Grazie a tutti
Saluti
james
>Come faccio a rimuoverlo? Pu� danneggiare il condizionatore?
Scaldarlo con un phon?
--
Byebye from Verona, Italy
Bernardo Rossi b.r...@tin.it
Guarda se nel manuale si parla di sbrinamento automatico o
temporizzato; invertendo il ciclo (cioe' chiedendo di raffreddare) si
puo' sbrinare, lo dovrebbe poter fare automaticamente quando serve. Se
il problema e' limitato al solo vassoio potresti installare qualche
sistema di riscaldamento tipo striscie di polimeri conduttivi o
resistenze in silicone a foglio, per esempio.
>
>in luoghi dove la temperatura esterna va vicina allo zero o addirittura
>sotto zero, installare climatizzatori con pompa di calore � un'idea
>veramente stupida, perch� quando servono come riscaldamento non
>funzionano.
>Questione di termodinamica.
>
daikin come caratteristiche di riscaldamento parla di -15�, e infatti
per scaldare scalda. Il dubbio � come far si che non si rovini
Si, lo sbrinamento dovrebbe farlo in automatico, ma credo che riguardi
solo le serpentine.
Io ho il vassoio e soprattutto il tubo che sono completamente
ghiacciati. Per quelli non so che fare.
certo funziona anche a -15 .....ma la sua resa e cop a quella temperatura
sono molto diversi da quelli nominali
non ti preoccupare..conosco molti condizionatori a pompa di calore piantati
a funzionare 24 h senza che nessuno li guardi mai e succede che sotto sono
pieni di ghiaccio il tubo di scarica si intasa ovviamente l'unica � che il
ghiaccio non deve toccare la ventola poi non succede nulla
Per il vassoio cosa usare l'ho scritto prima; in alternativa ci
attacchi sotto resistenze per elettronica dissipabili (ma vanno
isolate bene le saldature con silicone) oppure quelle per forno
elettrico o grill (anche se sono di grande potenza si termostatano e
funzionano per pochi minuti alla volta); per il tubo ci sono anche le
resistenze di sbrinamento in silicone con spirale di filo riscaldante
affogata che si usano nei tubi di scarico dei congelatori, diametro
pochi millimetri e sagomabili a volontà, alimentabili a 220 volt
direttamente, le trovi da chi vende materiale per frigoristi. Tutto
cio' prevede una discreta manualita' e se non te la senti evita il
faidate' perche' potrebbe essere pericoloso.
> in luoghi dove la temperatura esterna va vicina allo zero o
> addirittura sotto zero, installare climatizzatori con pompa di calore
> � un'idea veramente stupida, perch� quando servono come riscaldamento
> non funzionano.
> Questione di termodinamica.
Affermazione un po' forte, fatta cos� tout court.
>On 19 Dic, 19:58, james <jame...@freemail.it> wrote:
>> Io ho il vassoio e soprattutto il tubo che sono completamente
>> ghiacciati.
>
>Per il vassoio cosa usare l'ho scritto prima; in alternativa ci
>attacchi sotto resistenze per elettronica dissipabili (ma vanno
>isolate bene le saldature con silicone) oppure quelle per forno
>elettrico o grill (anche se sono di grande potenza si termostatano e
>funzionano per pochi minuti alla volta); per il tubo ci sono anche le
>resistenze di sbrinamento in silicone con spirale di filo riscaldante
>affogata che si usano nei tubi di scarico dei congelatori, diametro
>pochi millimetri e sagomabili a volont�, alimentabili a 220 volt
>direttamente, le trovi da chi vende materiale per frigoristi. Tutto
>cio' prevede una discreta manualita' e se non te la senti evita il
>faidate' perche' potrebbe essere pericoloso.
Ma visto che li vendono con caratteristiche che vanno da -15� perch�
non prevedono gi� un sistema di questo tipo?
Ora cerco i materiali che mi hai suggerito
Grazie
dovevi montarlo con una vaschetta raccogli condensa sotto e con i piedi alti
Forse per tenere il prezzo basso? O magari perche' i collaudi li hanno
fatti in cella climatica (ambiente a temperatura e umidita'
controllate) e non si sono accorti del problema? Chissa'...
> Ora cerco i materiali che mi hai suggerito
Valuta anche il consiglio di Maria Stella di lasciare tutto com'e', la
strada che stai prendendo e' tortuosa e ...ghiacciata! (per esempio la
garanzia ovviamente decade; tutte le parti elettriche vanno
impermeabilizzate; il termostato va dimensionato a seconda delle
resistenze che ci metti; le modifiche meccaniche tipo fori potrebbero
danneggiare la pompa ecc.)
poi se proprio si vuole nella vaschetta e dentro allo scarico ci si mette un
cavo scaldante e sei a posto..nessuna modifica al clima
altrimenti non si canalizza per nulla lo scarico della condensa della ue e
niente vaschetta raccogli condensa e lui pu� funzionare senza problemi
Verissimo! sui congelatori con scarico riscaldato ci sono sempre
comunque problemi di scarico che ogni tanto si ghiaccia... e poi a
seconda del materiale del tubo di scarico il tubo si puo'
sciogliere...
> poi se proprio si vuole nella vaschetta e dentro allo scarico ci si mette un
> cavo scaldante e sei a posto..nessuna modifica al clima
Se non scalda abbastanza anche piu' di uno.
> altrimenti non si canalizza per nulla lo scarico della condensa della ue e
> niente vaschetta raccogli condensa e lui può funzionare senza problemi
Se fa molto freddo e con gli effetti vari e imprevedibili dello
spostamento d'aria della ventola potrebbe riempirsi di ghiaccio
ugualmente.
Allora domani stacco il tubo della condensa, tanto l'ue � a 50 cm da
terra, quindi � comoda
>comunque basta montare il clima con sotto una bacinella raccogli condnesa e
OK, ho tolto il ghiaccio e lasciato lo scarico senza canalizzazione.
Speriamo che vada meglio.
Stavo pensando per l'annoprossimo di mettere un ventilconvettore a
metano per scaldare il locale. Ne esistono che non hanno bisogno di
canna fumaria ma che usano solo un buco nel muro orizzontale?
Come sono i consumi?
>metano per scaldare il locale. Ne esistono che non hanno bisogno di
>canna fumaria ma che usano solo un buco nel muro orizzontale?
Dalle mie parti i muri sono tutti verticali.
Sarebbe interessante vederne uno orizzontale.
>On Sun, 20 Dec 2009 09:58:26 +0100, james <jam...@freemail.it> wrote:
>
>>metano per scaldare il locale. Ne esistono che non hanno bisogno di
>>canna fumaria ma che usano solo un buco nel muro orizzontale?
>
>Dalle mie parti i muri sono tutti verticali.
>Sarebbe interessante vederne uno orizzontale.
intendevo il tubo di scarico del ventil
Sar� forte quanto vuoi ma di fatto, paradossalmente, per riscaldare, l'unit�
esterna ha bisogno di aria calda, mentre per raffreddare, l'unit� esterna ha
bisogno di aria fredda...
Fatto sta che qui siamo qualche grado sotto zero e la pompa di calore scalda
che � una bellezza.
Cristiano
> ma anche no
ma anche si.
Dimmi il principio della termodinamica che vieta di estrarre calore da un
set a 0�C.
Puoi postare il documento che parla di -15 ?
Sempre sentito parlare di -5, dagli installatori (di professione
non quelli della domenica).
Devi abitare in un posto privo di fantasia.
>> Affermazione un po' forte, fatta cos� tout court.
>
> Sar� forte quanto vuoi ma di fatto, paradossalmente, per riscaldare,
> l'unit� esterna ha bisogno di aria calda, mentre per raffreddare,
> l'unit� esterna ha bisogno di aria fredda...
Aspetta: non hanno bisogno di aria calda o aria fredda, ma di aria a
temperatura superiore (inverno) o inferiore (d'estate) rispetto alla
temepratura dell'evaporatore (inverno) o condensatore (estate). Che sarebbe
la temperatura dell'unit� esterna, dopo l'evaporazione del gas ad opera
della valvola di espansione (inverno) o dopo la compressione del gas,
operata dal compressore, che nell'unit� interna cede calore congiuntamente
al cambiamento di stato da gas a liquido (entalpia, appunto di
condensazione).
E' chiaro che maggiore � la differenza di temperatura tra quello che vuoi
dentro (20 ; 22�C, ad esempio) e quello che c'� fuori, pi� il COP della
macchina scende. Ma non vuol dire che "la macchina non riscalda". Magari
avremo un cop 2,3 operando a -3�C anzich� 4,2 (numeri a caso) che possiamo
avere a 7�C. Ma sempre da 1000W elettrici assorbiti ne stiamo tirando fuori
2300 termici dentro casa.
> Sempre sentito parlare di -5, dagli installatori (di professione
> non quelli della domenica).
Hitachi, Daikin, Mitsubishi Electric.
E sicuramente tanti altri: spulciati un po' di datasheet e vedi che son
tanti quelli che dichiarano il funzionamento corretto (attenzione, non le
prestazioni!) fino a quelle temeprature. Il che vuol dire che, fino a -15�C,
la pompa di calore "continua a riscaldare".
Ovvio, la resa scende, ma non vuol dire che "non riscalda".
Semplicemente, se fuori ci sono -10�C, le dispersioni dall'interno
dell'edificio verso l' esterno sono ben maggiori delle dispersioni che si
hanno se fuori ci sono 3�C. In questo caso, i 2kW termici forniti dalla PdC
che vanno benissimo fino a quando la temperatura si mantiene sopra lo zero
(esempio sparato a caso) possono non bastare.
> Puoi postare il documento che parla di -15 ?
Guarda questi:
http://www.mitsubishielectric.com.au/assets/LEG/MSZ-MFZ-FB-VAH-Hyper-Heating.pdf
-25�C
Esistono moltissime situazioni in cui il riscaldamento a pompa di
calore ᅵ la scelta in assoluto migliore. Ad esempio per abitazioni
abitate saltuariamente o con permanenza in casa di pochissime ore al
giorno, un sistema che scaldi molto velocemente e senza dispersioni
inutili, ᅵ una cosa ottimale.
Resta il problema del blocco, dovuto alla condensa o anche al
superamento dello 'sforzo' richiesto. E' chiaro che un sistema cosᅵ non
puᅵ essere l'unico sistema, occorre avere anche un riscaldamento
'tradizionale' da usare nei momenti di freddo estremo, ma finchᅵ va la
pompa di calore ᅵ la cosa migliore.
Diciamo che finchᅵ stiamo sopra ai -5ᅵC, ᅵ uno strumento assolutamente
razionale ed efficiente, in molti casi ᅵ la soluzione migliore.
Io lo uso solo come integrazione. Nel senso che la casa si scalda con
radiatori e pavimento, di norma. Ma quando la mia signora ha voglia di
coccole, pensare di togliersi il pigiama di fustagno in una camera a
16ᅵC (che ᅵ la T a cui noi teniamo le stanze da letto), ᅵ poco
gradevole. Allora accendo, come lo chiamiamo noi, "il soffione", e in
5' la camera diventa una tiepida alcova a 21ᅵC...
Oramai ᅵ un codice interno, che possiamo usare anche davanti alle
bambine: "cara, metti a letto le bimbe che accendo il soffione...".
Alberto
quelli a funzionare meglio sono quelli ad inverter e con valvola di
espansione elettronica(mica tutti) e di buona classe energetica (quindi
scambiatori ben dimensionati e compressore di buona efficenza) in questo
modo alimentano al meglio l'evaporatore esterno sfruttandolo al massimo e se
poi l'elettronica mantiene anche a -15 tutti i parametri di funzionamento
nei range consentiti la macchina non va in blocco
Importante poi una elettronica con una furba gestione dello sbrinamento..io
in casa ho un ME inverter multi e si sbrina in una baleno..aggiungendo al
fatto che quando c'� freddo butta la ventola esterna a velocit�
considerevole in questo modo viene ridotta al minimo la formazione di brina
riducendo il salto termico fra scambiatore di calore e aria esterna
resta il fatto che a -15 comunque la resa cala parecchio..e anche il cop non
� + tanto favorevole
si ma a -15 dichiarano loro resa circa il 60%..non si capisce se includa o
meno le soste per sbrinamento
Adesso ci sono pompe di calore apposite per riscaldamento che hanno lo
scambiatore esterno diviso in due e non si arrestano mai per sbrinarsi (lo
fanno met� alla volta col gasl caldo)..per� le leggi delal fisica non sono
dalla loro parte comunque..la convenieneza a tali temperature non c'� + e se
� l'unica fonte di riscaldamento c'� da sovradimensionare e parecchio se non
vuoi dover andare via di casa in giorni come questi di freddo notevole!!
> resta il fatto che a -15 comunque la resa cala parecchio..e anche il
> cop non � + tanto favorevole
Indubbiamente.
Ma quanto tempo si sta a -15�C (e qui dipende dalla zona)? Poche ore
all'anno? Pochi giorni all'anno? Settimane? Mesi?
Quanto mi costa di pi� un doppio impianto (PdC + caldaia) se ho bisogno
anche di raffreddare d'estate (in caso in cui, chiaramente, le situazioni
estreme di presentino per poche ore all'anno)? Posso valutare, in questo
caso, l'utilizzo di altri sistemi (termoconvettore elettrico, se limitato a
poche ore; stufa a combustibile ) per sopperire alle ore pi� fredde? Quante
ore sono a casa, quando la temperatura � cos� bassa?
Chiaro, a -15�C la resa � ben diversa rispetto a quella che si ha a 7�C. Se
abitassi in una zona in cui frequentemente si raggiungono -15�C, sarei il
primo a non installare la PdC, o quantomeno a verificare bene, dalle curve
caratteristice, la resa e la convenienza economica dell'operazione.
La soluzione ideale che va bene per tutto e per tutti non esiste, o non �
detto che sia applicabile "ovunque". Ma non diciamo che "a 0�C la pompa di
calore non serve a niente"
>> http://www.mitsubishielectric.com.au/assets/LEG/MSZ-MFZ-FB-VAH-Hyper-Heating.pdf
>>
>> -25�C
>>
>
> si ma a -15 dichiarano loro resa circa il 60%..non si capisce se
> includa o meno le soste per sbrinamento
Attenzione: fermo restando che sono opuscoli pubblicitari, quindi
sicuramente un po' ottimistici, questo non viene dichiarato.
Si dichiara che la resa � superiore del 60% rispetto ad un altro modello
preso in considerazione, alla T di -15�C.
Che poi sia "ottimistico" l'andamento lineare da 7�C a 15�C � fuor di
dubbio, ma indubbiamente il dato da estrapolare � che funzionano
correttamente anche a -15�C.
> Adesso ci sono pompe di calore apposite per riscaldamento che hanno lo
> scambiatore esterno diviso in due e non si arrestano mai per
> sbrinarsi (lo fanno met� alla volta col gasl caldo)..per� le leggi
> delal fisica non sono dalla loro parte comunque..la convenieneza a
> tali temperature non c'� + e se � l'unica fonte di riscaldamento c'�
> da sovradimensionare e parecchio se non vuoi dover andare via di casa
> in giorni come questi di freddo notevole!!
Sicuramente, ma ripeto quello detto prima: quante ore all'anno si lavora con
quelle temeperature? Se poche, prima di fare un sovradimensionamento, penso
ad un sistema aggiuntivo (termoconvettore da poche decine di euro; stufa a
combustibile). Se molte, penso ad un altro sistema di riscaldamento. Ma si
parla di -15�C, ripeto.
AHAHAHAHHA
mi hai veramente fatto schiantare!
mi accodo a questo thread per presentare il mio problema con un
daikin
Il motore esterno è montato a terra sopra a due mattoni.
Il problema è che in questa zona d'inverno spesso si tocca lo 0
(qualche grado sotto ma non troppi) e infatti noto degli stop nel
funzionamento dela macchina interna dovute alla procedura di
sbrinamento (45 min di funzionamento al massimo della temp e 10 min di
sbrinamento quando fa molto freddo).
In questi giorni di estremo gelo e nevicate ho notato che il
condizionatore non riesce più ad arrivare al massimo della temperatura
(l'aria che esce è solo tiepidina) e la batteria della macchina
esterna è quasi completamente CONGELATA.
Ora mi chiedo, il peggioramento delle prestazioni è dovuto all'estremo
freddo di questi giorni oppure qualcosa non va nell'impianto?
Il suddetto è stato montato da un fidato installatore due anni fa
circa dopo che il sistema era stato fermo per un paio di anni.
Nel passato inverno non ha mai dato di questi problemi se non lo stop
periodico per lo sbrinamento, ma è anche vero che le condizioni di
temperatura esterna erano nettamente migliori di quest'anno.
grazie
Michelangelo
si abbiamo capito che se vediamo il clima di casa tua acceso in inverno..ti
stai occupando di pompe..ma non di calore!!!