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Saldatura ad ossigeno (lunghetto)

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Giampi_news

unread,
Aug 27, 2001, 9:27:37 AM8/27/01
to
Più per curiosità che per altro, l'altr'anno ho comprato in un grande
magazzino un piccolo kit per la saldatura ad ossigeno, il Walkover 555c.
L'idea era di utilizzarlo in qualche cantiere come emergenza qualora
mancasse l'energia elettrica per la normale saldatrice ad elettrodi, inoltre
volevo imparare a saldare ad ossigeno.
Inutile dire che alla prima necessità mi sono scontrato con la dura realtà
dei fatti, quindi ho dovuto correre in magazzino a prendere il gruppo
elettrogeno per la mia vecchia saldatrice.
La realtà dei fatti è che il lavoro finito sembrava più un agglomerato di
scorie e metallo fuso che una saldatura... buono per una mostra d'arte
moderna a New York... tutt'altro che un cordone ben fatto.
In laboratorio ieri mi son messo a fare delle prove saldando due lamiere in
ferro da 3 mm a 90 gradi tra loro e sono giunto a questi risultati:

1) Saldobrasatura con bacchette rivestire di un disossidante bianco (tipo
Castolin): a parte il lato estetico che lascia per ora a desiderare, la
saldatura PARE tenere bene.
Riaprendo però (con discreto sforzo) le lamiere nel punto di saldatura, ho
notato che il materiale di riporto pare tenere grazie ad un effetto tipo
"colla" potentissima, non c'è una vera e propria fusione delle lamiere
sottostanti il cordone col cordone stesso... ho quindi dei dubbi sulla
tenuta.

2) Saldatura con bacchetta in ferro e disossidante in pasta (previa pulizia
a lucido dei metalli): una schifezza senza precedenti (neanche la prima
volta ho saldato male così). Il fatto è che non riuscivo, pur portando a
rosso vivo le due lamiere, a posare il materiale di riporto nel punto giusto
formando un bel cordone, e nei punti in cui sembravo esserci riuscito in
realtà si trattava di un cordone incollato e di scarsissima resistenza.

3) Saldatura senza materiale di riporto con (tentativo) di fusione delle due
lamiere tra loro: peggio che andar di notte, con incollature fredde in
alcuni tratti e buchi nelle lamiere negli altri.

Chissà se c'è qualche esperto che mi possa dare una dritta (anzi tre, una
per ogni tipo di saldatura...)

--
Ciao dal Giampi

Per rispondere è meglio far sparire "via-tutto-questo"

Massimo Marinelli

unread,
Aug 27, 2001, 11:06:55 AM8/27/01
to

Giampi_news wrote:

> Più per curiosità che per altro, l'altr'anno ho comprato in un grande
> magazzino un piccolo kit per la saldatura ad ossigeno, il Walkover 555c.

per caso e` quello con la bomboletta di propano (o similari) al posto
dell'acetilene?

> 1) Saldobrasatura .....cut.... ho notato che il materiale di riporto pare


> tenere grazie ad un effetto tipo "colla" potentissima, non c'è una vera e
> propria fusione delle lamiere

infatti questa e` la brasatura forte, simile alla brasatura dolce (stagno) ma
piu` resistente, uno dei due metalli comunque non si fonde

> 2) Saldatura con bacchetta in ferro e disossidante in pasta

?????? la saldatura con bacchetta in ferro non prevede l'uso del disossidante
(come per la bacchetta di ottone, che rientra nelle brasature)

> (previa pulizia a lucido dei metalli):

troppo lusso... :-)))

> una schifezza senza precedenti .... cut.... in realtà si trattava di un


> cordone incollato e di scarsissima resistenza.

sei sicuro che il cannello che usi sia di adeguata potenza? (cioe` abbia
un'adeguata portata di combustibile e comburente?)

> 3) Saldatura senza materiale di riporto con (tentativo) di fusione delle due
> lamiere tra loro: peggio che andar di notte, con incollature fredde in
> alcuni tratti e buchi nelle lamiere negli altri.

Questa sembra piu` una questione di mano.... il dardo va mosso in continuazione
per non sfondare la lamiera..... con movimenti quasi circolari, lo stesso
movimento che si usa uando si salda con materiale d'apporto....

quando si salda con il cannello ossicatilenico, la saldatura deve essere
effettuata da destra verso sinistra, esattamente il contrario della saldatura
elettrica, questo per permettere il preriscaldamento del pezzo da saldare, con
il flusso di calore che esce dal cannello.

Una soluzione potrebbe essere "spiare" un idraulico che esegue saldature su tubi
d'acciaio nero..... anche se oggi l'idraulico usa piu` frequentemente la
plastica che il ferro... :-))

ciao max

P.S. ben ritrovati tutti i frequenteatori di questo N.G. dopo la fine delle mie
vacanze :-))

@

unread,
Aug 27, 2001, 12:55:07 PM8/27/01
to

Giampi_news <giampi3via-...@libero.it> wrote in message
dVri7.17896$%a4.6...@news.infostrada.it...

> Più per curiosità che per altro, l'altr'anno ho comprato in un grande
> magazzino un piccolo kit per la saldatura ad ossigeno, il Walkover 555c.
Il suo uso ideale è quello di cannello per frigorista (brasatura forte di
tubi di rame)

> 1) Saldobrasatura con bacchette rivestire di un disossidante bianco (tipo
> Castolin): a parte il lato estetico che lascia per ora a desiderare, la
> saldatura PARE tenere bene.
La saldobrasatura si fà tipicamente su tubi di rame sul ferro che senso ha??

> Riaprendo però (con discreto sforzo) le lamiere nel punto di saldatura, ho
> notato che il materiale di riporto pare tenere grazie ad un effetto tipo
> "colla" potentissima, non c'è una vera e propria fusione delle lamiere
e certo è una brasatura (cioè fonde il solo metallo d' apporto)

> 2) Saldatura con bacchetta in ferro e disossidante in pasta (previa
pulizia
> a lucido dei metalli): una schifezza senza precedenti (neanche la prima
> volta ho saldato male così). Il fatto è che non riuscivo, pur portando a
> rosso vivo le due lamiere, a posare il materiale di riporto nel punto
giusto
> formando un bel cordone, e nei punti in cui sembravo esserci riuscito in
> realtà si trattava di un cordone incollato e di scarsissima resistenza.
Manchi di manualità e di calore

>
> Chissà se c'è qualche esperto che mi possa dare una dritta (anzi tre, una
> per ogni tipo di saldatura...)
difficile spiegare come si salda se bazzichi per cantieri portati gli
occhiali e guarda quache montatore di grossi impanti termici mentre salda i
tubi nel locale caldaia o quando posano i tubi del gas catramati (anche se
ora usano a volte il TIG)

paoPaura

unread,
Aug 27, 2001, 4:29:34 PM8/27/01
to

>
>Chissà se c'è qualche esperto che mi possa dare una dritta (anzi tre, una
>per ogni tipo di saldatura...)

Le brasaturi forti solitamente sono per il rame,e sono abbastanza semplici
da fare.....o cmq pochissimo tempo a prenderci la mano.
Il punto piu difficile rimane la saldatura con la bacchetta di riporto.
Io ho avuto modo di vederlo da vicino,da un'idraulico specializzato in
saldature(mi parlava addirittura che per le tubazioni del gas fanno dei
controlli radiografia,ed esistono delle prove tecniche per verificare la
buona o cattiva saldatura..........discorso molto lungo).
Cmq a vederlo lavorare sembra che non abbia malizie ,e che sia molto
istintivo la cosa : non e proprio cosi.
Da quanto visto da me i punti fondamentali stanno nella buona reìgolazione
della fiamma,e saper lavorare il ferro alla stato plastico(un po prima del
punto di fusione).
Potrei farti qualche paragone con la saldatura a TIG(che conosco abbastanza
bene per saldature su Inox).
Ci va molto tempo a prenderci la mano,........pero che saldature!Una
decapata e non vedi neanche piu la saldatura.
Nel tig il difficile e partire,ovvero iniziare aa unire le 2
parti:solitamente parto aiutandomi con una bacchetta di riporto.Poi dipende
molto dalle 2 superfici se combaciano bene.
Nel tig e importantissimo avere la punta dell'elettrodo molto appuntita:ti
permette una maggior precisione, ed un arco piu potente.
Seconda cosa scegliere la giusta corrente in base agli spessori da saldare.


ciao

pao


paulhass

unread,
Aug 27, 2001, 7:00:10 PM8/27/01
to

Giampi_news <giampi3via-...@libero.it> wrote in message
dVri7.17896$%a4.6...@news.infostrada.it...

> 1) Saldobrasatura con bacchette rivestire di un disossidante bianco (tipo


> Castolin): a parte il lato estetico che lascia per ora a desiderare, la

> saldatura PARE tenere bene......
> ......non c'è una vera e propria fusione delle lamiere


> sottostanti il cordone col cordone stesso... ho quindi dei dubbi sulla
> tenuta.

Come ti hanno già detto, questo tipo di saldatura viene effettuato
senza fusione del metallo base, ma solamente portando a fusione
la bacchetta del materiale d' apporto ed il disossidante che la riveste,
oppure utilizzando una bacchetta nuda e decapando preventivasmente
il metallo da saldare con il borace.
Il metallo d' apporto, ottone o meglio come si usa oggi quasi sempre
una lega a base di argento e rame, fonde ad una temperatura
piuttosto bassa, tipicamente 550 - 800 C°, e quindi è richiesta
una bassa temperatura sul giunto, e comunque mai la fusione dello stesso.
Non è quindi una saldatura autogena, e la tua osservazione,
che ti sembra una incollatura, è abbastanza esatta.
Non è vero che questo tipo di saldatura sia usato solamente o quasi sui
tubi di rame. Vi sono una miriade di applicazioni oltre a questa, basti
pensare alla saldatura delle placchette in metallo duro sugli utensili, la
saldatura delle barrette nei rotori dei motori elettrici, i grossi capicorda
dei cavi e sbarre in rame di trasporto elettricità nelle cabine elettriche,
giunzioni di seghe a nastro, resistenze elettriche blindate per
riscaldamento, rubinetterie, rinforzi e sovraspessoramenti di componenti
strutturali in acciaio nelle costruzioni aeronautiche, componenti
metallici d' arredamento ed altro che ora non mi viene in mente.
Questo tipo di unione sfrutta il fenomeno della "bagnatura" per capillarità
delle due parti accostate ma non necessariamente a contatto, da parte
del metallo d' apporto fuso.
E' adatta quindi alla giunzione di superfici relativamente grandi, e non,
ad esempio, per unire lamiere a L, a T o comunque dove non ci sia una
buona sovrapposizione dei lembi.
Mi pare quindi che, tutto sommato, questo tipo di saldatura ti sia
riuscito decentemente.

> 2) Saldatura con bacchetta in ferro e disossidante in pasta (previa
pulizia
> a lucido dei metalli): una schifezza senza precedenti

Qui si tratta di saldatura autogena, e quindi deve essere fuso sia il
metallo base che quello di riporto.
Temo che la tua attrezzatura non sia sufficiente allo scopo, sia perchè il
cannello ossi-butanico sviluppa una temperatura più bassa che quello
ossi-acetilenico, sia perchè la portata del cannello stesso è senz' altro
insufficiente per la saldatura su lamiere da 3 mm.
Tieni conto che per un giunto a T su lamiere in ferro da 3 mm occorre
una portata della lancia di circa 400 litri/ora (300 litri per giunto di
testa), e credo che per il tuo cannello questa sia un valore
irraggiungibile.
Non hai quindi potuto fare altro che "incollare" un po' di bacchetta fusa
sulle lamiere portate "al rosso".

> 3) Saldatura senza materiale di riporto con (tentativo) di fusione delle
due
> lamiere tra loro: peggio che andar di notte, con incollature fredde in
> alcuni tratti e buchi nelle lamiere negli altri.

Come sopra, con l' aggravante che lamiere da 3 mm non si saldano senza
metallo d' apporto. Questo metodo di saldatura è riservato alle lamiere
di piccolo spessore, con preparazione dei lembi "a risvolto accostato"
e con una tecnica particolare : avanzamento rettilineo del cannello con suo
abbassamento ritmico, per punti, nel bagno di fusione.
Forse non hai sufficiente esperienza, ma per certo ti manca l' attrezzatura
adatta per le saldature autogene per come ai punti 2) e 3), e senza gli
attrezzi adatti non si può ottenere grandi risultati.
Buoni lavori.

Paul

Giampi_news

unread,
Aug 28, 2001, 9:41:15 AM8/28/01
to

Massimo Marinelli <mmari...@montefusco.com> wrote in message
3B8A620F...@montefusco.com...

Ciao Max
anche per te č finita la pacchia eh?

> per caso e` quello con la bomboletta di propano (o similari) al posto
> dell'acetilene?

Credo di si, ha una bomboletta di gas che loro chiamano "Novacet" dal costo
di circa 40.000 L (ma dura abbastanza) ed una bomboletta tipo usa e getta di
ossigeno da 100 litri che dura poco e costa 27.000 L.

> ?????? la saldatura con bacchetta in ferro non prevede l'uso del
disossidante
> (come per la bacchetta di ottone, che rientra nelle brasature)

Avevo provato prima senza disossidante, poi non sapendo piů che pesci
pigliare...

> > (previa pulizia a lucido dei metalli):
>
> troppo lusso... :-)))

Idem:)

> sei sicuro che il cannello che usi sia di adeguata potenza? (cioe` abbia
> un'adeguata portata di combustibile e comburente?)

Di quello in effetti ho tutti i miei dubbi, vista anche la risposta di
Paulhass.

> Questa sembra piu` una questione di mano.... il dardo va mosso in
continuazione
> per non sfondare la lamiera..... con movimenti quasi circolari, lo stesso
> movimento che si usa uando si salda con materiale d'apporto....

Proverň con lamiere piů sottili (2mm) e bacchette da 1mm, forse ci riesco...

> quando si salda con il cannello ossicatilenico, la saldatura deve essere
> effettuata da destra verso sinistra,

fatto :)

--
Ciao dal Giampi

Per rispondere č meglio far sparire "via-tutto-questo"


Giampi_news

unread,
Aug 28, 2001, 9:41:16 AM8/28/01
to
@ <xxx...@biz-stay.com> wrote in message 9mek4p$iq2$1...@nreadb.inwind.it...

>
> Il suo uso ideale è quello di cannello per frigorista (brasatura forte di
> tubi di rame)

Pare proprio di si, avevo provato anche a saldare un tubo in rame diam.12 di
testa con le barrette di rame, la saldatura (brasatura) è riuscita benino ed
infatti non chiesto aiuto sull'NG.

> e certo è una brasatura (cioè fonde il solo metallo d' apporto)

Non lo sapevo...

Giampi_news

unread,
Aug 28, 2001, 9:41:17 AM8/28/01
to

paoPaura <paop...@tin.it> wrote in message
O4yi7.61228$TS4.3...@news2.tin.it...

> Cmq a vederlo lavorare sembra che non abbia malizie ,e che sia molto
> istintivo la cosa : non e proprio cosi.

Me ne sono accorto:))

> Da quanto visto da me i punti fondamentali stanno nella buona reìgolazione
> della fiamma,e saper lavorare il ferro alla stato plastico(un po prima del
> punto di fusione).

Esatto, è proprio li che ho trovato difficoltà, la zona di stato plastico
del materiale era piccola (carenza di calore?) e quando appoggiavo la
bacchetta questa si fondeva subito in goccioline mentre la parte di lamiera
allo stato plastico pareva subito indurirsi.

> Potrei farti qualche paragone con la saldatura a TIG(che conosco
abbastanza
> bene per saldature su Inox).
> Ci va molto tempo a prenderci la mano,........pero che saldature!Una
> decapata e non vedi neanche piu la saldatura.

Dato che volevo comprare una saldatrice ad elettrodi nuova, ho visto che ne
esistono dei tipi ad inverter predisposti per torcia TIG.
Ora visti i prezzi, pare che la saldatrice ad elettrodi da 150A costi sulle
180.000 L, quella ad inverter da 150A (bella, leggera, accattivante...)
sulle 800.000 L, e non so se predisposta per TIG.
Secondo te per quale motivo pratico (a parte il peso) conviene comprare
quella ad inverter con spesa extra di circa 600.000 L?
Ossia il mio dubbio è se fare una spesa superiore per poi passare in seguito
al TIG, ma con quali vantaggi rispetto ad una saldatura fatta ad elettrodi?

Giampi_news

unread,
Aug 28, 2001, 9:41:18 AM8/28/01
to

paulhass <paul...@tiscalinet.it> wrote in message
9mej1p$g2j$1...@pegasus.tiscalinet.it...

>
> oppure utilizzando una bacchetta nuda e decapando preventivasmente
> il metallo da saldare con il borace.

Ho visto nel catalogo Walkover una polvere disossidante "per saldature con
legne a tenore d'argento"... questa polvere dovrebbe essere borace? (bianca)
Poi hanno anche una polvere "per saldature con barrette di bronzo od
ottone"... mi pare color rosato, ma non so cosa sia.

> E' adatta quindi alla giunzione di superfici relativamente grandi, e non,
> ad esempio, per unire lamiere a L, a T o comunque dove non ci sia una
> buona sovrapposizione dei lembi.
> Mi pare quindi che, tutto sommato, questo tipo di saldatura ti sia
> riuscito decentemente.

Meno male, almeno una :)

> > 2) Saldatura con bacchetta in ferro e disossidante in pasta (previa
> pulizia
> > a lucido dei metalli): una schifezza senza precedenti
> Qui si tratta di saldatura autogena, e quindi deve essere fuso sia il
> metallo base che quello di riporto.
> Temo che la tua attrezzatura non sia sufficiente allo scopo, sia perchè il
> cannello ossi-butanico sviluppa una temperatura più bassa che quello
> ossi-acetilenico, sia perchè la portata del cannello stesso è senz' altro
> insufficiente per la saldatura su lamiere da 3 mm.
> Tieni conto che per un giunto a T su lamiere in ferro da 3 mm occorre
> una portata della lancia di circa 400 litri/ora (300 litri per giunto di
> testa), e credo che per il tuo cannello questa sia un valore
> irraggiungibile.

In pratica se non riesco a saldare lamiere da 3mm posso solo fare le
brasature... brutta notizia.
Ho visto però che sono disponibili delle punte per cannell con fori di
diametro superiore, potrei povare con punte più grosse...

> Non hai quindi potuto fare altro che "incollare" un po' di bacchetta fusa
> sulle lamiere portate "al rosso".

Si, è andata più o meno così, però in certi punti ho anche forato la
lamiera; un bel risultato di collinette e buchi:))

> > 3) Saldatura senza materiale di riporto con (tentativo) di fusione delle
> due
> > lamiere tra loro: peggio che andar di notte, con incollature fredde in
> > alcuni tratti e buchi nelle lamiere negli altri.
> Come sopra, con l' aggravante che lamiere da 3 mm non si saldano senza
> metallo d' apporto. Questo metodo di saldatura è riservato alle lamiere
> di piccolo spessore, con preparazione dei lembi "a risvolto accostato"
> e con una tecnica particolare : avanzamento rettilineo del cannello con
suo
> abbassamento ritmico, per punti, nel bagno di fusione.

Allora forse almeno i lamierini fino a 2mm riuscirei a saldarli: non sarebbe
niente male, visto che la principale difficoltà con gli elettrodi è saldare
i piccoli spessori.
In pratica se ho ben capito piego a 90° i lamierini, li accosto e saldo "per
punti", ma con i punti uno vicinissimo all'altro... o no?

paoPaura

unread,
Aug 28, 2001, 3:02:43 PM8/28/01
to

>
>Esatto, č proprio li che ho trovato difficoltą, la zona di stato plastico


>del materiale era piccola (carenza di calore?) e quando appoggiavo la
>bacchetta questa si fondeva subito in goccioline mentre la parte di lamiera
>allo stato plastico pareva subito indurirsi.

Si come gia detto ,il problema principale risiede nella potenza sulla
fiamma.
Cosa che non potrai mai risolvere se non passi a ossigeno e acetilena.
Mi era capitato anche me quando ho dovuto saldare(brasatura forte) il
collettore dei pannelli solari :ero convinto che con un cannellino
ossi-propano fosse possibile fare delle brasature con quelle leghe
argento-rame. Impossibile!Si riusciva a fare qualcosina con la bocca di
leone.
Son passato con cannellino a punta fine con bombole ossi-acetilenico, e sono
andato benissimo.
Direi quasi un gioco da ragazzi ,piu facile di quanto potessi immaginare.


>
>> Potrei farti qualche paragone con la saldatura a TIG(che conosco
>abbastanza
>> bene per saldature su Inox).
>> Ci va molto tempo a prenderci la mano,........pero che saldature!Una
>> decapata e non vedi neanche piu la saldatura.
>
>Dato che volevo comprare una saldatrice ad elettrodi nuova, ho visto che ne
>esistono dei tipi ad inverter predisposti per torcia TIG.
>Ora visti i prezzi, pare che la saldatrice ad elettrodi da 150A costi sulle
>180.000 L, quella ad inverter da 150A (bella, leggera, accattivante...)
>sulle 800.000 L, e non so se predisposta per TIG.
>Secondo te per quale motivo pratico (a parte il peso) conviene comprare
>quella ad inverter con spesa extra di circa 600.000 L?

Motivo principale e che se vuoi una saldatrice statica,te la posso anche
regalare.....ma quando proverai una saldatricead inverter noterai la
differenza abissale.
Motivi principali per comperare una saldatirce inverter sono:
-come gia detto da te sono leggere e piccoline(ho visto delle Oget grosse
come un uovo di pasqua,piccole,leggere e potenti ......130 A in uno spazio
di 40x20x30 cm).Le oget hanno pero anche degli altri prezzi.
-hanno rendimenti migliori rispetto alle statiche.
Quindi serve meno potenza elettrica.Problema molto importante per uso
hobbistico,dove i 3 KW sono un po ristrettivi.Mi e capitato moltissime volte
con la saldatrice statica ,che mi scattasse il contatore(specialmente quando
cordoni)
-non avrai piu problemi di surriscaldamento.Nelle saldatrici statiche c'e
una protezione termostatica.
Problema che si puo ovviare in parte inserendo una ventolina di
raffreddamento.
-la differenza poi fondamentale sta poi nella saldatura.Molto piu facile
innescare l'arco,ed anche molto piu facile saldare(qui non riesco
spiegarmi,pero basta proverle tutte 2 per capirne la differenza....spero che
paulhass possa venirmi in contro)
-
>Ossia il mio dubbio č se fare una spesa superiore per poi passare in


seguito
>al TIG, ma con quali vantaggi rispetto ad una saldatura fatta ad elettrodi?

io conosco il TIG solamente per saldature su inox.Tra l'altro la mia
saldatrice dovrebbe permettermi di saldare solamente inox o qualche altra
lega ferrosa o acciaiosa,non essendo un tig pulsato.
Tutte le saldatici dovrebbero essere idonee per saldadare a TIG.
La differenza sta solo negli attacchi:solitamente la torcia TIG si attacca
al polo negatigo con un T di derivazione (ingresso su saldatce,innesto
argon,e cavo tig che porta alla torcia).
Ad esempio la mia saldatrice ha qualcosina in piu :ovvero selettore tig
,mma(sarebbe ad elettrodi),soft starter per l'innesco a solo 25 a per il
tig,e il bottoncino sulla torcia per dare tensione all'elettrodo e per
aprire l'ev dell'argon.
La mia e una saldatrice un po piu particolare :se dovessi prendere una
saldatrice un po piu "terra terra",l'aria dell'argon l'apri attraverso un
rubinettino posto sulla torcia,mentre l'ģelettrodo rimane sempre sotto
tensione.
Questo e il poco che so......spero che paulhass faccia il punto della
situazione,approfondendo meglio il discorso.
Meglio 800 per una ad inverter , che 150 per una statica.
Poi dipende sempre cosa fai,ma mi sembra che la adoperai per uso
professionale.
E tardi,e vado a mangiare.....

ciao

pao


@

unread,
Aug 28, 2001, 3:52:09 PM8/28/01
to

> Ossia il mio dubbio è se fare una spesa superiore per poi passare in
seguito
> al TIG, ma con quali vantaggi rispetto ad una saldatura fatta ad
elettrodi?
>
La saldatura a tig è qualitativamente ed esteticamente superiore a quella ad
elettrodi e a quella a filo
Occhio che di tig ne esistono molti modelli a corrente continua o alternata
con rampa di innesco o senza(allora ci vuole apposita torcia per innescare
manualmente) e in base a questo dipende che metalli può saldare (tig ac
salda alluminio magnesio ottone tig dc gli altri es ferro acciaio inox e non
etc)


paulhass

unread,
Aug 28, 2001, 6:13:01 PM8/28/01
to

paoPaura <paop...@tin.it> wrote in message
nVRi7.37520$vC1.5...@news1.tin.it...

> -la differenza poi fondamentale sta poi nella saldatura.Molto piu facile
> innescare l'arco,ed anche molto piu facile saldare(qui non riesco
> spiegarmi,pero basta proverle tutte 2 per capirne la differenza....spero
>che paulhass possa venirmi in contro)

Pao Paura....sempre svampito ! Possibile che non abbia pensato
che la maggiore facilità di saldatura ad elettrodo rispetto ad una
statica sia prevalentemente dovuto al fatto che si usa la CC anzichè
la CA ?
Ho detto prevalentemente, perchè a rigore anche le caratteristiche
elettriche della forma d' onda di innesco dell' arco facilitano il
lavoro, soprattutto ai meno esperti.
Cordialità.

Paul

paoPaura

unread,
Aug 29, 2001, 7:49:51 AM8/29/01
to

>Pao Paura....sempre svampito ! Possibile che non abbia pensato

Svampito?.....mah?


>che la maggiore facilità di saldatura ad elettrodo rispetto ad una
>statica sia prevalentemente dovuto al fatto che si usa la CC anzichè
>la CA ?

beh quello era sottinteso.........cmq non mi/ci hai spiegato il perche da CA
a CC cambia il modo di saldare.
Poi mi sembra che il CA si continua ancora adoperare.


>Ho detto prevalentemente, perchè a rigore anche le caratteristiche
>elettriche della forma d' onda di innesco dell' arco facilitano il
>lavoro, soprattutto ai meno esperti.


ciao

pao


Giampi_news

unread,
Aug 30, 2001, 8:23:21 AM8/30/01
to

paoPaura <paop...@tin.it> wrote in message
nVRi7.37520$vC1.5...@news1.tin.it...

> Si come gia detto ,il problema principale risiede nella potenza sulla
> fiamma.
> Cosa che non potrai mai risolvere se non passi a ossigeno e acetilena.

mi accontenterņ di saldare lamierini (spero)

> Mi era capitato anche me quando ho dovuto saldare(brasatura forte) il
> collettore dei pannelli solari :ero convinto che con un cannellino
> ossi-propano fosse possibile fare delle brasature con quelle leghe
> argento-rame.

Ossia il propano non ha potere calorifico come l'acetilene, oppure era
piccolo il cannello?

Impossibile!Si riusciva a fare qualcosina con la bocca di
> leone.

Cussč?

> >> Potrei farti qualche paragone con la saldatura a TIG(che conosco
> >abbastanza
> >> bene per saldature su Inox).
> >> Ci va molto tempo a prenderci la mano,........pero che saldature!Una
> >> decapata e non vedi neanche piu la saldatura.

?? Ma in seguito mi dici che col TIG č + facile saldare...

> Motivo principale e che se vuoi una saldatrice statica,te la posso anche
> regalare.....ma quando proverai una saldatricead inverter noterai la
> differenza abissale.

Sono fortemente tentato...

> La mia e una saldatrice un po piu particolare :se dovessi prendere una
> saldatrice un po piu "terra terra",l'aria dell'argon l'apri attraverso un
> rubinettino posto sulla torcia,mentre l'ģelettrodo rimane sempre sotto
> tensione.

Perdonami l'ignoranza, ma col TIG si usa la bacchetta di riporto o si
saldano direttamente i metalli tra loro?

Grazie a tutti per le esaurienti risposte.

--
Ciao dal Giampi

Per rispondere č meglio far sparire "via-tutto-questo"

paoPaura

unread,
Aug 30, 2001, 3:28:55 PM8/30/01
to

>
>Ossia il propano non ha potere calorifico come l'acetilene, oppure era
>piccolo il cannello?

acetilene e molto piu potente


>
> Impossibile!Si riusciva a fare qualcosina con la bocca di
>> leone.
>
>Cussč?

Mi rivolegerei al mio legale di newsgroup signor paulhass,che sapra darti
maggiori info a riguardo.
La bocca di leone e un cannello particolare con forma a C (assomigliante
appunto alla bocca aperta di un leone).La particolarita sostanziale di
questo cannello e quello di poter scaldare uniformente e graduatamente
tutto il pezzo.Molto utile per fare giunzioni con manicotti .


>
>> >> Potrei farti qualche paragone con la saldatura a TIG(che conosco
>> >abbastanza
>> >> bene per saldature su Inox).
>> >> Ci va molto tempo a prenderci la mano,........pero che saldature!Una
>> >> decapata e non vedi neanche piu la saldatura.
>
>?? Ma in seguito mi dici che col TIG č + facile saldare...

Se ho imparato io.......
Addiritura io saldo anche ferro,con le bacchette di riporto che si adoperano
per saldare col cannello.
Saldare a tig e una passione


>
>> Motivo principale e che se vuoi una saldatrice statica,te la posso anche
>> regalare.....ma quando proverai una saldatricead inverter noterai la
>> differenza abissale.
>
>Sono fortemente tentato...


Di cosa?........


>
>> La mia e una saldatrice un po piu particolare :se dovessi prendere una
>> saldatrice un po piu "terra terra",l'aria dell'argon l'apri attraverso un
>> rubinettino posto sulla torcia,mentre l'ģelettrodo rimane sempre sotto
>> tensione.
>
>Perdonami l'ignoranza, ma col TIG si usa la bacchetta di riporto o si
>saldano direttamente i metalli tra loro?

Se i 2 pezzi da saldare sono perfettamente combacianti e possibile fare una
saldature senza riporto.
Il riporto si adopera o per rafforzare il cordone di saldatura o per
riempiere dove ci fosse un po di fiato.
Posso dirti che da quando ho imparato(imparato e una parola grossa) a
saldare a TIG ho fatto moltissimi lavori carini(impossibili da fare ad
elettrodo) :lavandino,alambico,barbecue,gira caldarroste.......ecc.
Non t'illudere,perche a prenderci alla mano ci vuole un po di tempo.
Mi raccomando col TIG non si scherza :coprire bene qualsiasi parte del
corpo(per evitare scottature tipo mare........io ne so qualcosa),ed usare
possibilmente un caschetto a LCD.

ciao

pao

>
>


Giampi_news

unread,
Aug 31, 2001, 7:21:52 AM8/31/01
to

paoPaura <paop...@tin.it> wrote in message
Xtwj7.76716$TS4.5...@news2.tin.it...

> La bocca di leone e un cannello particolare con forma a C (assomigliante
> appunto alla bocca aperta di un leone).La particolarita sostanziale di
> questo cannello e quello di poter scaldare uniformente e graduatamente
> tutto il pezzo.Molto utile per fare giunzioni con manicotti .

Intendi brasature su manicotti in rame?

> >> Motivo principale e che se vuoi una saldatrice statica,te la posso
anche
> >> regalare.....ma quando proverai una saldatricead inverter noterai la
> >> differenza abissale.
> >
> >Sono fortemente tentato...
>
>
> Di cosa?........

Eh eh... non di farmi regalare quella statica, ma di comprare quella ad
inverter:)

> Posso dirti che da quando ho imparato(imparato e una parola grossa) a
> saldare a TIG ho fatto moltissimi lavori carini(impossibili da fare ad
> elettrodo) :lavandino,alambico,barbecue,gira caldarroste.......ecc.

Mooolto interessante... quali spessori di lamiera (dal minimo al massimo)
puoi saldare col TIG?
Ossia potrei saldare ad esempio da lamierini da 0,5mm (piegati a 90° come
dice Paulhass) a lamiere da 4mm?

> Non t'illudere,perche a prenderci alla mano ci vuole un po di tempo.
> Mi raccomando col TIG non si scherza :coprire bene qualsiasi parte del
> corpo(per evitare scottature tipo mare........io ne so qualcosa),ed usare
> possibilmente un caschetto a LCD.

Io per aver le mani libere saldo con un normale caschetto col vetro scuro.
Quello LCD se ho ben capito ha un visore trasparente che diventa scuro
quando saldi... quanto costa? E diventa scuro immediatamente oppure ha un
brevissimo ritardo?

--
Ciao dal Giampi

Per rispondere è meglio far sparire "via-tutto-questo"


paoPaura

unread,
Aug 31, 2001, 8:02:54 AM8/31/01
to

Giampi_news ha scritto nel messaggio ...

>
>paoPaura <paop...@tin.it> wrote in message
>Xtwj7.76716$TS4.5...@news2.tin.it...
>> La bocca di leone e un cannello particolare con forma a C (assomigliante
>> appunto alla bocca aperta di un leone).La particolarita sostanziale di
>> questo cannello e quello di poter scaldare uniformente e graduatamente
>> tutto il pezzo.Molto utile per fare giunzioni con manicotti .
>
>Intendi brasature su manicotti in rame?

intendo tutte quelle saldature con raccordi a bicchiere.

>
>> >> Motivo principale e che se vuoi una saldatrice statica,te la posso
>anche
>> >> regalare.....ma quando proverai una saldatricead inverter noterai la
>> >> differenza abissale.
>> >
>> >Sono fortemente tentato...
>>
>>
>> Di cosa?........
>
>Eh eh... non di farmi regalare quella statica, ma di comprare quella ad
>inverter:)

E un acquisto che porta sicuramente i suoi frutti....io ne sono stato
enstusiasto,sopratutto per il fatto che non devo correre sempre a riarmare
l'automatico del contatore(era una bella scocciatura)


>
>> Posso dirti che da quando ho imparato(imparato e una parola grossa) a
>> saldare a TIG ho fatto moltissimi lavori carini(impossibili da fare ad
>> elettrodo) :lavandino,alambico,barbecue,gira caldarroste.......ecc.
>
>Mooolto interessante... quali spessori di lamiera (dal minimo al massimo)
>puoi saldare col TIG?
>Ossia potrei saldare ad esempio da lamierini da 0,5mm (piegati a 90° come
>dice Paulhass) a lamiere da 4mm?

Non ho mai avuto esperienza con il 0,5,ho saldato moltissimo con lamģiere da
1 mm.
Cmq non credo ci siano problemi se si adotta l'elettrodo infusibile piu
piccolo(quello da 1,2 dovrebbe essere)


>
>> Non t'illudere,perche a prenderci alla mano ci vuole un po di tempo.
>> Mi raccomando col TIG non si scherza :coprire bene qualsiasi parte del
>> corpo(per evitare scottature tipo mare........io ne so qualcosa),ed usare
>> possibilmente un caschetto a LCD.
>
>Io per aver le mani libere saldo con un normale caschetto col vetro scuro.
>Quello LCD se ho ben capito ha un visore trasparente che diventa scuro
>quando saldi... quanto costa? E diventa scuro immediatamente oppure ha un
>brevissimo ritardo?

Ci sono regolazioni diverse a seconda del tipo di caschetto che prendi.
Nel mio caso sono 3 :sensibilita,grado di protezione DIN,e il ritardo
(quello che dicevi appunto te).
Il costo si aggira dalle 250 alle 350 +iva
Ti sconsiglio di adoperare il caschetto col vetro inattico,perche un minimo
sbaglio costerą caro ai tuoi occhi(.......non da perderci la vista,pero
sicuramente una notte insonne)

ciao

pao

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