Per lucidare il marmo si usa una specie di triciclo, con due ruote
posteriori e con un disco rotante anteriore. Sul disco vanno montati gli
abrasivi, prima quelli a grana grossa ( 46 - 60 ) e poi via via
piu'sottili, sino al 1500 e al lux.
DI per sè, non è un'operazione difficile, il problema, specie con il marmo
è che, per mancanza di esperienza, si può abradere troppo in una zona
rispetto alle altre, con il risultato di trovarsi un pavimento "scavato"
Ti consiglio di affidarti ad un marmista, anche perchè non dovrebbe
impiegarci molto e quindi non dovrebbe costare molto ( chiedi sempre un
preventivo.
Attenzione che gli abrasivi vengono lubrificati ad acqua e che quindi
tutta l'operazione risulta abbastanza "sporchevole".
Saluti Riccardo.
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questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Puoi trarne qualche idea Fai-da-te?
ciaofelix:-)
Nel periodo arcaico le statuen in marmo, modellate sommariamente e
lasciate grezze e irregolari nella superficie, venivano ricoperte con uno
strato di intonaco e colorate con pochi colori astratti e vivaci.Soltanto
nel V sec. le superfici cominciarono a essere ripulite e levigate con
l'impiego di scalpelli e della lima.La levigatura del marmo viene esguita
con abrasivi naturali(come la sabbia di mare o la pomice) e artificiali.In
epoca abbastanza recente alla levigaturacominciò ad essere associata la
lucidatura, sia leggera ("mezzo lucido"), esguita strofinando
energicamente la supereficie del marmo con un panno umido e una miscela di
pomice polverizzato e zolfo, sia specchiante, ottenuta con l'impiego
dell'acido ossalico.
> davidcolla ha scritto:
Ho trovato conferma in questo articolo!
ciaofel
Come restituire luminosità al marmo
Che sia stato utilizzato per creare il piano di un mobile - tavolo o
cassettone - o un oggetto decorativo, il marmo è un materiale diffuso tra
gli arredi antichi.
La sua manutenzione, ovviamente, parte dalla pulitura.
In questo caso occorrono:
polvere pomice
acido ossalico (si presenta come una polvere biancastra
e si può trovare nei negozi specializzati in prodotti chimici)
un barattolo per diluire l’acido
tre strofinacci
un barattolo di cera bianca in pasta
Si inizia versando un po’ di pomice sul marmo e si strofina questa polvere
leggermente abrasiva su tutta la superfice con uno straccio umido.
Poi si sciacqua utilizzando una spugna imbevuta d’acqua.
Per togliere le macchie più resistenti si prepara una soluzione di acido
ossalico e acqua nella proporzione di tre quarti d’acqua e un quarto
d’acido.
Si stende il composto con la spugna, con una certa abbondanza, in modo che
il marmo si impregni e, dopo qualche minuto, si sciacqua ripetutamente con
una spugna pulita.
Quando il ripiano è ben asciutto – bisogna aspettare almeno un giorno – lo
si ingrassa con la cera bianca in pasta e, dopo qualche ora, si procede
alla lucidatura con un panno di lana.