E che invece i ventilconvettori:
1) nessuna stratificazione dell'aria perchè c'è un ricircolo continuo
2) alimentati a bassa temperatura (50°), quindi risparmio energetico.
3) velocità di riscaldamento dell'ambiente
4) niente imbrattamento pareti
5) filtri che bloccano le polveri
6) abbinati ad un unica unità refrigerante, funzionano da
condizionamento in estate
7) hanno un loro termostato che permette di regolare la temperatura di
ogni singolo ambiente
Insomma, stando a quello che dicono non c'è un solo motivo per cui si
dovrebbero preferire i termosifoni ai ventilconvettori.
Però si sa, ognuno tira acqua al suo mulino, e quindi non è che mi
fidi ciecamente dei loro "consigli".
Voi che opinione avete in merito?
(Indubbiamente il fatto che funzionino a 50° mi attira parecchio,
perchè io li dovrei collegare ad una stufa a pellet... e scaldare
acqua a 50° invece che a 70° mi farebbe risparmiare parecchio.)
Ciao!
_________________________
Emiliano e il Cagnaccio
http://digilander.libero.it/xxemixx
Ti do un parere assolutamente NON tecnico, dico solo quello che penso :)
Qualche problemino IMHO c'è, ad esempio in bagno non puoi certo montare un
ventilconvettore, in quanto l'aria che esce supponiamo a 50 gradi, quando ti
arriva addosso a 3 metri di distanza e tu sei nudo e bagnato da una
senzasione di "freddo" (puoi provare con un fono), quindi ti ritrovi con i
termosifoni del bagno che sono alimentati da acqua a 50 gradi.
Fanno, anche se poco, un minimo di rumore.
Sono + brutti (almeno quelli che ho sempre visto io).
Non sarei tanto sicuro che il "movimento" d'aria che creano sia sempre
piacevole. IMHO in un appartamento di piccole-medie dimensioni (non so come
sia il tuo) potrebbero essere anche fastidiosi perchè ti ritrovi magari il
divano o il tavolo vicini al flusso d'aria.
Ciao!
>E' possibile installarli al posto di radiatori in ghisa attualmente presenti
>in una casa e riducendo la temperatura di esercizio della caldaia a metano
>portandola a 50°C?
Io ho girato un pochino su internet e ho visto quelli della Aermec,
Riello e Ferroli.
Solo la Aermec specifica che funzionano sia a 50°, sia ai normali
70°/80°.
Ovviamente se dimensioni il ventilconvettore per il funzionamento a
50°, quando e se dovesse andare a 70°/80° sarà un ventilconvettore
superdimensionato.
A me per esempio per la camera da letto servono circa 2500W.
Il ventilconvettore sarà da 2700W a 50°, ma se funzionerà a 70° avrà
potenze min-med-max di 2900W-3800W-4600W.
L'unica cosa che mi ha detto un installatore, è che per i
ventilconvettori servono tubi del riscaldamento di 14mm o 16mm.
Se hai tubi da 10mm o 12mm, mi hanno sconsigliato di mettere i
ventilconvettori.
Scaldano in maniera differente
> 2) muovono parecchia polvere
Questo è falso, muovno molta meno polvere dei ventilconvettori dato che
mouvono molta meno aria.
Anche con i ventilconvettori vedi le pareti nere se l'uscita dell'aria è
verticale.
La polvere presente nell'aria e da te respirata e superiore con i
ventilconvettori.
> 3) l'impianto funziona con acqua a 70°/80°
Vero
> 4) stratificazione dell'aria calda (che va tutta sul soffitto)
Vero, anche con i ventilconvettori ma in quantità minore se la portata
d'aria è alta (`+ aria + polvere)
> 5) pareti che si scuriscono per la carbonizzazione delle polveri
Con entrambi se uscita aria verticale
> 6) eccessiva disidratazione
E' molto superiore con un ventilconvettore.
> E che invece i ventilconvettori:
> 1) nessuna stratificazione dell'aria perchè c'è un ricircolo continuo
Se la portata d'aria è grossa è vero, ma in questo caso hai correnti d'aria
all'interno del locale (tende che si muovono, polvere in circolo)
> 2) alimentati a bassa temperatura (50°), quindi risparmio energetico.
Vero ma non pensare di risparmiare il 50 % del costo di combustibile
> 3) velocità di riscaldamento dell'ambiente
Vero, ma anche velocità nel raffreddarsi (con continue pendolazioni)
4) Imbrattamento pareti
5) filtri che bloccano le polveri
Solo le particelle + grosse
> 6) abbinati ad un unica unità refrigerante, funzionano da
> condizionamento in estate
Vero, questo è un bel vantaggio, ma ci devi fare tutto l'impianto a monte ed
ha un suo costo
> 7) hanno un loro termostato che permette di regolare la temperatura di
> ogni singolo ambiente
Vero
>
>
> Insomma, stando a quello che dicono non c'è un solo motivo per cui si
> dovrebbero preferire i termosifoni ai ventilconvettori.
> Però si sa, ognuno tira acqua al suo mulino, e quindi non è che mi
> fidi ciecamente dei loro "consigli".
> Voi che opinione avete in merito?
Altri svantaggi dei ventilconvettori: funzionano con corrente elettrica ed
hanno delle ventole (probabilmente centrifughe) per movimentare l'aria.
Io ho vissuto in un appartamento con riscaldamento ad aria e, sinceramente
non mi è piaciuto per nulla.
Dal punto di vista del benessere preferisco di molto un riscaldamento a
radiatori.
I venticonvettori li consiglierei in ufficio ma non in un appartamento e
tanto meno nelle camere. Ti svegli la mattina con la gola secchissima e di
notte senti continuamente il "attacca e stacca" del motore delle ventole che
per quanto silenzioso sia da sempre fastidio.
A me, di notte, da fastidio il TIC-TAC della sveglia, figurati il motore del
ventilconvettore.
Se è per la tua casa, è vuoi vivere bene e fare un impianto a bassa
temperatura, scegli impianto a pavimento (a pannelli radianti)
Gildo
> Insomma, stando a quello che dicono non c'è un solo motivo per cui si
> dovrebbero preferire i termosifoni ai ventilconvettori.
> Però si sa, ognuno tira acqua al suo mulino, e quindi non è che mi
> fidi ciecamente dei loro "consigli".
> Voi che opinione avete in merito?
chiedere all'oste se il vino e` buono e` certamente un controsenso, non
potrebbe che risponderti: "certo che e` buono!" ad ogni modo con le
dovute cautele dicono il vero.
Personalmente vivo una situazione di confronto continuo tra i due
sistemi, in quanto casa mia e` formata da due piccoli appartamenti
indipendenti dal punto di vista termico, zona giorno con i termosifoni e
zona notte con i fan coil.
Devo dire che il motivo che mi fece scegliere i fan coil, al momento
della ristrutturazione, fu solo la possibilita` di usarli per
raffrescare..... infatti come tecnico del settore, vedevo i
ventilconvettori utilizzati per il settore terziario, con tutti i
problemi connessi, ma poi capii di aver fatto la scelta giusta quando
cominciai ad usarli....
Nelle nostre case c'e` meno polvere che in ufficio... molta di meno,
perche` le pulizie vengono fatte scrupolosamente..... inoltre sono
utilizzati per meno tempo che in ufficio, dove magari girano 24 ore al
giorno e dove i filtri non vengono mai puliti, ma soprattutto sono in
grado di portare ad una temperatura accettabile un locale freddo in poco
tempo, a casa mia la zona notte viene scaldata per circa 30 minuti la
sera e 30 al mattino, giusto il tempo che serve per coricarsi o per
prepararsi, ma il tutto ad una temperatura deliziosa :-))
> In pratica sostengono che i termosifoni:
> 1) scaldano male
direi che sono piu` lenti....
> 2) muovono parecchia polvere
anche i ventilconvettori, ma hanno il filtro, che e` essenziale tenere
pulito.
> 3) l'impianto funziona con acqua a 70°/80°
vero
> 4) stratificazione dell'aria calda (che va tutta sul soffitto)
vero
> 5) pareti che si scuriscono per la carbonizzazione delle polveri
mha....
> 6) eccessiva disidratazione
... e che ne sa l'aria se a riscaldarla e` stato un radiatore on un fan
coil? forse per via della diversa temperatura di funzionamento.... mha
> E che invece i ventilconvettori:
> 1) nessuna stratificazione dell'aria perchè c'è un ricircolo continuo
vero
> 2) alimentati a bassa temperatura (50°), quindi risparmio energetico.
si diminuiscono le perdite di trasporto
> 3) velocità di riscaldamento dell'ambiente
verissimo
> 4) niente imbrattamento pareti
vero
> 5) filtri che bloccano le polveri
vero, ma serve una scrupolosa manutenzione.
> 6) abbinati ad un unica unità refrigerante, funzionano da
> condizionamento in estate
vero, ma devi predisporre lo scarico della condensa, altrimenti sei
nelle peste.... :-))
> 7) hanno un loro termostato che permette di regolare la temperatura di
> ogni singolo ambiente
vero e non solo, il termostato del materiale in oggetto e` veramente
sofisticato, puo` scegliere automaticamente la velocita` del ventilatore
in funzione della temperatura ambiente, automaticamente commuta su
estate o inverno, perche e` in grado, grazie ad una sonda, di sentire se
nei tubi c'e` acqua calda o fredda, inoltre ha un ritardo programmato
all'attuazione di due minuti, importante per evitare false partenze
dell'impianto
concludendo: li ho fatti installare per un motivo, li apprezzo molto per
le loro peculiarita`.
ciao max
>Se è per la tua casa, è vuoi vivere bene e fare un impianto a bassa
>temperatura, scegli impianto a pavimento (a pannelli radianti)
>
>Gildo
Ci avevo pensato, ma purtroppo non mi è possibile.
Sono in zona non metanizzata e il riscaldamento con il GPL è
impensabile.
Quindi esclusa caldaia a condensazione.
La mia situazione è questa:
Stufa a pellet in salone.
Ho sentito persone che ce l'hanno e ne sono molto soddisfatti.
Io dovrei metterne una di tipo IDRO, con possibilità cioè di
collegarsi ai termosifoni.
Il problema è che per portare l'acqua a 70° la stufa dovrà sicuramente
stare al massimo, e stando così le cose mi ritroverei con:
1) il salone a 30° perchè la stufa alla massima potenza me lo scalda
in un baleno
2) consumo eccessivo di pellet
3) ho sentito un'unica persona che ha il modello che vorrei acquistare
e mi ha detto che scalda molto bene con l'aria, ma fa fatica a portare
l'acqua oltre i 55°.
Sembra che il problema non sia la stufa, ma il fatto che i tubi del
riscaldamento non sono coibentati, quindi disperdono parecchio calore.
Io i tubi li sto mettendo a norma, e quindi ben isolati... il problema
non dovrebbe presentarsi, però non si sa mai.
Inoltre se la stufa mi porta l'acqua a 70°, in primis consuma troppo,
e poi mi ritrovo comunque con il salone bollente e le altre camere a
temperatura normale.
Quando ho visto che i ventilconvettori funzionano anche a 50° ho
pensato che potessero fare al caso mio:
1) tutta casa viene riscaldata ad aria
2) a 50° i ventilconvettori scaldano bene
3) la stufa porta acqua a 50° anche a potenza media, quindi minor
consumo e stessa temperatura in tutta casa
Avevo pensato di fare l'impianto a pavimento collegato alla stufa
(temperature ancora minori 40° e maggior risparmio), ma il problema è
il tempo di entrata in esercizio che mi rende impossibile questa
soluzione.
Ho letto che il sistema a pavimento è molto lento, e non posso
lasciare la stufa accesa 6 o 7 ore per il solito problema che avrei il
salone a temperature tropicali.
Insomma, come tutte le cose anche i ventilconvettori hanno i loro
problemi, ma mi sono sembrati la scelta migliore per il mio caso.
Se cmq avete altre soluzioni i consigli sono ben accetti visto che
ancora devo acquistare ed installare tutto.
"nofx" <nofx@~inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:cqmuqvs10cldfp4bq...@4ax.com...
>Scusa , ma quanto paghi il sacco da 20 o 15 kg di pellete dove abiti?
>Grazie.
Qui tra Roma e Frosinone è un problema trovarlo...
Adesso siamo tra i 4€/5€ al sacco da 15Kg
bene, dopo questo tuo post decido definitivamente per i convettori
ciao
Max
Posted from X-Privat Free NNTP server - www.x-privat.org
Si se dimensioni i ventilconvettori in modo che con acqua a 50 gradi abbiano
la stessa resa dei termosifoni che hai ora e che comunque riescano a
scaldarti la casa
Ma acqua a 50 gradi non significa risparmiare perchè i ventilconvettori
sottrarranno all' acqua a 50 gradi la stessa quantità di calore che
sottraggono ad es i radiatori in ghisa con l' acqua a 70
>Sbagliato i ventilconvettori permettono in sostanza di scambiare la stessa
>quantità di calore con acqua a minor temperatura ma visto che la tua casa è
>sempre la stessa devi fornire sempre la medesima quantità di calore per cui
>il risparmio non c'è
>
Scusa, ma se la stufa per portare acqua a 50° consuma 1,5Kg/ora di
pellet, mentre per portare acqua a 70° ne consuma 2,5Kg/ora... come fa
il consumo ad essere lo stesso?
> Scusa, ma se la stufa per portare acqua a 50° consuma 1,5Kg/ora di
> pellet, mentre per portare acqua a 70° ne consuma 2,5Kg/ora... come fa
> il consumo ad essere lo stesso?
In parole povere, se l'acqua sta a 50 per raggiungere la temperatura
ambiente richiesta ci vorranno supponiamo 3,5 ore, se sta a 70 ci vorranno 2
ore... quindi consumi meno, ma per + tempo... = consumi uguale ...
Il vantaggio vero CREDO che sia soprattutto il minore stress della caldaia.
Ciao.
> bene, dopo questo tuo post decido definitivamente per i convettori
Ok mi fa piacere, ma ricorda che il buon risultato dipende da un "buon
progetto" e da una "perfetta esecuzione dei lavori".... mi riferisco in
particolar modo al diametro dei tubi ed allo spessore e tipo di
coibentazione... se vuoi usarli anche per il freddo assicurati che usino
isolante Armaflex AF (o similare), Apparentemente identico
all'Armaflez SH, adatto anche per temperature vicine allo zero (presenza
di condensa), per gli spessori che rispettino quelli indicati dalle
norme UNI.
ciao max
<cut>
Hanno omesso il difetto pių importante: sono piuttosto rumorosi. Da una
parte, quando sono in azione, la ventola č moderatamente rumorosa.
Dall'altra parte, quando si spengono e si riaccendono, fanno sufficiente
rumore (almeno nel caso dei miei, che sono della Robur) per svegliarti,
se hai il sonno leggero.
Per le altre cose, li ritengo analoghi o superiori ai caloriferi, mai
inferiori.
--
Liguria di traverso... back soon
Perdiamo la testa: http://www.controsterzo.com/headless
> 2) alimentati a bassa temperatura (50°), quindi risparmio energetico.
>
>Vero ma non pensare di risparmiare il 50 % del costo di combustibile
pero' pensavo una cosa, quanto consumera' la ventola (se c'e') dei
ventilconvettori? se c'e' (e dal nome direi di si) sta' sempre accesa?
esistono a "tiraggio" naturale? e funzionano?
--
nebbia
> Hanno omesso il difetto pių importante: sono piuttosto rumorosi. Da una
> parte, quando sono in azione, la ventola č moderatamente rumorosa.
> Dall'altra parte, quando si spengono e si riaccendono, fanno sufficiente
> rumore (almeno nel caso dei miei, che sono della Robur) per svegliarti,
> se hai il sonno leggero.
Nel caso di quelli indicati da nofx il problema non si pone, proprio
perche` il termostato puo` automaticamente scegliere la velocita` di
funzionamento migliore, con preferenza per quella piu` bassa, quindi
escluso il periodo iniziale di funzionamenteo, cioe` la messa a regime
dell'ambiente, che viene fatta a "tutta birra", il mantenimento e` fatto
a bassa velocita` e rumore quasi inavvertibile.
ciao max