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Caminetto: da aperto a chiuso

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FabbroGiovanni

unread,
Nov 13, 2003, 4:42:16 PM11/13/03
to
Per accontentare un cliente (non riesco a dire di no a chi mi paga) gli
ho costruito e installato due sportelli per chiudere un caminetto ad
angolo.
Sugli sportelli farà montare il consueto vetro ceramico.
La sua richiesta è stata motivata dal fatto che ha già rovinato un
tappeto e un divano posti proprio lì davanti.
Il suddetto caminetto ha una presa d'aria che dall'esterno arriva sotto
la griglia e nessun impianto o predisposizione per soffiare aria calda
nell'ambiente.

Sono già stato pagato per il mio *disturbo* e non sono più affari miei,
ma avrei alcune domande a puro titolo di curiosità:

1)- Chiuso dai vetri potrebbe cambiare il sistema di combustione e/o
tiraggio?

2)- Quanto calore riuscirà ad avere da chiuso rispetto a prima?

3)- Il focolare raggiungerà temperature molto più alte?

Fabbrogiovanni.


felix

unread,
Nov 13, 2003, 4:58:52 PM11/13/03
to
FabbroGiovanni ha scritto:


> Sono già stato pagato per il mio *disturbo* e non sono più affari miei,
> ma avrei alcune domande a puro titolo di curiosità:

> 1)- Chiuso dai vetri potrebbe cambiare il sistema di combustione e/o
> tiraggio?

Senza dubbio!

> 2)- Quanto calore riuscirà ad avere da chiuso rispetto a prima?

Molto meno!

> 3)- Il focolare raggiungerà temperature molto più alte?

Molto piu' alte!
ciaofelix:-)

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


paulhass

unread,
Nov 13, 2003, 5:50:27 PM11/13/03
to

FabbroGiovanni <fabbro,giov...@email.it> wrote in message
YUSsb.113364$vO5.4...@twister1.libero.it...

> 1)- Chiuso dai vetri potrebbe cambiare il sistema di combustione e/o
> tiraggio?

Ho fatto qualche anno fà la stessa modifica al mio caminetto.
Il tiraggio aumenta (ma io non avevo la presa d' aria sotto la griglia),
e per questo avevo predisposto nella parte bassa della bocca
del focolare, sotto gli sportelli, due serrandine regolabili.

> 2)- Quanto calore riuscirà ad avere da chiuso rispetto a prima?

Non ci sono differenze apprezzabili. Il calore nei caminetti tradizionali
si trasmette per irraggiamento, ed il vetro ceramico è praticamente
trasparente agli infrarossi.

> 3)- Il focolare raggiungerà temperature molto più alte?

Come prima. Dipenderà più che altro da quanta legna ci metterà
dentro. :-)
Una curiosità. Hai predisposto un sistema per rendere sfilabili i vetri
degli sportelli ? Sebbene si possa pulirli anche da montati, ho
sperimentato che è molto comodo poterli sfilare e pulirli a parte.
Certe volte il nero che deposita sul vetro, soprattutto in prossimità
degli angoli, è di una tenacia straordinaria.
Tra l' altro, dopo aver usato tutti i possibili detergenti in commercio,
di gran lunga il migliore si è dimostrato la semplice cenere, impastata
con un po' d' acqua.
Cordialità.

Paul

FabbroGiovanni

unread,
Nov 13, 2003, 6:04:25 PM11/13/03
to

"paulhass" <paul...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:bp118u$cvk$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> Il tiraggio aumenta (ma io non avevo la presa d' aria sotto la
griglia),
> e per questo avevo predisposto nella parte bassa della bocca
> del focolare, sotto gli sportelli, due serrandine regolabili.

E' venuto anche me il dubbio che possa fare un effetto *forgia* e gli
ho suggerito di provare ed eventualmente parzializzare l'entrata
dell'aria.

> Non ci sono differenze apprezzabili. Il calore nei caminetti
tradizionali
> si trasmette per irraggiamento, ed il vetro ceramico è praticamente
> trasparente agli infrarossi.

Su questo non mi tornano i conti, il mio caminetto è nato chiuso con
vetri, ma quando mi siedo davanti e tengo gli sportelli aperti c'è una
notevole differenza stando a distanza ravvicinata.


> Come prima. Dipenderà più che altro da quanta legna ci metterà
> dentro. :-)

A lavoro finito e parcella incassata stavo facendo le classiche quattro
chiacchere stile public relation e ho scoperto che la legna la va a
comprare con la macchina e ne porta a casa 100 kg. alla volta..... non
credo ci sia pericolo di surriscaldamento:-)

> Una curiosità. Hai predisposto un sistema per rendere sfilabili i
vetri
> degli sportelli ? Sebbene si possa pulirli anche da montati, ho
> sperimentato che è molto comodo poterli sfilare e pulirli a parte.

A questo non ho proprio pensato, ho adottato la soluzione più semplice,
un telaietto in ferro quadro fissato con quattro viti che fa da cornice
fermavetro. E' cmq un'ottima idea, se mi capita ancora un lavoro del
genere la metto in pratica.

> Certe volte il nero che deposita sul vetro, soprattutto in prossimità
> degli angoli, è di una tenacia straordinaria.
> Tra l' altro, dopo aver usato tutti i possibili detergenti in
commercio,
> di gran lunga il migliore si è dimostrato la semplice cenere,
impastata
> con un po' d' acqua.

Io uso un prodotto tipo *Fornet*, sottomarca acquistabile al Lidl.
La prima passata toglie il 95 % , rimane qualche piccola incrostazione,
con una seconda mano e una grattata di coltellino tornano come nuovi.
Nonostante il telaietto sia fatto con un lamierino da 10/10 non ci sono
ancora segni di corrosione, li pulisco cinque o sei volte in un inverno.
A fine stagione smonto gli sportelli e li lavo in acqua corrente.

Grazie per la consulenza.
Fabbrogiovanni.

pre-via

unread,
Nov 18, 2003, 12:21:46 PM11/18/03
to
Scusate il ritardo per la risposta, ma non sempre ho la possibilità di
seguire con la dovuta tranquillità questo bellissimo NG.

Riporto brevemente (!) la mia esperienza:
Anzitutto ho fabbricato anch'io di recente il telaietto per i vetri
ceramici, per le stesse finalità del cliente di FG. In un precedente thread
(Vetro per caminetto) ho anche consigliato di partire dai vetri e costruire
intorno le misure del telaio, giusto per risparmiare sui costi pazzeschi di
tale materiale.
Una nota: nei camini a vetro che si trovano in vendita, il vetro non è mai
fissato saldamente ai telai, credo perché le forti dilatazioni del metallo
da 15/20 gradi a 3/400 potrebbero fare brutti scherzi. Io ho usato delle
squadrette di alluminio piegate a "Z" avvitate al telaio, interponendo un
pezzo di guarnizione tra metallo e vetro.

In merito al rendimento, ho notato subito che dopo la chiusura del caminetto
è migliorata la combustione: alla fine non resta altro che sottilissima
cenere, mentre prima mi avanzava un sacco di "carbonella".
Riguardo all'irraggiamento, il vetro diminuisce appena appena il calore
percepibile stando di fronte, e quindi non è perfettamente trasparente agli
infrarossi. Tuttavia il vetro impedisce anche che l'aria appena scaldata per
irraggiamento venga ri-aspirata dal tiraggio per uscire dal comignolo. Non
solo: la chiusura del caminetto mi ha permesso di poterlo usare con il
tiraggio chiuso a metà, senza i riflussi del fumo. Il che significa meno
aria aspirata e permanenza del calore nella camera di combustione per più
tempo (ho uno scambiatore ad acqua nel camino).
Su www.fuocoelegna.it ho letto che il camino aperto consuma 45 mc di aria
per Kg di legna, il triplo di un camino chiuso. Allora i 30 mc non prelevati
dalla mia casa calda, mi risparmiano altrettanti mc freddi che entrano
dall'esterno sotto forma di spifferi (e sigillare tutti i pertugi è
controproducente).
Risultato: termosifoni bollenti e casa più calda di prima. E più pulita, e
meno puzzolente.

Riguardo alla regolazione dell'aria, anche il mio camino ora prende aria da
sotto la griglia, attraverso il cassetto della cenere, e quindi mi basta
dosare la chiusura dello sportellino per ravvivare il fuoco tramite quello
che voi, a ragione, chiamate "effetto forgia".

Infine, in merito al vetro sporco, il vetraio mi ha sconsigliato il vetril
(e quindi l'alcool). L'acqua e ammoniaca non servono a niente. Il fornet fa
qualcosa, ma cola troppo velocemente. Sfilare il vetro (o l'intera anta,
come risulta comodo a me) è sempre una rottura di scatole.
Sempre su fuocoelegna una persona ha parlato di cenere, come il nostro amico
Paulhass. Beh: funziona.
Solo che il mio dubbio era se per effetto meccanico (abrasione) o chimico
(detergente).
Ho ottenuto risultati eccellenti così: ho preso della cenere, l'ho
setacciata con un normale colino, isolando la parte più fine. l'ho messa in
un vasetto e impastata con acqua, ottenendo una specie di crema. La crema,
su una spugna, passata sul vetro genera una schiumetta miracolosa. PROVATE!
Nel dubbio che si trattasse di una pasta blandamente abrasiva, ne ho
applicata un po' sul vetro sozzo, senza sfregare. Rimossa delicatamente con
spugna molto bagnata dopo qualche minuto è rimasta la "bolla" di pulito,
come nella pubblicità del detersivo dei piatti. Quindi l'azione è chimica.
D'altra parte la cenere è basica, come il sapone. E poi, una volta non si
usava per lavare i panni?

Cmq è meglio pulire il vetro tutti i giorni. Con la cenere cremosa io ci
metto pochissimi minuti.

Scusate la logorrea

HH

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

FabbroGiovanni

unread,
Nov 18, 2003, 1:14:54 PM11/18/03
to

<pre-via quest...@libero.it (HerrHoltz)> ha scritto nel messaggio
news:212Z14Z158Z100Y...@usenet.libero.it...


> Una nota: nei camini a vetro che si trovano in vendita, il vetro non è
mai
> fissato saldamente ai telai, credo perché le forti dilatazioni del
metallo
> da 15/20 gradi a 3/400 potrebbero fare brutti scherzi. Io ho usato
delle
> squadrette di alluminio piegate a "Z" avvitate al telaio, interponendo
un
> pezzo di guarnizione tra metallo e vetro.

Spero proprio che le antine che ho installato non arrivino a 400
gradi.....andrebbero in crisi anche le saldature:))
Ho fissato la cornice fermavetro con 1 mm. di aggio rispetto allo
spessore del vetro, poi ho consigliato il cliente di presentarsi dal
vetraio con le antine, visto che per due pezzetti di vetro prende più di
tutto il mio lavoro... cavoli suoi stabilire quanto gioco lasciare sui
lati.

> In merito al rendimento, ho notato subito che dopo la chiusura del
caminetto
> è migliorata la combustione: alla fine non resta altro che
sottilissima
> cenere, mentre prima mi avanzava un sacco di "carbonella".
> Riguardo all'irraggiamento, il vetro diminuisce appena appena il
calore
> percepibile stando di fronte, e quindi non è perfettamente trasparente
agli
> infrarossi. Tuttavia il vetro impedisce anche che l'aria appena
scaldata per
> irraggiamento venga ri-aspirata dal tiraggio per uscire dal comignolo.
Non
> solo: la chiusura del caminetto mi ha permesso di poterlo usare con il
> tiraggio chiuso a metà, senza i riflussi del fumo.

Benissimo, era quello che volevo sentir dire, se capita l'occasione
andrò a verificare dal cliente.
Magari poco prima di Natale, visto mai che la la sua soddisfazione venga
espressa in modo tangibile?


> Nel dubbio che si trattasse di una pasta blandamente abrasiva, ne ho
> applicata un po' sul vetro sozzo, senza sfregare. Rimossa
delicatamente con
> spugna molto bagnata dopo qualche minuto è rimasta la "bolla" di
pulito,
> come nella pubblicità del detersivo dei piatti. Quindi l'azione è
chimica.

Appena ho tempo ci provo pure io a preparare un vasetto di pappina
miracolosa puliscivetro.

> Cmq è meglio pulire il vetro tutti i giorni.

Tre volte a stagione è il massimo che riesco a fare:-)

Fabbrogiovanni.


Andrea

unread,
Nov 19, 2003, 4:07:07 AM11/19/03
to
Vi siete posti il problema di autocostruire un umidificatore da applicare
sulle madate di aria calda verso le stanze?
L'aria calda in uscita dal termocamino è fortemente secca e sono in vendita
appositi umidificatori.
Come funzionano e come si potrebbero autocostruire?

Ciao Andrea


<pre-via quest...@libero.it (HerrHoltz)> ha scritto nel messaggio
news:212Z14Z158Z100Y...@usenet.libero.it...

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