>> a prenderne due nuovi siamo sui 200?... quindi da qui l'idea di cercare di
>> risaldare i pezzi rotti e poi ritoccare la plastificatura con del convertitore e
>> del silicone acetico bianco, che è l'unico che non è tossico e regge il calore dei lavaggi. Il convertitore immagino sia tossico... però se sta sotto il silicone non dovrebbe entrare in contatto con l'acqua dei lavaggi.
>> Qualcuno che ci ha provato con successo, mi può dire come ha fatto?
>
> Aggiornamento.
> Allora ho deciso di lasciar perdere i convertitori e prendere un altra strada,
> che propongo agli esperti. Eliminare completamente la ruggine con spazzola di acciao
> e spennellate di acido muriatico. Dopo aver ritrovato l'acciao vivo ricoprire le zona di stagno.
> A quel punto, o lascio lo stagno a vista oppure ci spalmo il silicone.
> Ma quello viene dopo... ora vi metto una foto per farvi vedere dal vivo la zona
> più ammalorata del cestello inferiore. Lì oltre a levare la ruggine c'è da risaldare un pezzo staccato:
>
https://i.postimg.cc/8z81JqBH/Cestello-lavastoviglie-da-restaturare.jpg
> All'inizio pensavo di usare un elettrodo di 1,6 in acc. inox, ma, considerando
> cosa ci rimarrà di sodo dopo tolta tutta la ruggine, il rischio di fare maggiori danni è alto.
> Quindi l'alternativa è sempre la saldatura a stagno. Per la stecca rotta, invece di prendere la vecchia,
> avrei pensato di usare un tondino di 3 di acciaio, stagnarlo nella punta e poi saldarlo alla parte orizzontale.
> Poi, dopo saldato, avrei pensato di ricoprirlo con della guaina termorestringente bianca.
> Che ne dite, procediamo?
>