cicero® ha spiegato il 04/04/2013 :
> On Thu, 4 Apr 2013 09:33:02 +0200, john <alt...@xxx.xx> wrote:
>
>> è sbagliata la soluzione?
>
> Sbagliatissima! Se parli di "prelievo", si suppone che non sia una
> serie di iniezioni multiple, anche nella stessa giornata, come avviene
> a volte nella terapia endovenosa.
> In tal caso, alla piega del gomito la cosiddetta "vena mediana" del
> gomito la troverebbe perfino il ragionier Filini, per quanto è grande!
Allora spiegalo anche ai prelevatori professionisti.
E non ti parlo di quelli dei centri privati, che sono mediamente degli
sfigati che fanno nella stessa giornata il prelevatore, l'analista di
laboratorio, le pulizie e poi anche la reception.
Ti parlo di quelli dell'ospedale, che fanno alcune centinaia di
prelievi al giorno e trovano le vene a occhi chiusi.
Tranne in alcuni casi, come era il mio braccio sinistro fino a qualche
anno fa.
Convinto che il braccio sinistro, più vicino al cuore, fosse più facile
da individuare, ho sempre tirato su la manica sinistra per i
(rarissimissimi) prelievi fatti in vita mia.
E tutte le volte, la sola paura dell'ago era sufficiente a nascondermi
completamente la vena, col risultato che a volte mi hanno dovuto bucare
più volte, girare dentro con l'ago cercando la vena, insomma, per un
agofobico come me era un supplizio.
Poi un giorno un prelevatore mi fa: "scusa, mi fai vedere il braccio
destro?". E abbiamo scoperto che lì la vena era bella visibile, merito
di decenni di pugnette, ovviamente.
Poi adesso il problema non si pone più, togliendo una ventina di kg di
grasso e nuotando n volte alla settimana, ho le vene che sembro un
libro di anatomia...
Alberto