COME COLLEGARE UN INVERTER SERIO CON IL DILEMMA FASE NEUTRO QUANDO QUESTO E'
IMPOSSIBILE ?
IL MIO E' UN UMILE APPELLO O MEGLIO UN MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA CHE NAVIGA
FRA I FLUTTI DELLA RETE ALLA RICERCA DI QUALCHE IMPIANTISTA FUORI DAL COMUNE.
COME COLLEGARE L'INVERTER AD ONDA PURA DA 200 WATT ALLA BENEDETTA CALDAIA
"S'ANDREA MILLENNIUM SE" SENZA MANDARLA IN BLOCCO ?
VISTO IL DISCORSO FASE TERRA, COME SIMULARE LA TERRA DA UN INVERTER CHE AL
TESTER MI DA DUE FASI INVECE DI UNA + NEUTRO ?
E' MIA CONVINZIONE CHE COLLEGANDO UNA DELLE DUE FASI DELL'INVERTERINO ALLA
TERRA DELLA SCHEDA NON DOVREBBE INTERVENIRE NESSUN MAGNETOTERMICO; TUTTAVIA IL
DISCORSO CHE ATTIVAVA LA SCINTILLA DI ACCENZIONE POTREBBE ANCHE NON FUNZIONARE
SENZA PENSARE AL RISCHIO SE PER DISGRAZIA SI VERREBBE A CONTATTO CON LE DUE
FASI FOLGORAZIONE ASSICURATA PERCHE' 1 AMPERE A 220 VOLT � LETALE!
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Questo articolo e` stato inviato dal sito web http://www.nonsolonews.it
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Furio
> FASI FOLGORAZIONE ASSICURATA PERCHE' 1 AMPERE A 220 VOLT È LETALE!
>
> --
l' uscita dell' inverter che ho io e' data dall' avvolgimento primario
del trasformatore .
(avvolgimeno con piu' spire) l' avvolgimento con meno spire
alimentato a 12+12 volt
collegato ai collettori di quattro transistors oscillatori di
potenza.
A questo punto sono convinto che una delle due fasi d' uscita si possa
collegare
a massa .
comunque vediamo se arriva un ingegnere piu' esperto.
ah..nota bene io navigando in rete reperisco sempre ottimi
consigli !!
ciao Scienziato
Roberto
>>CON LE DUE FASI FOLGORAZIONE --
> Perch� gridi? Non siamo mica tutti sordi!
sar� agitato , ha paura di morire assiderato, chiss� cosa....
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Gianluca
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Gianluca
> Gianluca
io cerco di rispondere e sono anche curioso di sapere se voi siete in
grado
di risolvere il problema posto circa alimentare una caldaia con un
inverter.
allora ?
ciao a tutti .
Roberto
> > Gianluca
> Roberto
parole sagge dette da un saggio che non � cinese.
--
non discutere mai con un imbecille ti porter� al suo livello e vincer� per
esperienza.
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> parole sagge dette da un saggio che non è cinese.
> non discutere mai con un imbecille ti porterà al suo livello e vincerà per
> esperienza.
riassumendo : La saggezza e' una particolare connotazione o capacita'
propria di chi e' in grado di valutare
in modo corretto, prudente ed equilibrato le varie opportunita' ,
optando di volta in volta per quella piu' profiqua secondo la ragione
e l' esperienza.
risposta al post
collegando una delle due fasi d' uscita dell' inverter al neutro e l'
altra all' alimentazione della stessa
ed essendo la caldaia costruita per 220/230 VAC_ sinusoidale deve
funzionare.
ciao a tutti anche ai signori che scrivono senza impegnarsi a dare una
risposta a chi cerca un aiuto.
forse sono "troppo avanti"... cosi' vedo il futuro . frasi
vostre...cavolate.!
Abiti a nord del circolo polare artico in una tenda?
Se la risposta � no secondo me ti fai dei problemi inutili, quento pu�
durare un black out enel?
Prendiamo il caso peggiore del settembre di qualche anno fa, dur� in media
credo una decina di ore, una casa normalmente riscaldata si raffredder� un
po, ma puoi rimediare con un bel maglione di lana!
Pensa a quanto ti costa una caldaia nuova se i tuoi esperimenti danno esito
negativo:-)
ciao
Rusty
non hai capito niente , concentrati
Ah ecco, ricordati che a volte se qualcuno non capisce vuole dire che non
c'� stata chiarezza di sposizione.
Invece, io ti ho fatto una domanda precisa: se abitavi al polo!
Vuoi sapere se un secondario di un trasformatore pu� essere collegato al
neutro di rete?
Si si pu� fare, al neutro o alla terra, come vuoi!
Peccato che molti piccoli inverter NON abbiano un trasformatore a 50 HZ ma
uno step up switching che eleva la tensione continua e dei dispositivi a
stato solido a ponte H che fanno una 50Hz che si chiama "onda sinusoidale
modificata" o qualche altra belle definizione commerciale, spesso � un'onda
quadra con un lungo dead time e l'energia media corrisponde all'area della
sinusoidale.
Se tu hai un bellissimo inverter con trasformatore di uscita collegalo come
ti � stato gi� detto fai le tue brave prove e vivi tranquillo!
Rimango dell'idea che la cosa sia decisamente inutile.
ciao
> Peccato che molti piccoli inverter NON abbiano un trasformatore a 50 HZ ma
> uno step up switching che eleva la tensione continua e dei dispositivi a
> stato solido a ponte H che fanno una 50Hz che si chiama "onda sinusoidale
> modificata" o qualche altra belle definizione commerciale, spesso è un'onda
> quadra con un lungo dead time e l'energia media corrisponde all'area della
> sinusoidale.
> Se tu hai un bellissimo inverter con trasformatore di uscita collegalo come
> ti è stato già detto fai le tue brave prove e vivi tranquillo!
>
> Rimango dell'idea che la cosa sia decisamente inutile.
> ciao
Rusty ha ragione :
non tutti gli inverter SONO UGUALI quindi leggere appena sopra sempre
in questa pagina.
Roberto .
per i pi� curiosi non abito al polo ma ai "tropici" isotermica invernale di
16
gradi altitudine localit� 33 metri, latitudine 36�47'12.96"N
longitudine 14�33'19.01"E, quindi niente maglioncini sembra chiaro.
recita un detto siculo "a mirudda ro cristianu � come a ciaramidda ro sceccu"
trad. "l'inteligenza dell'uomo � come la tegola dell'asino" in parole povere
l'uomo deve adattare il suo ingegno al contesto che lo circonda "adeguatio
rei
et intellectum".
Infatti quello che secondo molti di voi non dovrebbe essere assolutamente
un'esigenza oggi per me, potrebbe sicuramente essere domani un serio problema
per un attendato dell'Abruzzo e per chi abita in una baita di alta quota.
TORNANDO ALL' INVERTER
se ho capito bene , occorre l'onda sinusoidale pura, e il collegamento di una
delle due fasi alla terra.
Quindi significa che la fase della scheda caldaia ( sonda ionizzatore gas )
accoglie la fase dell'inverter non colegata a terra, e il neutro si collega
alla terra ( l'altro capo della sonda ).
correggetemi e mettetemi nella giusta direzione se
l' inverter deve avere un trasformatore 50 Hertz in uscita, dal
quale si ottengono le due fasi in uscita.
fase 220vac e fase neutro (a terra).
Roberto .
anche senza un trasformatore funziona o meglio il trasformatore c'e sempre
ma non a 50hz
ma sempre di trasformatore si tratta quindi c'e sempre separazione galvanica
quindi un pwm isolato da terra o uno ad onda modificata isolato da terra si
comporta come il secondario di un trasformatore isolato da terra
anzi
parlando con elettricisti conduttori di caldaie e periti elettrotecnici
finora ho ricevuto dei disarmanti booh!!
uno schema tecnico che illustri almeno in via teorica non guasterebbe,
mi permetterebbe di tornare alla carica proprio dall'istallatore e
dall'eletricista con dati tecnici ed reinviare una seconda email alla
S'andrea
che ancora non mi ha degnato di alcuna risposta in merito a questo problema
che sto condividendo con la collettivit� della rete.
> uno schema tecnico che illustri almeno in via teorica non guasterebbe,
>
> mi permetterebbe di tornare alla carica proprio dall'istallatore e
> dall'eletricista con dati tecnici ed reinviare una seconda email alla
> S'andrea
> che ancora non mi ha degnato di alcuna risposta in merito a questo problema
> che sto condividendo con la collettività della rete.
>
> --
> Questo articolo e` stato inviato dal sito webhttp://www.nonsolonews.it
http://www.arivigevano.net/images/12vC.jpg
guarda qua' sul lato destro dello schema trovi i 220 volt
ciao
> ma non a 50hz !!!
> ma sempre di trasformatore si tratta quindi c'e sempre separazione galvanica
> quindi un pwm isolato da terra o uno ad onda modificata isolato da terra si
> comporta come il secondario di un trasformatore isolato da terra
l'autore del post deve alimentare la caldaia ed ha assolutamente
bisogno di 220 volt sinusoidali />> 50 Hertz <<. capito ??
Roberto
Sdoppiamento di personalit�?
se rileggi il mio post ho spiegato esattamente la mia opinione, NON tutti
gli inverter hanno trasformatori a 50Hz, oramai la tecnologia dei
semiconduttori consente di ricavare la 220Vac a 50 Hz direttamente con dei
mosfet o igbt o transistor ad alta tensione!
Questo per piccole potenze, per le grandi credo sia ancora vantaggioso un
trasformatore, ma non progetti inverter ad alta potenza:-)
Questa tecnologia, fatta di elevatore di tensione switching e transistor
sulla 50 Hz nasce nei piccoli inverter per uso camper e barca, ma anche
molti UPS di ultima generazione visto il rapporto dimensioni-peso-potenza
dovrebbero adottare medesima tecnologia.
Uno switching che lavora dalla rete � generalmente isolato, ma qualunque
operazione con questi aggeggi comporterebbe conoscerne bene le
caratteristiche costruttive, unire un capo a 220 a terra e/o neutro potrebbe
andare da niente al guasto dell' UPS stesso!
Il fatto che un UPS non vada bene non implica che un'altro vada
perfettamente per la applicazione diciamo cos� "particolare"!
Uno dei motivi che era a mia conoscenza sul mancato funzionamento della
caldaia con fase-neutro scambiati era semplicemente dovuto alla pompa di
circolazione, qualcuno ha dato spiegazioni diverse, io non mi sentirei di
dire che una cosa esclude l'altra, anche parlando di caldaie probabilmente
si fa da quella totalmente insensibile a questi problemi di connessione ad
altre molto pi� delicate.
Questo non esclude a priori che si possa alimentare la parte elettrica di
una caldaia con un UPS significa solo che bisogna trovare la giusta
accoppiata.
ciao
Rusty
Rusty sono Roberto
sei stato veramente esauriente e implichi conoscenza e chiarezza nelle
tue spiegazioni.
E' "lo Scienziato " autore del post che non si fa vivo dopo tutto
quello che abbiamo scritto
cercando di dargli una mano , anche due, visto che LUI che " era al
freddo" .
ti saluto di cuore e scusa se magari nei tuoi riguardi non sono stato
corretto e gentile.
un grande ciao da Roberto .
>
> http :// www .arivigevano,net /images/12vC.jpg
>guarda qua' sul lato destro dello schema trovi i 220 volt
>ciao
Grazie Roberto
ho scaricato lo schema e mi sono anche collegato al link di Vigevano dove
dovr� recarmi alla prima occasione di gita.
Vigevano � la citt� dome ho vissuto i miei primi tre anni di vita, che
ovviamente non ricordo visto che ora di anni ne ho 44, ma non � mai troppo
tardi.
Tornando a noi lo schema da te indicato mostra un circuito di un inverter
gestito da un integrtale ICI 4047 a cui poi sono collegati ( 11 e 10 ) i
finali transistori ed infine il trasformatore da 12 - 220.
A questo punto sempre nel sito si parla di collegare a zero la parte centrale
del trasformatore al positivo del 12 volt.
Nel caso mio consegnando l'inverter da 3 kw ad un bravo elettrotecnico, questi
dovrebbe basandosi sullo schema trovare il collegamento centrale del
trasformatore e verificare dove in seno al circuito riselando al contrario si
collega alla batteria passando prima dai finali poi all'integrale fino ad
arrivare ai fusibili che precedono il positivo della batteria,
tuttavia pur comprendendo il discorso di creare la messa a terra del
trasformatore analogamente come fa l'enel con il centrostella dei generatori e
con i trasformatori di tensione mi sfugge in seno al circuito dove sta
l'identit� della fase e del neutro.
Entrambi i capi del trasformatore dalla parte della bassa tensione passano i
rispettivi transistori e varie resistenze per poi finire direttamente al 10
-11 dell'integrale 4047.fino ad arrivare attraverso la complessa rete di diodi
resistenze e condenzatori messi in serie e parallelo residenti all'interno del
cip che in pratica gestisce il funzionamento del dispositivo.
Oggetto: vostra mail del 16 ottobre 2009
Egr. Sig. La Licata,
La caldaia ha bisogno di avere una terra valida per la rilevazione di
fiamma effettuata dalla sonda di rilevazione: in sostanza la
ionizzazione deve poter chiudere il circuito della sonda sulla messa a
terra.
Nel caso del gruppo di continuit� o di quello elettrogeno la terra non
viene fornita e pertanto il segnale non riesce a chiudersi: questo fa s�
che la caldaia vada in blocco come se mancasse la fiamma.
Per ovviare a questo � necessario interporre tra il gruppo di continuit�
o il gruppo elettrogeno e la caldaia un trasformatore di isolamento. Sul
suo secondario 1 polo dovr� essere collegato alla terra dell'impianto.
Si riesce cos� in questo modo a chiudere il circuito di rilevazione.
E' ovvio che sia il gruppo (di continuit� o elettrogeno) sia il
trasformatore di isolamento devono essere dimensionati per la potenza
elettrica assorbita dalla caldaia.
Distinti saluti
Sant'Andrea S.p.A.
>
> Egr. Sig. La Licata,
>
> Per ovviare a questo è necessario interporre tra il gruppo di continuità
> o il gruppo elettrogeno e la caldaia un trasformatore di isolamento. Sul
> suo secondario 1 polo dovrà essere collegato alla terra dell'impianto.
> Si riesce così in questo modo a chiudere il circuito di rilevazione.
> E' ovvio che sia il gruppo (di continuità o elettrogeno) sia il
> trasformatore di isolamento devono essere dimensionati per la potenza
> elettrica assorbita dalla caldaia.
>
> Distinti saluti
>
> Sant'Andrea S.p.A.
ok per lo schema inverter che ti ho inviato il quale possiede il
trasfo di isolamento.
un polo a terra dell' impianto come evidenziato da S. Andrea e
suggerito precedentemnte
da me.
ciao da Roberto
Nessun problema:-)