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Come funziona lo starter dei neon?

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gio_46

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Feb 4, 2019, 9:09:28 AM2/4/19
to
Ne ho aperto uno e questi sono i componenti interni:
https://i.postimg.cc/8Pdz799Q/Starter-neon-esploso.jpg
La parola agli esperti.


Giovanni

Mo-do+

unread,
Feb 4, 2019, 9:20:05 AM2/4/19
to
gio_46 <borgo...@gmail.com> ha scritto:
Non è uscito il genio della lampada?
--
Mo do


----Android NewsGroup Reader----
http://usenet.sinaapp.com/

Giovanni Polito

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Feb 4, 2019, 10:02:52 AM2/4/19
to
Quando si da corrente al sistema il contatto dello starter (freddo) è
aperto.

E' una serie, reattore, filamento destro, starter, filamento sinistro.

Ai capi dei contatti dello starter c'è l'intera tensione di rete, questo
provoca la ionizzazione del gas nell'ampolla e il conseguente
riscaldamento che agisce sulla lamina bimetallica dello starter facendo
chiudere il contatto.

Quindi si accendono i filamenti del tubo che cominciano a produrre una
quantità di ioni e ionizzano il gas nel tubo facendolo diventare conduttivo.

La chiusura dei contatti dello starter fa cessare la ionizzazione
nell'ampolla e quindi la lamina bimetallica si raffredda aprendo il
circuito.

A questo punto i due estremi del tubo fluorescente si vengono a trovare
a potenziale di rete con il gas nel tubo ionizzato, se la ionizzazione è
stata sufficiente si produce la scarica nel gas, altrimenti lo starter
si richiude e il ciclo ricomincia.

Appena si produce la scarica la tensione (per merito del reattore) agli
estremi del tubo scende a valori bassi €(70-90 volt) il contatto dello
starter rimane bypassato dalla scarica, non si produce più la
ionizzazione nell'ampolla, e i contatti rimangono freddi e sempre
aperti, facendo spengere i filamenti.

L'intensità della scarica viene limitata dal reattore, altrimenti
diventerebbe una scarica distruttiva.

Il condensatore che vedi in parallelo allo starter serve a limitare la
scintilla tra i contatti dello starter, facendo aumentare la durata
degli stessi.

Che la scarica avvenga per merito di una extratensione di apertura
generata dal reattore è una leggenda metropolitana, anche perché
l'apertura può avvenire in qualsiasi momento e ha le stesse probabilità
di avvenire al massimo della semionda, allo zero della semionda, un
tantissimi momenti intermedi, sarebbe una lotteria.

Del resto i primi tubi fluorescenti importati dagli USA (Westhingause)
non avevano come limitatore il reattore induttivo ma una semplice
resistenza che, chiaramente, non produceva nessuna extratensione.

Poi siamo passati al reattore per migliorare il rendimento, ma con
aumento di costi.

Se sostitusci il reattore con una lampada a filamento di potenza
adeguata il tubo fluorescente funzionerà ugualmente in barba alle
presunte "extratensioni".

Giovanni Polito


gio_46

unread,
Feb 4, 2019, 10:39:43 AM2/4/19
to
Il giorno lunedì 4 febbraio 2019 16:02:52 UTC+1, Giovanni Polito ha scritto:

> Il condensatore che vedi in parallelo allo starter serve a limitare la
> scintilla tra i contatti dello starter, facendo aumentare la durata
> degli stessi.


Bella spiegazione, grazie. Ora mi salvo l'articolo e poi me lo studio
con calma.
Dunque, per andare sul concreto, perché il neon non si accendeva?
Riguardo al condensatore, nella parte bassa della foto, non ti pare che il
rivestimento sia un po aperto? O forse sono stato io stesso a rovinarlo
durante la sua estrazione dall'involucro esterno?
Comunque, se dipende dall'ampolla, si può controllare con il tester?


Giovanni

Anacleto Colombo

unread,
Feb 5, 2019, 5:22:18 AM2/5/19
to
Il giorno lunedì 4 febbraio 2019 15:09:28 UTC+1, gio_46 ha scritto:

> La parola agli esperti.

Non sono esperto quindi ti dò la spiegazione divulgativa.

Lo starter è un interruttore che si mette in parallelo al tubo neon.

All'inizio il tubo è spento e la corrente passa tutta attraverso lo starter. Lo starter così facendo si scalda e i due contatti dilatandosi si aprono. La corrente non puo' più passare da un interruttore aperto, ma puo' sempre scorrere ai due capi del tubo neon, purché il tubo sia previamente abbastanza riscaldato e ionizzato -> in tal caso, quando lo starter stacca, la corrente cambia strada e il tubo si accenda.

Come fa il tubo a essere pronto?

Sappiamo che la scarica neon avviene fra due elettrodi ai due capi del tubo, gli elettroni salto dal primo e atterrano al secondo, ionizzando durante il volo il gas dentro al tubo (Il gas ionizzato colpisce l'interno del tubo dove c'e' una vernice che emette luce visibile).

Gli elettroni spiccano il volo più facilmente se partono da degli elettrodi già caldi (l'agitazione termica si somma al salto dovuto alla differenza di potenziale). Gli elettrodi del neon quindi incorporano un filamento a ciascun capo. Ognuno di questi filamenti ha due fili, si riscalda per effeto jaoule, ecco perché i tubi neon hanno 4 piedini.

Quindi inizalmente la corrente scorre in serie sul primo filamento (che si riscalda), poi attraverso lo starter che inizialmente è chiuso, e poi sul secondo filamento (che si riscalda anche lui). Quando lo starter si apre, i due elettrodi del tubo neon sono già caldi e gli elettroni della corrente sono più pronti per spiccare il volo attraverso il gas.

A qual punto il tubo è acceso, e la corrente dell' enel passa preferibilmente attraverso il tubo neon anziché attraverso lo starter. Quindi lo starter viene bypassato e si raffredda. Solo che i suoi contatti non sono dei semplici contatti bimetallici, c'è in serie anche una lampadina spia al neon che conduce solo se la tensione ai capi supera una differenza di potenziale.

All'inizio sicuramente la differenza di potenziale è tale che la spia si accende (infatti la vedi), e lo starter conduce, poi si stacca e si innesca il neon.

Quando il tubo neon è già acceso, la tensione ai suoi capi scende, la lampadina spia dello starter (lo starter ricordiamo è in parallelo al tubo) non è sufficiente a condurre e lo starter resta aperto, ma questa volta per via della lampadina spia interna.

Se per qualunque motivo il tubo neon principale si disinnesca, la tensione enel torna a essere piena ai capi dello starter, la lampadia spia si accende, il contatto dello starter si riscalda, e dopo un po' si apre, ricominciando il gioco.

Gli starter per i tubi doppi, che sono in serie, sono diversi da quelli dei tubi singoli, perché la tensione ai capi della lampadina spia, che dà il consenso allo starter, deve funzionare a un tensione dimezzata.

E il condensatore? Niente, è a cavallo delle lamelle dello starter, smorza le scintille quando lo starter apre.

E il reattore? Non si è mai capito, a regime è solo "una resistenza in corrente alternata". Secondo l'enciclopedia, aiuta anche a innescare il tubo, ma non essendo esprto, non saprei dire in che modo.

Hope this helps


Giovanni Polito

unread,
Feb 5, 2019, 12:57:56 PM2/5/19
to
Il 05/02/2019 11.22, Anacleto Colombo ha scritto:
> Il giorno lunedì 4 febbraio 2019 15:09:28 UTC+1, gio_46 ha scritto:
>
>> La parola agli esperti.
> Non sono esperto quindi ti dò la spiegazione divulgativa.
>
> Lo starter è un interruttore che si mette in parallelo al tubo neon.
Non è esattamente così, in effetti gli elementi attivi sono in serie

> All'inizio il tubo è spento e la corrente passa tutta attraverso lo starter. Lo starter così facendo si scalda e i due contatti dilatandosi si aprono. La corrente non puo' più passare da un interruttore aperto, ma puo' sempre scorrere ai due capi del tubo neon, purché il tubo sia previamente abbastanza riscaldato e ionizzato -> in tal caso, quando lo starter stacca, la corrente cambia strada e il tubo si accenda.
Non è esattamente così, all'inizio si ionizza il gas nell'ampolla dello
starter, ionizzandosi si scalda e fa chiudere la lamina bimetallica
dello starter.

> Come fa il tubo a essere pronto?
>
> Sappiamo che la scarica neon avviene fra due elettrodi ai due capi del tubo, gli elettroni salto dal primo e atterrano al secondo, ionizzando durante il volo il gas dentro al tubo (Il gas ionizzato colpisce l'interno del tubo dove c'e' una vernice che emette luce visibile).
>
> Gli elettroni spiccano il volo più facilmente se partono da degli elettrodi già caldi (l'agitazione termica si somma al salto dovuto alla differenza di potenziale). Gli elettrodi del neon quindi incorporano un filamento a ciascun capo. Ognuno di questi filamenti ha due fili, si riscalda per effeto jaoule, ecco perché i tubi neon hanno 4 piedini.
>
> Quindi inizalmente la corrente scorre in serie sul primo filamento (che si riscalda), poi attraverso lo starter che inizialmente è chiuso, e poi sul secondo filamento (che si riscalda anche lui). Quando lo starter si apre, i due elettrodi del tubo neon sono già caldi e gli elettroni della corrente sono più pronti per spiccare il volo attraverso il gas.
>
> A qual punto il tubo è acceso, e la corrente dell' enel passa preferibilmente attraverso il tubo neon anziché attraverso lo starter. Quindi lo starter viene bypassato e si raffredda. Solo che i suoi contatti non sono dei semplici contatti bimetallici, c'è in serie anche una lampadina spia al neon che conduce solo se la tensione ai capi supera una differenza di potenziale.
>
> All'inizio sicuramente la differenza di potenziale è tale che la spia si accende (infatti la vedi), e lo starter conduce, poi si stacca e si innesca il neon.
>
> Quando il tubo neon è già acceso, la tensione ai suoi capi scende, la lampadina spia dello starter (lo starter ricordiamo è in parallelo al tubo) non è sufficiente a condurre e lo starter resta aperto, ma questa volta per via della lampadina spia interna.
>
> Se per qualunque motivo il tubo neon principale si disinnesca, la tensione enel torna a essere piena ai capi dello starter, la lampadia spia si accende, il contatto dello starter si riscalda, e dopo un po' si apre, ricominciando il gioco.
>
> Gli starter per i tubi doppi, che sono in serie, sono diversi da quelli dei tubi singoli, perché la tensione ai capi della lampadina spia, che dà il consenso allo starter, deve funzionare a un tensione dimezzata.
>
> E il condensatore? Niente, è a cavallo delle lamelle dello starter, smorza le scintille quando lo starter apre.
>
> E il reattore? Non si è mai capito, a regime è solo "una resistenza in corrente alternata". Secondo l'enciclopedia, aiuta anche a innescare il tubo, ma non essendo esprto, non saprei dire in che modo.
>
> Hope this helps
>

Il resto è passabile, sempre tenendo presente gli errori all'inizio.

Bye

Giovanni Polito

Anacleto Colombo

unread,
Feb 6, 2019, 4:37:36 AM2/6/19
to
Il giorno martedì 5 febbraio 2019 18:57:56 UTC+1, Giovanni Polito ha scritto:


> > Lo starter è un interruttore che si mette in parallelo al tubo neon.

> Non è esattamente così, in effetti gli elementi attivi sono in serie

materialmente sì, del resto avevo detto "la corrente scorre in serie sul primo filamento (che si riscalda), poi attraverso lo starter che inizialmente è chiuso, e poi sul secondo filamento (che si riscalda anche lui)...".

Ma io cercavo di illustrargli visivamente il concetto che la corrente o passa dal tubo neon, oppure passa dallo lo starter; i due rami del circuito sono in parallelo come un binario ferroviario di bypass, la corrente passa o dall'una o dall'altra.

>> la corrente passa tutta attraverso lo starter. Lo starter così facendo si scalda e i due contatti dilatandosi si aprono.

> Non è esattamente così

Tuo eufemismo di cui ti ringrazio, materialmente sarebbe esattamente l'opposto, ma ho separato appositamente (e infatti introdotto in due tempi successivi) la componente di [contatto termico] dalla componente [spia al neon a soglia].

Materialmente lo starter è un'ampollina neon con i due elettrodi uno dritto e uno a uncino che quando si accende si toccano fra loro, io stesso non ho ancora capito che nesso c'è fra la ionizzazione della ampollina e il fatto che il braccio a uncino si pieghi toccando l'altro generando la continuità galvanica.

La ionizzazione iniziale produce una corrente iniziale, sufficiente per deformare l'uncino per effetto termico?

El_Ciula

unread,
Feb 9, 2019, 3:14:53 PM2/9/19
to

"Anacleto Colombo" <anacleto...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:02b17375-5f1a-427a...@googlegroups.com...
Il giorno lunedì 4 febbraio 2019 15:09:28 UTC+1, gio_46 ha scritto:

All'inizio il tubo è spento e la corrente passa tutta attraverso lo starter.
Lo starter così facendo si scalda e i due contatti dilatandosi si aprono.

--------------------

Non voglio contraddire la tua conoscenza, ma ho misurato ora uno starter
nuovo e mi da 13 MOhm...

Perchè l'ho misurato?

Perchè all'età di 5-6 anni ci mettevo in serie un resistore (alla sola
ampolla con lamelle) e lo accendevo per ionizzazione, questo ricordo mi ha
fatto riflettere su quanto letto sopra.

Dimmi se sbaglio o se l'elletricità fa un giro differente da queste parti,
grazie.


BIG Umberto

unread,
Feb 9, 2019, 3:41:43 PM2/9/19
to
Non avevo 5 o 6 anni, ma un po' di più, ma feci un qualcosa del genere anch'io,
usando uno starter che aveva un gas che si illuminava in un bel colore blu.
Anzi, l'oggetto l'ho ancora, in un cassetto, e funziona!
L'effetto è simile ad una fiammella del gas!

E concordo con tutto quanto tu dici!

> "Anacleto Colombo" <anacleto...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> All'inizio il tubo è spento e la corrente passa tutta attraverso lo starter.
> Lo starter così facendo si scalda e i due contatti dilatandosi si aprono.

La corrente passa attrraverso lo starter, DOPO che la ionizzazione ha scaldato
le lamelle e sono andate a contatto tra loro.





Ma cacchio, scoperchiare uno starter (basta un cacciavitino) e guardare cosa
succede, è tanto difficile?





--
Maurizia Paradiso:
"Se danno la grazia a Berlusconi vado a Londra, mi faccio riattaccare
l'uccello e me lo taglio con una motosega, per protesta."

El_Ciula

unread,
Feb 9, 2019, 3:45:52 PM2/9/19
to
Il 09/02/2019 21:41, BIG Umberto ha scritto:

> Non avevo 5 o 6 anni, ma un po' di più, ma feci un qualcosa del genere anch'io,
> usando uno starter che aveva un gas che si illuminava in un bel colore blu.
> Anzi, l'oggetto l'ho ancora, in un cassetto, e funziona!
> L'effetto è simile ad una fiammella del gas!
>
> E concordo con tutto quanto tu dici!

I bambini/ragazzi d'oggi tra cellulari e cagate varie non sanno cosa si
perdono, senza parlare della fregna...

BIG Umberto

unread,
Feb 9, 2019, 5:23:33 PM2/9/19
to
El_Ciula <notexi...@notexist.it> wrote:
>
> I bambini/ragazzi d'oggi tra cellulari e cagate varie non sanno cosa si
> perdono, senza parlare della fregna...

Parole sante!

--
Ehm... signorina, ho qui i risultati del test Turing... si
sieda, per favore, e sia forte...
Leonardo

Anacleto Colombo

unread,
Feb 10, 2019, 6:30:38 AM2/10/19
to
Il giorno sabato 9 febbraio 2019 21:14:53 UTC+1, El_Ciula ha scritto:

> All'inizio il tubo è spento e la corrente passa tutta attraverso lo starter.
> Lo starter così facendo si scalda e i due contatti dilatandosi si aprono.

> ho misurato ora uno starter nuovo e mi da 13 MOhm...

fisicamente lo starter è una lampadina spia al neon con gli elettrodi modificati.

Gli elettrodi delle lampadine spia di norma non si toccano e la resistenza a temperatura ambiente è quindi tendenzialmente infinita.

Se hai misurato lo starter integro, la resistenza che hai visto in realtà era quella del condensatore in parallelo.

Comunque, messa sotto tensione, la spia si accende (di un bel violetto) e a quando capisco i due elettrodi immediatamente si deformano e si toccano elettricamente, creando non solo un flusso di cariche ma anche un contatto elettrico vero e proprio.

nelle mie prove mi aspettavo che a seguito del contatto diretto la luce sparisse, invece permane.

> all'età di 5-6 anni ci mettevo in serie un resistore (alla sola
> ampolla con lamelle) e lo accendevo per ionizzazione, questo ricordo mi ha
> fatto riflettere su quanto letto sopra.

Bambino precoce eh? Comunque sì è una lampadina neon quindi con un resistore in serie si accende, anzi, se il resistore fosse una lampada a filamento, vedresti visibilmente che la suddetta "lampadina neon aka starter" attaca e stacca facendo baluginare la lampada a filamento.

> Dimmi se sbaglio o se l'elletricità fa un giro differente da queste parti,
> grazie.

Non sbagli, come dicevo precedentemente nella mia descrizione ho separato a scopo didattico le due componenti in serie che compongono lo starter, ossia la lampadia spia (che fa da interruttore a soglia, e conduce solo da una ddp in poi) e il contatto elettrico diretto.

Anacleto Colombo

unread,
Feb 10, 2019, 6:50:05 AM2/10/19
to
Il giorno sabato 9 febbraio 2019 21:41:43 UTC+1, BIG Umberto ha scritto:

> La corrente passa attrraverso lo starter, DOPO che la ionizzazione ha scaldato
> le lamelle e sono andate a contatto tra loro.

A livello pratico, appena dài tensione, le lamelle si chiudono e lo starter fa il suo mesteriere (far circolare la corrente per riscaldare i filamenti del tubo neon).

A mio avviso il funzionamento complessivo del tubo fluorescente si capisce meglio se a scopo didattico lo descrivi partendo da uno starter chiuso, come del resto è, un istante dopo che hai applicato la tensione.



El_Ciula

unread,
Feb 10, 2019, 1:03:09 PM2/10/19
to

"Anacleto Colombo" <anacleto...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:023f6592-db52-4959...@googlegroups.com...
Il giorno sabato 9 febbraio 2019 21:14:53 UTC+1, El_Ciula ha scritto:


Comunque, messa sotto tensione, la spia si accende (di un bel violetto) e a
quando capisco i due elettrodi immediatamente si deformano e si toccano
elettricamente, creando non solo un flusso di cariche ma anche un contatto
elettrico vero e proprio.

---------------

Non è chiaro se le lamelle si attraggano per qualche forza legata alla
ionizzazione, oppure se siano bimetalliche e si flettano per riscaldamento,
bisogna indagare e provvedero'.

Sul tuo "immediatamente" usato a titolo didattico, dissento, sono un
elettronico e in un "immediatamente" spesso accadono milioni di cose.

Comunque quella della lampadina non la sapevo, è sempre utile un confronto,
studiero' un attimo uno starter di qualche tubo a U bruciato che lo contiene
e riferiro'.


El_Ciula

unread,
Feb 10, 2019, 2:36:07 PM2/10/19
to
Il 10/02/2019 19:03, El_Ciula ha scritto:

> Non è chiaro se le lamelle si attraggano per qualche forza legata alla
> ionizzazione, oppure se siano bimetalliche e si flettano per riscaldamento,
> bisogna indagare e provvedero'.

Su wikipedia spiegano bene, a saperlo prima...

Si tratta di lamine bimetalliche che si chiudono per riscaldamento:

https://it.wikipedia.org/wiki/Starter_(elettrotecnica)

nn

unread,
Feb 12, 2019, 4:09:26 AM2/12/19
to
Il 06/02/2019 10:37, Anacleto Colombo ha scritto:
> io stesso non ho ancora capito che nesso c'è fra la ionizzazione della ampollina e il fatto che il braccio a uncino si pieghi toccando l'altro generando la continuità galvanica.

perche` uno dei due elettrodi e` un bimetallo che all'innalzarsi della
temperatura si dilata e va a toccare l'altro, in questo modo cessa la
ionizzazione all'interno dell'ampolla e la temperatura cala, facendo
aprire i contatti e tutto ricomincia se non e` avvenuta la scarica
all'interno del tubi fluorescente.



>
> La ionizzazione iniziale produce una corrente iniziale, sufficiente per deformare l'uncino per effetto termico?
>

yesss... :-)

bye
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