Il 31/01/2012 19:20, leopoldo siani ha scritto:
> Ciao,
>
> per identificare il cavo di terra, in un impianto dove i colori
> a norma dei cavi non sono rispettati, come procedereste?
> In particolare come fareste utilizzando un tester?
>
> Ho provato a collegare i puntali di un tester, come consigliatomi
> da un elettricista professionista, alla fase ed al neutro di
> una presa di corrente (in quel caso l'impianto era a norma: i
> fili erano dei colori giusti) dopo aver impostato Volt e AC
> sul tester. Bene, ho misurato i classici 220 volt. Lo stesso,
> ovviamente, che accade con neutro e fase (sempre collegati tramite
> il tester).
> Il fatto è che non è scattato il differenziale, né quando
> ho collegato col tester fase e neutro, né quando ho collegato
> terra e fase (sempre col tester).
>
> Quindi, nel caso in cui l'impianto non sia a norma, quindi i fili
> non rispettino i colori standard, come fate per essere sicuri
> di identificare la terra e non scambiarla con il neutro?
Oltre al tester, avrai bisogno di un cercafase. Cioè una specie di
cacciavite con una lucina dentro. Va impugnato in modo da toccare il
contatto all'estremità superiore del manico, mentre con quello
all'estremità inferiore si toccano i fili, uno alla volta. Quando la
lucina si accende, abbiamo trovato la fase. Prendiamo nota mentalmente
della notizia, mettiamo giù il cercafase, prendiamo il tester, lo
mettiamo in VA 250 V od altra portata utile a misurare i 230 V circa di
tensione di rete e connettiamo uno dei puntali alla fase. Poi, con
l'altro puntale con calma andiamo a toccare gli altri fili. Quando
imbrocchiamo il filo del neutro, il nostro tester segnerà la tensione di
rete. Per esclusione, il filo che apparentemente non c'entra nulla è il
conduttore di terra. Sempre se stiamo parlando di un cablaggio per una
presa.