Il 21/04/2015 16:52, ulmax ha scritto:
> Il 21/04/2015 11:56, Cordy ha scritto:
>
>>
>> Spero di aver capito male. Guaina bituminosa SOPRA ai coppi? Non starà
>> mai ferma, esattamente come un telo in pvc. Il vento muove i pannelli
>> rigidi, figurati una cosa così...
>>
> Scusa, ma intendovo "saldata" con la cannula a gas sul coppo. Se è
> attaccata, come fa a muoversi col vento?
Semplice: per potersi "attaccare" (ma in effetti non lo fa, viene solo
sagomata opportunamente) deve avere al di sotto un certo tipo di
superficie. Il coppo non va bene: non è piano.
>> Mi sfugge solo una cosa: ma perché non limitarsi a cambiare i coppi
>> rotti? E' il bello di quella soluzione: la riparazione costa poco.
> Se sotto i coppi non c'è nulla, tipo un ondulino sottocoppo o guaina,
> credo che in caso di temporali forti qualche infiltrazione passa, specie
> se col tempo si son disallineati o usurati vari pezzi.
Ma basta riallinearli. Una "ripassata" ha i costi che ti ho detto, ma
occorre considerare lo smontaggio e rimontaggio (in pratica si portano a
terra tutti i coppi, si ispezionano, puliscono bene e rimettono nel
giusto ordine. Per quella misura, 1 giorno. Sempre in 2 operatori. Se
proprio si vuol fare un BEL lavoro (40 anni di durata) prima di
rimettere i coppi fate mettere la guaina. A quel punto, i coppi stanno
fermi (alla prima estate affondano da soli nella guaina) e qualsiasi
evento sarà facilmente risolvibile senza infiltrazioni. Diciamo che un
tetto andrebbe comunque ispezionato, ogni tanto.
Il coppo è pesante e non isola, ma rimane uno dei metodi di più facile e
veloce manutenzione.
>
> Cmq, pensavo anche a quelle guaine "a vista", mi pare in genere di
> colore rossastro. Ho visto alcuni tetti con sopra questo tipo di
> prodotti, mi pare resistino nel tempo, ma non so di che materiale son
> fatti. Preciso che sopra non ci hanno messo tegole di nessun genere.
Il coppo è di gran lunga fra i materiali più durevoli. Lo batte solo
l'eternit, che però ha qualche "piccolo" effetto collaterale... :)
Probabilmente ciò di cui parli è guaina ardesiata. Che con il sole ed il
gelo si screpola e nel giro di una decina d'anni perde.
> Il problema è che per il tipo di tetto che abbiamo noi, con tronchi,
> credo di abete, che fanno da portanti e listelli più sottili incrociati
> con in mezzo a chiudere mattoncini sottili, non so se una guaina si
> potrebbe saldare direttamente su questi, una volta tolti i coppi (cioè
> se c'è una livellatura che consenta l'aggrappaggio)
Da qui non vedo... :) però il problema allora potrebbe essere diverso.
Se uno dei morali (i listelli più sottili nella tua descrizione) si è
piegato, magari per il peso della neve, andrà sostituito e rivisti i
vari coppi coinvolti. Sino a questa riga pensavo ad un tetto in
laterocemento. Essendo in legno: PRIMA DI TUTTO fate valutare bene (ma
bene-bene) lo stato delle strutture portanti, da sotto, in una bella
giornata di sole sfolgorante, cercando di mettere al buio il sotto
tetto. Poi con una belle luce forte, si osservano tutte le parti
portanti, in cerca di buchi di tarli, crepe, parti deformate.
Giusto per non buttare soldi per nulla.
SOLO DOPO si va sul tetto a cercare di capire da dove perde e come
intervenire.
.
>
> M'interesserebbero soluzioni leggere ( e anche di alleeggerimento del
> carico sul tetto) perchè vorrei fare il lavoro il più possibile in
> economia per il momento (il propritario del sottetto "abitabile"
> interessato sono io) sia perchè le stesse travi portanti son vecchiotte
> e con segni di crepe (quindi nel caso di lavoro a regola d'arte dovrebbe
> essere sostituito tutto il tetto), sia perchè, magari in futuro (5-10
> anni?) potrei pensare di ricavare una stanza da quel sottotetto e allora
> mi servirà davvero di fare un lavoro sul tetto di buona fattura (con
> isolamenti spessi da mansardati e travi nuove) per rendere veramente
> abitabile quel locale (oggi usato come semplice locale di sgombro).
> Insomma m'interessano soluzioni di alleggerimento del tetto attuale e
> nel contempo evitare in toto infiltrazioni d'acqua, senza precludere la
> possibilità di fare un lavoro molto più costoso in futuro.
Non è possibile consigliarti da qui, assai francamente. Occorre valutare
la condizione globale dello stabile, il tipo e dimensionamento delle
strutture portanti, l'attuale stato del tetto.
Hai già uno dei tipi di tetto più leggeri. Isolarlo significa comunque
variare il carico. Se poi sei in zona sismica, il problema si complica a
dismisura. Ok, fino a fine anno hai la detrazione al 65%, ma i costi
implicano il ri-calcolo di tutta la struttura.
Se vuoi spendere il meno possibile, per il momento, fai riparare il
tetto mantenendo l'attuale tecnica costruttiva. Riparazione il più
limitata possibile, senza pitoccare sul singolo coppo, per non
ritrovarti a far riparare il tetto alla fine di ogni singolo inverno. E
comincia a raccogliere i soldini... ;)
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Ciao!
Stefano