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rilevamento prezzi nella g. d. o .

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pelmo

unread,
Sep 3, 2011, 4:44:17 PM9/3/11
to
tempo fa si discuteva in questo NG di come ci siano continuamente dei
controlli dei prezzi da parte della grande distribuzione organizzata.
cercando info sulle tegole canadesi ho trovato questo studio di ricerca di
mercato sui materiali edili, uno studio di 3\4 anni fa.

io sapevo già che i vari supermercati si controllavano a vicenda sulle varie
strategie di prezzo, ma che si monitorassero così a fondo commissionando
studi approfonditi da società specializzate, mi sfuggiva.
http://www.sercomated.it/download/documenti_e_atti/Rilevamento%20prezzi%20GDO%20-%20gen07.pdf
non sono una verginella e non mi sorprendo più di tanto, certo che qui ci
rivoltano come calzini senza che lo sappiamo.

ciao pelmo

guybonet

unread,
Sep 3, 2011, 5:11:00 PM9/3/11
to

"pelmo" <nov...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:4e6291ac$0$15667$4faf...@reader2.news.tin.it...


Pensa che in un supermercato della mia zona trovi affisso fuori
dall'entrata un avviso che recita che è "proibita" la rilevazione dei
prezzi!
Poveretti...non sanno che esistono microcamere che collegate ad uno
smartphone ti permettono di rilevare tutto il rilevabile con calma
seduto in poltrona a casa tua dopo un giro veloce fra gli scaffali!
Guido

marco-a75

unread,
Sep 3, 2011, 5:20:01 PM9/3/11
to
Il 03/09/2011 23:11, guybonet ha scritto:

>
> Pensa che in un supermercato della mia zona trovi affisso fuori

> dall'entrata un avviso che recita che � "proibita" la rilevazione dei
> prezzi!


E cosa mai potrebbero farti se con un taccuino ti metti a segnare dei
prezzi?

ciao

Gustavo

unread,
Sep 3, 2011, 5:24:18 PM9/3/11
to

"guybonet" <guyb...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:4e629836$0$44202$4faf...@reader1.news.tin.it...
>

cut

>
>
> Pensa che in un supermercato della mia zona trovi affisso fuori
> dall'entrata un avviso che recita che è "proibita" la rilevazione dei
> prezzi!
> Poveretti...non sanno che esistono microcamere che collegate ad uno
> smartphone ti permettono di rilevare tutto il rilevabile con calma seduto
> in poltrona a casa tua dopo un giro veloce fra gli scaffali!
> Guido

E se "lo fai"......
"Che fai? Mi scacci?" disse un voltagabbana!
Minimo ti fucileranno alla schiena oppure ti metteranno al rogo?
Ti sequestreranno la casa?

Sono "cartelli" del cazzo posti da teste da cazzo.

I prezzi DEVONO essere esposti per Legge... altro che "rilevarli"!


guybonet

unread,
Sep 3, 2011, 5:49:54 PM9/3/11
to

"Gustavo" <g.da...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4e629b00$0$15662$4faf...@reader2.news.tin.it...


E' quello che ho pensato io quando l'ho visto!
Si sono qualificati per quello che sono!
Visitato nel periodo della nuova apertura, valutato prezzi-merce,
cancellato!
......eppure c'è un sacco di gente che ci va a fare la spesa per la
varietà di prodotti di marca offerti...senza guardare i prezzi!

Trash

unread,
Sep 3, 2011, 8:46:36 PM9/3/11
to
On 3 Set, 23:11, "guybonet" <guybo...@virgilio.it> wrote:

> Pensa che in un supermercato della mia zona trovi affisso fuori
> dall'entrata un avviso che recita che è "proibita" la rilevazione dei
> prezzi!

In Veneto? Qualcosa tipo LxxxO? Oppure WxxxxR?

> Poveretti...non sanno che esistono microcamere che collegate ad uno
> smartphone ti permettono di rilevare tutto il rilevabile con calma
> seduto in poltrona a casa tua dopo un giro veloce fra gli scaffali!

Link?

Trash

Trash

unread,
Sep 3, 2011, 8:54:29 PM9/3/11
to
On 3 Set, 23:20, marco-a75 <marco-a75eliminaquestapa...@libero.it>
wrote:

> E cosa mai potrebbero farti se con un taccuino ti metti a segnare dei
> prezzi?

Se sei un consumatore, immagino nulla.
Se sei una ditta concorrente (o lo fai per rivendere i dati), qualche
casino forse te lo possono creare.

Trash

Gustavo

unread,
Sep 4, 2011, 4:11:48 AM9/4/11
to

"Trash" <alan....@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:97b1cb52-24d1-405a...@bl1g2000vbb.googlegroups.com...


Probabilmente non "ricordi" la Campagna Informatica lanciata anni fa dal
governicchio italiota: "Difendi la tua spesa! Telefona al governo!" on tanto
di numero verde per "segnalare" variazioni illecite di prezzi non orette....

Probabilmente non lo sai che incaricati (spesso Precari) delegati dalla
Polizia Annonaria (v'è pure questa esiste in itaGlia!) visitano
quotidianamente negozi e centri commerciali per RILEVARE le variazioni di
prezzo del "paniere" di generi indispensabili che CONTRIBUISCONO al'aumento
ISTAT del costo della vita su base mensile!

Probabilmente non lo sai che VVUU e Finanza "fotografano" la merce esposta e
i prezzi esposti per POI CONFRONTARLI con quelli praticati con i SALDI...
multando i furbetti del quartierino?

Forse non lo sai che esiste una Legge-Regolamento (in itaGlia ce ne sono
talmente tanti...) che IMPONE l'esposizione dei prezzi su TUTTI I PRODOTTI
in vendita e "qualora" ciò non fosse possibile... METTERE A DISPOSIZIONE
un Listino-Prezzi Generale CONSULTABILE dal Cliente SENZA interferenze di
commessi e simili?

Certo che un popolo di pecoroni da Bar Sport i "propri" diritti li sa
VANTARE solo al BAR!

Chi si da pecora... il LUPO lo sbrana!

Ciao.


ziggio

unread,
Sep 4, 2011, 12:03:41 PM9/4/11
to
On 3 Set, 22:44, "pelmo" <nova...@virgilio.it> wrote:
> tempo fa si discuteva in questo NG di come ci siano continuamente dei
> controlli dei prezzi da parte della grande distribuzione organizzata.
> cercando info sulle tegole canadesi ho trovato questo studio di ricerca di
> mercato sui materiali edili, uno studio di 3\4 anni fa.
>
> io sapevo già che i vari supermercati si controllavano a vicenda sulle varie
> strategie di prezzo, ma che si monitorassero così a fondo commissionando
> studi approfonditi da società specializzate, mi sfuggiva.http://www.sercomated.it/download/documenti_e_atti/Rilevamento%20prez...

> non sono una verginella e non mi sorprendo più di tanto, certo che qui ci
> rivoltano come calzini senza che lo sappiamo.
>
> ciao pelmo

Guarda che il sistema esiste da decenni. Ci sono società di
rilevazione dei prezzi: Nielsen, IHA, GFK le più importanti.

Negli anni '90 mandavano ogni due mesi degli incaricati nei punti
vendita; questi, con carta e penna, rilevavano per ogni singolo
prodotto (SKU = Stock Keeping Unit, ogni codice a barre è una SKU) e
per ogni supermercato/ipermercato quanto frontale di scaffale, quanti
pezzi, prezzo di scaffale, eventuali promozioni, ecc. I report avevano
cadenza per lo più bimestrale e, offerti a caro prezzo dalle aziende
produttrici, mostravano i dati dei propri prodotti e di quelli della
concorrenza segmentati in diversi modi (area geografica, insegna della
catena, ecc). I report erano molto voluminosi, e si passava parechcio
tempo con le società di rilevazione per cercare di spiegare i
frequenti fenomeni "anomali".
Il report completo per una media azienda alimentare (es. un oleificio,
un produttore di tonno in scatola e similare) poteva costare anche 500
milioni di lire l'anno.
Le catene lasciavano fare, anche perchè ne avevano un certo vantaggio:
i produttori/fornitori cercavano nuovi modi per fregarsi a vicenda,
con nuove promozioni, nuovi contributi, ecc.

Da un po' di anni, le società di analisi dei consumi acquistano dalle
catene i dati delle vendite in formato elettronico (a caro prezzo,
anche perchè non devono più sostenere il costo delle centinaia di
addetti di prima). Ciò è facilitato dalle enormi capacità di
elaborazione dei server centrali e dalla flessibilità di
programmazione. A seconda delle esigenze del cliente il livello di
dettaglio può arrivare al singolo prodotto (distinguendo prezzo pieno
o promo), al singolo punto vendita, al numero di pezzi per atto
d'acquisto (quanti clienti ne acquistano uno, quanti due...), alle
fasce orarie nella giornata, e così via.
E' solo una questione di soldi: quanto il produttore è disposto a
pagare la società di rilevazione, e quanto quest'ultima è disposta a
pagare la catena: maggiore il dettaglio, maggiore il prezzo. E' chiaro
che, dato l'enorme valore di questi dati per i produttori, gli importi
pagati sono di molto superiori rispetto al passato. La stessa azienda-
tipo dell'esempio ssopra potrebbe sentirsi chiedere, per il solo
mercato italiano, diversi milioni di euro. So che una ben precisa
multinazione del largo consumo spende, solo per il mercato italiano,
circa venti milioni di euro l'anno per questo servizio. Del resto,
l'accesso ai dati (non più in forma cartacea, ma con connessione
diretta ai server delle società e con potentissime queries) permette
di ricostruire in tempi rapidissimi le strategie di prezzo della
concorrenza, gli atteggiamenti di acquisto dei consumatori,
addirittura a livello di singolo punto vendita. Un vantaggio enorme,
decisivo direi.

Ultima nota. E' chiaro che tutto ciò consente alle catene di costruire
"cluster" di consumatori ben precisi. Ad esempio, alcune catene
arrivano a offrire, al momento dello scontrino, a quei clienti che
hanno acquistato il prodotto concorrente "y", buoni sconto per il
prodotto "x".
E se consideriamo le carte fedeltà, allora è evidente che le catene
possono identificarci con ancora maggior facilità. Per le loro
vendite, è chiaro che i dati sono "spersonalizzati" e aggregati. Ma
nulla vieta loro di vendere i dati personali; ad esempio: passare a
società di credito al consumo i nominativi dei clienti che riducono
l'importo medio della spesa nelle ultime settimane del mese (il mio è
solo un esempio).

Che ci piaccia o no, di noi sanno tutto, anche che marca di
preservativo o di assorbenti si usano in famiglia.
Augh! ziggio

Trash

unread,
Sep 4, 2011, 3:57:47 PM9/4/11
to
On 4 Set, 10:11, "Gustavo" <g.dand...@tin.it> wrote:

> Probabilmente non "ricordi" la Campagna Informatica lanciata anni fa dal
> governicchio italiota:

^^^^^^^^^^^^^^


> Probabilmente non lo sai che incaricati (spesso Precari) delegati dalla
> Polizia Annonaria

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^


> Probabilmente non lo sai che VVUU e Finanza

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
> Forse non lo sai che esiste una Legge-Regolamento ...


> METTERE A DISPOSIZIONE
> un Listino-Prezzi Generale CONSULTABILE dal Cliente

^^^^^^^^^
Probabilmente, probabilmente, probabilmente...
Probabilmente non sai leggere!
Io ho parlato di concorrenti, non di "governicchio", "Polizia
Annonaria", "VVUU e Finanza", "Cliente".
Un commerciante ha tutto il diritto di impedire AD ALTRE AZIENDE di
girare per il proprio negozio a "rubare" informazioni (siano questi
prezzi di vendita, display degli scavvali o luci utilizzate per
illuminare i banchi). Mai visti cartelli di divieto di scattare
fotografie? Sai che gli addetti della Nielsen prima di poter fare il
loro lavoro devono farsi annunciare e chiedere il permesso (che puo'
pure essere negato)?
Lupi, pecore, bar... Non vedo cosa c'entrino.

Trash

pelmo

unread,
Sep 4, 2011, 4:45:37 PM9/4/11
to

"ziggio" <racc...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:d745b765-fba7-4ad6...@u26g2000yqu.googlegroups.com...

On 3 Set, 22:44, "pelmo" <nova...@virgilio.it> wrote:
> tempo fa si discuteva in questo NG di come ci siano continuamente dei

cut

> non sono una verginella e non mi sorprendo più di tanto, certo che qui ci
> rivoltano come calzini senza che lo sappiamo.
>
> ciao pelmo

Guarda che il sistema esiste da decenni. Ci sono società di
rilevazione dei prezzi: Nielsen, IHA, GFK le più importanti.

mega cut

Che ci piaccia o no, di noi sanno tutto, anche che marca di
preservativo o di assorbenti si usano in famiglia.
Augh! ziggio

<<<<<<<<<<<<>>>>>>>><
come dicevo non sono una verginella (ho fatto il commerciante x molti anni)
ma anche se si sanno queste cose non ci si pensa
e senza accorgerci veniamo monitorati costantemente...
ciao pelmo

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