Bituminosa. Almeno le tante toppe che hanno messo negli anni.
> sormonti? Adeguati, sono considerati almeno (ALMENO!) il 10% della
> larghezza della guaina.
Prima era tutta verniciata d'argento, non ho mai fatto caso al sormonto
> Il raccordo fra la guaina ed il tubo di scarico, com'è realizzato? C'è
> un bicchiere? La guaina "entra" nel tubo?
C'è un messicano (almeno qui lo chiamano così) che entra dentro il tubo che poi viene
ricoperto dalla guaina. Questa, naturalmente, entra per qualche cm dentro
il messicano.
> Il tubo tiene??? Di che materiale è? Il tutto, quanti anni ha?
Il tubo è il classico in PVC bianco per lo scarico dei pluviali
>
> Così, per cominciare a capire un po' la tua situazione.
>
> In generale:
> 1. i tubi non devono avere contropendenze ed una pendenza MINIMA ammessa
> di 1 cm per metro. Meglio se di più, molto di più, perché le perdite di
> carico sono non lineari.
Ok.
> 2. la guaina deve essere sormontata (cioè le sovrapposizioni fra un
> manto e l'altro) in ragione minima del 10% per ogni lato. Per capirci,
> due guaine contigue di 1 m di larghezza ognuna, si devono sovrapporre
> per ALMENO 10 cm per ogni lato. E vanno saldate BENE, da uno che sa che
> cosa sta facendo (merce rara).
Tutto il lastrico è inverniciato di argento e la parte nera è quella dove negli
anni ci sono state saldate delle toppe. Nell'ipotesi che le guaine usate per le
toppe fossero di 4mm di spessore, visto che quasi ogni 2-3 anni ci viene messa
un altra toppa, dopo più di 30 anni (età della casa e lastrico mai rifatto) ci sarà
venuto uno spessore di carta catramata di almeno 15mm, cosa che ha portato
a delle depressioni dove rimpozza l'acqua.
> 3. Se sono guaine nere bituminose vanno verniciate d'argento, altrimenti
> la dilatazione sotto il sole sarà esagerata. Con effetti nefasti sulla
> tenuta delle giunte.
Come già detto sono guaine bituminose
.> 4. Se sono guaine ardesiate (rossicce o verdine) la giunta è ancora più
> complessa.
> 5. Se sono in PVC, la saldatura è affare molto serio. Sono belle,
> tengono molto bene, ma vanno posate da gente con gli strumenti e le
> capacità necessarie.
6. Il punto di collegamento guaina-tubazione è critico. La cosa di gran
> lunga migliore è spaccare il punto, togliere il vecchio bicchiere e
> farne realizzare uno da un bravo lattoniere. La posa è molto più
> affidabile di un semplice collegamento ad un tubo, perché la zona di
> lamiera che fa tenuta è piana e complanare alla guaina.
Qui viene usato sempre il messicano in gomma, che si imparenta bene
con la carta catramata.
Riguardo al fatto che il tubo tenga, non ne sono sicuro... anzi la tipologia
di infiltrazione dimostrerebbe che è proprio lì il problema. Però, se oltre al fatto che
la tenuta del tubo sul raccordo con la guaina è insufficiente, risultasse
anche che magari i pozzetti a terra non ricevono e il tubo si riempie,
allora l'infiltrazione è matematica.
Per questo avevo detto che sarebbe opportuno verificare che i tombini
a valle siano liberi. Difatti, se il tubo non si riempie neanche con gli
acquazzoni, anche nel caso di una scarsa tenuta l'acqua che penetra
nella muratura sarebbe irrisoria o addirittura nulla.
Ecco perché il messicano e previsto che entri dentro almeno 5-10cm sul tubo.
A quel punto la tenuta non serve, perché l'acqua comunque per gravità
scende... non è che risale.
Quindi diciamo che, nel caso (probabile) di una mancanza di tenuta
fra il messicano e il tubo, l'acqua può risalire solo nel caso che il tubo si
riempia. E dal momento che l'infiltrazione è proprio in quella zona,
l'ipotesi che ci siano dei pozzetti a terra intasati diventa sempre più
verosimile.
Poi, che ci siano entrati dentro dei volatili sembra si possa escludere, perché
almeno da quando ci sono io, lo scarico è sempre stato protetto da una griglia.
Però non posso garantire per il vecchio proprietario.
Comunque ho constatato che, da queste parti, quando viene rifatta
la guaina nessuno toglie quella vecchia, ma ci stende la nuova sopra.
Però nel nostro caso, dove a forza di toppe il lastrico presenta diverse depressioni,
non credo che si possa venire a capo del problema senza togliere sia le toppe
che la guaina vecchia sotto.
Questo tipo di intervento, però, è molto più impegnativo e problematico,
non tanto per il lavoro in se ma per il problema meteorologico.
Cosa succede se messo nudo il massetto attacca a piovere?
Ho visto ditte che per rifare i tetti, prima ci mettono sopra una struttura coperta fatta di tubi innocenti... o altra sistema analogo. Quindi, diventerebbe un lavoro
parecchio grosso. E probabilmente è per quello che tutti sotto lasciano
la guaina vecchia. E in nostro caso non fa eccezione.
Riguardo alla zona climatica, qui siamo al mare e quindi grosse escursioni
termiche non ci dovrebbero essere.
Poi ci sarebbe da considerare la prova di allagamento: questa mi sembrerebbe
decisiva per stabilire se l'infiltrazione avviene dal sopra o da dentro il tubo.
Per far questa occorre chiudere ermeticamente lo scarico.
Ed è più facile a dirsi che a farsi: difatti adesso abbiamo tutti gli strati
bituminosi che sono stati aggiunti in successione negli anni che non
permettono una sigillatura efficace. Prima andrebbe levigata e resa regolare
l'imboccatura del tubo di scarico. Dopo di ché basta un semplice tappo in gomma ad espansione e gettare acqua sul lastrico per un altezza di almeno 4-5cm.
A quel punto se l'acqua continua a passare sul soffitto della camera,
è la dimostrazione che non dipende dal tubo. Viceversa se l'acqua
non passa, è la riprova che il male è dentro il tubo.
+> 7. (ed ultimo). Il miglior lavoro eseguito su un lastrico solare,
> comunque non è affatto eterno. Il sole, il gelo ed il movimento elastico
> delle strutture giocano contro. Ed a seconda delle zone, la durata
> "normale" può andare dai 3-5 fino ai 10-15 anni. Non oltre. Sapevatelo... :)
Allora qui si parla di 30 anni... per cui fai te:-)