle prime armi e...tutto è una buona occasione
per imparare :-)
M
--
email: manchee...@THIStiscali.it
> Il /05 lug 2004/, *Pierluigi Zezza* ha scritto:
>
>> Ho fatto tagli rettilinei, di materiali analoghi (listellare 18mm,
>> truciolare 20mm) usando righetto+morsetti come guida, in
>> situazioni di "emergenza" ed ho ottenuto risultati accettabili.
>> Accettabili significa comunque una deviazione di un millimetro su
>> di un taglio di 60 centimetri.
>
> Bella lì! Proprio così!! Io uso un muraletto ben piallato.
Perdona la mia ignoranza...cos'è un muraletto?
> Quando tagli ti devi preoccupare intanto di montare delle buone lame
> (io uso le Bosch), che siano sempre ben affilate e soprattutto adatte
> al supporto da tagliare.
Mah...pensa che pensavo di aver fatto la mossa giusta, comprando quelle con
in denti fini, per tagli di precisione...invece Pierluigi mi ha appena
consigliato denti radi...
> Inoltre devi regolare i giri del seghetto:
> non sempre a più alti giri corrisponde una velocità di taglio
> maggiore. Lo devi sentire che avanza *quasi* da solo, senza doverlo
> spingere troppo.
>
Io ho tenuto un salomonico "5" ma, devo dire, ora che mi ci hai fatto
pensare, effettivamente sentivo un po' di resistenza...stasera faccio altre
du' provine :-)
> Ti devi preoccupare solo di tenere il pianetto ben aderente alla riga.
> Non spingere troppo, lascia che avanzi da solo. Ci vuole un po' di più
> ma credimi: alla fine devi solo dare una passata di pialletto.
>
OK, grazie, ci proverò!
> P.S.
> io ho un AEG.
>
Eh, mi sembra che siamo già sul medio-buono, nevvero?
> Ciao
Ciao!
M
--
email: manchee...@THIStiscali.it
> P.S.
> io ho un AEG.
Parli del pialletto o del seghetto?
In entrambi i casi: come ti trovi?
Con un po' di pazienza, qualche accorgimento, e buone lame, io
riesco a fare tagli dritti da rettificare solo con tampone di cartavetro
grossa.
1) la rotellina spingilama che è dietro alla lama è serrata bene CONTRO
la lama? Se questa non regge bene la spinta della lama quest'ultima tende
a piegarsi.
2) Hai la mano delicata durante il taglio? Devi avere pazienza e far
avanzare
la lama molto lentamente, usandola quasi come una raspa, non devi forzare
spingendo, ma spostando il seghetto di quel tanto che permette ai denti
della lama di mangiare legno.
3) Usi lame di qualità? Io ormai utilizzo solo quelle piccole e strette, con
denti affilatissimi, non mi ricordo come si chiamano, sono color acciaio
e i denti sono sui due lati del filo sfalsati tra loro. Tagliano che è un
piacere!
4) Ogni tre quattro cm io sposto indietro la lama e ripasso, in modo da
rettificare il taglio usando la lama come raspa e per avviare una nuova
via a questa, evitando, così, deviazioni.
Insomma... tagliare è un'arte, bisogna fare esperienza!
:-)))))))
--
ciao!
...nixs.................................................................
ni...@lucchettolagirandola.it
togli la SERRATURA per scrivermi
........................................................................
L'uomo non smette di giocare perché invecchia,
ma invecchia perché smette di giocare.
(George Bernard Shaw)
> Giuli el Dabro <g.LEMANId...@jumpybocca.it> says...
>
>> P.S.
>> io ho un AEG.
>
> Parli del pialletto o del seghetto?
> In entrambi i casi: come ti trovi?
>
L'alternativo è un AEG. Ha un 15/20 anni. Non è che ne faccio un uso
intensissimo ma mi pare molto valido. L'unica cosa un po'
approssimativa è la regolazione dell'angolazione.
> Perdona la mia ignoranza...cos'è un muraletto?
Un piccolo "murale" (forse in italiano corretto si dice "morale" e
"moraletto"). Si tratta di un listello di legno.
>
>> Quando tagli ti devi preoccupare intanto di montare delle buone
>> lame (io uso le Bosch), che siano sempre ben affilate e
>> soprattutto adatte al supporto da tagliare.
>
> Mah...pensa che pensavo di aver fatto la mossa giusta, comprando
> quelle con in denti fini, per tagli di precisione...invece
> Pierluigi mi ha appena consigliato denti radi...
Non è che i denti fini siano per tagli di precisione; piuttosto sono
per tagliare materiali più duri del legno: plastica e metalli.
Ogni materiale la sua lama.
>> Inoltre devi regolare i giri del seghetto:
>> non sempre a più alti giri corrisponde una velocità di taglio
>> maggiore. Lo devi sentire che avanza *quasi* da solo, senza
>> doverlo spingere troppo.
>>
>
> Io ho tenuto un salomonico "5" ma, devo dire, ora che mi ci hai
> fatto pensare, effettivamente sentivo un po' di
> resistenza...stasera faccio altre du' provine :-)
Prova a tenere una leggera pressione e a regolare i giri. Sentirai che
c'è un regime di giri a cui il seghetto avanza con meno fatica
(potrebbe essere anche il massimo, ma non è detto).
>> 2) E' caratteristica di *tutti* i seghetti, di avere un po' di
>> disallineamento che, unito all'elasticità della lama, impedisce di usare
>> questa tecnica della guida?
>
> Con un po' di pazienza, qualche accorgimento, e buone lame, io
> riesco a fare tagli dritti da rettificare solo con tampone di cartavetro
> grossa.
Ok, perfetto allora!
> 1) la rotellina spingilama che è dietro alla lama è serrata bene CONTRO
> la lama? Se questa non regge bene la spinta della lama quest'ultima tende
> a piegarsi.
Uhm...rotellina spingilama...credo di si, ma è proprio questa a non essere
perfettamente in linea con l'alloggio della lama stessa. Ho la netta
sensazione (ma devo procurarmi un altro seghetto - che sia buono - per fare
il paragone), che il sistema usato sul mio seghetto non sia dei migliori
e/o più precisi...comunque non voglio accampare scuse, sicuramente la mia
imperizia l'ha fatta da padrone e si può fare molto, molto meglio.
> 2) Hai la mano delicata durante il taglio?
No, per niente. Certo non spingo come un cinghiale, ma mano delicata direi
proprio di no. Stasera provo coi guanti :-)
> Devi avere pazienza e far
> avanzare
> la lama molto lentamente, usandola quasi come una raspa, non devi forzare
> spingendo, ma spostando il seghetto di quel tanto che permette ai denti
> della lama di mangiare legno.
Grazie per la descrizione...penso che domani scrivero che risultati ho
avuto...
> 3) Usi lame di qualità? Io ormai utilizzo solo quelle piccole e strette, con
> denti affilatissimi, non mi ricordo come si chiamano, sono color acciaio
> e i denti sono sui due lati del filo sfalsati tra loro. Tagliano che è un
> piacere!
Uhm...come avrai capito non sono certo un falegname navigato...però ho
comprato (e montato) proprio delle lame che mi sembravano "buone"..sono
come dici tu: lunghe, strette, coi denti molto affilati (si incastrano
nella carne dei polpastrelli, quando le maneggi). I denti sono
"molti"...sulla scatola c'era scritto "für feine Arbeit"...per lavori di
precisione...
> 4) Ogni tre quattro cm io sposto indietro la lama e ripasso, in modo da
> rettificare il taglio usando la lama come raspa e per avviare una nuova
> via a questa, evitando, così, deviazioni.
>
Mah, devo dire di non aver provato con questi "parametri", però quello che
ho notato - e che mi ha fatto disperare non poco - è questo (correggimi se
sbaglio): la lama taglia solo nella direzione "dei denti": se incomincia a
piegarsi, è una battaglia persa in partenza perché il "lato" della lama non
taglia proprio niente...per cui andando avanti, la lama si piega sempre
più! Forse questo non avviene, procedendo come hai detto: con calma, senza
spingere, e tornando indietro ogni paio di cm...
> Insomma... tagliare è un'arte, bisogna fare esperienza!
> :-)))))))
Ecco, questo è sacrosanto: ora lo stampo e me lo appendo in camera...a
conc'e lettu, come si dice nella mia terra natale (sulla testiera del
letto, per i non residenti)!
Grazie dei consigli...ti farò sapere :-)
M
--
email: manchee...@THIStiscali.it
>Mah...pensa che pensavo di aver fatto la mossa giusta, comprando quelle con
>in denti fini, per tagli di precisione...invece Pierluigi mi ha appena
>consigliato denti radi...
Le lame con denti radi sono per tagli alla grossa, tipo fare a pezzi
tavole non rifinite. Se invece si vogliono tagliare legni rifiniti
(piallati, levigati, multistrato) ci vogliono lame con denti fini che
non danneggiano i margini di taglio
KOALAcomunque io l'alternativo ce l'ho sullo scaffale a prender
polvere
>Non è che i denti fini siano per tagli di precisione; piuttosto sono
>per tagliare materiali più duri del legno: plastica e metalli.
>Ogni materiale la sua lama.
Le lame per metallo sono proprio del tutto diverse da quelle a denti
fini per legno. Il profilo è ondulato (almeno nel B&D che ho io)
mentre quelle per legno sono dritte. Anche il tipo di metallo è
diverso
Per plastica non so ma credo vadano bene quelle da legno (o almeno io
ho sempre usato quelle, quando ancora lo usavo)
>Prova a tenere una leggera pressione e a regolare i giri. Sentirai che
>c'è un regime di giri a cui il seghetto avanza con meno fatica
>(potrebbe essere anche il massimo, ma non è detto).
Non ho un seghetto regolabile ma se funziona come per i trapani le
velocità più basse dovrebbero essere per i metalli. Comunque il
lamierino tipo cofano di macchina (1 mm ? 0,5?) si taglia bene anche
ad alta velocità (con un baccano d'inferno)
KOALAin ogni caso bisogna spingere (in avanti, di lato, verso il
basso) il minimo indispensabile ed è qui il vero problema...