Il giorno sabato 1 agosto 2015 17:27:35 UTC+2, Piotre ha scritto:
> "Bernardo Rossi" <
b.r...@tin.it> ha scritto:
> > Giacobino da Tradate <
giac...@tradate.va.it> ha scritto:
> >
> >> Mi sta bene la saldatura, ma perche' il castolin invece della classica
> >> stagnatura?
> >
> > Peche´ non sappiamo cosa sia quell´oggetto ed a cosa debba resistere.
> >
>
> È il braccetto del candelabro del pianoforte, quindi regge se
> stesso e al massimo una candela.
Però non hai detto il motivo per cui si è rotto. Se deve reggere solo il suo peso si può ipotizzare che sia stato urtato inavvertitamente? Potresti fare una foto con il braccetto ricomposto e nella sua posizione naturale?
Puoi dire con più precisione la misura della parte rotta?
Comunque sia, l'ipotesi saldatura mi pare che sia ormai da scartare. Difatti non la puoi fare da solo, ne trovi che te la fa e a questo punto rimane solo l'incollaggio... e che sia sempre una cosa alla tua portata.
L'idea della cianoacrilica mettendoci una spina di rinforzo per adesso mi pare quella più accreditata. Il problema, magari, sarà se sei in grado di farci due forellini perfettamente in asse... Purtroppo diventa un lavoro di precisione, perché se li fai storti poi il pezzi non combaciano e fai peggio. Io ti proporrei di utilizzare si la cianoacriloica ma rinforzata con del bicarbonato.
Sembrerebbe una barzelletta, invece funziona davvero.
Metti una goccia di colla in ambedue le parti, ci fai cadere la polvere e unisci i due pezzi premendoli fortemente per almeno 5 minuti e sei a posto. Quella che deborda lasciacela, ti aumenta la resistenza e poi ci dai con un pennellino un po di colore per levare il bianco.
Giovanni