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Stagionatura legna appena tagliata

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asus

unread,
Feb 26, 2014, 9:21:33 AM2/26/14
to
Domande probabilmente banali, abbiate pietà.

Nel caso di alberi appena tagliati (proprio stamattina), conviene
procedere immediatamente al taglio della legna alle dimensioni finali (da
camino)?

Seconda domanda: è davvero necessario, per tutta la durata del prossimo
anno, coprire la legna proteggendola dalla piggia?

Infine: immagino che il non plus ultra per accelerare la stagionatura
sarebbe poter disporre la legna al sole e non eccessivamente accatastata.
Non potendo diporre di un posizione al sole, è così un problema
posizionarla in un posto, sempre all'esterno, luminoso ma mai completamente
al sole? Semplicemente la stagionatura durerà di più, giusto?

Bernardo Rossi

unread,
Feb 26, 2014, 9:27:14 AM2/26/14
to
On Wed, 26 Feb 2014 14:21:33 +0000 (UTC), asus <indi...@non.valido>
wrote:

>Seconda domanda: è davvero necessario, per tutta la durata del prossimo
>anno, coprire la legna proteggendola dalla piggia?

Vedi qui, direi che c'e' tutto
http://it.wikihow.com/Stagionare-la-Legna-da-Ardere

--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi b.r...@tin.it

fausto

unread,
Feb 26, 2014, 10:19:45 AM2/26/14
to
Il 26/02/2014 15:21, asus ha scritto:
> Domande probabilmente banali, abbiate pietà.
>
> Nel caso di alberi appena tagliati (proprio stamattina), conviene
> procedere immediatamente al taglio della legna alle dimensioni finali (da
> camino)?
>

chiaramente da verde il taglio sarà più facile, ad esempio il rovere si
spacca come una anguria quando è fresco mentre da secco ... vai di
bestemmia!


> Seconda domanda: è davvero necessario, per tutta la durata del prossimo
> anno, coprire la legna proteggendola dalla piggia?
>
Io sistemo una copertura solo sopra, accatastando in modo che l'aria
passi agevolmente. L'eventuale legna fradicia all'esterno della catasta
si "fa passare" tra le altre ben secche senza problemi.

> Infine: immagino che il non plus ultra per accelerare la stagionatura
> sarebbe poter disporre la legna al sole e non eccessivamente accatastata.
> Non potendo diporre di un posizione al sole, è così un problema
> posizionarla in un posto, sempre all'esterno, luminoso ma mai completamente
> al sole? Semplicemente la stagionatura durerà di più, giusto?
>

Se fai il lavoro ora il prossimo inverno la usi. Il sole riscalda ma è
l'aria che asciuga.

Fabbrogiovanni

unread,
Feb 26, 2014, 11:20:24 AM2/26/14
to

"asus" <indi...@non.valido> ha scritto nel messaggio
news:lekt9c$ajf$2...@dont-email.me...

> Domande probabilmente banali, abbiate pietà.

Saremo pietosi, non ti preoccupare:-)

> Nel caso di alberi appena tagliati (proprio stamattina), conviene
> procedere immediatamente al taglio della legna alle dimensioni finali (da
> camino)?

Provo a farti un esempio da casalinga.
Quando esci dalla lavatrice una camicia come fai per farla asciugare?
La appendi a un filo, e dopo mezza giornata la trovi asciutta.
Questo perchè, appesa a un filo, la camicia presenta circa 1 mq. di
superficie esposta all'aria.

Ora prova a tenere la stessa camicia appallottolata (superficie esposta
all'aria 0,10 mq)
Ad asciugare ci metterà una settimana.

La medesima filosofia vale per la legna.

> Seconda domanda: è davvero necessario, per tutta la durata del prossimo
> anno, coprire la legna proteggendola dalla piggia?

Non è tassativamente indispensabile, ma se la proteggi dalla "piggia" avrai
legna che brucia meglio perchè contiene meno % di acqua.
>
> Infine: immagino che il non plus ultra per accelerare la stagionatura
> sarebbe poter disporre la legna al sole e non eccessivamente accatastata.

Smetti di immaginare, rischi di scivolare come sulle bucce di banana.

> Non potendo diporre di un posizione al sole, è così un problema
> posizionarla in un posto, sempre all'esterno, luminoso ma mai
> completamente
> al sole? Semplicemente la stagionatura durerà di più, giusto?

Il posto può essere anche buio.
Fai una catasta, mettile in testa un cappello e per il prossimo inverno la
legna sarà buona da bruciare.
Se invece hai la possibilità di lasciarla stagionare fino a quello dopo non
sarà solo buona ma perfetta.


--


Fabbrogiovanni


Alberto Deriu

unread,
Feb 27, 2014, 3:22:23 AM2/27/14
to
Il giorno mercoledì 26 febbraio 2014 17:20:24 UTC+1, Fabbrogiovanni ha scritto:
> "asus" <indi...@non.valido> ha scritto nel messaggio
>
> news:lekt9c$ajf$2...@dont-email.me...
>
>
>
> > Domande probabilmente banali, abbiate pietà.
>
cut
>
> Fai una catasta, mettile in testa un cappello e per il prossimo inverno la
> legna sarà buona da bruciare.
> Se invece hai la possibilità di lasciarla stagionare fino a quello dopo non
> sarà solo buona ma perfetta.
>
> > Fabbrogiovanni

Tutto giusto, ma asus non ha scritto un dato fondamentale... che legno è

Perchè se è legno di pioppo - noce - robinia (acacia) quello che hai descritto è la procedura ottimale.
Mentre se è castagno / rovere deve essere esporto un anno all'intemperie (per il castagno due è pure meglio) prima di poterlo usare per il camino/stufa, in modo che i tannini del legno vengano dilavati dall'acqua.
Per il il pino basta un anno, ma di deve accatastare dritto in modo che la resina scenda nella parte bassa del ciocco che deve poi essere tagliata e buttata via.

ciao

Fabbrogiovanni

unread,
Feb 27, 2014, 3:41:00 AM2/27/14
to

"Alberto Deriu" <celti...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:d6ed58e9-0a9b-492d...@googlegroups.com...

>> Fai una catasta, mettile in testa un cappello e per il prossimo inverno
>> la
>> legna sarà buona da bruciare.
>> Se invece hai la possibilità di lasciarla stagionare fino a quello dopo
>> non
>> sarà solo buona ma perfetta.

>Tutto giusto, ma asus non ha scritto un dato fondamentale... che legno è

>Perchè se è legno di pioppo - noce - robinia (acacia) quello che hai
>descritto è la procedura ottimale.
>Mentre se è castagno / rovere deve essere esporto un anno all'intemperie
>(per il castagno due è pure meglio) prima di poterlo usare per il
>camino/stufa, in modo che i tannini del legno vengano dilavati >dall'acqua.
>Per il il pino basta un anno, ma di deve accatastare dritto in modo che la
>resina scenda nella parte bassa del ciocco che deve poi essere tagliata e
>buttata via.


Apprezzo la tua aggiunta.
Io, povero boscaiolo di pianura, sono portato a ragionare solo sugli alberi
che abbiamo qui disponibili, pioppi, salici, robinia e a volte qualche
noce:-)


--


Fabbrogiovanni


fausto

unread,
Feb 27, 2014, 7:26:28 AM2/27/14
to
Il 27/02/2014 09:41, Fabbrogiovanni ha scritto:

> Io, povero boscaiolo di pianura, sono portato a ragionare solo sugli alberi
> che abbiamo qui disponibili, pioppi, salici, robinia e a volte qualche
> noce:-)
>
>

Di tutto l'elenco se ne salva solo una a patto che non venga su nel
bagnato ....

Fabbrogiovanni

unread,
Feb 27, 2014, 7:30:57 AM2/27/14
to

"fausto" <a...@richiesta.ok> ha scritto nel messaggio
news:lenatp$816$2...@speranza.aioe.org...

>> Io, povero boscaiolo di pianura, sono portato a ragionare solo sugli
>> alberi
>> che abbiamo qui disponibili, pioppi, salici, robinia e a volte qualche
>> noce:-)
>>
>>
>
> Di tutto l'elenco se ne salva solo una a patto che non venga su nel
> bagnato ....

Vediamo di sfatare certe leggende metropolitane:-)
Non è vero che il pioppo o il salice non scaldino.
Semplicemente ne devi movimentare e bruciare un peso leggermente maggiore e
un volume MOLTO maggiore.

--


Fabbrogiovanni


fausto

unread,
Feb 27, 2014, 7:33:52 AM2/27/14
to
Il 27/02/2014 13:30, Fabbrogiovanni ha scritto:

>
> Vediamo di sfatare certe leggende metropolitane:-)
> Non è vero che il pioppo o il salice non scaldino.
> Semplicemente ne devi movimentare e bruciare un peso leggermente maggiore e
> un volume MOLTO maggiore.
>

Ma per carità .. tutto scalda solo che tra una carica e l'altra non
vorrei passasse solo il tempo per una sigaretta (anche se ho smesso nel
lontano 86)

Ps: il salice è graditissimo al vicino scassapalle
:-)))))))))))))))))))))))))))))





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