Il 16/06/2012, felix... ha detto :
> Sarà, ma è più frequente che faccia sbattere il muso ai saccenti...
>
> Questo lo scrive l' OMS ammesso che tu sappia di cosa si tratti.
>
> 7.b.- Prodotti
> Il cloro è reperibile sotto forma di gas (bombole), di polvere e di
> liquidi a varia
> concentrazione; i composti del cloro disponibili in commercio vengono
> presentati in
> forma organica o inorganica. Tra i primi vanno annoverate le clorammine,
> tra i secondi
> gli ipocloriti (di sodio, di calcio).
> Il composto di elezione è l ipoclorito di sodio, che si trova in commercio
> in soluzioni
> acquose che prendono nomi diversi a seconda della concentrazione (ad es.
> la varechina
> o candeggina è soluzione di ipoclorito di sodio fino al 5%, l amuchina è
> la soluzione al
> 1,5%).
> Comunemente per la clorazione dell acqua si impiega ipoclorito di sodio al
> 15%. E
> comunque buona norma controllare le caratteristiche chimico-fisiche del
> prodotto
> disponibile per verificare che si tratti effettivamente di ipoclorito di
> sodio (inserisci
> procedure di controllo, ad esempio effervescenza con acqua ossigenata,
> colore,
> odore).
>
> felix.
Senti felix, quando tu parli di calcestruzzo, io taccio.
Adesso, siccome mi hai provocato nel mio campo,
ti sfido a postare su it.scienza.chimica
e a fare questa richiesta:
l'ipoclorito di sodio quando viene disciolto in acqua
libera ossigeno o cloro?
Ecco, dopo, se sei una persona onesta riporti qui
la risposta.
Puoi anche andarti a vedere su wikipedia il link
che ha postato chi mi ha rimproverato dicendo
che dipende da che con cosa la mescoli,
infatti se la mescoli con un acido allora,
MA SOLO ALLORA libera cloro.
Il termine clorazione dell'acqua e' generico
si dovrebbe piu' correttamente parlare
di potabilizzazione dell'acqua che si ottiene
con cloro gas (ai tempi di carlo codega) con
clorammine, biossido di cloro e anche con ipoclorito
soprattutto in emergenza o in piccoli impianti.
Ma il termine clorazione e' riferito al fatto
che si usano composti contenenti cloro, non
CHE LIBERANO CLORO.
Anzi, la presenza di cloro libero in acqua potabile
e' da evitare oltre una certa soglia perche'
si possono formare dei cloroderivati organici che
sono ben piu' dannosi dei batteri stessi.