Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

gronde e pendenza

501 views
Skip to first unread message

Duilio Foschi

unread,
Nov 1, 2002, 12:34:22 PM11/1/02
to
qual e' la pendenza da dare a una grondaia ?

Grazie

Duilio Foschi

FabbroGiovanni

unread,
Nov 1, 2002, 12:43:09 PM11/1/02
to

"Duilio Foschi" <ded...@yifan.net> ha scritto nel messaggio
news:3dc2bb4f...@powernews.inwind.it...

> qual e' la pendenza da dare a una grondaia ?
>
> Grazie
>
> Duilio Foschi

Se chiedessimo al lattoniere che le ha montate a casa mia: pendenza dal lato
opposto a quello in cui ha messo il pluviale.
Seriamente: basta pochissimo, quel tanto che non rimangano pozzanghere dal
lato opposto quando smette di piovere.
A occhio devono sembrare in piano per motivi estetici.
Fabbrogiovanni


Cinghiale

unread,
Nov 1, 2002, 5:17:54 PM11/1/02
to
FabbroGiovanni <fabbrog...@tiscali.it> wrote in message
N2zw9.103589$RO.26...@twister1.libero.it...

Visto che si parla di gronde, mi attacco a questo thread anche se in realtà
l'argomento è un po' diverso.
Devo montare una grondaia in PVC su una tettoia in legno. Detta gronda va
fissata con staffe a "pinza" che forse riuscirò ad incastrare, e
successivamente avvitare, tra la copertura ondulata del tetto ed un travetto
sottostante.
Il problema è questo: causa mia imperizia (è la prima volta che mi cimento
in un lavoro del genere), ho pensato bene di "giuntare" ed incollare con
apposito sigillante le due tratte di gronda, per complessivi 4,30 metri di
lunghezza, prima della messa in opera (cioè a terra).
Ora mi trovo in difficoltà per portare all'altezza di posa (circa 3 metri) i
due pezzi incollati, perché se sollevo la gronda il giunto si spacca. Potrei
approfittare dell'aiuto di una persona, premontando le staffe ed
incastrandole, con tutta la gronda, tra travetto e copertura. Ma poi? Come
faccio a beccare con precisione il foro della staffa per infilarci la vite,
dato che non lo vedo?
Problema 2: per motivi di disponibilità di magazzino, l'ultima tratta di
discendente è sprovvista di "bocchello" (la zona allargata in cui si infila
la tratta precedente). Visto che quest'ultima tratta dovrebbe correre in
orizzontale (devo oltrepassare la fine di un muretto), mi conviene cercare
di inserire un tubo nell'altro scaldandoli, oppure effettuare una sorta di
"traccia" nel terreno in cui inserire due o tre "coppi" che scolino l'acqua?
Grazie.
--
Cinghiale


FabbroGiovanni

unread,
Nov 2, 2002, 2:04:11 AM11/2/02
to

"Cinghiale" <cing...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:m4Dw9.104525$RO.26...@twister1.libero.it...

> Problema 2: per motivi di disponibilità di magazzino, l'ultima tratta di
> discendente è sprovvista di "bocchello" (la zona allargata in cui si
infila
> la tratta precedente). Visto che quest'ultima tratta dovrebbe correre in
> orizzontale (devo oltrepassare la fine di un muretto), mi conviene cercare
> di inserire un tubo nell'altro scaldandoli, oppure effettuare una sorta di
> "traccia" nel terreno in cui inserire due o tre "coppi" che scolino
l'acqua?
> Grazie.
> --
> Cinghiale

Problema 1: non sono riuscito a capire come possano essere le staffe a
pinza.

Problema 2: il sistema con i coppi può essere comodo perchè non avresti un
tratto orizzontale in cui si accumulano detriti o foglie, e inoltre sarebbe
un effetto molto rustico.

Se cmq preferisci usare il tubo: di solito i muratori prendono la carta dei
sacchi di cemento, avvolta a mo' di torcia e con questa scaldano il tubo.
Ammorbidito al punto giusti basta infilarci l' altro pezzo e aspettare 1
minuto.
Il ritiro del raffreddamento crea una giunzione quasi stagna.

Il trucco sta nello scaldare al punto giusto, cercando di rammollire tutto
senza bruciare e senza farlo diventare troppo molliccio, altrimenti quando
infili si piega a fisarmonica.

Se hai tubo in abbondanza prova a fare esperimenti.
Fabbrogiovanni.

ps: la carta dei sacchi di cemento non credo sia obbligatoria, dipende da
cosa hai a disposizione in "cantiere"

Duilio Foschi

unread,
Nov 2, 2002, 4:39:33 AM11/2/02
to
>pendenza dal lato opposto a quello in cui ha messo il pluviale

in effetti sono sorpreso dai difetti grossi come montagne riscontrati
in lavori di rinomati professionisti.

>basta pochissimo

ok, ma su una lunghezza di 20m circa, come faccio a dare la giusta
pendenza ?

Temo che quel "pochissimo" sia piu' difficile da realizzare del
"molto".

Se fosse "molto", potrei usare la livella ad acqua... EUREKA!

Mi e' venuto in mente adesso: uso la stessa grondaia come livella...ad
acqua!

Era facile, dopo tutto.

Grazie, Giovanni

Duilio

Cinghiale

unread,
Nov 2, 2002, 5:56:44 AM11/2/02
to
FabbroGiovanni <fabbrog...@tiscali.it> wrote in message
LNKw9.105129$RO.27...@twister1.libero.it...

> Problema 1: non sono riuscito a capire come possano essere le staffe a
> pinza.

Hai presente uno schiaccianoci? Immagina un affare del genere, molto piů
grande, in cui si infila la grondaia. I "manici" dello schiaccianoci vengono
poi accostati ed avvitati al supporto (muro, travetto di legno o
quant'altro). Provo a riprodurre la forma, dove il *punto* č il perno:
-------\___/\.
------|_____|
Piuttosto: se togliessi il pezzo superiore della "pinza" e lo sostituissi
con del semplice fil di ferro? Potrei cosě fissare subito i supporti
inferiori, poi poggiarci la gronda e quindi lavorare molto piů comodamente.
Ci vedi/vedete controindicazioni?

> Se cmq preferisci usare il tubo: di solito i muratori prendono la carta
dei
> sacchi di cemento, avvolta a mo' di torcia e con questa scaldano il tubo.

Grazie del consiglio. Io pensavo di usare il "becco" a gas, ma mi sembrava
pressoché impossibile evitare di sciogliere il tubo in un microsecondo:
troppo potente.

--
Cinghiale


FabbroGiovanni

unread,
Nov 2, 2002, 6:46:20 AM11/2/02
to

"Cinghiale" <cing...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:MbOw9.105687$RO.27...@twister1.libero.it...
Potrei così fissare subito i supporti
> inferiori, poi poggiarci la gronda e quindi lavorare molto più
comodamente.
> Ci vedi/vedete controindicazioni?
Se ho capito il concetto direi di no.
In pratica è il sistema che si usa per le canale tradizionali in rame o
lamiera: vengono fissati i bracciali a culla, poi appoggiata la canala e il
fil di ferro unisce l' esterno con l' angolo interno del bracciale e fa da
tirante.
Magari procurati del filo di rame ricotto, fai un doppio giro (un anello
molto ovalizzato e poi lo metti in tensione infilando un chiodo o altro
perno al centro e continuando a girare fino a che è bene in tiro.

> Grazie del consiglio. Io pensavo di usare il "becco" a gas, ma mi sembrava
> pressoché impossibile evitare di sciogliere il tubo in un microsecondo:
> troppo potente.

Se è quello non a fiamma piccolina e dardo concentrato va benissimo: stai
lontano da non fargli arrivare la fiamma e cerca di muoverlo velocemente in
modo che pian piano la plastica assorbe il calore.
Se possibile è un lavoro da fare in due, uno scalda e l' altro gira e cerca
di infilare.
Il trucco sta nello scaldare solo la lunghezza del bicchiere che serve,
circa 6 o 7 cm
Se non l' hai mai fatto procurati due pezzi di scarto qualsiasi e fai una
prova.
Fabbrogiovanni.
> --
> Cinghiale
>
>


FabbroGiovanni

unread,
Nov 2, 2002, 7:10:58 AM11/2/02
to

"Duilio Foschi" <ded...@yifan.net> ha scritto nel messaggio
news:3dc39c4b...@powernews.inwind.it...

> ok, ma su una lunghezza di 20m circa, come faccio a dare la giusta
> pendenza ?

> Mi e' venuto in mente adesso: uso la stessa grondaia come livella...ad
> acqua!
> Grazie, Giovanni
> Duilio

Ferma un attimo il tram e ragioniamo.
Sei sicuro che vada bene andare a scaricare tutto da una parte in un solo
pluviale?
Non so quale sia la profondità del tetto dal colmo alla gronda.
Supponiamo 6 metri, tanto per fare un conto e la lunghezza è 20 metri.

Nella tua grondaia ci va a finire la pioggia di 120 mq.
Un cm. di pioggia (e con un bel temporale ci mette pochi minuti a cadere dal
cielo) fa la bellezza di mc. 1,20 (=1200 litri) di acqua che deve percorrere
mediamente i 20 metri di grondaia pressochè orizzontale e tuffarsi nel
pluviale.

Sarebbe da considerare il rischio che debordi e se possibile aggiungere
altre discese (con le medie di pioggia qui in pianura padana se ne mette una
ogni circa 6 metri).

La tua idea di versare un secchio di acqua per controllare le pendenza va
benissimo, però la puoi utilizzare solo a lavoro finito e potresti
cercare di correggere di + o - 1 cm. sforzando in su o in giù i
braccialetti.

Però se il tetto non è molto in piano potrebbe non essere sufficente.
Un controllo scientifico in fase di fissaggio dei bracciali lo puoi fare
segnando i livelli con un tubo riempito di acqua.
Non serve che abbia le estremità in vetro graduato come quelli professional,
basta che sia semitrasparente da vedere l' acqua.

Per la teoria dei vasi comunicanti puoi segnare il piano ogni 3 o 4 metri e
lavorare con precisione.

Spero di essere riuscito a spiegarmi, a volte c' è il rischio di omettere
passaggi che per chi sa fare una cosa sono ovvi.
Se hai bisogno chiama pure.

Fabbrogiovanni.


Duilio Foschi

unread,
Nov 2, 2002, 7:45:11 AM11/2/02
to

>Sei sicuro che vada bene andare a scaricare tutto da una parte in un solo
>pluviale?

no (sarebbe solo molto piu' semplice...)

>qui in pianura padana se ne mette una ogni circa 6 metri

buono a sapersi.

Cerchero' di fare due conti e anche di verificare gli usi e costumi
della popolazione locale :)

>Un controllo scientifico in fase di fissaggio dei bracciali lo puoi fare
>segnando i livelli con un tubo riempito di acqua.

conosco la livella ad acqua, che ho usato piu' volte per "battere i
piani" per i pavimenti.

Ne ho anche una da qualche parte, fatta con un tubo trasparente e 2
tappi di sughero alle estremita'.

>Per la teoria dei vasi comunicanti puoi segnare il piano ogni 3 o 4 metri e
>lavorare con precisione.

piu' che giusto. In fondo, anche se parliamo di pendenza minima, sui
20m va lasciato almeno un dislivello di 2-3 cm, perfettamente
misurabile con una livella ad acqua.

Grazie

Duilio

Cinghiale

unread,
Nov 2, 2002, 5:33:55 PM11/2/02
to
FabbroGiovanni <fabbrog...@tiscali.it> wrote in message
gWOw9.106531$%M1.27...@twister2.libero.it...

> Se non l' hai mai fatto procurati due pezzi di scarto qualsiasi e fai una
> prova.

Fatto! E' riuscito al primo colpo. L'unico difettuccio è che una piccola
zona di tubo si è annerita. Ma tanto il colore originale è "testa di moro"
quindi si nota poco o nulla.

Piuttosto: ho provato il sistema "a fil di ferro" ma con la sola staffa
inferiore (la culla) rimane tutto troppo alto e troppo esterno e quindi
l'acqua non finisce nella gronda. Devo inventarmi qualcos'altro (alle brutte
TIRO GIU' IL TETTO, fisso le gronde e poi rimonto tutto: si vede che 'sto
lavoro mi sta facendo disperare?). :-))
--
Cinghiale


0 new messages