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Dichiarazione conformità per lampade

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Mammo

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Oct 7, 2015, 1:15:47 PM10/7/15
to
Qualora io realizzassi una lampada prendendo componenti esistenti
(led, trasformatore, fili + scatola plexiglass + copertura di vetro
semitrasparente) potrei venderla e/o utilizzarla all'interno di fiere
pubbliche (tipo expo, motorshow, etc etc) SENZA avere alcuna specifica
certificazione?

Diciamo che il trasformatore è certificato come pure la striscia led
ed i cavi, ma l'insieme l'ho inventato io.

La potrei vendere a potenziali clienti od anche solo lasciarla accesa
per esibirla oppure è necessario che ci sia una certificazione ??
Mi date qualche riferimento?

Vi ringrazio molto
--
Mammo, il bello di essere piccoli dentro....

Se vuoi scrivermi togli ZIO dall'indirizzo
ziom...@zioemail.it

nn

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Oct 8, 2015, 1:37:09 AM10/8/15
to
Il 10/07/2015 19:15, Mammo ha scritto:
> Qualora io realizzassi una lampada prendendo componenti esistenti
> (led, trasformatore, fili + scatola plexiglass + copertura di vetro
> semitrasparente) potrei venderla e/o utilizzarla all'interno di fiere
> pubbliche (tipo expo, motorshow, etc etc) SENZA avere alcuna specifica
> certificazione?

Esiste, grazie alla Legge 791/80 (armonizzata in sede europea con
l'apposizione del marchio CE) la possibilita' di autocertificare i
propri prodotti
http://www.vr.camcom.it/attach/content/GENERICO/SICUREZZA%20PRODOTTI/Prodotti%20elettrici/legge-791-77.pdf
per il semplice motivo che attendere le prove attestanti il marchio IMQ
potrebbe rivelarsi una attesa notevole.


E' lampante che comunque il costruttore rimane diretto responsabile
delle medaci dichiarazioni, oltre agli eventuali danni a cose e persone.
bye

nn

unread,
Oct 8, 2015, 1:44:22 AM10/8/15
to
Il 10/08/2015 07:37, nn ha scritto:

> Esiste, grazie alla Legge 791/80 (armonizzata in sede europea con
> l'apposizione del marchio CE)

chiedo scusa, la Legge e' del 1977

DL

unread,
Oct 8, 2015, 2:49:15 AM10/8/15
to
On 08/10/2015 07:37, nn wrote:
> Esiste, grazie alla Legge 791/80 (armonizzata in sede europea con
> l'apposizione del marchio CE) la possibilita' di autocertificare i
> propri prodotti

Autocertifico la rispondenza del prodotto alle direttive europee
applicabili ovvero alle norme tecniche armonizzate: quindi faccio tutte
le prove e le verifiche richieste dalle norme (ovviamente devo avere un
esito positivo), raccolgo i risultati in un fascicolo tecnico e applico
la marcatura CE in autocertificazione.

Se vado all'IMQ fanno esattamente la stessa cosa ma lo fanno loro e non
io e quindi si rendono loro garanti: servizio e garanzia data dal
marchio si pagano.


Mammo

unread,
Oct 8, 2015, 3:08:50 AM10/8/15
to
Grazie, siete molto gentili,

quindi mi confermate che SENZA la certificazione (mia o di organismo
terzo) io non posso nč vendere nč usare un apparecchio autocostruito?

Ovviamente non parliamo di uso hobbystico, ma di esposizione in fiera,
in un bar, od anche vendita a pubblico

Bernardo Rossi

unread,
Oct 8, 2015, 3:19:09 AM10/8/15
to
On Thu, 08 Oct 2015 09:08:46 +0200, Mammo <Ma...@Mammo.invalid> wrote:

>Ovviamente non parliamo di uso hobbystico, ma di esposizione in fiera,

Per esposizione se non hai la certificazione ricordo vagamente
qualcosa del tipo che ci devi attaccare un cartello che dica:
Articolo non rispondente alle normative CE. Solo per esposizione, non
in vendita.

--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi

doc

unread,
Oct 8, 2015, 5:49:31 AM10/8/15
to
Ho il dubbio che un'autocertificazione rilasciata da una persona non competente (nel tuo caso la lampada: se sei un panettiere mi sembra difficile che tu possa avere le competenze per realizzare un prodotto rispondente alla norma) possa essere sufficiente.

Tuttavia mi riservo il diritto di aver detto una cazzata!

DL

unread,
Oct 8, 2015, 5:53:41 AM10/8/15
to
On 08/10/2015 09:08, Mammo wrote:
> quindi mi confermate che SENZA la certificazione (mia o di organismo
> terzo) io non posso nè vendere nè usare un apparecchio autocostruito?
Esatto: non puoi
> Ovviamente non parliamo di uso hobbystico, ma di esposizione in fiera,
> in un bar, od anche vendita a pubblico
In fiera queste cose si fanno come ti hanno già detto e l'oggetto deve
comunque essere non "accessibile e usabile" dal pubblico e presidiato da
persona esperta.
In un bar non mi è mai capitato ..... ma è una situazione diversa da una
fiera.

nn

unread,
Oct 8, 2015, 7:54:57 AM10/8/15
to
Il 08/10/2015 08:49, DL ha scritto:

> Se vado all'IMQ fanno esattamente la stessa cosa ma lo fanno loro e non
> io e quindi si rendono loro garanti: servizio e garanzia data dal
> marchio si pagano.
>

Non solo... ripetono le prove periodicamente.... perche se vuoi
mantenere il marchio devi mantenere la qualita' nel tempo... :0)

bye

nn

unread,
Oct 8, 2015, 8:07:03 AM10/8/15
to
Il 08/10/2015 09:08, Mammo ha scritto:

> quindi mi confermate che SENZA la certificazione (mia o di organismo
> terzo) io non posso nè vendere nè usare un apparecchio autocostruito?

si e' cosi', ma se ti puo' consolare anche il quadrista quando assembla
un quadro di distribuzione ha due strade:

dichiararlo AS (apparecchiatura standard) in quanto assemblata con
componenti dedicati e prodotti per quel tipo di assemblaggio (sistema
modulare prefabbricato) allegando alla documentazione quelle dei
produttori dei componenti.

dichiaralo ANS (apparecchiatura non standard) ed allegare la propria
dichiarazione relativa al quadro composto apponendo anche la marchiatura
CE... ma conservando a scanso di equivoci le dichiarazioni dei
componenti che l'hanno gia')


>
> Ovviamente non parliamo di uso hobbystico, ma di esposizione in fiera,
> in un bar, od anche vendita a pubblico
>
in questo caso non c'e' differenza tra un singolo esemplare artigianale,
od un'altro prodotto in serie.

bye

P.S. come diceva Tonino Carotone: "e' un mondo difficile... felicita' a
tratti e futuro incerto".

Mammo

unread,
Oct 8, 2015, 1:22:45 PM10/8/15
to
>> Se vado all'IMQ fanno esattamente la stessa cosa ma lo fanno loro e non
>> io e quindi si rendono loro garanti: servizio e garanzia data dal
>> marchio si pagano.
>Non solo... ripetono le prove periodicamente.... perche se vuoi
>mantenere il marchio devi mantenere la qualita' nel tempo... :0)

Vi ringrazio MOLTO TUTTI.
Io ho posto la domanda in modo diretto ma in realtà le vostre
osservazioni ed indicazioni mi servono per l'esatto opposto.

Mi spiego
un amico ha chiesto ad un architetto di inventare e realizzare delle
lampade particolari, in linea con i suoi prodotti L'architetto le ha
disegnate, le ha fatte realizzare, e le ha portate nello stand del mio
amico in fiera, dove le ha installate.

Al momento dell'installazione l'elettricista di turno -senza
effettuare un accurato controllo- ha dichiarato che l'illuminazione di
tutto lo stand era a posto e quindi nessuno si è posto il problema.

Dopo l'esposizione, nel momento in cui hanno provato a vendere queste
lampade si son resi conto che mancava la certificazione e l'hanno
richiesta sia all'architetto che al costruttore i quali hanno
candidamente dichiarato che non ce n'era bisogno perchè sono solo
"prototipi".
A fronte delle rimostranze hanno poi sostenuto che erano solo "corpi
illuminanti alla stregua di qualuque lampadina, faretto etc" e quindi
non sarebbe servita alcuna certificazione.

Grazie alle Vostre osservazioni direi tutto il contrario, ovvero che
la certificazione serve praticamente SEMPRE, in qualunque vendita e
soprattutto in caso di utilizzo in luogo pubblico come una fiera.

Ciò considerato, la responsabilità a mio avviso è di chi le ha vendute
(e qui devo capire bene se il venditore è stato l'architetto medesimo
o l'effettivo produttore).

Se ho sbagliato in questa ultima ricostruzione ditemelo pure, a volte
leggo quello che mi piace leggere.............

nn

unread,
Oct 8, 2015, 1:50:50 PM10/8/15
to
Il 08/10/2015 19:22, Mammo ha scritto:

> Grazie alle Vostre osservazioni direi tutto il contrario, ovvero che
> la certificazione serve praticamente SEMPRE, in qualunque vendita e
> soprattutto in caso di utilizzo in luogo pubblico come una fiera.

La Legge 791/77 nacque proprio per l'esigenza di svincolare la
produzione, anche artigianale, dalle pastoie della burocrazia "tecnica",
lasciando al costruttore la possibilita' di autocertificare il suo
prodotto "tout court" od in attesa della marchiatura IMQ... poi se
questo fosse stato sottoposto a test e controtest o immesso
temerariamente sul mercato in modo "furbetto",era una cosa che non
riguardava tale Legge.

Avrebbe significato che, oltre agli eventuali danni prodotti a cose o
persone, dal manufatto, il costruttore avrebbe risposto anche della
violazione alla 791/77 per dichiarazione mendace e dopo gli
aggiornamenti ad un'altra miriade di adeguamenti anche alla mancanza del
marchio CE.

dalle mie parti avrebbero detto "ci hanno messo sopra un carico da 11" :)

bye

Mammo

unread,
Oct 9, 2015, 2:28:26 AM10/9/15
to
G R A Z I E !
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