ciao, servono anzi sono obbligatori se sono magnetotermici/differenziali,
uno per ogni contatore, servono per proteggere la linea che arriva in casa
(parti comuni), bisognerebbe vedere piu' nel dettaglio che tipo di
sezionatori sono.
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Saluti da Drizzt.
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Mi dovete spiegare perche'
devo pagare per dei politici
di cui si sente parlare solo
durante le campagne
elettorali poi piu' nulla!
Per tenersi informati:
http://www.ravennapuntoacapo.blogspot.com
http://www.ravennapuntoacapo.it/
> sia? Sinceramente non ne capisco l'utilità e in tutti i palazzi in cui
> ho abitato non ne ho mai visto uno.
Il magnetotermico posto a valle del contatore elettronico sarebbe
obbligatorio, per proteggere la linea che va dal contatore al mgt-
differenzale nell'appartamento.
(dico sarebbe perchè in parecchi posti non ci sono!)
Montati così però sono "bruttini". Nel mio condominio ci sono i contatori
ammassati come nella tua foto, ma poi per ciascun appartamento c'è un box
separato che contiene i tre magnetotermici per le linee di cantina, garage
e appartamento)
> nel box dei contatori ENEL situato presso il cortile della nostra
> palazzina, ho notato che c'è un quadro in più con degli interruttori,
> quello che vedete alla sinistra dei contatori ENEL. E' normale che ci
> sia? Sinceramente non ne capisco l'utilità
Curiosita' (non e' polemica, ma sincera curiosita' :-) ... da dove viene
la scelta della parola "sinceramente" ?
Intendo dire, normalmente uno scriverebbe:
"Non ne' capisco l'utilita', qualcuno mi spiega ?" etc. etc. etc.
Ho imparato l'italiano dopo il tedesco, insieme all'inglese e qualche
volta non afferro le "vostre" :-) forme lingustiche.
Infatti ho la sensazione che l'aggiunta di quel "sinceramente" cambia in
parte il significato alla domanda, ma non ne' sono sicuro.
E' per caso una forma retorica (ovvero dove la domanda contiene gia' una
"risposta implicita" ed in talcaso quale e' ?)
Scusate la divagazione, ma un aiuto sarebbe gradito :-)
> e in tutti i palazzi in cui
> ho abitato non ne ho mai visto uno.
Il perche' dovrebbe essere evidente dal fatto che ci ha mostrato la foto
di un cantiere. Evidentemente questo e' un palazzo nuovo/in
ristrutturazione e quindi si sta operando secondo le normative piu'
recenti rispetto ad edifici, magari anche vecchi ...
> Dovrà essere tolto, prima o poi?
> http://it.tinypic.com/r/34zdezs/7
Due problemi.
Uno: ENEL Distribuzione (o chi per lei) non fornisce alcuna protezione
dalla scossa all'utilizzatore a valle del suo punto presa.
Due: ENEL Distribuzione (o chi per lei) fornisce alla presa elettrica
(di un utilizzatore domestico tipo) una erogazione istantanea fino a 15
kW. Ovvero, il limitatore di corrente incorporato nel misuratore di
un'allacciamento domestico normalmente e' tarato a 63A (se guarda con
attenzione l'interruttore, lo puo' anche leggere).
Infatti, nascosto parzialmente dalla mascherina del telegestore
troverete questo interruttore magnetotermico con sganciatore remoto:
oppure altra marca con prodotto simile (io ho visto solo Chint, qualcuno
ha visto telegestori con marca diversa ?).
[trovo interessante il messaggio: "This product is only sold in China at
present", se ingrandite potete verificare che e' identico a quello ENEL.
Considerate che:
http://www.tekkna.it/product/25091/INTERRUTTORE-MAGNETOTERMICO-63A-230V-CHINT-DZ47S.asp
... si avete visto giusto ... un:
INTERRUTTORE MAGNETOTERMICO 63A 230V CHINT DZ47S
POTERE D'INTERRUZIONE 6,0 kA CURVA D'INTERVENTO -C-
TAGLIA 63A C63 COD.CHINT DZ47S-63
a 2,52 Euro (incluso il modulo di sgancio!).
Dov'ero ? ... ha si', il quadro misterioso. Allora, all'uscita del
misuratore ENEL si potrebbe avere (piu' o meno brevemente) fino a 63
Ampere di corrente, indipendentemente dalla potenza contrattuale stipulata.
Normalmente gli allacciamenti sono stipulati per 3 kW di potenza, che
corrisponde a circa 13 Ampere, e quindi si utilizzano cavetti da 4 mm2
(qualche volta anche solo 2,5 mm2, deprecabile, ma in teoria
sufficiente, potendo portare 15A, seppure con una certa caduta di tensione).
Se ora, colleghiamo direttamente alla presa ENEL un cavetto da 4 mm2,
cosa succede in caso di guasto, se la corrente resta inferiore ai 63
Ampere ? Che sul cavetto passa 3 volte piu' corrente di quella prevista
progettualmente. Quindi il cavetto comincia a scaldarsi notevolmente.
Se ora immaginate questo cavetto, in un condotto pieno di cavetti che
vanno agli altri appartamenti, potete immaginare il disastro in arrivo,
con l'isolante che si scioglie ed un corto-circuito generale. Chi paga
poi il rifaccimento di tutti i collegamenti ?
Riepilogando, un tecnico vi consiglierebbe caldamente di mettere due
interruttori:
1) Un interruttore differenziale (cosidetto "salvavita") per la
protezione dalla scossa in caso di contatto accidentale che avvenga
nella tratta dal punto di presa ENEL al quadretto nell'appartamento
2) Un interruttore magnetotermico tarata sulla porta del cavo a valle,
tipicamente si usa una portata da 25A per un cavetto da 4 mm2.
Questi interruttori possono anche essere combinati in uno solo (un
interruttore magnetotermico differenziale).
C'e' da osservare che spesso viene allacciato direttamente alla presa
ENEL anche l'alimentazione della propria cantina e/o del garage. E
spesso per farlo si usano sezioni minori di 4 mm2. Ad esempio se l'unico
utilizzo e' per l'illuminazione, si userebbe un 1,5 mm2 (10 Ampere), se
e' prevista anche una presa elettrica per usi normali, ci si orienta
verso un 2,5 mm2 (15 Ampere).
E' chiaro, in questo caso, che il magnetotermico da 25A, se pur migliora
le cose rispetto ai 63A fornito da ENEL, e' ancora esuberante. Se
considerate poi che, per un 3 kW domestico, ENEL vi eroga 4 kW (18
Ampere) anche per un'ora, il problema di un guasto che fa passare il
doppio della corrente progettuale in un cavetto da 1,5 mm2 potrebbe
diventare serio. Per questo motivo sarebbe consigliabile affiancare al
magnetotermico da 25A un magnetotermico da 10A, ad esempio, per la
cantina. In questo caso, se si utilizzasse un interruttore ibrido
magnetotermico/differenziale per l'appartamento, invece della coppia
differenziale puro + magnetotermico, si sarebbe costretti ad utilizzare
anche per la cantina un ibrido differenziale puro/magnetotermico (che
costa parecchio di piu' di un magnetotermico normale) oppure si sarebbe
costretti a collegare il magnetotermico per la cantina a valle
dell'interruttore magnetotermico/differenziale per utilizzare la
protezione dalle scosse dell'interruttore dell'appartamento. In questo
secondo caso, si perde la possibilita' di alimentare la cantina anche se
l'alimentazione dell'appartamento e' spenta. Un peccato, per esempio, se
andate in vacanza, potreste trovare conveniente lasciare accesso il
congelatore nella cantina ed invece staccare tutta la corrente
nell'appartamento (dopo avere svuotato il frigo! ... mi raccomando :-)
NB: da quanto scritto risulta che se avete un'allacciamento da 15kW e
percio' utilizzate un cavetto da 10 mm2 o piu', il magnetotermico a
valle del misuratore ENEL non e' necessario. Resta pero' l'utilita' del
salvavita, per la protezione di contatti accidentali, anche se in
teoria, chi opera sul centralino dell'appartamento dovrebbe essere
qualificato per ... non prendere scosse (staccando l'alimentazione prima
di operare, usando guanti ed attrezzi isolati, etc.).
Eventualmente si puo' fare a meno del salvavita se si utilizzano cavi a
doppio isolamento (come nella foto), ma solo fino al centralino
nell'appartamento.
Ma, in ogni caso e' utile avere almeno, dico "almeno", un'interruttore
con funzioni di sezionatore, per il caso che si debba lavorare
sull'impianto elettrico. Infatti, con il telegestore, ENEL puo'
riattivare l'allacciamento da remoto: immaginate che arrivi
l'elettricista, magari perche' ENEL ha tolto la corrente per supero di
potenza. L'elettricista vede che non c'e' energia elettrica (ma forse
una verifica ?), apre le scatole per controllare l'impianto, magari
trova un giunto bruciato/mal fatto e mentre lo sta riparando, ENEL
riattiva l'energia elettrica ... zzzzot!
Percio', anche se non ci volete mettere salvavita, magnetotermico, etc,
almeno un sezionatore da pochi euro andrebbe sempre messo.
Insomma, potremo avere bisogno di mettere un salvavita, un
magnetotermico per l'appartamento, magnetotermici per il garage e la
cantina, ed il tutto vicino alla presa ENEL.
Nella foto (senza vedere gli interruttori, si ha da indovinare), pare
che abbiano messo solo il magnetotermico/differenziale per ogni
appartamento - per ora 6 appartamenti - in unico quadro, per risparmiare
(?). Oppure il quadro e' provvisorio e verra' sostituito al termine
lavori da un raggruppamento di centralini, uno per appartamento ?
Parlare con il costruttore ?
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Roberto Deboni
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
> Curiosita' (non e' polemica, ma sincera curiosita' :-) ... da dove viene
> la scelta della parola "sinceramente" ?
> Intendo dire, normalmente uno scriverebbe:
>
>
bha... io ne abuso ... di sinceramente.....
e per caso mio... significa ... " ne ho pensate tante ma l'unica è "
ciao
mario
giulia
infatti, e spero non ne vedrai più,
è una cavolata bestiale fatta da un elettricista
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Ste' - reply e12374...@yahoo.it but remove all the numbers except "7"