Domande:
-faccio bene a usare l'impregnante o e' meglio qualche altro tipo
materiale??
-le travi sono ora di color chiaro. Sono indeciso sul colore tra il noce
biondo e il noce. E' meglio un colore chiaro perche' nel tempo tendono a
diventare piu' sure o va bene anche il color noce??
-avro' dei problemi negli ambienti come cucina e bagno a causa degli
sbalzi di temperatura e del vapore??
grazie in anticipo
Marco.
>Salve a tutti!!
>premetto che non sono un esperto in legno.
>ho fatto sabbiare le travi e travetti di una casa di campagna.
Di che legno si tratta???
>dopo una mano di antitarlo volevo dare una seconda mano di impregnante.
>
>Domande:
>-faccio bene a usare l'impregnante o e' meglio qualche altro tipo
>materiale??
io in casa ho una situazione simile, solo che travi, travetti e capriate sono in
ginepro rosso ultrastagionato e cosi' ho deciso di trattarle con un protettivo
ceroso specifico per legno che mi garantiva la non modificazione del colore
originario, niente effetto lucido (se non in piccolissima parte) e nessun
effetto "sfogliante" con il passare del tempo.
>-le travi sono ora di color chiaro. Sono indeciso sul colore tra il noce
>biondo e il noce. E' meglio un colore chiaro perche' nel tempo tendono a
>diventare piu' sure o va bene anche il color noce??
Questo dipende solo da te, dal colore delle pareti e dai tuoi gusti
>-avro' dei problemi negli ambienti come cucina e bagno a causa degli
>sbalzi di temperatura e del vapore??
Non credo, ma molto dipende dal tipo di legno, ovvero per quanto tu possa
intervenire con protettivi, vernici e chissa' che altro, l'abete si comportera'
in maniera diversa dal noce o dal ginepro e cosi' via, credo che dipenda dalla
densita' del legno e dalle resine che lo impregnano naturalmente.
>grazie in anticipo
>Marco.
Prego
ciao
Giovanni
eliminare nospam dall'indirizzo per rispondere via e-mail
ICQ 22626649
> io in casa ho una situazione simile, solo che travi, travetti e capriate
sono in
> ginepro rosso
Sapevo che il ginepro è un arbusto, non tanto grande da poter
comunque ricavare da esso per segagione travi o capriate.
Per mia curiosità, mi puoi dare qualche informazione in
più su questa essenza ?
Cordialità.
Paul
>
><nospam...@tiscalinet.it> wrote in message
>3b4ed849...@news.tiscalinet.it...
>
>> io in casa ho una situazione simile, solo che travi, travetti e capriate
>sono in
>> ginepro rosso
>
>Sapevo che il ginepro è un arbusto, non tanto grande da poter
>comunque ricavare da esso per segagione travi o capriate.
Non e' cosi', tutto il centro storico di Cagliari e' stato costruito con il
ginepro, travi travetti e capriate della mia casa non sono stati segati,
semplicemente si tratta dell'intero albero, accorciato alla bisogna e utilizzato
come elemento portante.
Ora in Sardegna questo tipo di ginepro e' specie protetta ed e' vietato
tagliarlo, se vuoi avere un idea delle dimensioni ti posso dire che una delle
capriate ha una luce di quasi cinque metri e la sezione delle travi e' di circa
trenta centimetri, a occhio (si tratta di elementi estremamente contorti).
Ma esistono ginepri secolari ancora più grandi, fortunatamente vivi e vegeti.
>Per mia curiosità, mi puoi dare qualche informazione in
>più su questa essenza ?
Estremamente duro e pesante e' praticamente inattacabile dagli insetti a causa
degli olii essenziali che lo impregnano, difficile da segare a causa della sua
durezza, questo fa si che qualsiasi manufatto in tale legno sia estremamente
costoso.
pensa che le travi di casa, quando l'ho comprata, erano prive di qualsiasi
trattamento protettivo, ed erano li da oltre 250 anni, tutte in perfetta salute.
>Cordialità.
>
> Paul
>Salve a tutti!!
>premetto che non sono un esperto in legno.
>ho fatto sabbiare le travi e travetti di una casa di campagna.
Ciao.
Anch'io non sono un esperto, ma mi trovo nelle tue stesse condizioni
(appena sabbiato travi, morali e tavelle).
E a questo proposito, a te e' andata bene?
Voglio dire: la sabbiatura non ti ha rovinato (a dire il vero causa tarli)
alcune travi che sembravano ok?
A me un paio, comunque non in maniera gravissima.
>dopo una mano di antitarlo volevo dare una seconda mano di
>impregnante.
>Domande:
>-faccio bene a usare l'impregnante o e' meglio qualche altro tipo
>materiale??
Ti posso dire cio' che hanno consigliato a me gli esecutori della
sabbiatura ed un paio di restauratori che ho interpellato: senz'altro
l'antitarlo (e buono: senza fare nomi Timp.....), dopodiche'
impregnante ad acqua, che mi e' stato detto essere meno invasivo per
il legno del tipo a solventi. Mi hanno anche consigliato di dare
l'antitarlo a pennello e l'impregnante a spruzzo, ma su questo ho delle
perplessita' giacche' vaporizzare in un locale chiuso non e' molto
diciamo....ortodosso.
>-le travi sono ora di color chiaro. Sono indeciso sul colore tra il noce
>biondo e il noce.
Personalmente daro' l'impregnante neutro/trasparente (le travi hanno
piu' di 100 anni e sono gia' scure), ma naturalmente -come gia' ti e'
stato suggerito- dipende dal gusto personale.
>E' meglio un colore chiaro perche' nel tempo tendono a diventare piu'
>scure o va bene anche il color noce??
Vedi sopra: comunque sicuramente col tempo e la luce scuriscono.
>-avro' dei problemi negli ambienti come cucina e bagno a causa degli
>sbalzi di temperatura e del vapore??
Con le travi non credo proprio (almeno lo auguro ad entrambi!).
Forse qualche problema potresti averlo nel caso in questi locali anche
tu abbia pavimenti in legno. Cioe', chiaro che l'umidita' provochera' dei
movimenti nelle tavole, ma si spera (almeno io spero) non troppo
ampi.
--
Ciao......Mattia.
http://digilander.iol.it/matzama
matzama/chiocciola/libero/punto/it
Quando si dice avere gli occhi foderati di prosciutto !
Ho lavorato in Sardegna per alcuni anni, zona sud della strada
Orientale Sarda, e non mi ero mai accorto di alberi di ginepro così
imponenti.
Quindi molto probabilmente crescono anche nei boschi dei monti
dei Sette Fratelli (spero di ricordare bene il nome).
Forse ero troppo occupato a guardare i segnali dei camionisti
che, marciando a bassa velocità sulla tortuosissima salita di quel passo
invitano al sorpasso alla cieca, con la freccia a destra ed il braccio,
le macchine che seguono.
Mai successo il benchè minimo incidente.
Chissà se tutt'ora fanno ancora così ?
Cordialità.
Paul
Mattia wrote:
> Anch'io non sono un esperto, ma mi trovo nelle tue stesse condizioni
> (appena sabbiato travi, morali e tavelle).
> E a questo proposito, a te e' andata bene?
> Voglio dire: la sabbiatura non ti ha rovinato (a dire il vero causa tarli)
> alcune travi che sembravano ok?
> A me un paio, comunque non in maniera gravissima.
la sabbiatura e' andata benissimo...le travi sono tutte pulite e cosi'
anche i travetti...l'unica cosa e' che una trave ha assunto un colore a
chiazze (zone sure mentre il resto e' chiaro) che esteticamente non e'
un gran che'. i travetti sono ora di color molto chiaro con superficie
"grazza" e dall'aspetto "secco".
> >dopo una mano di antitarlo volevo dare una seconda mano di
> >impregnante.
> >Domande:
> >-faccio bene a usare l'impregnante o e' meglio qualche altro tipo
> >materiale??
>
> Ti posso dire cio' che hanno consigliato a me gli esecutori della
> sabbiatura ed un paio di restauratori che ho interpellato: senz'altro
> l'antitarlo (e buono: senza fare nomi Timp.....), dopodiche'
> impregnante ad acqua, che mi e' stato detto essere meno invasivo per
> il legno del tipo a solventi. Mi hanno anche consigliato di dare
> l'antitarlo a pennello e l'impregnante a spruzzo, ma su questo ho delle
> perplessita' giacche' vaporizzare in un locale chiuso non e' molto
> diciamo....ortodosso.
sulle travi e' stato dato l'antitarlo assieme all'impregnante in una
unica mano con pennello. l'operazione non l'ho fatta io... mi chiedo se
va bene come prima mano???
ho consultato anche un falegname e mi ha consigliato l'uso dell'olio
cotto.
Personalmente non lo conosco...puo' andare in una situazione come la
mia??
faro' una prova per vedere il risultato...
in ogni caso non ho problemi di ventilazione...le stanze sono
completamente vuote e posso arearle per mesi!!!
grazie di nuovo dei consigli!!!
ciao
Mattia wrote:
> Anch'io non sono un esperto, ma mi trovo nelle tue stesse condizioni
> (appena sabbiato travi, morali e tavelle).
> E a questo proposito, a te e' andata bene?
> Voglio dire: la sabbiatura non ti ha rovinato (a dire il vero causa tarli)
> alcune travi che sembravano ok?
> A me un paio, comunque non in maniera gravissima.
la sabbiatura e' andata benissimo...le travi sono tutte pulite e cosi'
anche i travetti...l'unica cosa e' che una trave ha assunto un colore a
chiazze (zone sure mentre il resto e' chiaro) che esteticamente non e'
un gran che'. i travetti sono ora di color molto chiaro con superficie
"grazza" e dall'aspetto "secco".
> >dopo una mano di antitarlo volevo dare una seconda mano di
> >impregnante.
> >Domande:
> >-faccio bene a usare l'impregnante o e' meglio qualche altro tipo
> >materiale??
>
> Ti posso dire cio' che hanno consigliato a me gli esecutori della
> sabbiatura ed un paio di restauratori che ho interpellato: senz'altro
> l'antitarlo (e buono: senza fare nomi Timp.....), dopodiche'
> impregnante ad acqua, che mi e' stato detto essere meno invasivo per
> il legno del tipo a solventi. Mi hanno anche consigliato di dare
> l'antitarlo a pennello e l'impregnante a spruzzo, ma su questo ho delle
> perplessita' giacche' vaporizzare in un locale chiuso non e' molto
> diciamo....ortodosso.
sulle travi e' stato dato l'antitarlo assieme all'impregnante in una
Mattia wrote:
> Anch'io non sono un esperto, ma mi trovo nelle tue stesse condizioni
> (appena sabbiato travi, morali e tavelle).
> E a questo proposito, a te e' andata bene?
> Voglio dire: la sabbiatura non ti ha rovinato (a dire il vero causa tarli)
> alcune travi che sembravano ok?
> A me un paio, comunque non in maniera gravissima.
la sabbiatura e' andata benissimo...le travi sono tutte pulite e cosi'
anche i travetti...l'unica cosa e' che una trave ha assunto un colore a
chiazze (zone sure mentre il resto e' chiaro) che esteticamente non e'
un gran che'. i travetti sono ora di color molto chiaro con superficie
"grazza" e dall'aspetto "secco".
> >dopo una mano di antitarlo volevo dare una seconda mano di
> >impregnante.
> >Domande:
> >-faccio bene a usare l'impregnante o e' meglio qualche altro tipo
> >materiale??
>
> Ti posso dire cio' che hanno consigliato a me gli esecutori della
> sabbiatura ed un paio di restauratori che ho interpellato: senz'altro
> l'antitarlo (e buono: senza fare nomi Timp.....), dopodiche'
> impregnante ad acqua, che mi e' stato detto essere meno invasivo per
> il legno del tipo a solventi. Mi hanno anche consigliato di dare
> l'antitarlo a pennello e l'impregnante a spruzzo, ma su questo ho delle
> perplessita' giacche' vaporizzare in un locale chiuso non e' molto
> diciamo....ortodosso.
sulle travi e' stato dato l'antitarlo assieme all'impregnante in una
ciao
fa.pi
>
><nospam...@tiscalinet.it> wrote in message
>3b4f489e...@news.tiscalinet.it...
>> Non e' cosi', tutto il centro storico di Cagliari e' stato costruito con
>>il ginepro
>.................
>> Ora in Sardegna questo tipo di ginepro e' specie protetta
>
>Quando si dice avere gli occhi foderati di prosciutto !
>Ho lavorato in Sardegna per alcuni anni.....
Cut
Diciamo che il ginepro rosso e' difficile da individuare se ti aspetti un
arbusto.....capita
>Quindi molto probabilmente crescono anche nei boschi dei monti
>dei Sette Fratelli (spero di ricordare bene il nome).
Esatto, e il nome lo ricordi bene, diciamo che alberi cosi' grossi li trovi
anche a Chia e nella zona di Villasimius, ma e' una specie diffusa un po' in
tutta l'isola.
Per costruire Cagliari vennero tagliati i ginepri più vicini ovvero quelli della
zona del Poetto, di Quartu e parte di quelli dei Sette Fratelli
>Forse ero troppo occupato a guardare i segnali dei camionisti
>che, marciando a bassa velocità sulla tortuosissima salita di quel passo
>invitano al sorpasso alla cieca, con la freccia a destra ed il braccio,
>le macchine che seguono.
>Mai successo il benchè minimo incidente.
>Chissà se tutt'ora fanno ancora così ?
Fanno ancora cosi'almeno nella maggioranza dei casi, ormai noi automobilisti
siamo allenati, altrimenti sai che strazio la ss.125 che peraltro offre panorami
stupendi
> Anch'io non sono un esperto, ma mi trovo nelle tue stesse condizioni
> (appena sabbiato travi, morali e tavelle).
> E a questo proposito, a te e' andata bene?
> Voglio dire: la sabbiatura non ti ha rovinato (a dire il vero causa
tarli)
> alcune travi che sembravano ok?
> A me un paio, comunque non in maniera gravissima.
la sabbiatura e' andata benissimo...le travi sono tutte pulite e cosi'
anche i travetti...l'unica cosa e' che una trave ha assunto un colore a
chiazze (zone sure mentre il resto e' chiaro) che esteticamente non e'
un
gran che'. i travetti sono ora di color molto chiaro con superficie
"grazza" e dall'aspetto "secco".
> >dopo una mano di antitarlo volevo dare una seconda mano di
> >impregnante.
> >Domande:
> >-faccio bene a usare l'impregnante o e' meglio qualche altro tipo
> >materiale??
>
> Ti posso dire cio' che hanno consigliato a me gli esecutori della
> sabbiatura ed un paio di restauratori che ho interpellato: senz'altro
> l'antitarlo (e buono: senza fare nomi Timp.....), dopodiche'
> impregnante ad acqua, che mi e' stato detto essere meno invasivo per
> il legno del tipo a solventi. Mi hanno anche consigliato di dare
> l'antitarlo a pennello e l'impregnante a spruzzo, ma su questo ho delle
> perplessita' giacche' vaporizzare in un locale chiuso non e' molto
> diciamo....ortodosso.
sulle travi e' stato dato l'antitarlo assieme all'impregnante in una
>sulle travi e' stato dato l'antitarlo assieme all'impregnante in una
>unica mano con pennello. l'operazione non l'ho fatta io... mi chiedo
>se va bene come prima mano???
Mah... credo proprio di si, anche se penso (almeno cosi' e' stato detto
a me) che meglio sarebbe stato dare i due prodotti separatamente
(cioe' antitarlo e impregnante).
>ho consultato anche un falegname e mi ha consigliato l'uso dell'olio
>cotto. Personalmente non lo conosco...puo' andare in una situazione
>come la mia??
Non lo so, ma una volta che hai dato l'impregnante non dovresti aver
bisogno di dare nient'altro alle travi.