Per me il sistema più pratico è un paio di pulegge per portare gli 800 giri
ad almeno 5000g/min
Le perdite per attriti sono molto bassi.
per essere precisi sui giri conviene vedere dove era montato il rapporto tra
puleggia motore ed alternatore poi come riferimento del motore prendi i giri
alla coppia massima in genere tra 2500/3000 giri/min.
Anche se riesci con un circuito esterno ad eccitare l'Altern. a 800 giri la
potenza è molto bassa,non sò la tua ruota quanta potenza fornisce???
Saluti
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
guardando la curva n. giri/corrente di un alternatore automobilistico, si
vede che superato il regime di giri minimo l'erogazione di corrente cambia
poco rispetto ad un numero di giri più elevato. Quindi io sarei orientato a
far girare l'alternatore poco sopra al regime minimo.
Per realizzare la ruota ad acqua ho utilizzato un supporto del cestello di
una vecchia lavatrice sfruttando anche la grande puleggia rilanciandola
direttamente alla puleggia dell'alternatore tramite cinta, per moltiplicare
i giri dovrei utilizzare prodotti analoghi, ingombranti e difficili da
realizzare, quasi sicuramente ho bisogno di un tornitore.
Sai dirmi come posso eccitare l'alternatore per farlo funzionare a 7-800
giri/min.
Ciao, Grazie.
Cavolo! Che fortuna!
Cosa darei io per avere un ruscello vicino a casa...
Ti dirò che non so come funziona un alternatore di automobile: non so se è
dotato di magneti permanenti, se ha un avvolgimento di campo che deve essere
alimentato o se la prima eccitazione viene fornita dal magnetismo residuo (e
questo giustificherebbe il numero di giri iniziale).
Quello che ti posso dire è che i giri sono sufficienti, ma bisognerebbe
sapere quant'è la portata.
Comunque io, invece dell'alternatore dell'auto, ci attaccherei un motorino
asincrono da qualche chilowatt (anche qualche centinaio di watt sarebbe già
interessante) da collegare direttamente alla "presa di corrente 220 V".
I motori asincroni funzionano appunto come motori fino alla velocità di
sincronismo e poi, superata questa, cominciano a funzionare come generatori
asincroni.
Il bello è che non hanno bisogno di particolari dispositivi di controllo,
potresti fare un dispositivo che lo attacca in rete solo quando la velocità
è uguale o superiore a quella di sincronismo.
Con questo sistema tu generi potenza attiva, che è quella che che il
contatore misura e che si paga, mentre il generatore (o motore, comunque lo
si chiami) assorbe potenza reattiva per potersi magnetizzare, solo che la
potenza reattiva il contatore non la misura e quindi non la si paga.
In parole povere, se la portata d'acqua è sufficiente, tu potresti avere
energia elettrica gratis.
Attenzione però che per legge non lo puoi fare, ma se lo fai per bene (non
fai vedere il collegamento alla presa di casa) nessuno se ne accorge.
Se vuoi altre info chiedi pure, questo è il mio mestiere, lavoro da 11 anni
per una multinazionale che costruisce generatori per centrali elettriche e
tempo fa ho fatto anch'io il progetto di una centralina da pochi kW.
pippo <giosue....@virgilio.it> wrote in message
1044007135.374825@slbhw0...
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Ho capito che non hai un ruscello!.....ma...come sei messo
a....vento?
ciaofelix
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
BB <onofrio...@tin.it> wrote in message
b1eclo$jhb$1...@fata.cs.interbusiness.it...
Corrente con il vento? Teoricamente è fattibile, praticamente è un casino!
I generatori eolici che si vedono in Sardegna, Olanda, ecc. sono tanto alti,
hanno delle pale lunghissime eppure generano ciascuno potenze nell'ordine di
soltanto 1 - 3 MW.
Inoltre hanno un sacco di problemi perchè hanno bisogno di un vento costante
e quando ci sono le raffiche si rischia di scassare tutto.
Insomma...sono molto costosi per generare pochissima corrente.
Allora...nel tuo caso avresti bisogno di un vento costante e piuttosto
forte, per esempio io abito vicino a Trieste e c'e' la bora che arriva anche
a 150 km/ora ma è un vento a raffiche e sopratutto è presente per pochissimi
giorni all'anno (mah...circa 2 settimane all'anno), quindi non è pensabile
un generatore eolico qui.
Personalmente non ho mai dimensionato delle pale per un eolico, quindi non
saprei quanto grandi dovresti farle. Però, ad occhio, per generare 1 o 2 kW
penso che parliamo già di pale che misureremo in metri e non in centimetri.
Forse, googolando un po', si riesce a trovare qualche sito che dice come
progettare un'impiantino eolico.
Riguardo al tipo di motore...non comprare niente, ci sono tanti motori in
giro che si possono riutilizzare. Per una cosa di bassa potenza si può usare
quello del cestello della lavatrice, altrimenti dovrei informarmi bene dove
trovare un motore con potenza nell'ordine di qualche kW da riutilizzare.
Io sono specializzato in generatori sincroni (da 1 MW a 40 MW) che sono un
po' più complicati rispetto agli asincroni, ma il mio collega si occupa di
asincroni e se aspetti qualche giorno ti so dire dove ed esattamente che
tipo di motore recuperare.
Ciao
> Io con la mia ruota ad acqua riesco a garantirgli circa 800 giri/minuto
WOW! sono gia' tanti
> non sono sufficienti all'innesco.
> Vorrei evitare di applicare moltiplicatori di giri, essi sono dispendiosi
> dal punto di vista degli attriti.
Allora cerca in giro (google) quelli che fanno energia eolica (wind
power?) ci sono alcuni matti che si autocostruiscono alternatori adatti
ai bassi regimi. Io ci avevo dato un'occhiata prima che paulhass mi
riportasse con i piedi in terra!
Ciao
--
<<Devo provare a postare con il computer spento:
dato che ci riesco col cervello in stand-by, perche' non provare a
risparmiare corrente?>>
> Corrente con il vento? Teoricamente è fattibile, praticamente è un casino!
> I generatori eolici che si vedono in Sardegna, Olanda, ecc. sono tanto alti,
> hanno delle pale lunghissime eppure generano ciascuno potenze nell'ordine di
> soltanto 1 - 3 MW.
> Inoltre hanno un sacco di problemi perchè hanno bisogno di un vento costante
> e quando ci sono le raffiche si rischia di scassare tutto.
> Insomma...sono molto costosi per generare pochissima corrente.
> Allora...nel tuo caso avresti bisogno di un vento costante e piuttosto
> forte, per esempio io abito vicino a Trieste e c'e' la bora che arriva anche
> a 150 km/ora ma è un vento a raffiche e sopratutto è presente per pochissimi
> giorni all'anno (mah...circa 2 settimane all'anno), quindi non è pensabile
> un generatore eolico qui.
> Personalmente non ho mai dimensionato delle pale per un eolico, quindi non
> saprei quanto grandi dovresti farle. Però, ad occhio, per generare 1 o 2 kW
> penso che parliamo già di pale che misureremo in metri e non in centimetri.
> Forse, googolando un po', si riesce a trovare qualche sito che dice come
> progettare un'impiantino eolico.
Forse per un'idea delle misure!
www.solardyne.com ciaofelix
>saprei quanto grandi dovresti farle. Però, ad occhio, per generare 1 o 2 kW
>penso che parliamo già di pale che misureremo in metri e non in centimetri.
Gia', ho qui sottomano una descrizione di un generatore eolico, che
con il rotore di diametro 91 cm genera 70 (settanta) Watt con vento da
10 metri/sec, costo 600 euro circa.
--
Byebye from Verona, Italy
Bernardo Rossi b.r...@tin.it
Vento? Ho la bora, che ha raffiche di 150 km/h ma per sole due
settimane/anno circa.
Purtroppo anche la soluzione eolica non e' applicabile.
Nella casa che sto ristrutturando ho previsto il caminetto con scambiatore
di calore aria-aria e relative condotte che mi scaldano tutta la casa,
pannelli solari per l'acqua, mi manca l'energia elettrica...ma non mollo,
devo trovare un sistema per produrla.
felix <disci...@libero.it> wrote in message
b1eeo9$uav$1...@news.newsland.it...
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> Vento? Ho la bora, che ha raffiche di 150 km/h ma per sole due
> settimane/anno circa.
> Purtroppo anche la soluzione eolica non e' applicabile.
> Nella casa che sto ristrutturando ho previsto il caminetto con scambiatore
> di calore aria-aria e relative condotte che mi scaldano tutta la casa,
> pannelli solari per l'acqua, mi manca l'energia elettrica...ma non mollo,
> devo trovare un sistema per produrla.
www.partsonsale.com se non lo conoscevi,ti sara'di aiuto
quantomeno per i costi.ciaofelix non solo solare
> Personalmente non ho mai dimensionato delle pale per un eolico, quindi non
> saprei quanto grandi dovresti farle. Però, ad occhio, per generare 1 o 2
>kW penso che parliamo già di pale che misureremo in metri e non in
>centimetri.
Per té o coloro i quali hanno un qualche interesse al dimensionamento
degli aerogeneratori, replico il primo di una serie di messaggi che
avevo postato oltre due anni fà su questo NG.
Eventualmente puoi cercare i successivi con Google.
Cordialità.
Paul
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Sorpreso dall' interessamento dimostrato su questo NG per gli
aerogeneratori (paoPaura, Christian Ancillotti, indianagei, ecc.),
voglio dare un piccolo contributo all' argomento, senza pretese
di approfondimenti data la vastità delle materie (aerodinamica,
meccanica, elettrotecnica, elettronica), ma, spero, fornendo un
approccio sommario ma a vasto raggio per coloro che sono
interessati a questi affascinanti dispositivi.
Chi intendesse farne uso per un eventuale utilizzo, può accomodarsi,
a meno che non gli passi la voglia prima di finire di leggere.
"Come si calcolano gli aerogeneratori"- Messaggio in qualche
puntata (come viene viene, senza impegni da parte mia).
- ALTERNATORE -
Parliamoci chiaro: se volete farvi l' aerogeneratore, dovrete
utilizzare un alternatore automobilistico. Non avete altre possibilità.
Gli alternatori dei camion sono migliori dal punto di vista elettrico,
perchè vanno a regime a più basso numero di giri, ma sono pesanti,
e costicchiano.
Ancora più efficienti sono gli alternatori dei motori per l' aviazione
generale, ma sono difficili da reperire e poi hanno la tensione nominale
di 28 volt, il chè crea dei problemi per la batteria, che deve essere
costruita "su misura" con elementi di tipo stazionario.
Gli alternatori specificamernte progettati per uso eolico sono ideali,
ma in Italia è praticamente impossibile trovarli.
Le dinamo non vanno granchè bene, perchè hanno spazzole e
commutatore, pesano parecchio di più di un alternatore a parità di
potenza, e non possono invertire il senso di rotazione senza danni.
Le caratteristiche di un alternatore automobilistico prevedono
l' inizio della carica a più di 1.000 g/min, purtroppo, e questo significa
dover prevedere rapporti di trasmissione abbastanza alti tra motore
di trascinamento e generatore (ordine di grandezza 10 a 1),
per poter sfruttare la curva di erogazione dell' alternatore.
- ELICA -
Anche nel caso dei motori di trascinamento, per stare sul pratico, non
c' è molta scelta: la necessità di avere alte velocità di rotazione a
causa delle caratteristiche dell' alternatore automobilistico impone
di utilizzare una classica elica anzichè altri tipi di rotori che,
o sono troppo lenti, o troppo complicati da calcolare.
Si può utilizzare eliche con un numero qualsiasi di pale, ma due
è il compromesso giusto. L' elica monopala è difficile da bilanciare,
la tripala richiede mozzi più complessi, e a parità di velocità del vento,
ruota più lentamente di una bipala. Credetemi sulla parola.
- VENTO -
E' la parte più interessante del tutto, la fonte di energia, che merita
perciò uno studio approfondito. Cominciamo subito a dire che per
luoghi dove la velocità media del vento è inferiore a 5 m/sec, vale a
dire 18 Km/h, la convenienza di produrre elettricità con un
aerogeneratore è pittosto discutibile. Con il chè spero di deludere
i più ottimisti !
Ma vediamo di ragionare sui calcoli che altri hanno sudato prima di noi.
La formula regina, in campo eolico, che permette di calcolare la
potenza estraibile dal vento, è :
3
P = Cp x 0,64 x A x V
dove
- P è la potenza in watt
- Cp è un coefficiente che varia a seconda del tipo di rotore, e che
per un' elica bipala si può fissare in 0,35
- A è la superficie del disco dell' elica
- V è la velocità del vento, in m/sec
La formula è interessantissima perchè permette di fare alcune
importanti considerazioni :
- la potenza ottenibile è proporzionale alla superficie del disco dell'
elica, o se preferite, al quadrato del suo diametro
- la potenza ottenibile è proporzionale al cubo della velocità del vento
Facciamo un esempio:
Con un rotore bipala del diametro di 3 metri, ed un vento di 10 m/sec.,
la potenza estraibile, applicando la formula di cui sopra, è di 1.500 watt.
Da leccarsi i baffi !
Cosa succede, però, se il vento cala a 5 m/sec ?
Fate i conti ed il risultato sarà di 200 watt !
E se l' elica è di 2 metri di diametro, anzichè 3 ?
Il risultato diventa 88 watt.
Siete rimasti delusi, non è vero ?
Voglio infierire. La potenza di cui sopra deve intendersi "teorica", perchè
si dovrà anche tener conto del rendimento della trasmissione
elica-alternatore, fatta a cinghie od ingranaggi, del rendimento
dell' alternatore, delle perdite di trasporto dell' energia elettrica
(caduta di tensione), e delle perdite all' accumulatore per riscaldamento
dello stesso. Se poi vorrete utilizzare la corrente a 220 volt, aggiungiamo
pure il rendimento dell' inverter CC/CA.
Per farvi passare la voglia di autocostruire un generatore eolico, mi pare
possa bastare.
Se invece siete degli irriducibili ostinati, confessate pubblicamente sul NG
la vostra testardaggine, che andrò avanti.
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> Comunque io, invece dell'alternatore dell'auto, ci attaccherei un motorino
> asincrono da qualche chilowatt (anche qualche centinaio di watt sarebbe
già
> interessante) da collegare direttamente alla "presa di corrente 220 V".
Ma non ci sarebbe il problema della sincronizzazione della frequenza di rete
con quella generata dalla "minicentrale"?
> I motori asincroni funzionano appunto come motori fino alla velocità di
> sincronismo e poi, superata questa, cominciano a funzionare come
generatori
> asincroni.
Per caso la rete elettrica si opporrebbe all'aumento di frequenza che il
nostro generatore cerca di imprimere per via della maggiore velocità
angolare del rotore e per fare ciò si ritroverebbe ad assorbire energia (la
rete elettrica)?
Con un motore di lavatrice si potrebbe ottenere qualcosa?
Molto interessante tutto ciò ;-)
Ciao,
Enrico.
Saluti.
Giosuč
"pippo" <giosue....@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:1044007135.374825@slbhw0...
> Ciao a tutti,
> avendo vicino casa un ruscello, stň realizzando un generatore
idroelettrico
> a 12V utilizzando un alternatore. Purtroppo ho questo problema,
> l'alternatore prima di iniziare a erogare corrente deve raggiungere un
> numero elevato di giri (ho provato facendolo girare con un motore di
> lavatrice in centrifuga), poi anche diminuendo il numero di giri esso
> continua ad erogare corrente.
> Come posso risolvere il problema dell'elevato numero di giri iniziale?
> Io con la mia ruota ad acqua riesco a garantirgli circa 800 giri/minuto
che
> non sono sufficienti all'innesco.
> Vorrei evitare di applicare moltiplicatori di giri, essi sono dispendiosi
> dal punto di vista degli attriti.
> C'č qualche esperto di alternatori che mi sa dire come posso modificare il
> Ciao a tutti e grazie per i consigli.
> Forse non sono stato chiaro, io non ho il vento, ho un ruscello che riesce a
> garantire ad un volano avente una puleggia da 34 cm, poco piů di un giro al
> secondo (all'alternatore avevo una puleggia di 5.5 cm oggi provo con una da
> 3 cm).
Perche' non ci descrivi meglio il tuo sistema? Mi hanno sempre
affascinato le centrali idroelettriche!
Hai guardato i siti degli autocostruttori di alternatori che ti avevo
consigliato?
ciao
angelo
>Adesso, sapete consigliarmi una modifica per far innescare prima
>l'alternatore?
>Conoscete qualche generatore facilmente reperibile (sfascio) che posso
>utilizzare?
Non credo che sia facile in un alternatore modificare la corrente
di eccitazione. Probabilmente modificando il numero delle spire
dell' avvolgimento rotorico, ma questo implica modifiche del regolatore
(che non saprei dire quali).
In ogni caso un alternatore automobilistico non và bene per la tua
applicazione. Se disponi solamente di poche decine di watt (70)
al motore primo, farlo girare ad una così bassa velocità di rotazione
(1.000 g/m) significa dissipare buona parte dell' energia disponibile
in corrente di eccitazione (almeno un paio di amper), con un rendimento
molto basso.
Peraltro non è vero, come dici, che la corrente erogata da un alternatore
cambia di poco sopra i 1.000 g/m. Anzi, la curva di erogazione è molto
ripida ed il gradiente si abbassa dopo i 3.000-4.000 g/m.
In conclusione penso che far girare un alternatore con una potenza
di soli 70 watt ed ad un regime di rotazione fuori dai parametri di progetto
sia un errore.
Hai pensato invece ad altri sistemi, quali un generatore a volano magnete
di derivazione motocilistica ? E' un po' più complicato da un punto di vista
meccanico, ma forse più congruo rispetto alle potenze in gioco.
Cordialità.
Paul
ti ringrazio per le tue risposte veramente interessanti, la tua precedente
risposta mi ha risolto molti dubbi, anche se noto in essa qualche
contraddizione.
Tu consigli di utilizzare, per realizzare un generatore eolico, un
alternatore automobilistico. Dici pure giustamente che esso comincia ad
erogare qualcosa superando i mille giri; come fai a far superare 1000 giri
ad un alternatore utilizzando la forza del vento? Il problema mio è identico
a quello del generatore eolico solo che io ho una fonte di energia
abbastanza
costante, il ruscello.
Ho provato ad allegare a questa email la curva corrente erogata/num. giri di
un alternatore purtroppo il server non mi consente di inviare attach.
Ho visitato un sito che propone un generatore eolico AIR X (costo 590
dollari circa, tra l'altro l'ho visto realmente in un negozio a Porto
D'ascoli, è bellissimo), è super compatto non ha cinghie ne
pulegge eppure riesce a produrre energia con il vento a 18km/h. Come fa?
Dove si trovano questi alternatori?
Complimenti ancora per la qualità delle tue risposte.
Saluti.
Giosuè
"paulhass" <paul...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:b1lsd5$cgr$1...@lacerta.tiscalinet.it...
> Forse non sono stato chiaro, io non ho il vento, ho un ruscello che riesce
a
> garantire ad un volano avente una puleggia da 34 cm, poco piů di un giro
al
> secondo (all'alternatore avevo una puleggia di 5.5 cm oggi provo con una
da
> 3 cm).
> Se non riesco a raggiungere 1000 giri/minuto con un ruscello, figuriamoci
> con il vento.
Be' i numeri sono quelli che sono. Il generatore automobilistico deve fare
almeno 17 giri al secondo. Se la ruota ad acqua ne fa uno al secondo, per
essere sicuro che inneschi da solo e in ogni caso devi moltiplicare il suo
moto per 18. Con la puleggia da 34 e la condotta da 5.5 hai una moltiplica
6x e cioe' sei sempre sotto di 2/3 rispetto al necessario.
Con una puleggia condotta da 3 cm la moltiplicazione passa a quasi 12x e
raddoppi il n. di giri, una volta innescato (a mano ?) avresti 666 rpm e con
un volano pesante potrebbe bastare a mantenere il generatore. Altrimenti,
non potendo ridurre ulteriormente la puleggia sull'alternatore, devi
ingrandire quella sulla ruota ad acqua o fare una trasmissione a due stadi.
In tal caso un manuale si energie alternative (Paoli - la progettazione del
mulino a vento - ed rostro) suggerisce di usare catene da moto o cinghie
dentate (tipo stepper) anziche' trapezoidali perche' queste ultime mangiano
+ energia e tendono a slittare.
Se invece che un alternatore fosse un vero motore, potresti fare un
circuito elettrico t.c. sotto una certa velocita' preleva energia da una
batteria in tampone per evitare l'arresto del generatore (che poi non
avrebbe piu' spunto per ripartire) e torna a produrre energia lui appena la
velocita' della ruota idraulica si ripristina. Oppure fare un sistema
doppio, alternatore e motore coassiali, col motore che ingrana con un
innesto elettromagnetico.
Oppure rassegnati usa una dinamo da bicicletta, raddoppia la tensione con un
duplicatore di tensione per caricare la batteria, e invece di 50 W (3-4
ampere a 12-14V, mica pochi) accontentati di 10-15 W ma sempre e comunque.
> Dici pure giustamente che esso comincia ad
> erogare qualcosa superando i mille giri; come fai a far superare 1000 giri
> ad un alternatore utilizzando la forza del vento?
Inserendo un opportuno rapporto di trasmissione tra l' elica
e l' alternatore. L' avevo già scritto nel messaggio precedene.
L' alternatore in tal modo lavorerà nel pieno della curva di erogazione.
Non hai mai visto in qualche filmato, o di persona, i grandi generatori
eolici industriali ? In questi casi la velocità di rotazione dell' elica
può essere ridicolmente bassa (anche solamente 1 giro/sec), ma
ti assicuro che l' alternatore accoppiato gira a ben altra velocità !
>Il problema mio è identico
> a quello del generatore eolico solo che io ho una fonte di energia
> abbastanza costante, il ruscello.
Rispetto ad un generatore eolico quindi sei favorito, in quanto puoi
supporre di poter lavorare a giri costanti.
Il tuo problema, a mio avviso, è che la potenza della quale puoi
disporre è molto bassa (alcune decine di watt) e mal si presta a
trascinare un alternatore d' auto che è progettato per fornire potenze
dell' ordine di 10 volte superiori. Le perdite per attrito nei cuscinetti,
nelle spazzole striscianti sull' anello collettore e l' autoconsumo
di energia elettrica per la corrente di eccitazione non ti lasceranno
molto margine.
> Ho visitato un sito che propone un generatore eolico AIR X (costo 590
> dollari circa, tra l'altro l'ho visto realmente in un negozio a Porto
> D'ascoli, è bellissimo), è super compatto non ha cinghie ne
> pulegge eppure riesce a produrre energia con il vento a 18km/h. Come fa?
L' AIR- X è un generatore integrato (elica-alternatore-regolatore)
progettato ad hoc. L' alternatore è a magneti permanenti di altissima
efficienza e non ha quindi spazzole, e la sua velocità di rotazione ottimale
è di poche centinaia di giri/min. La curva di erogazione è molto dolce
e quasi lineare al crescere della velocità di rotazione.
Probabilmente è già troppo grande per il tuo uso.
In effetti quello che è ideale per il tuo uso sarebbe un generatore
(o meglio solo l' alternatore) del tipo usato sulle barche a vela per
la carica delle batterie di bordo. Sono dispositivi usatissimi nella
nautica da diporto nel nord Europa, ma ancora scarsamente diffusi
tra noi.
Cordialità.
Paul