e7...@e7o7.ru ha pensato forte :
>>
>>> e di cambiare la parte idraulica?
>>> che so... un pistone recuperato
>>> da un escavatore...
>>
>> Ieri sera sono stato forse troppo drastico nel bocciare la tua
>> proposta:-)
> recuperare il pistone dalla ruspa è cosa che solo un fabbro
> potrebbe fare...
L'idea l'hai lanciata tu, ora non puoi nascondere la mano:-)
> ma il senso era che se non ce la fa il motore (l'OP
> lamenta costi di manutenzione eccessivi, immagino sarà
> l'elettromeccanica che tira le cuoia), trovarne uno adatto e più
> potente mi pare una soluzione alternativa a rendere un cancello ad
> anta scorrevole in linea.
Senza scomodare norme vigenti e burocrazia varia, ragioniamo in termini
di sicurezza spicciola, applicata con la testa del buon padre di
famiglia.
Facciamo, a titolo di esempio, che in condizioni di calma piatta, per
muovere questa anta da 15 mq. serve una spinta di 20 kg.
Il meccanismo lo tariamo a 25 chili, tanto per avere un minimo di
margine.
Se il cancello si trova davanti un ostacolo, umano o animale, lo
spingerà con non più di tale forza, magari gli farà un po' male ma non
gli rompe le costole.
Tu dici di trovarne uno più adatto e potente.
OK.
Abbiamo 15 mq. di vela, con vento a 70 km/ora, quanto potrebbe servire?
Un centinaio di chili di spinta?
Spingiamo il cancello con tale forza, e in caso di calma piatta e di
ostacolo umano o animale cosa succede?
> ma proporrei di usare cose esistenti sul mercato:
> costole sensibili e barriere fotoelettriche...
Su questopossiamo lavorarci, ma per ottenere una sicurezza quasi totale
rischiamo di avere un cancello ingestibile.
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Fabbrogiovanni