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Dimensionamento magnetotermico generale

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Bredy

unread,
Dec 22, 2012, 12:37:49 PM12/22/12
to
Leggendo la guida Gewiss per una cas di oltre 125mq � previsto un
interruttore magnetoterico da C32A e due differenziali da 40A.

Mi domando ma se al massimo abbiamo 25A con il contratto da 3KW a cosa
servono cos� grossi, a questo punto salta prima la corrente degli
interruttori?

Ho fatto casino io...



__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 7828 (20121222) __________

Il messaggio � stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

www.nod32.it




Fulcro

unread,
Dec 22, 2012, 1:12:55 PM12/22/12
to

"Bredy" <bred...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:50d5ed4d$0$17945$4faf...@reader1.news.tin.it...
> Leggendo la guida Gewiss per una cas di oltre 125mq � previsto un
> interruttore magnetoterico da C32A e due differenziali da 40A.

Questo perch� la nuova versione della normativa (il D.M. n�37 del 2008)
prevede che l'impianto sia dimensionato in base alla superficie
dell'abitazione, quindi per la casa di cui parli occorre dimensionare
l'impianto per una potenza di 6kW. Da quello che so io si tratta di
"predisporre" l'impianto per poter utilizzare una determinata potenza in
base alla superficie dell'abitazione.
Se per� hai un contratto ENEL di 3kW, ovviamente un generale da 32A � molto
pi� che cautelativo, ma devi tener conto che dovrai avere anche i
magnetotermici dedicati ad ogni linea sotto differenziale... Quindi
predisponi solo la montante di alimentazione (dal contatore al centralino)
in modo che sia dimensionata per la potenza prescritta (ad esempio usa cavi
da 10mmq per una potenza prescritta di 6kW)

> Mi domando ma se al massimo abbiamo 25A con il contratto da 3KW a cosa
> servono cos� grossi, a questo punto salta prima la corrente degli
> interruttori?
>
> Ho fatto casino io...

Usa un generale da 32A, e differenziali da 25A per proteggere i
magnetotermici delle singole linee.

Es.:
- mt generale 32A
- diff. 25A linea zona giorno
- mt 16A linea prese zona giorno
- mt 10A linea luci zona giorno
- diff. 25A linea zona notte
- mt 16A linea prese zona notte
- mt 10A linea luci zona notte

Se capitasse un sovraccarico, si staccherebbe il relativo magnetotermico
dedicato. Al che mi potresti dire, ma perch� allora non mettere un semplice
sezionatore invece che un magnetotermico?
Che io sappia la norma prevede un magnetotermico. Non solo, se la tratta
della montante tra contatore e quadroprincipale � superiore a 3 metri, devi
prevedere una protezione dell'intera linea montante immediatamente dopo il
contatore... Quindi un altro magnetotermico al contatore.
Spero di non aver ricordato male la norma v3...

Fulcro

unread,
Dec 22, 2012, 1:14:31 PM12/22/12
to

"Fulcro" <peavey...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:50d5f828$0$17953$4faf...@reader1.news.tin.it...
> [cut]

> Se capitasse un sovraccarico, si staccherebbe il relativo magnetotermico
> dedicato. Al che mi potresti dire, ma perch� allora non mettere un
> semplice sezionatore invece che un magnetotermico?

Qui mi riferivo ovviamente all'interruttore generale...

Albe V°

unread,
Dec 22, 2012, 5:34:13 PM12/22/12
to
Il 22/12/2012, Fulcro ha detto :
> "Bredy" <bred...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:50d5ed4d$0$17945$4faf...@reader1.news.tin.it...
>> Leggendo la guida Gewiss per una cas di oltre 125mq ᅵ previsto un
>> interruttore magnetoterico da C32A e due differenziali da 40A.
>
> Questo perchᅵ la nuova versione della normativa (il D.M. nᅵ37 del 2008)
> prevede che l'impianto sia dimensionato in base alla superficie
> dell'abitazione, quindi per la casa di cui parli occorre dimensionare
> l'impianto per una potenza di 6kW. Da quello che so io si tratta di
> "predisporre" l'impianto per poter utilizzare una determinata potenza in base
> alla superficie dell'abitazione.
> Se perᅵ hai un contratto ENEL di 3kW, ovviamente un generale da 32A ᅵ molto
> piᅵ che cautelativo, ma devi tener conto che dovrai avere anche i
> magnetotermici dedicati ad ogni linea sotto differenziale... Quindi
> predisponi solo la montante di alimentazione (dal contatore al centralino) in
> modo che sia dimensionata per la potenza prescritta (ad esempio usa cavi da
> 10mmq per una potenza prescritta di 6kW)
>
>> Mi domando ma se al massimo abbiamo 25A con il contratto da 3KW a cosa
>> servono cosᅵ grossi, a questo punto salta prima la corrente degli
>> interruttori?
>>
>> Ho fatto casino io...
>
> Usa un generale da 32A, e differenziali da 25A per proteggere i
> magnetotermici delle singole linee.
>
> Es.:
> - mt generale 32A
> - diff. 25A linea zona giorno
> - mt 16A linea prese zona giorno
> - mt 10A linea luci zona giorno
> - diff. 25A linea zona notte
> - mt 16A linea prese zona notte
> - mt 10A linea luci zona notte

Scusa, ma un differenziale con corrente massima inferiore al generale a
monte mi sembra incomprensibile.
Il differenziale salta per differenza (appunto), e la corrente massima
ᅵ invece la corrente a cui 'cola', non la corrente a cui interviene
(che ᅵ una cosa diversa proprio come concetto).
Quindi uno schema di questo tipo, se a valle del differenziale da 25A
ci fosse un carico (anche dovuto ad un contatto indesiderato) da, ad
esempio, 30A, noi avremmo una situazione in cui il generale non
interviene, il differenziale neppure (non ᅵ il suo mestiere), e dopo un
minuto il differenziale cola e si incendia.
Questo ᅵ il perchᅵ l'OP citava differenziali con corrente massima
superiore al generale, il che mi sembra una cosa estremamente
ragionevole.



>
> Se capitasse un sovraccarico, si staccherebbe il relativo magnetotermico
> dedicato. Al che mi potresti dire, ma perchᅵ allora non mettere un semplice
> sezionatore invece che un magnetotermico?
> Che io sappia la norma prevede un magnetotermico.

Beh, il corto puᅵ avvenire anche dentro al quadro, a monte dei singoli
magnetotermici di linea, quindi mi sembra una cosa del tutto
ragionevole che a monte di tutto (e prima delle derivazioni) ci sia un
interruttore automatico.

Anzi, a dire il vero, io ho sempre visto un magnetotermico ed un
differenziale, anche uniti in un unico oggetto, come generale
d'impianto.


Alberto


Fulcro

unread,
Dec 22, 2012, 6:48:18 PM12/22/12
to

"Albe Vᅵ" <vac-car...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:kb5cgl$3b5$1...@tdi.cu.mi.it...
[cut]
> Scusa, ma un differenziale con corrente massima inferiore al generale a
> monte mi sembra incomprensibile.
> Il differenziale salta per differenza (appunto), e la corrente massima ᅵ
> invece la corrente a cui 'cola', non la corrente a cui interviene (che ᅵ
> una cosa diversa proprio come concetto).

Non capisco i termini che usi ("cola" nel senso che si scioglie?!?... Il
differenziale scatta in presenza di correnti differenziali ma deve
giustamente reggere il carico che affida ai magnetotermici...

> Quindi uno schema di questo tipo, se a valle del differenziale da 25A ci
> fosse un carico (anche dovuto ad un contatto indesiderato) da, ad esempio,
> 30A, noi avremmo una situazione in cui il generale non interviene,

Il generale non deve intervenire, altrimenti non avrebbe senso dividere le
linee... Per un corto nella linea prese di cucina rimarrebbe tutta la casa
senza corrente...

> il differenziale neppure (non ᅵ il suo mestiere), e dopo un minuto il
> differenziale cola e si incendia.

Il differenziale giustamente non deve intervenire. A valle di ogni
differenziale ci sono 2 o piᅵ magnetotermici, quindi non vedo il problema
del sovraccarico sul differenziale... O stai ipotizzando che si possa creare
un sovraccarico nelle connessioni tra differenziale e magnetotermici?

> Questo ᅵ il perchᅵ l'OP citava differenziali con corrente massima
> superiore al generale, il che mi sembra una cosa estremamente ragionevole.

Non proprio: l'OP si chiedeva "mi domando ma se al massimo abbiamo 25A con
il contratto da 3KW a cosa servono cosᅵ grossi, a questo punto salta prima
la corrente degli interruttori?", cioᅵ come mai gli interruttori avessero
una corrente nominale cosᅵ alta, visto che la bobina di sgancio del
sezionatore nel contatore scatta per correnti inferiori.

> Beh, il corto puᅵ avvenire anche dentro al quadro, a monte dei singoli
> magnetotermici di linea,

Certo, se consideriamo le ipotesi piᅵ remote si. Ma a quel punto
occorrerebbe cambiare mestiere o interpellare un esorcista! Sempre che non
si guasti il rilevatore di carico del contatore, o non si interrompa il
fusibile sulla linea ENEL...

>quindi mi sembra una cosa del tutto ragionevole che a monte di tutto (e
>prima delle derivazioni) ci sia un interruttore automatico.

Infatti stiamo parlando di un interruttore automatico a monte di tutto,
precisamente un magnetotermico che regga agevolmente la corrente totale che
il quadro serve alla abitazione. Non deve scattare se una presa va in corto
o se uno si becca una sberla, altrimenti non avrebbe senso dividere le
linee... Per queste cose ci sono gli interruttori a valle...


> Anzi, a dire il vero, io ho sempre visto un magnetotermico ed un
> differenziale, anche uniti in un unico oggetto, come generale d'impianto.

Certo, ᅵ una cosa abbastanza normale a seconda del criterio con cui si cabla
un quadro. Generalmente i quadri assemblati in questo modo hanno un unico
differenziale puro (o anche un magnetotermico-differenziale) e una sequenza
di magnetotermici dedicati a proteggere diverse linee di alimentazione.

Oppure hanno un differenziale puro (o anche un magnetotermico-differenziale)
e una serie di differenziali o magnetotermici-differenziali COORDINATI per
avere una adeguata selettivitᅵ nell'interruzione.

In questi discorsi non abbiamo considerato la curva di intervento degli
interruttori, ma anche questo ᅵ un discorso importante da valutare nel
progetto di un quadro!

Secondo la nuova normativa (NEGLI IMPIANTI CIVILI) ᅵ comunque necessario
prevedere un interruttore automatico magnetotermico come generale, e
ragionare come ho scritto sopra. Non mi sembra di aver commesso errori, ma
nel caso segnalameli pure, capita, ovviamente!
Saluti
Fulcro

Giulia

unread,
Dec 22, 2012, 8:28:31 PM12/22/12
to
> Il differenziale giustamente non deve intervenire. A valle di ogni differenziale ci sono 2 o piᅵ magnetotermici, quindi non vedo il
> problema del sovraccarico sul differenziale...

Metti gli occhiali e vedrai che lo vedi, da me 10+16 fanno 26 che e > di 25 , quindi caricando sia la linea luce che prese al max
otterrai di "colare" il differenziale.

Giulia

Michele Ipe

unread,
Dec 22, 2012, 11:56:35 PM12/22/12
to
Giulia <far...@iperbole.bologna.it> ha scritto:


> Metti gli occhiali e vedrai che lo vedi, da me 10+16 fanno 26 che e > di 25 ,
> quindi caricando sia la linea luce che prese al max
> otterrai di "colare" il differenziale.

Concordo ma volendo pignoleggiare direi che un differenziale da 25, se caricato
con 26 ampere non dovrebbe colare .. altrimenti i margini costruttivi se ne
vanno a donnine di facili costumi ;)

Comunque il concetto di base ᅵ corretto:
ciᅵ che sta a valle deve essere protetto da ciᅵ che sta a monte.

Se io metto un cavo da 10 ampere, la protezione che sta a monte del cavo deve
scattare prima od in corrispondenza dei 10A altrimenti il rischio di
sovraccaricare il cavo e bruciarlo ᅵ alto.
Identico concetto con il differenziale di cui sopra.

Identico concetto con i carichi ma in questo caso ᅵ piᅵ difficile proteggerli;
una lampadina da 0.5A necessiterebbe di una protezione a 0.6A: ridicilo ...
lascio che la lampadina si bruci.
Un motore da 7A invece magari ᅵ piᅵ importante e se si brucia sono cazzi allora
metto un magnetotermico che consenta il sovraccarico del motore per un certo
tempo ma che scatti prima che si bruci, il tutto in base alla caratteristiche
del motore.

Michele

--
--
Michele aka Ipe

-Fabio-

unread,
Dec 23, 2012, 3:47:09 AM12/23/12
to
Il 23/12/2012 00:48, Fulcro ha scritto:> Oppure hanno un differenziale
puro (o anche un
> magnetotermico-differenziale) e una serie di differenziali o
> magnetotermici-differenziali COORDINATI per avere una adeguata
> selettivitᅵ nell'interruzione.

Ti dico la mia opinione teorica e poi quella pratica: in teoria il
ragionamento di mettere un puro da 25A ed a valle un mt da 16 ed uno da
10 ᅵ assolutamente accettabile in quanto l'interruttore ᅵ protetto dal
corto circuito (dal 32A) e dal sovraccarico tramite i due interruttori a
valle (16A e 10A); ora ti dico la parte pratica: in futuro ad uno dei
due quadri dovranno aggiungere un mt per la linea luci esterne, oppure
per una lavatrice, oppure per qualsiasi altra cosa, a quel punto si
troveranno a superare la portata del differenziale puro.
Ecco perchᅵ secondo la mia modesta opinione i differenziali puri, in
casi come questo, ᅵ sempre meglio che abbiano la corrente limitata a
monte, ovvero se installi un mt generale da 32 o 40A io userei dei puri
da 40A in modo da non dover effettuare sostituzioni in futuro, o peggio
che aggiungano un interruttore mt senza cambiare il puro.

Saluti
Fabio

Fulcro

unread,
Dec 23, 2012, 6:49:24 AM12/23/12
to

"-Fabio-" <pippo...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:kb6gec$pcc$1...@speranza.aioe.org...
> Il 23/12/2012 00:48, Fulcro ha scritto:> Oppure hanno un differenziale
> puro (o anche un
> > magnetotermico-differenziale) e una serie di differenziali o
> > magnetotermici-differenziali COORDINATI per avere una adeguata
> > selettivitᅵ nell'interruzione.
>
> Ti dico la mia opinione teorica e poi quella pratica: in teoria il
> ragionamento di mettere un puro da 25A ed a valle un mt da 16 ed uno da 10
> ᅵ assolutamente accettabile in quanto l'interruttore ᅵ protetto dal corto
> circuito (dal 32A) e dal sovraccarico tramite i due interruttori a valle
> (16A e 10A); ora ti dico la parte pratica: in futuro ad uno dei due quadri
> dovranno aggiungere un mt per la linea luci esterne, oppure per una
> lavatrice, oppure per qualsiasi altra cosa, a quel punto si troveranno a
> superare la portata del differenziale puro.

Concordo con il discorso, ma se devi fare una modifica al quadro metti in
conto anche la sostituzione del differenziale. Perchᅵ usare un differenziale
piᅵ grande (e sopratutto piᅵ costoso) se non mi serve al momento che cablo
il quadro? Io lo metterei quando serve, altrimenti aggiungo un differenziale
magnetotermico per le luci esterne: costa meno e risolvo meglio il problema.

> Ecco perchᅵ secondo la mia modesta opinione i differenziali puri, in casi
> come questo, ᅵ sempre meglio che abbiano la corrente limitata a monte,
> ovvero se installi un mt generale da 32 o 40A io userei dei puri da 40A in
> modo da non dover effettuare sostituzioni in futuro, o peggio che
> aggiungano un interruttore mt senza cambiare il puro.

Certo che ᅵ meglio. Ma secondo questo discorso chi fa una casa a 2 piani
dovrebbe fare una struttura portante per 4 piani, non si sa mai che un
giorno... ;-)
Quello che ho fatto ᅵ uno schema base ampiamente usato nella pratica (e
nelle guide normative), ma nessuno vieta di migliorarlo, ovviamente!

Fulcro

unread,
Dec 23, 2012, 6:50:29 AM12/23/12
to

"Giulia" <far...@iperbole.bologna.it> ha scritto nel messaggio
news:kb5mo0$bm6$1...@tdi.cu.mi.it...
A giudicare dal gergo elettrotecnico e dal ragionamento, anche tu poco
pratica con gli impianti elettrici, eh?

Giulia

unread,
Dec 23, 2012, 7:11:12 AM12/23/12
to
> A giudicare dal gergo elettrotecnico e dal ragionamento, anche tu poco pratica con gli impianti elettrici, eh?

Meglio scendere al livello degli altri che cercare di farli salire al proprio.

Giulia


Giulia

unread,
Dec 23, 2012, 7:21:19 AM12/23/12
to
> Concordo ma volendo pignoleggiare direi che un differenziale da 25, se caricato
> con 26 ampere non dovrebbe colare .. altrimenti i margini costruttivi se ne

Sei sicuro che i margini costruttivi poi facciano pandan con la curva C di entrambi ?

Rischi che a 28,6A (10% in piu) ancora i magentormici(parte termica) non si decidano a staccare (basta che stiano loro molto al
freddo ad es).

Io per me mi tengo lontana anni luce dai "margini costruttivi" (ad es con i C6 sui 1,5mm2 e i C10 sui 2,5mm2 o sulle bipasso), sono
scelte anche economiche.

Giulia


sp...@x.com

unread,
Dec 23, 2012, 9:20:03 AM12/23/12
to
il Sat, 22 Dec 2012 18:37:49 +0100, "Bredy" <bred...@yahoo.it>
scrisse:

>Leggendo la guida Gewiss per una cas di oltre 125mq � previsto un
>interruttore magnetoterico da C32A e due differenziali da 40A.
>
>Mi domando ma se al massimo abbiamo 25A con il contratto da 3KW a cosa
>servono cos� grossi, a questo punto salta prima la corrente degli
>interruttori?
>


perch� il differenziale v� protetto,

cio� il caso differenziale 25A con sotto
un magnetotermico da 10 e uno da 16 �
sbagliato perch� possono passre 26A e quindi
il differenziale danneggiarsi

quindi, nel caso il generale da 32, associato
a differenziali da 40A consente di associare
tutti i magnetotermici che ti pare...


Fulcro

unread,
Dec 23, 2012, 10:27:13 AM12/23/12
to

"Giulia" <far...@iperbole.bologna.it> ha scritto nel messaggio
news:kb6sd1$anr$1...@tdi.cu.mi.it...
Se al livello basso ti ci metti tu, non posso farci niente. A me sembra di
aver scritto educatamente e con disponibilitᅵ al ragionamento, senza troppa
confidenza con il mio interlocutore. Visto che ti prendi la confidenza,
chiedi a tua madre di mettere gli occhiali, e insegna a lei la matematica.

Fulcro

unread,
Dec 23, 2012, 10:36:02 AM12/23/12
to

"Giulia" <far...@iperbole.bologna.it> ha scritto nel messaggio
news:kb6t03$b41$1...@tdi.cu.mi.it...
>> Concordo ma volendo pignoleggiare direi che un differenziale da 25, se
>> caricato
>> con 26 ampere non dovrebbe colare .. altrimenti i margini costruttivi se
>> ne
>
> Sei sicuro che i margini costruttivi poi facciano pandan con la curva C di
> entrambi ?

Scusa ancora, ma cosa significa "i margini costruttivi facciano pandan con
la curva C"? Ma stiamo parlando di elettrotecnica o di maglieria?!? Le
terminologia ᅵ importante nelle materie tecniche.

> Rischi che a 28,6A (10% in piu) ancora i magentormici(parte termica) non
> si decidano a staccare (basta che stiano loro molto al freddo ad es).
>
> Io per me mi tengo lontana anni luce dai "margini costruttivi" (ad es con
> i C6 sui 1,5mm2 e i C10 sui 2,5mm2 o sulle bipasso), sono
> scelte anche economiche.

Ognuno fa le sue scelte, limitando alla sua responasabilitᅵ i lavori che
esegue. Ma hai mai letto i documenti normativi? Perchᅵ mi chiedo come
possano essere cosᅵ fessi alla BTicino, alla Gewiss, ABB ecc a disegnare
schemi di quadri con un differenziale da 25A con a valle un mt da 16A e uno
da 10A... E sto vedendo anche ora addirittura altri magnetotermici (16A) a
valle dello stesso differenziale... Che debbano tornare a studiare loro o ti
manca qualche coefficiente a te?
Scusa eh, ma se ti rivolgi in modo irridente il tuo interlocutore puᅵ non
essere d'accordo.

Fulcro

unread,
Dec 23, 2012, 10:51:32 AM12/23/12
to

"Giulia" <far...@iperbole.bologna.it> ha scritto nel messaggio
news:kb6t03$b41$1...@tdi.cu.mi.it...
Fammi capire meglio, sei pro o contro i C6 su cavi da 1,5mm2 e i C10 su cavi
da 2,5mm2? A parte i margini costruttivi, se il quadro ᅵ ben studiato non
esiste nessun problema di carico eccessivo ne sui cavi negli interruttori
automatici.

Giulia

unread,
Dec 23, 2012, 11:26:56 AM12/23/12
to
> con a valle un mt da 16A e uno da 10A...

A valle ci puo' stare anche un K40 , ma a monte ?

Giulia


Martello

unread,
Dec 23, 2012, 11:44:47 AM12/23/12
to

> Ognuno fa le sue scelte, limitando alla sua responasabilitᅵ i lavori che
> esegue. Ma hai mai letto i documenti normativi? Perchᅵ mi chiedo come
> possano essere cosᅵ fessi alla BTicino, alla Gewiss, ABB ecc a disegnare
> schemi di quadri con un differenziale da 25A con a valle un mt da 16A e
> uno da 10A... E sto vedendo anche ora addirittura altri magnetotermici
> (16A) a valle dello stesso differenziale... Che debbano tornare a
> studiare loro o ti manca qualche coefficiente a te?
> Scusa eh, ma se ti rivolgi in modo irridente il tuo interlocutore puᅵ
> non essere d'accordo.

Allora se nel tuo schema la parola diff. significa differenziale puro
allora ᅵ sbagliato se invece la parola diff. significa magneto termico
differenziale allora ᅵ corretto.

Detto questo avrei un appunto da fare sulla scelta della suddivisione
delle linee.

I differenziali prese ed illuminazione ᅵ meglio che siano indipendenti.
I motivi sono:

1) un guasto verso terra ᅵ molto piᅵ probabile sulla linea prese che su
quella di illuminazione.
2) Non c'ᅵ nessuna buona ragione per cui un guasto a terra sulla linea
prese faccia piombare al buio la zona interessata.

Detto questo forse ᅵ meglio questa suddivisione:

- mt generale 32A
- mt. diff. 25A linea prese
- mt 16A linea prese zona giorno
- mt 16A linea prese zona notte
- mt. diff. 25A linea illuminazione
- mt 10A linea luci zona giorno
- mt 10A linea luci zona notte

Volendo spendere un po' di piᅵ (perchᅵ no ... in fondo ᅵ la nostra casetta).

- mt generale 32A
- mt.25A linea prese
- mt diff. 16A linea prese zona giorno
- mt diff. 16A linea prese zona notte
- mt. 25A linea illuminazione
- mt diff. 10A linea luci zona giorno
- mt diff. 10A linea luci zona notte


Martello

unread,
Dec 23, 2012, 11:46:29 AM12/23/12
to
La protezione dal sovraccarico puᅵ anche essere a valle.
Ma in questo caso se la parola diff. significa differenziale puro non
c'ᅵ ne a monte ne a valle.

Fulcro

unread,
Dec 23, 2012, 12:26:09 PM12/23/12
to

"Martello" <Mart...@Martello.it> ha scritto nel messaggio
news:kb7cdl$sfh$1...@speranza.aioe.org...
[cut]
> Allora se nel tuo schema la parola diff. significa differenziale puro
> allora ᅵ sbagliato se invece la parola diff. significa magneto termico
> differenziale allora ᅵ corretto.

Beh intendevo puro... Mi sembra superfluo proteggere con un
diff.magnetotermico l'alimentazione di 20cm ai succerssivi magnetotermici...

> Detto questo avrei un appunto da fare sulla scelta della suddivisione
> delle linee.
>
> I differenziali prese ed illuminazione ᅵ meglio che siano indipendenti.
> I motivi sono:
>
> 1) un guasto verso terra ᅵ molto piᅵ probabile sulla linea prese che su
> quella di illuminazione.
> 2) Non c'ᅵ nessuna buona ragione per cui un guasto a terra sulla linea
> prese faccia piombare al buio la zona interessata.
>
> Detto questo forse ᅵ meglio questa suddivisione:
>
> - mt generale 32A
> - mt. diff. 25A linea prese
> - mt 16A linea prese zona giorno
> - mt 16A linea prese zona notte
> - mt. diff. 25A linea illuminazione
> - mt 10A linea luci zona giorno
> - mt 10A linea luci zona notte

Discorso ineccepibile. E' giustamente la soluzione migliore.

> Volendo spendere un po' di piᅵ (perchᅵ no ... in fondo ᅵ la nostra
> casetta).
>
> - mt generale 32A
> - mt.25A linea prese
> - mt diff. 16A linea prese zona giorno
> - mt diff. 16A linea prese zona notte
> - mt. 25A linea illuminazione
> - mt diff. 10A linea luci zona giorno
> - mt diff. 10A linea luci zona notte

Qui c'ᅵ da fare un distinguo: se si tratta di casa mia non bado a spese. Se
si tratta della casa di un cliente faccio le cose a norma senza esagerare
con le spese. Ne converrai che questa seconda ipotesi ᅵ ridondante... Se
devo spendere in piᅵ spendo per SPD, controllo di carichi ecc, almeno,
questo ᅵ quello che penso io. In questo caso risulta ancora piᅵ critica la
scelta delle curve di intervento...
Saluti! ;-)
Fulcro

Fulcro

unread,
Dec 23, 2012, 12:43:57 PM12/23/12
to

"Giulia" <far...@iperbole.bologna.it> ha scritto nel messaggio
news:kb7bci$kbb$1...@tdi.cu.mi.it...
>> con a valle un mt da 16A e uno da 10A...
>
> A valle ci puo' stare anche un K40 , ma a monte ?

Dobbiamo contestualizzare, altrimenti non ci capiamo piᅵ.
A valle DI COSA ci puᅵ stare un K40? Se metti la protezione differenziale a
valle, puoi mettere a monte un magnetotermico come generale o un
differenziale magnetotermico con Idn piᅵ alta dei magnetotermici a valle.
Siamo partiti da uno schema banale di 2 zone, giorno e notte.
Non ci sono molte scelte, ma per capirci rifai lo schema, altrimenti non
riesco a seguirti...

Fulcro

unread,
Dec 23, 2012, 12:52:01 PM12/23/12
to

"Fulcro" <peavey...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:50d742dd$0$17947$4faf...@reader1.news.tin.it...
In ogni caso, il tuo intervento riguardava la corrente max del differenziale
e la somma delle correnti massime dei magnetotermici: se non mi sto
incasinando io questo ᅵ un altro discorso. Se mi sto incasinando io dillo
pure!

Martello

unread,
Dec 23, 2012, 2:26:29 PM12/23/12
to
Il 23/12/2012 18.26, Fulcro ha scritto:
>
> "Martello" <Mart...@Martello.it> ha scritto nel messaggio
> news:kb7cdl$sfh$1...@speranza.aioe.org...
> [cut]
>> Allora se nel tuo schema la parola diff. significa differenziale puro
>> allora ᅵ sbagliato se invece la parola diff. significa magneto termico
>> differenziale allora ᅵ corretto.
>
> Beh intendevo puro... Mi sembra superfluo proteggere con un
> diff.magnetotermico l'alimentazione di 20cm ai succerssivi
> magnetotermici...

Beh allora non c'ᅵ nessuna ragione per cui la portata del differenziale
sia minore della somma delle portate dei magnetotermici a valle.

Lo so che ᅵ una osservazione pedante e che 25 A ᅵ quasi uguale a 26 A.
Ma quelli sono i dati di targa.
Il differenziale non ᅵ (sulla carta) protetto dal sovraccarico.

-Fabio-

unread,
Dec 23, 2012, 4:24:54 PM12/23/12
to
Il 23/12/2012 12:49, Fulcro ha scritto:> Concordo con il discorso, ma se
devi fare una modifica al quadro metti
> in conto anche la sostituzione del differenziale. Perchᅵ usare un

il 25A costa circa 40 euro, il 40A costa circa 60, io per 20 euro non ci
penserei nemmeno.

Saluti
Fabio

Fulcro

unread,
Dec 23, 2012, 4:33:35 PM12/23/12
to

"-Fabio-" <pippo...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:kb7sr4$647$1...@speranza.aioe.org...
Ok, vada per il 40A. O un 32A.

menestrello

unread,
Dec 23, 2012, 4:42:55 PM12/23/12
to
On 22/12/2012 18:37, Bredy wrote:
> Leggendo la guida Gewiss per una cas di oltre 125mq � previsto un
> interruttore magnetoterico da C32A e due differenziali da 40A.
>
> Mi domando ma se al massimo abbiamo 25A con il contratto da 3KW a cosa
> servono cos� grossi, a questo punto salta prima la corrente degli
> interruttori?

Non ho visto il manuale Gewiss, ma mi sorge il dubbio che i due
differenziali siano dei differenziali puri, cioe' non magnetotermici.�

In questo caso, gli interruttori differenziali puri, hanno i poli privi
dei dispositivi spegniarco (tipici dei magnetotermici), in quanto si
presume che normalmente a monte ci sia un magnetotermico che si occupi
della cosa in caso di corto...... se questo accorgimento non viene
osservato, ma si usa il differenziale puro come generale (visto di
persona tante volte ma soluzione tecnicamente poco valida per via del
disservizio che si ottiene con un'unica protezione differeziale), il
differenziale potrebbe, in caso di corto aprire comunque, per motivi di
asimmetria degli avvolgimenti del toroide..... e si troverebbe a mal
partito a gestire quelle correnti......

Quindi in ogni caso ed a scanso di equivoci, e' meglio abbondare sulla
portata amperometrica dei contatti dei differenziali puri..... ecco
perche il 32A magnetotermico nel manuale Gewiss, e' messo a monte di due
differenziali da 40A.... che a loro volta alimenteranno due serie di
piccoli magnetoremici, altrimenti non avrebbe senso :0).

Ad ogni modo l'uso dei differenziali puri, come divisionali, negli
impianti civile terziario e' sconsigliabile, con i magnetotermici
differenziali, sulle linee in uscita, aumenta l'affidabilita e la
sicurezza.... un guasto a terra interessera' solo quella linea e non un
gruppo di linee.

Cordialita'

Albe V°

unread,
Dec 24, 2012, 8:50:05 AM12/24/12
to
Fulcro ci ha detto :
> "Albe Vᅵ" <vac-car...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:kb5cgl$3b5$1...@tdi.cu.mi.it...
> [cut]
>> Scusa, ma un differenziale con corrente massima inferiore al generale a
>> monte mi sembra incomprensibile.
>> Il differenziale salta per differenza (appunto), e la corrente massima ᅵ
>> invece la corrente a cui 'cola', non la corrente a cui interviene (che ᅵ
>> una cosa diversa proprio come concetto).
>
> Non capisco i termini che usi ("cola" nel senso che si scioglie?!?... Il
> differenziale scatta in presenza di correnti differenziali ma deve
> giustamente reggere il carico che affida ai magnetotermici...

Appunto.
Siccome la regola base ᅵ che la protezione ᅵ a monte e non a valle, non
puoi proteggere dal colare un differenziale che tollera al massimo 25A,
mettendogli a monte un magnetotermico da 32A.
I magnetotermici a valle non contano, il guasto puᅵ intervenire nella
derivazione stessa fra differenziale e magnetotermici a valle.


>
>> Quindi uno schema di questo tipo, se a valle del differenziale da 25A ci
>> fosse un carico (anche dovuto ad un contatto indesiderato) da, ad esempio,
>> 30A, noi avremmo una situazione in cui il generale non interviene,
>
> Il generale non deve intervenire, altrimenti non avrebbe senso dividere le
> linee... Per un corto nella linea prese di cucina rimarrebbe tutta la casa
> senza corrente...

Appunto. E proprio perchᅵ il generale non interviene, il differenziale
cola.



>
>> il differenziale neppure (non ᅵ il suo mestiere), e dopo un minuto il
>> differenziale cola e si incendia.
>
> Il differenziale giustamente non deve intervenire. A valle di ogni
> differenziale ci sono 2 o piᅵ magnetotermici, quindi non vedo il problema del
> sovraccarico sul differenziale... O stai ipotizzando che si possa creare un
> sovraccarico nelle connessioni tra differenziale e magnetotermici?

Scusa, ma tu proteggi un componente confidando che l'intervento sia a
valle?
Spero tu di mestiere non ti occupi di impianti elettrici.



>
>> Questo ᅵ il perchᅵ l'OP citava differenziali con corrente massima superiore
>> al generale, il che mi sembra una cosa estremamente ragionevole.
>
> Non proprio: l'OP si chiedeva "mi domando ma se al massimo abbiamo 25A con il
> contratto da 3KW a cosa servono cosᅵ grossi, a questo punto salta prima la
> corrente degli interruttori?", cioᅵ come mai gli interruttori avessero una
> corrente nominale cosᅵ alta, visto che la bobina di sgancio del sezionatore
> nel contatore scatta per correnti inferiori.

Se vuoi provo a scrivere piᅵ lentamente. Io ho scritto che l'OP
"citava" una situazione, non discutevo il quesito.


>
>> Beh, il corto puᅵ avvenire anche dentro al quadro, a monte dei singoli
>> magnetotermici di linea,
>
> Certo, se consideriamo le ipotesi piᅵ remote si. Ma a quel punto occorrerebbe
> cambiare mestiere o interpellare un esorcista! Sempre che non si guasti il
> rilevatore di carico del contatore, o non si interrompa il fusibile sulla
> linea ENEL...

Era un esempio, per giustificare la regola aurea che la protezione deve
essere a monte.



>
>>quindi mi sembra una cosa del tutto ragionevole che a monte di tutto (e
>> prima delle derivazioni) ci sia un interruttore automatico.
>
> Infatti stiamo parlando di un interruttore automatico a monte di tutto,
> precisamente un magnetotermico che regga agevolmente la corrente totale che
> il quadro serve alla abitazione. Non deve scattare se una presa va in corto o
> se uno si becca una sberla, altrimenti non avrebbe senso dividere le linee...
> Per queste cose ci sono gli interruttori a valle...

Appunto. Ma tu hai inserito un elemento che fonde ad una certa
corrente, protetto a monte da un generale che interviene ad una
corrente decisamente maggiore.



Alberto


Bredy

unread,
Dec 24, 2012, 11:29:43 AM12/24/12
to

"menestrello" <nob...@nil.com> ha scritto nel messaggio
news:50d77adf$0$13278$4faf...@reader2.news.tin.it...
I differenziali sono puri e naturalmente a valle di loro son previsti dei
magnetotermici per le singole linee.



__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 7832 (20121224) __________

Il messaggio � stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

www.nod32.it




menestrello

unread,
Dec 24, 2012, 1:33:20 PM12/24/12
to
On 24/12/2012 17:29, Bredy wrote:

>
> I differenziali sono puri e naturalmente a valle di loro son previsti dei
> magnetotermici per le singole linee.
>

Si si ... io intendevo proprio quello..... sono da 40 A per il normale
surdimensionamento dovuto alla eventuale apertura sotto c.c.to, rimane
il fatto della soluzione poco dedita alla continuita' di servizio, in
quanto il guasto a terra e' quello piu' probabile e quindi avere solo
due differenziali, e' come dire che gia' in partenza mezzo impianto
rimarra' fuori servizio fino al ritrovamento del guasto.

Del resto oggi un differenziale magnetotermico 1P+N oggi ha un costo
limitato.... quindi si puo' abbondare con quelli ed usare differenti
sensibilita' secondo il tipo di carico, Idn da 0.3A per le pompa del
pozzo, 0,03A in generale, 0,01A per le prese del bagno o della camera
dei bambini.

Cordialita'

Martello

unread,
Dec 24, 2012, 8:39:15 PM12/24/12
to

> Scusa, ma tu proteggi un componente confidando che l'intervento sia a
> valle?

La protezione dal corto circuito deve sempre essere a monte.
Quella dal sovraccarico puᅵ anche essere a valle.
E' ammesso perᅵ per brevi tratti (max 3 metri) che la protezione dal
corto circuito non sia a monte.
Questo serve ad es. per cablare i quadri o semplicemente perchᅵ senza
questa piccola deroga non sarebbe possibile collegare un quadro generale
dell'utente al contatore dell'ente distributore.
>
> Appunto. Ma tu hai inserito un elemento che fonde ad una certa corrente,
> protetto a monte da un generale che interviene ad una corrente
> decisamente maggiore.

Vabbᅵ ... a volte il buon senso non coincide con le norme CEI.
Diciamo che ᅵ meglio proteggere a monte ma in generale non ᅵ obbligatorio.

Ciᅵ che ᅵ obbligatorio ᅵ che la protezione ci sia.

Detto questo buon Natale :-)

Fulcro

unread,
Dec 25, 2012, 12:41:59 PM12/25/12
to

"Albe Vᅵ" <vac-car...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:kb9mi1$21m$1...@tdi.cu.mi.it...
[cut]
> Scusa, ma tu proteggi un componente confidando che l'intervento sia a
> valle?

Tra persone che ti consigliano gli occhiali e persone che si rifiutano di
uscire dai loro schemi mentali mi rifiuto di continuare a scrivere. Io non
scrivo leggi o teoremi, solo modi (del tutto opinabili, tra l'altro, per
caritᅵ) di assemblare elementi automatici.

> Spero tu di mestiere non ti occupi di impianti elettrici.

Ecco.
Deduco che non vuoi capire nonostante ti sia stato spiegato in diversi modi
(piᅵ educati) da diverse persone. E' un problema tuo.


Albe V°

unread,
Dec 25, 2012, 12:47:25 PM12/25/12
to
Fulcro ha pensato forte :
> "Albe Vᅵ" <vac-car...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:kb9mi1$21m$1...@tdi.cu.mi.it...
> [cut]
>> Scusa, ma tu proteggi un componente confidando che l'intervento sia a
>> valle?
>
> Tra persone che ti consigliano gli occhiali e persone che si rifiutano di
> uscire dai loro schemi mentali mi rifiuto di continuare a scrivere.

Un classico.

Alberto


Fulcro

unread,
Dec 25, 2012, 12:57:43 PM12/25/12
to

"menestrello" <nob...@nil.com> ha scritto nel messaggio
news:50d89ff0$0$13275$4faf...@reader2.news.tin.it...
[cut]
> Del resto oggi un differenziale magnetotermico 1P+N oggi ha un costo
> limitato.... quindi si puo' abbondare con quelli ed usare differenti
> sensibilita' secondo il tipo di carico, Idn da 0.3A per le pompa del
> pozzo, 0,03A in generale, 0,01A per le prese del bagno o della camera dei
> bambini.

E' una ottima soluzione. A casa mia ho fatto l'impianto in questo modo
dedicando un diff.mt alla protezione della montante invece che ad una pompa
del pozzo (che non ho). Ho scelto un 32A Idn=0.3A vicino al contatore (la
tratta dal contatore al primo quadro � di circa 12m) e ho differenziali puri
32A 0.03A per le diverse linee della casa protette dai relativi
magnetotermici e un diff. 32A 0.01A per la linea dei bagni.

Fulcro

unread,
Dec 25, 2012, 1:24:23 PM12/25/12
to

"Albe Vᅵ" <vac-car...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:kbcor3$pnc$1...@tdi.cu.mi.it...
Un idiota.

Fulcro

unread,
Dec 25, 2012, 2:17:53 PM12/25/12
to

"Albe Vᅵ" <vac-car...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:kb5cgl$3b5$1...@tdi.cu.mi.it...
> Il 22/12/2012, Fulcro ha detto :
>> "Bredy" <bred...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
>> news:50d5ed4d$0$17945$4faf...@reader1.news.tin.it...
>>> Leggendo la guida Gewiss per una cas di oltre 125mq ᅵ previsto un
>>> interruttore magnetoterico da C32A e due differenziali da 40A.
>>
>> Questo perchᅵ la nuova versione della normativa (il D.M. nᅵ37 del 2008)
>> prevede che l'impianto sia dimensionato in base alla superficie
>> dell'abitazione, quindi per la casa di cui parli occorre dimensionare
>> l'impianto per una potenza di 6kW. Da quello che so io si tratta di
>> "predisporre" l'impianto per poter utilizzare una determinata potenza in
>> base alla superficie dell'abitazione.
>> Se perᅵ hai un contratto ENEL di 3kW, ovviamente un generale da 32A ᅵ
>> molto piᅵ che cautelativo, ma devi tener conto che dovrai avere anche i
>> magnetotermici dedicati ad ogni linea sotto differenziale... Quindi
>> predisponi solo la montante di alimentazione (dal contatore al
>> centralino) in modo che sia dimensionata per la potenza prescritta (ad
>> esempio usa cavi da 10mmq per una potenza prescritta di 6kW)
>>
>>> Mi domando ma se al massimo abbiamo 25A con il contratto da 3KW a cosa
>>> servono cosᅵ grossi, a questo punto salta prima la corrente degli
>>> interruttori?
>>>
>>> Ho fatto casino io...
>>
>> Usa un generale da 32A, e differenziali da 25A per proteggere i
>> magnetotermici delle singole linee.
>>
>> Es.:
>> - mt generale 32A
>> - diff. 25A linea zona giorno
>> - mt 16A linea prese zona giorno
>> - mt 10A linea luci zona giorno
>> - diff. 25A linea zona notte
>> - mt 16A linea prese zona notte
>> - mt 10A linea luci zona notte
>
> Scusa, ma un differenziale con corrente massima inferiore al generale a
> monte mi sembra incomprensibile.

Quindi dici di mettere differenziali da 32A, ad esempio, e tenere il
generale da 32A? Ma sotto lo stesso generale avrei (in quello schema) 2
differenziali da 32A... Quindi se dovessi avere un sovraccarico nella zona
giorno (mettiamo PER IPOTESI 25A, tanto che non "coli" il differenziale) e
un sovraccarico nella zona notte (altri 25A), in tutto dovrei avere un
generale da almeno 50A. E' giusto?
Quindi facendo un pᅵ di conti, visto che stiamo parlando di un impianto con
una fornitura di 3kW, corrispondenti a circa 16A. E allora perchᅵ stiamo
usando componenti con correnti cosᅵ alte?
Ecco che torniamo alla domanda del Bredy:

Bredy: "Mi domando ma se al massimo abbiamo 25A con il contratto da 3KW a
cosa
servono cosᅵ grossi, a questo punto salta prima la corrente degli
interruttori?"

230Vx25A=5,7kW (approssimati, Bredy ha giᅵ esagerato con i kW...).
Mi spieghi come fa a "bruciarsi" un differenziale da 25A? (Colare da me non
si usa nei libri di elettrotecnica, permettimi)
Ho giᅵ scritto che i 32A per il generale non sono in generale una
protezione, ma una comoditᅵ per poter operare nel quadro in sicurezza. Ho
anche scritto che secondo norma, in base alla superficie l'impianto deve
essere predisposto per potenze contrattuali superiori: quindi tu metteresti
ad esempio interruttori da 63A per proteggere un impianto con fornitura da
16-20A?
Mi spieghi a che pro? Io scrivo sempre con disponibilitᅵ al confronto e mi
sembra che non sia un tavolo di ricerca con riconoscimenti in ballo, quindi
non capisco perchᅵ si facciano queste battute del piffero. E' sbagliato
quello che ho scritto? Ok, dimmi perchᅵ IN ITALIANO, se sei capace, ma se
scrivi "spero tu di mestiere non ti occupi di impianti elettrici" mi sembri
un idiota. Anche perchᅵ sono anni che ricevi aiuti su altri NG senza
particolare confidenza... Come Giulia, del resto...

> Il differenziale salta per differenza (appunto), e la corrente massima ᅵ
> invece la corrente a cui 'cola', non la corrente a cui interviene (che ᅵ
> una cosa diversa proprio come concetto).
> Quindi uno schema di questo tipo, se a valle del differenziale da 25A ci
> fosse un carico (anche dovuto ad un contatto indesiderato) da, ad esempio,
> 30A, noi avremmo una situazione in cui il generale non interviene, il
> differenziale neppure (non ᅵ il suo mestiere), e dopo un minuto il
> differenziale cola e si incendia.
> Questo ᅵ il perchᅵ l'OP citava differenziali con corrente massima
> superiore al generale, il che mi sembra una cosa estremamente ragionevole.

Vedi all'inizio del thread. In ogni caso l'OP citava altro, quindi non
cambiamo le cose in corso d'opera: chiedeva come mai correnti nominali cosᅵ
alte con un contratto da 3kW. Punto. Il resto lo hai aggiunto tu, non l'OP.
Rileggi.

> Beh, il corto puᅵ avvenire anche dentro al quadro, a monte dei singoli
> magnetotermici di linea, quindi mi sembra una cosa del tutto ragionevole
> che a monte di tutto (e prima delle derivazioni) ci sia un interruttore
> automatico.

Certo, il corto puᅵ avvenire dappertutto. Se a fare l'impianto ᅵ un
mentecatto.

> Anzi, a dire il vero, io ho sempre visto un magnetotermico ed un
> differenziale, anche uniti in un unico oggetto, come generale d'impianto.

Certo, ma anche in normali abitazioni?

Bredy

unread,
Dec 25, 2012, 2:54:35 PM12/25/12
to

"Fulcro" <peavey...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:50d9e917$0$17946$4faf...@reader1.news.tin.it...
Un ulteriore chiarimento, che differenza passa tra un magnetotermico ad
1modulo e a due moduli con le stesse caratteristiche. Solo spazio o diversa
durata?



__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 7834 (20121225) __________

Albe V°

unread,
Dec 26, 2012, 5:41:40 AM12/26/12
to
Scriveva Fulcro martedᅵ, 25/12/2012:
Differenziali da ALMENO 32A.
Se 32A ᅵ il dimensionamento giusto per quell'impianto, tu potrai
metterci un differenziale da 32A, da 40A, anche 1000A, ᅵ solo una
questione di costi.
Ma non da meno di 32A. Non avrebbe senso. Andresti ad introdurre nu
elemento "fusibile" in un sistema previsto per intervenire, non per
colare.

> Ma sotto lo stesso generale avrei (in quello schema) 2 differenziali
> da 32A... Quindi se dovessi avere un sovraccarico nella zona giorno (mettiamo
> PER IPOTESI 25A, tanto che non "coli" il differenziale) e un sovraccarico
> nella zona notte (altri 25A), in tutto dovrei avere un generale da almeno
> 50A. E' giusto?

No, il generale ᅵ una cosa, le singole linee un'altra. Se l'impianto
regge 32A alla fonte, il generale deve essere da 32A, anche se la somma
delle linee fosse millemila Ampere.
Per dire, a casa mia ho un magnetotermico da 25A, un differenziale da
32A, poi a valle ci sono qualcosa tipo 15 linee, ognuna delle quali con
un magnetotermico con corrente di intervento da 6 a 16A a seconda della
tipologia di utenze.


> Quindi facendo un pᅵ di conti, visto che stiamo parlando di un impianto con
> una fornitura di 3kW, corrispondenti a circa 16A. E allora perchᅵ stiamo
> usando componenti con correnti cosᅵ alte?

Il contatore non va mai considerato elemento di sicurezza.
Innanzitutto perchᅵ la tipologia di interruttore che c'ᅵ dentro non ci
ᅵ nota, non possiamo testarlo agevolmente, non sappiamo in che
condizioni ᅵ, e nei nuovi contatori ᅵ anche modificabile via software,
quindi potenzialmente un intervento in centrale potrebbe anche
spostarci la soglia di intervento a chissᅵ che corrente.
Senza considerare che il contatore ammette un sovraccarico X per un
tempo T, e non ᅵ detto che gli elementi del nostro impianto reggano lo
stesso carico.
Per cui, ᅵ buona norma che la protezione la gestiamo noi con i nostri
interruttori, A PRESCINDERE dal contatore.


> Ecco che torniamo alla domanda del Bredy:
>
> Bredy: "Mi domando ma se al massimo abbiamo 25A con il contratto da 3KW a
> cosa
> servono cosᅵ grossi, a questo punto salta prima la corrente degli
> interruttori?"

E' il concetto di "prima" che non quadra. Il contatore, come dicevo
prima, ha tempi di intervento che possono essere nell'ordine dei
minuti, per il sovraccarico.


>
> 230Vx25A=5,7kW (approssimati, Bredy ha giᅵ esagerato con i kW...).
> Mi spieghi come fa a "bruciarsi" un differenziale da 25A? (Colare da me non
> si usa nei libri di elettrotecnica, permettimi)

Ma il concetto ᅵ proprio che cola per surriscaldamento.




> Ho giᅵ scritto che i 32A per il generale non sono in generale una protezione,
> ma una comoditᅵ per poter operare nel quadro in sicurezza. Ho anche scritto
> che secondo norma, in base alla superficie l'impianto deve essere predisposto
> per potenze contrattuali superiori: quindi tu metteresti ad esempio
> interruttori da 63A per proteggere un impianto con fornitura da 16-20A?

L'interruttore si mette per proteggere l'impianto e la sua capacitᅵ di
condurre in sicurezza, A PRESCINDERE dal contatore.


> Mi spieghi a che pro? Io scrivo sempre con disponibilitᅵ al confronto e mi
> sembra che non sia un tavolo di ricerca con riconoscimenti in ballo, quindi
> non capisco perchᅵ si facciano queste battute del piffero. E' sbagliato
> quello che ho scritto? Ok, dimmi perchᅵ IN ITALIANO, se sei capace, ma se
> scrivi "spero tu di mestiere non ti occupi di impianti elettrici" mi sembri
> un idiota. Anche perchᅵ sono anni che ricevi aiuti su altri NG senza
> particolare confidenza... Come Giulia, del resto...

Non so chi sia Giulia, ma mettere in un impianto un elemento che puᅵ
surriscaldarsi e colare (quindi incendiarsi) a correnti inferiori alla
protezione che ha a monte, ᅵ un controsenso.
Per cui, mi auguro che nessuno che sostiene una cosa del genere si
occupi di impianti elettrici, anche a rischio di sembrare idiota a te.

>
>> Il differenziale salta per differenza (appunto), e la corrente massima ᅵ
>> invece la corrente a cui 'cola', non la corrente a cui interviene (che ᅵ
>> una cosa diversa proprio come concetto).
>> Quindi uno schema di questo tipo, se a valle del differenziale da 25A ci
>> fosse un carico (anche dovuto ad un contatto indesiderato) da, ad esempio,
>> 30A, noi avremmo una situazione in cui il generale non interviene, il
>> differenziale neppure (non ᅵ il suo mestiere), e dopo un minuto il
>> differenziale cola e si incendia.
>> Questo ᅵ il perchᅵ l'OP citava differenziali con corrente massima superiore
>> al generale, il che mi sembra una cosa estremamente ragionevole.
>
> Vedi all'inizio del thread. In ogni caso l'OP citava altro, quindi non
> cambiamo le cose in corso d'opera: chiedeva come mai correnti nominali cosᅵ
> alte con un contratto da 3kW. Punto. Il resto lo hai aggiunto tu, non l'OP.
> Rileggi.

Io quotavo te e facevo presente che avevi scritto un'eresia dicendo di
mettere differenziali da 25A a valle di un magnetotermico da 32A.
Il resto sei tu che stai montando un caso.



>
>> Beh, il corto puᅵ avvenire anche dentro al quadro, a monte dei singoli
>> magnetotermici di linea, quindi mi sembra una cosa del tutto ragionevole
>> che a monte di tutto (e prima delle derivazioni) ci sia un interruttore
>> automatico.
>
> Certo, il corto puᅵ avvenire dappertutto. Se a fare l'impianto ᅵ un
> mentecatto.

Scusa, ma gli interruttori di sicurezza servono proprio ad intervenire
quando c'ᅵ un guasto.
Se ragioniamo che tutti i contatti sono perfetti, che non ci sono punti
dove si possano toccare le linee, che nessuno usi adattatori, che
nessuno aprirᅵ mai un quadro, eccetera, viviamo in un mondo perfetto e
possiamo anche usare sezionatori tanto non succederᅵ mai niente.
Ma nel mondo reale succede di tutto, dal mentecatto ma anche da
infiltrazioni d'acqua (visto a casa del mio vicino), a topi che
risalgono i tubi e ti pisciano sui contatti (a casa mia).
Allora dobbiamo ragionare di cosa ragionevolmente proteggere.
Nel tuo esempio, c'ᅵ la linea del contatore, poi c'ᅵ un MT generale da
32A, poi un differenziale da 25A, e POI ci sono le singole linee.
Attenzione, PIU' singole linee significa che ci sono delle diramazioni,
ci sono come minimo dei morsetti su cui entrano piᅵ conduttori, quindi
ci sono elementi sicuramente meno stabili e semplici rispetto al
semplice conduttore che va da A a B e finisce lᅵ. Quindi sicuramente un
maggior rischio.
Vuoi dirmi che questo maggior rischio ᅵ maggiore ma solo di poco?
Va bene, ma anche un differenziale da 25A o da 40A fa lo stesso
identico lavoro (interviene nelle stesse identiche situazioni), e costa
forse due euro in piᅵ.
Per cui mi chiedo: vale la pena di risparmiare due euro su un impianto
e avere come contropartita di avere inserito un elemento non protetto?



>
>> Anzi, a dire il vero, io ho sempre visto un magnetotermico ed un
>> differenziale, anche uniti in un unico oggetto, come generale d'impianto.
>
> Certo, ma anche in normali abitazioni?

Si, certo.
Direi in quasi tutte le case il generale ᅵ un magnetotermico con
differenziale. Poi c'ᅵ chi ha magnetotermico e differenziale distinti,
come ho dovuto fare io perchᅵ in questa zona i differenziali saltano a
causa di disturbi esterni, e ho dovuto sostituire il MT+diff originale
con un un MT puro e un Diff puro superimmunizzato.
Ma per il resto, direi che la maggioranza delle abitazioni ha un
magnetotermico con differenziale integrato come generale d'impianto.

Alberto


Albe V°

unread,
Dec 26, 2012, 5:42:33 AM12/26/12
to
Fulcro ha detto questo martedᅵ :
Mi era sfuggito questo post illuminante.

Chapeau per la potenza degli argomenti messi in gioco.

Alberto


Fulcro

unread,
Dec 26, 2012, 12:34:44 PM12/26/12
to

"Albe Vᅵ" <vac-car...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:kbekag$rnv$1...@tdi.cu.mi.it...

[cut]
> Mi era sfuggito questo post illuminante.
>
> Chapeau per la potenza degli argomenti messi in gioco.
>
> Alberto

Le prossime volte che risponderai per fare un commento, ricordati di usare
l'educazione da subito, invece che fare la vittima dopo aver fatto del
sarcasmo, per poi tornare a fare il signore, come ora.

menestrello

unread,
Dec 26, 2012, 2:10:06 PM12/26/12
to
On 25/12/2012 20:54, Bredy wrote:

> Un ulteriore chiarimento, che differenza passa tra un magnetotermico ad
> 1modulo e a due moduli con le stesse caratteristiche. Solo spazio o diversa
> durata?

senza conoscere serie e modello, la prima cosa che mi viene in mente,
per un 1P+N ad uno o due moduli e' il potere d'interruzione, cioe' la
massima corrente che l'interruttore riesce ad interrompere (in caso ci
c.c.to) conservando una funzionalita ridotta o totale (secondo varie
Norme di prodotto).

C'e' da dire che codesti interruttori vengono impiegati sulle linee
terminali come organi di comando o come protezione individuale
dell'utilizzatore fisso.

Cordialita'

Albe V°

unread,
Dec 26, 2012, 2:14:03 PM12/26/12
to
Nel suo scritto precedente, Fulcro ha sostenuto :
Adesso sto facendo del sarcasmo.
Prima ero serissimo.
E se tu rileggessi i miei post, ti accorgeresti del fraintendimento in
cui eri caduto e la tua reazione scomposta.

Anzi, no, anche rileggendo non capiresti, visto che oramai sto
riscrivendo le stesse cose e tu rispondi ad altro...

Non importa, potere dell'anonimato, rende leoni e incuranti delle
figure barbine...

Alberto


Fulcro

unread,
Dec 27, 2012, 5:17:23 AM12/27/12
to

"Albe Vᅵ" <vac-car...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:kbek8r$rni$1...@tdi.cu.mi.it...
[cut]
>> Quindi dici di mettere differenziali da 32A, ad esempio, e tenere il
>> generale da 32A?
>
> Differenziali da ALMENO 32A.
> Se 32A ᅵ il dimensionamento giusto per quell'impianto, tu potrai metterci
> un differenziale da 32A, da 40A, anche 1000A, ᅵ solo una questione di
> costi.
> Ma non da meno di 32A. Non avrebbe senso. Andresti ad introdurre nu
> elemento "fusibile" in un sistema previsto per intervenire, non per
> colare.

In tutti i tuoi discorsi (seppur corretti, mica sono il cafone che attacca
la tua preparazione o il tuo lavoro) stai trascurando una cosa: in quel
differenziale non passano piᅵ di 25-26A grazie alla presenza di 2
magnetotermici a valle, quindi ripeto: un differenziale da 40A, ad esempio,
ᅵ inutile. E' giᅵ tutto sovradimensionato per le correnti che dovrᅵ
sopportare. Anzi, maggiori sono le correnti nominali degli interruttori,
maggiore ᅵ la probabilitᅵ che in caso di sovraccarico vai a riattaccare il
contatore fuori dalla casa.

Un generale con corrente massima cosᅵ alta, in un impianto civile da 3kW,
non serve come protezione, a differenza di come scrivi tu. In quello schema
(protezione da sovraccarichi a valle) non servono altre protezioni
magnetotermiche, se non cautelative per proteggere il cablaggio del quadro
(per chi lo fa alla cazzo).

Lo schema che stai continuando a usare tu ᅵ un misto tra quello dei
differenziali sulle linee e quello dei magnetotermici sulle linee.
Nessuno vieta di usare gli accorgimenti che elenchi (insomma, male non fa),
ma il resto mi sembrano pugnette per uno schema proposto in un caso
specifico di bassa potenza e elevato *da te* a caso generale.

Ripeto: in quel differenziale non passano piᅵ di 25-26A grazie alla presenza
di 2 magnetotermici a valle. L'unico motivo per cui si puᅵ avere un
sovraccarico in queste condizioni ᅵ legato al cablaggio del quadro. Punto.
Ah, un differenziale da 25A non si scompone con una corrente da 26A. E
neanche granchᅵ con 27-28A.
Figuriamoci se "cola", sopratutto con una corrente limitata a valle...


Fulcro

unread,
Dec 27, 2012, 5:19:20 AM12/27/12
to

"Bredy" <bred...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:50da028d$0$17948$4faf...@reader1.news.tin.it...
[cut]
> Un ulteriore chiarimento, che differenza passa tra un magnetotermico ad
> 1modulo e a due moduli con le stesse caratteristiche. Solo spazio o
> diversa durata?

A scanso di pugnette e a parit� di poli protetti, sono esattamente identici.
Quelli a 2 moduli permettono di essere etichettati pi� facilmente, ma siamo
nel campo delle pugnette.

Fulcro

unread,
Dec 27, 2012, 5:33:33 AM12/27/12
to

"Albe Vᅵ" <vac-car...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:kbfi9j$ff9$1...@tdi.cu.mi.it...
[cut]
> Adesso sto facendo del sarcasmo.
> Prima ero serissimo.
> E se tu rileggessi i miei post, ti accorgeresti del fraintendimento in cui
> eri caduto e la tua reazione scomposta.

Nessun fraintendimento. Quando scambio pareri con persone che non conosco
non prendo certe licenze e non ne concedo.

> Anzi, no, anche rileggendo non capiresti, visto che oramai sto riscrivendo
> le stesse cose e tu rispondi ad altro...

Stai svicolando alla grande e stai cambiano il filo del discorso ogni 2
post...

> Non importa, potere dell'anonimato, rende leoni e incuranti delle figure
> barbine...

L'anonimato rende piᅵ inclini alla maleducazione. A questo punto "spero tu
di mestiere non ti occupi di impianti elettrici" equivale pressapoco a
risponderti "spero che tua madre non sia maleducata quanto te".
Non mi occupo solo di impianti elettrici, e ricordo che quando chiedevi
informazioni nei NG di elettronica non avevi questa supponenza e questa
cafonaggine, ne te ne ᅵ stata presentata.
La prossima volta fai osservazioni personali agli amici tuoi o impara
l'educazione.

Fulcro

unread,
Dec 27, 2012, 5:40:04 AM12/27/12
to

"Albe Vᅵ" <vac-car...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:kb9mi1$21m$1...@tdi.cu.mi.it...
[cut]
> I magnetotermici a valle non contano, il guasto puᅵ intervenire nella
> derivazione stessa fra differenziale e magnetotermici a valle.

Mentre rileggevo (sotto tuo consiglio) mi son reso conto di questa frase
notevole...


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