Per cominciare i dati tecnici che il sito si e' dimenticato:
Codice articolo: 04978 (per il manuale in futuro ?)
Codice modello: HY30-12 (per il manuale in futuro ?)
Tensione nominale: 220-240V - 50/60 Hz
Potenza: 3000-3600W
Classe di protezione: I
Tipo di protezione: IPX4
Pressione di esercizio: 0,04-0,4 MPa (1,4-6 l/min)
Pressione nominale: 0 MPa
Attacco di corrente: presa di corrente con un fusibile da 16 A
Temperatura dell'acqua: fino a 60°C
Attacco del tubo dell'acqua: filettatura interna 1/2"
La prima cosa da dire e' che si tratta di un apparecchio a spina
e questo significa che non occorre l'elettricista per installarlo.
Ma e' opportuno che l'apparecchio sia alimentato da un magnetotermico
dedicato nel quadro centralino dell'appartamento, dato che piglia tutta
la potenza elettrica. Consiglio cavi di 4 mm2 minimi direttamente dal
quadro appartamento fino ad una buona presa schuko dedicata tutta
al scaldacqua. Sono fuori discussione multiple o riduttori. Quindi,
se la vostra casa non e' gia' predisposta, almeno in cucina, per
grossi elettrodomestici (tipo il forno elettrico) alla fine una
visita di un elettricista ci vuole lo stesso. E sperando che i due
cavetti da 4 mm2 passino per i tubi esistenti se l'appartamento e'
antiquato. Ma forse il quadro elettrico e' vicino alla cucina e
allora basta un buco nel muro :-)
Infatti, dalla formula valida per le resistenza anche in corrente
alternata:
P = (V^2)/R
ricavo che la R = 16 ohm
che mi da' 3025 watt a 220 volt e 3600 watt a 240 volt.
Se la tensione e' di 230 volt esatti (cosa possibile se
avete un montante corto o almeno di 6 mm2, oltre che una
rete di quartiere impostata a 230 volt - lo decide il
tecnico ENEL regolando il trasformatore della cabina locale)
la potenza corrispondente e' di P = 3306 watt, esattamente
quando la tipica potenza disponibile di una famiglia italiana.
In ogni caso, e' piu' probabile vedere a casa propria 220-225V
che scendono se il montante dal contatore e' lungo e non di
sezione adeguata.
Vediamo invece cosa succede alla corrente (dalla notoria P=V*I),
sempre sulla base di una resistenza di 16 ohm
Tensione Potenza Corrente
V W A
----------------------------
220 3025 13,8
225 3164 14,1
230 3306 14,4
235 3452 14,7
240 3600 15,0
Come potete vedere, se i vostri cavi non c'e' la fanno, la
tensione si abbassa e la corrente diminuisce, attenuando un pelo
il problema. Ho tabulato un paio di valori in piu', cosi' chi
ha una tensione intermedia si trova il calcolo gia' fatto.
Tra parentesi, il fatto che all'abbassarsi della tensione si
abbassa anche la corrente elettrica e' la ragione per cui,
al calare della tensione, la potenza si abbassa piu' che
proporzionalmente il calo di tensione.
Dunque, potete vedere che siamo dentro i limiti di una magnetotermico
da 16 A (anche a 250 volt si arriva al massimo a 15,6 ampere).
Ma per le spine occorre una vera schuko, niente porcherie
universali. Infatti dovete contare su 15 ampere veri e in
casa (neanche il forno elettrico, perche' quello viene
allacciata direttamente con morsetti) non credo che avete
visto prima apparecchio che prelevano 15 ampere. Osservo solo
che se la spina non e' buona, potete sentire con la mano
che in pochi minuti diventa tiepido, anche se e' roba
economica puo' scaldarsi di brutto.
Questo mi sembra un prodotto interessante:
<
https://www.scame.com/en/catalogue/-/catalogue/E-Mobility_Connection_Connectors/200.4007B>
nato per erogare 3,7 kW per ricaricare le auto elettriche
in alternata (ma attenzione, e' una semplice presa) tramite
una semplice, ma buona schuko.
Il mio messaggio e' che non tutte le prese 16A sono vere prese 16A.
Se ne accorge chi carica la ciabatta come un forsennato, arrivando
ai 3,3 kW contrattuali e dopo solo un anno la presa ha cambiato
colore, e dopo il secondo anno un giorno che volete sfilare la
spina vi accorgete che si e' fusa con la presa.
Riguardo alla pressione, 0,04-0,40 MPa sono equivalenti a
0,4 - 4,0 bar (circa 0,4 - 4,0 atmosfere). Basta moltiplicare
gli MPa per 10 per avere i bar.
La giusta pressione in casa deve essere compresa tra 1,5 bar e
al massimo 3,0 bar, affinche' ogni elettrodomestico funzioni
bene (le valvole automatiche di lavatrici e lavastoviglie non e'
che tengono tanto di piu'), quindi con 4 atmosfere di limite
ci siamo. Pero' se abitate in un piano basso, potreste andare
sopra i 4 bar (ma in quel caso dovreste in ogni caso avere
gia' installato un riduttore di pressione).
La questione e' che ogni dieci metri di colonna d'acqua equivale a
1 bar circa di pressione, ovvero se una abitazione presenta un
dislivello di 20 metri sopra il primo piano, allora per assicurare
un minimo di 1,5 bar all'ultimo piano, al primo piano si hanno
almeno 1,5+2 = 3,5 bar di pressione, ma se l'azienda
acquedotto arriva a 3 bar all'ultimo piano, al primo piano
siamo ben 3+2 = 5 bar.
Ho provato a muovere il regolatore, che ha una posizione
intermedia (45 gradi in alto, verso di voi). Quando lo
muovo verso l'alto si sente un distinto click, che suppongo
significhi che un interruttore si e' chiuso. Ma con l'ohmmetro
non ho misurato resistenza (infinito ...), quindi sospetto la
presenza di un sensore (pressostato ?) che assicura che ci sia
almeno acqua a 0,4 bar e che ci sia scorrimento (con cosa ?)
prima di dare via libera alla corrente elettrica.
Leggo di un modello che usa un sensore reed e due sensori
che misurano la temperatura di arrivo e quella di uscita
dell'acqua.
Quello che mi piace e' che l'attacco e' un comune filetto
da 1/2", detesto quei attacchi che riechiedono prima la
svasatura di un tubicino (come si chiamano ?).
Se usate il rubinetto brevemente, per lavarvi le mani,
potete ignorare il limitatore di potenza del contatore
elettrico, anche se cosi' faccendo state assorbendo 7 kW
da un 3,3 kW contrattuali. Infatti la misura della potenza
viene fatta ad intervalli di 2 minuti, con una seconda
conferma, quindi nel caso piu' sfortunato avete almeno
2 minuti di "grazia", prima che salti il contatore.
Ora, 2 minuti per lavarsi la mani e' da chirurgo prima di
andare sul tavolo operatorio :-)
Altrimenti, dovete solo evitare di usare il rubinetto quando
in casa avete piu' di 700 watt (3,3 kW + 0,7 kW = 4 kW, il
limite che il distributore vi concede fino a 3 ore al giorno).
Quindi, se lavate i piatti (che ci vuole piu' di 2 minuti),
basta che non avete lavatrici, lavastoviglie, phon o altro
in funzione. Oggi con le lampadine LED non dovrebbe essere
difficile rientrare nei 700 watt anche con frigoriferi,
congelatori e televisore e PC accesi (non guardati i valori
nominali, guardate invece la potenza istantanea misurata dal
vostro contatore elettronico. Insomma, ho intenzione di
installarlo con solo 3,3 kW di potenza contrattuale.
Il prodotto mi sembra valido dove arriva solo l'acqua fredda,
ad esempio, se in cantina avete un lavabo, dubito che avete
fatto arrivare fino a giu' in cantina anche l'acqua calda
che c'e' nell'appartamento.
Un altra opzione valida e' dove il rubinetto e' lontano dalla
caldaia e quindi passano alcuni minuti prima che arrivi l'acqua
calda. Questo scaldacqua vi farebbe quindi risparmiare acqua,
perche' avete subito l'acqua calda e non dovete piu' sprecare
acqua faccendolo scorrere fino ad occorrenza. Pero' nelle
istruzioni scrivono che non si deve alimentare il rubinetto con
acqua riscaldata da altre fonti. Quindi o mettete due rubinetti,
questo "elettrico" in aggiunta a quello tradizionale (da usare,
quello elettrico, quindi quando avete una lavaggio frettoloso),
che pare ci siano problemi.
Per finire, girando la leva, potete avere tutte le temperature
che volete, da fredda come arriva dall'acquedotto fino a calda.
Riguardo alla temperatura massima, sono indicati 60°C (ma non
credo che nessuno vogli arrivarsi, e' da ustione), che suppongo
alla portata minima di 1,4 lt/min (massimo 6 lt/min che credo
sia il risultato del diametro dei tubi a 3 bar).
Convertiamo i valori di lt7min in kJ/secondo:
ogni litro di acqua richie circa 4187 J per aumentare di un grado,
quindi diviso 60 la richiesta sarebbe di 4187/60 kJ/secondo cioe'
69,783 J/secondo, ricordando che il watt non e' altro che J/s
abbiamo il parametro "mnemonico" di 70 watt di potenza necessaria
per aumentare di un grado un flusso di 1 lt/min di acqua.
Se l'acqua entra a 10°C e la vogliamo a 45°C, la potenza
richiesta e' di 70 * (45-10) = 2450 watt per un lt/minuto.
Se aggiungiamo la pretese di farlo almeno a 3 lt7minuto,
basta moltiplicare per 3:
70 * (45-10) * 3 = 7350 watt
Se impostiamo la potenza a 3300 watt, spostando i
termini abbiamo che il prodotto "delta termico" * "portata"
non deve essere superiore a:
3300 / 70 circa 47
Quindi per arrivare a 60°C, alla portata minima di 1,4 lt/minuto
(non mi e' chiaro se a meno di 1,4 lt/minuto la resistenza
si spenga), il massimo "delta termico" l'abbiamo dividendo
questo parametro 47 per 1,4, cioe' 33,6 che riferito a 60
significa 60 - 33,6 = 26,4°C di temperature di entrata
dell'acqua. Come dire la temperatura dell'acqua in un
serbatoio lasciato liberamente a temperature ambientali
estive (e buona fortuna per legionella ...).
Una temperatura dell'acquedotto piu' compatibile d'estate
(e ancora sicura) e' quella di 15°C. Inoltre all'uscita non
avete bisogno di 45°C. Infatti la temperatura suggerita di
45°C e' quella considerata a partire dallo scaldacqua, dopo
che si ha una perdita di temperatura lungo il percorso fino
al rubinetto. Invece lo scaldacqua elettrico e' a percorso
zero e quindi 40°C forniti direttamente sulle mani sono
confortevoli come 45°C erogati da uno scaldacqua
tradizionali ... in partenza dall'impianto.
Tutto questo significa 40-15 = 25 che diviso il fattore
47 ci da' 1,88 lt/minuto di portata. Non male per lavare
bene i piatti.
Ricapitolando se moltiplicate:
70 x (salto di temperatura) x (portata lt/min) avete la potenza
se fissate la potenza e la dividete per 70, quello che resta
e' il prodotto tra (salto di temperatura) e (portata lt/min)
che deve soddisfare la costante C ottenuta (P/70). Quindi,
se conoscete il salto di temperatura, la porta si ha
dalla:
salto_temperatura / C
se avete una porta prefissata, il salto di temperatura
sopportgabile si ha dalla:
porta_lt_minuto / C
(grin ...)