On 05/08/2017 18.32, sandro wrote:
> Il 05/08/2017 14.07, john ha scritto:
>> E' possibile tagliare la parte superiore di queste due
>> betulle in modo che si allarghi la chioma e non si alzino
>> più? Intendo senza danneggiarle e poi lo farei in
>> primavera ovviamente... Adesso sono alte circa 8 metri.
in primavera ???? Le lesioni si fanno in pieno riposo
vegetativo, quando non c'è linfa nel legno. Taglia a
Dicembre-Gennaio, massimo massimo Febbraio.
Ad ogni modo il punto non è tanto quanti METRI togli, ma
quanto LEGNO togli. La betulla non mi pare sia il massimo
della resilienza, ma se riesci a togliere un 10 % di legno
(è molto difficile stimare a occhio, lo so, la sezione non è
costante, il numero, la forma e lunghezza delle branche
nemmeno), anche un albero delicato dovrebbe incassare senza
troppo problemi.
Io ho "schiomato" due volte una famiglia di tigli (il padre
e i suoi polloni ormai autonomi), la seconda volta in modo
pesante, ma il tiglio ha una vitalità notevole (inoltre
siede sopra lo scarico di cucina, per cui è rifornito bene).
Se non sei sicuro di quanto legno togli, o ritieni di
doverne levare ben più del 10 %, ti consiglierei di
dilazionare in due o tre anni le manovre. La singola cura da
cavallo potrebbe essere fatale, ma a rate, di anno in anno
la pianta ripristina la chioma per mangiare a sufficienza in
estate.
Un'altra cosa : a parità di legno tolto, non tutti i tipi di
taglio hanno effetti simili.
Ad es. l'ACCORCIAMENTO "puro" di tutti i rami, in genere è
tollerato bene, e causa un massiccio infittimento (ogni
moncone butta tanti rametti sottili) e rafforza la struttura
e rende la chioma compatta e piena. Il DIRADAMENTO "puro",
ossia lasciare certi rami intonsi, e certi altri amputarli
alla base, riduce molto la vitalità dell'albero, che
recupera lentamente. Questo per i classici alberi da frutta,
non so in che misura trasferibile alle betulle.
Non saprei nemmeno intuire se l'amputazione del pennone
principale sia più simile a un raccorciamento o ad un
diradamento. Con una singola grossa lesione levi parecchio
legno.
Ad ogni modo, non tagliare in orizzontale puro, e non tanto
per il fatto di drenare l'acqua, ma se è piatto, qualche
piccione di merda finirà a scegliere la chioma come nido e
tavola per magniare e scagazzare (anche perché al contorno
l'albero butterà una tazza di cacciate come un comodissimo
catino protetto) : le probabilità che marcisca la sezione
diventano alte. Se tagli obliquo, non sarà bello a vedere,
ma drena l'acqua, e gli uccelli non lo sceglieranno come
posto per depositare uova e merda varia. Fosse corteccia, è
in grado di sopportare, ma una ferita aperta è diverso.
Anzi, se gli dai del mastice, eviti che magari s'infiltrino
parassiti vari. In primavera il moncone suda, e richiama
afidi vari e parassiti che bevono la linfa. Se tappi è meglio.
>
> Maledizione a chi fa ste cazzate.
> Guarda come stanno divergendo...
>
>
>
> sandro
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