>> Le prime due spinciate di resina si depositano su un pezzo di cartone,
>> così da assicurarsi che i due componenti escano ben miscelati.
>> A pensile montato, bastano dieci minuti, si va a toccare il mucchietto
>> sul carotne e si vede subito se è diventato duro.
>> In tal caso anche dentro al muro sarà affidabile.
> La fai troppo semplice Fabbro: anche se al momento indurisce non ha modo i
> sapere come il composto indurito reggerà nel tempo ed alla sollecitazioni.
Ammetto che sono spesso portato a semplificare, forse sono le brutte
abitudini che si imparano da lavoratore autonomo:-)
Ribadisco che la mia risposta era riferita a un pensile pesante
attaccato in cucina.
Il composto, anche scaduto, una volta diventato duro non ridiventerà
molle e neanche si sbriciolerà.
Poi, hai inavvertiamente tagliato la riga finale, dove parlavo di muro
di forati.
Sono comunque pronto a scommettere le mie solite palle.
Fissiamo un golfare a un muro di forati, usando resina scaduta, o da
una cartuccia usata e lasciata a metà per sei mesi.
Poi al golfare ci attacchiamo un cavo collegato a un trattore, prima
ridotta, robusta accelerata e partiamo a razzo.
La ritieni sufficiente come sollecitazione?
Il golfare sicuramente perde la partita contro il trattore, ma sarà
interessante analizzare se i è sfilato dalla resina, se la resina si è
sbriciolata e staccata dal muro, oppure se è venuto via un mezzo metro
quadro di muro intero.
Io ho messo le palle sul piatto, tu devi solo metterci il muro di casa
tua:-)
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Fabbrogiovanni