Scriveva Fulcro martedᅵ, 25/12/2012:
Differenziali da ALMENO 32A.
Se 32A ᅵ il dimensionamento giusto per quell'impianto, tu potrai
metterci un differenziale da 32A, da 40A, anche 1000A, ᅵ solo una
questione di costi.
Ma non da meno di 32A. Non avrebbe senso. Andresti ad introdurre nu
elemento "fusibile" in un sistema previsto per intervenire, non per
colare.
> Ma sotto lo stesso generale avrei (in quello schema) 2 differenziali
> da 32A... Quindi se dovessi avere un sovraccarico nella zona giorno (mettiamo
> PER IPOTESI 25A, tanto che non "coli" il differenziale) e un sovraccarico
> nella zona notte (altri 25A), in tutto dovrei avere un generale da almeno
> 50A. E' giusto?
No, il generale ᅵ una cosa, le singole linee un'altra. Se l'impianto
regge 32A alla fonte, il generale deve essere da 32A, anche se la somma
delle linee fosse millemila Ampere.
Per dire, a casa mia ho un magnetotermico da 25A, un differenziale da
32A, poi a valle ci sono qualcosa tipo 15 linee, ognuna delle quali con
un magnetotermico con corrente di intervento da 6 a 16A a seconda della
tipologia di utenze.
> Quindi facendo un pᅵ di conti, visto che stiamo parlando di un impianto con
> una fornitura di 3kW, corrispondenti a circa 16A. E allora perchᅵ stiamo
> usando componenti con correnti cosᅵ alte?
Il contatore non va mai considerato elemento di sicurezza.
Innanzitutto perchᅵ la tipologia di interruttore che c'ᅵ dentro non ci
ᅵ nota, non possiamo testarlo agevolmente, non sappiamo in che
condizioni ᅵ, e nei nuovi contatori ᅵ anche modificabile via software,
quindi potenzialmente un intervento in centrale potrebbe anche
spostarci la soglia di intervento a chissᅵ che corrente.
Senza considerare che il contatore ammette un sovraccarico X per un
tempo T, e non ᅵ detto che gli elementi del nostro impianto reggano lo
stesso carico.
Per cui, ᅵ buona norma che la protezione la gestiamo noi con i nostri
interruttori, A PRESCINDERE dal contatore.
> Ecco che torniamo alla domanda del Bredy:
>
> Bredy: "Mi domando ma se al massimo abbiamo 25A con il contratto da 3KW a
> cosa
> servono cosᅵ grossi, a questo punto salta prima la corrente degli
> interruttori?"
E' il concetto di "prima" che non quadra. Il contatore, come dicevo
prima, ha tempi di intervento che possono essere nell'ordine dei
minuti, per il sovraccarico.
>
> 230Vx25A=5,7kW (approssimati, Bredy ha giᅵ esagerato con i kW...).
> Mi spieghi come fa a "bruciarsi" un differenziale da 25A? (Colare da me non
> si usa nei libri di elettrotecnica, permettimi)
Ma il concetto ᅵ proprio che cola per surriscaldamento.
> Ho giᅵ scritto che i 32A per il generale non sono in generale una protezione,
> ma una comoditᅵ per poter operare nel quadro in sicurezza. Ho anche scritto
> che secondo norma, in base alla superficie l'impianto deve essere predisposto
> per potenze contrattuali superiori: quindi tu metteresti ad esempio
> interruttori da 63A per proteggere un impianto con fornitura da 16-20A?
L'interruttore si mette per proteggere l'impianto e la sua capacitᅵ di
condurre in sicurezza, A PRESCINDERE dal contatore.
> Mi spieghi a che pro? Io scrivo sempre con disponibilitᅵ al confronto e mi
> sembra che non sia un tavolo di ricerca con riconoscimenti in ballo, quindi
> non capisco perchᅵ si facciano queste battute del piffero. E' sbagliato
> quello che ho scritto? Ok, dimmi perchᅵ IN ITALIANO, se sei capace, ma se
> scrivi "spero tu di mestiere non ti occupi di impianti elettrici" mi sembri
> un idiota. Anche perchᅵ sono anni che ricevi aiuti su altri NG senza
> particolare confidenza... Come Giulia, del resto...
Non so chi sia Giulia, ma mettere in un impianto un elemento che puᅵ
surriscaldarsi e colare (quindi incendiarsi) a correnti inferiori alla
protezione che ha a monte, ᅵ un controsenso.
Per cui, mi auguro che nessuno che sostiene una cosa del genere si
occupi di impianti elettrici, anche a rischio di sembrare idiota a te.
>
>> Il differenziale salta per differenza (appunto), e la corrente massima ᅵ
>> invece la corrente a cui 'cola', non la corrente a cui interviene (che ᅵ
>> una cosa diversa proprio come concetto).
>> Quindi uno schema di questo tipo, se a valle del differenziale da 25A ci
>> fosse un carico (anche dovuto ad un contatto indesiderato) da, ad esempio,
>> 30A, noi avremmo una situazione in cui il generale non interviene, il
>> differenziale neppure (non ᅵ il suo mestiere), e dopo un minuto il
>> differenziale cola e si incendia.
>> Questo ᅵ il perchᅵ l'OP citava differenziali con corrente massima superiore
>> al generale, il che mi sembra una cosa estremamente ragionevole.
>
> Vedi all'inizio del thread. In ogni caso l'OP citava altro, quindi non
> cambiamo le cose in corso d'opera: chiedeva come mai correnti nominali cosᅵ
> alte con un contratto da 3kW. Punto. Il resto lo hai aggiunto tu, non l'OP.
> Rileggi.
Io quotavo te e facevo presente che avevi scritto un'eresia dicendo di
mettere differenziali da 25A a valle di un magnetotermico da 32A.
Il resto sei tu che stai montando un caso.
>
>> Beh, il corto puᅵ avvenire anche dentro al quadro, a monte dei singoli
>> magnetotermici di linea, quindi mi sembra una cosa del tutto ragionevole
>> che a monte di tutto (e prima delle derivazioni) ci sia un interruttore
>> automatico.
>
> Certo, il corto puᅵ avvenire dappertutto. Se a fare l'impianto ᅵ un
> mentecatto.
Scusa, ma gli interruttori di sicurezza servono proprio ad intervenire
quando c'ᅵ un guasto.
Se ragioniamo che tutti i contatti sono perfetti, che non ci sono punti
dove si possano toccare le linee, che nessuno usi adattatori, che
nessuno aprirᅵ mai un quadro, eccetera, viviamo in un mondo perfetto e
possiamo anche usare sezionatori tanto non succederᅵ mai niente.
Ma nel mondo reale succede di tutto, dal mentecatto ma anche da
infiltrazioni d'acqua (visto a casa del mio vicino), a topi che
risalgono i tubi e ti pisciano sui contatti (a casa mia).
Allora dobbiamo ragionare di cosa ragionevolmente proteggere.
Nel tuo esempio, c'ᅵ la linea del contatore, poi c'ᅵ un MT generale da
32A, poi un differenziale da 25A, e POI ci sono le singole linee.
Attenzione, PIU' singole linee significa che ci sono delle diramazioni,
ci sono come minimo dei morsetti su cui entrano piᅵ conduttori, quindi
ci sono elementi sicuramente meno stabili e semplici rispetto al
semplice conduttore che va da A a B e finisce lᅵ. Quindi sicuramente un
maggior rischio.
Vuoi dirmi che questo maggior rischio ᅵ maggiore ma solo di poco?
Va bene, ma anche un differenziale da 25A o da 40A fa lo stesso
identico lavoro (interviene nelle stesse identiche situazioni), e costa
forse due euro in piᅵ.
Per cui mi chiedo: vale la pena di risparmiare due euro su un impianto
e avere come contropartita di avere inserito un elemento non protetto?
>
>> Anzi, a dire il vero, io ho sempre visto un magnetotermico ed un
>> differenziale, anche uniti in un unico oggetto, come generale d'impianto.
>
> Certo, ma anche in normali abitazioni?
Si, certo.
Direi in quasi tutte le case il generale ᅵ un magnetotermico con
differenziale. Poi c'ᅵ chi ha magnetotermico e differenziale distinti,
come ho dovuto fare io perchᅵ in questa zona i differenziali saltano a
causa di disturbi esterni, e ho dovuto sostituire il MT+diff originale
con un un MT puro e un Diff puro superimmunizzato.
Ma per il resto, direi che la maggioranza delle abitazioni ha un
magnetotermico con differenziale integrato come generale d'impianto.
Alberto