Perchè fantasia? Io preferisco usare un'alimentatore da banco, regolando
la tensione a 13.5 e la corrente a 500mA con una YTZ14S.
Fausto.
Nel mio caso per la YTZ14S viene indicata una corrente di 1.1A x 5/10 h
oppure 5.5A per 1 h. Che io sappia la corrente massima ammessa in
ricarica di un'accumulatore Pb è di 1/10 della capacità che in questo
accumulatore è di 11,2 A/h.
Per rimanere "dalla parte della ragione" limito la corrente a 500mA e
come detto la tensione a 13.5V , non avendo mai misurato valori più alti
con questa batteria.
Di che accumulatore stiamo parlando? hai misurato la tensione?
se non ti fidi, metti la corrente a 300 o 200 , non sara carica al massimo
ma almeno parti piu facilmente
al momento mi offre 12.61V
> il dubbio che ho e' che la batteria e' comunque caricata dalla moto, il
Lasciala in carica e dormi teranquillo, è una batteria al piombo, non un
reattore nucleare.
I regolatori delle moto sono molto meno delicati del tuo alimentatore da
banco, se regge quelli non avrà problemi a fare una ricarica così lenta.
Piuttosto io valuterei di sostituirla, il fatto che si scarichi non è
normale, se dopo una ricarica completa ti lascia ancora a piedi, in genere
non c'è più niente da fare.
Repo
sulla moto arriva normalmente a 14,5 volt
il valore nominale sarebbe 13,8...
Umb
Esiste tutta una teoria sulle batterie al Pb...
Comunque posto che tu voglia sottoporre l'accumulatore ad una fase di
condizionamento, e supposto che questo sia gia' stato ricaricato nella fase
a corrente limitata a C/10, ti conviene mettere il tuo alimentatore da banco
con la corrente massima pari a C/10 e la tensione al valore di 14,4 V.
Anche una nottata a quel valore male non fa.
In pratica, nel tuo caso limiti la corrente a 900 mA e la tensione a 14,4V.
Potresti anche provare a lasciarla un paio d'ore a 14,7 tenendo d'occhio
pero' la corrente e con un orecchio attento, perche' se senti bollire troppo
e' meglio non insistere (non ha senso che tu faccia elettrolisi
dell'elettrolita..., producendo semplicemente O2, H2 e calore).
Ciao.
Mirko.
>
> Esiste tutta una teoria sulle batterie al Pb...
Mi attacco qui per chiedere due chiarimenti:
1) quanto detto nel 3d vale anche per le batterie ermetiche che si
usano, ad esempio per gli impianti antifurto?
2) se 1/10 per una decina di ore è la carica raccomandabile, c'è
invece una corrente minima al di sotto della quale la batterie non si
ricarica a dovere? Per esempio: nell'ipotesi di batterie da 12V 30A,
ricaricare a 1A per 30 ore, oppure 0,5A per 60 ore, dovrebbe dare i
medesimi risultati?
ciao, ziggio
Sapevo che era compreso tra 2.2 e 2.4 V per cella ma onestamente NON HO
MAI LETTO 13.8 V a fine carica (misura dopo qualche minuto) su una Pb
.... sono sfigato del mio?
Fausto.
>Mi attacco qui per chiedere due chiarimenti:
>1) quanto detto nel 3d vale anche per le batterie ermetiche che si
>usano, ad esempio per gli impianti antifurto?
Indicativamente si', anche se possono sussistere delle differenze per quanto
concerne le tensioni da considerarsi valide per ogni elemento. In pratica il
costruttore indica valori per uso tampone oppure per ricarica ciclica.
>2) se 1/10 per una decina di ore � la carica raccomandabile, c'�
>invece una corrente minima al di sotto della quale la batterie non si
>ricarica a dovere? Per esempio: nell'ipotesi di batterie da 12V 30A,
>ricaricare a 1A per 30 ore, oppure 0,5A per 60 ore, dovrebbe dare i
>medesimi risultati?
>ciao, ziggio
Tendenzialmente non e' opportuno ricaricare a intensita' troppo bassa
perche' la tensione rimane parimenti bassa e questo favorisce la
solfatazione (tra l'altro non tende a desolfatare).
Se l'elemento e' scarico, meglio riportarlo in stato di piena carica in
fretta (compatibilmente con le specifiche, vedi C/10), piuttosto che farlo
con troppa calma.
Ciao.
Mirko.
PS: comunque anche usando C/20 o C/40 secondo me non ci sono problemi
(saltuariamente). Invece per uso ciclico io opterei per intensita' piu'
consone alle specifiche se si vuole massimizzare la longevita'
dell'accumulatore.
un accumulatore da 12 e carico a 13.8 -14
se la carichi in tampone , che vuol dire sempre ataccata gli devi fornire
13.8
se la carichi ciclicamente gli devi dare una tensione copresa fra 14.4 e 15
con limitazione di carica ad 1/10 di capacita , gli accumulatori da auto
pero sono dei veri e propri carriarmati sopportano bene i pichhi sia in
carica che in scarica.
io ho avuto ed ho tutt'ora problemi di accumulatore scarico sul piaggio 50
sfera.
non e colpa dell'accumulatore che anzi dopo 4 o 5 anni e ancora buono , ma
proprio del piaggio mal progettato.
nel senso che nei tragitti corti in citta si possono fare molte accensioni
, il tragitto breve non permette la ricarica anche se viene ricaricato a
piu di 1 A . col caldo la batteria rende molto e problemi non ce ne sono,
d'inverno le cose cambiano.
per non smontare l'accumulatore ho messo sui morsetti 2 fili , ho fatto un
foro sullo sportellino e li ho portati nel bauletto portacasco sotto la
sella , i fili hanno 2 faston con plastica isolante , per ricaricare basta
ataccare il caricabatterie con altri 2 faston e lasciare in carica .
[cut]
Se normalmente ti dà 12,6 significa
che probabilmente é strutturalmente integra ed i problemi possono
derivare da solfatazione.
Cerca in rete "desolfatore" o vedi il punto 19 del mio sito in firma.
--
Sito di schemi elettronici utili e belli, di "SOMMERGIBILE":
http://am3zz.altervista.org
devo trovare un modo comodo per ricarlicarla diciamo una volta alla settimana senza doverla smontare...
> devo trovare un modo comodo per ricarlicarla diciamo una volta alla
> settimana senza doverla smontare...
Ci sono dei connettori fatti apposta per questo scopo, nei quali,
inserendo il maschio volante, viene interrotto un contatto, in modo da
sezionare il circuito verso la moto. Cosi' potresti attaccare la ricarica
in nottata, se serve.
Pero' mi sembra strano il comportamento della tua batteria ... mi sa di
difettosa o esausta.
Il postino che passa di qua ad esempio, fa un avviamento ad ogni
condominio che visita, tra uno e l'altro passano pochi minuti ... dovrebbe
restare a piedi tutti i giorni o alla notte caricare .
Anche quello che porta le pizze ...
Insomma, i tuoi 10+10 minuti non mi sembrano cosi' strani
--
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Alberto Rubinelli - Fondazione "Museo del computer"
Via Costantino Perazzi 22 - 28100 NOVARA - ITALY
Tel 0321 1856032 Fax 0321 391769 BBS 0321 392320
Mail: alb...@oldcomputers.de
Sito internet : http://www.museodelcomputer.org
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Dice che sia necessario scollegare almeno uno dei terminale per effettuare il caricamento con un caricatore o con il mio alimentatore da banco? A queso punto mi prendero' il caricatore Lidl di giovedi'.
Hai un'immagine di esempio di un connettore utilizzabile? Di solito ho a che fare con roba digitale e zero potenza.
> be' la batteria sembra avere circa 10 anni se non di piu'... pero'
> caricata bene funziona, e sai che qua non si butta via niente :-)
10 anni e' gia' miracolata :) dai, devi metterla a riposo :))
> Dice che sia necessario scollegare almeno uno dei terminale per
> effettuare il caricamento con un caricatore o con il mio alimentatore da
> banco? A queso punto mi prendero' il caricatore Lidl di giovedi'.
Io scollegherei per precauzione, perche' oggi anche le moto hanno
elettronica a bordo.
Fossero quelle di una volta non serve.
> Hai un'immagine di esempio di un connettore utilizzabile? Di solito ho a
> che fare con roba digitale e zero potenza.
Hai presente i connettori dc per l'alimentazione di cose portatili ? ecco,
immaginateli piu' grossi.
Solo che non riesco a trovare il catalogo dove ce li ho su, nel bordello
di cataloghi che ho qui :(
E poi mi viene un'altra idea. Ho qualche batteria dismessa dell'UPS, che alla fine mi paiono simili a quella della moto, usando il desolfatore potrei recuperarle anche se sono scariche da tempo? Potrei riutilizzarle per fare uno starter molto pratico per avviare la moto quando serve.
Forse basta anche una sola di queste batterie, la desolfato, la tengo carica dandole una carica mensile con l'alimentatore da banco, metto un connettore collegato ai terminali della batteria della moto, tengo la batteria di riserva a portata e quando la moto non parte la collego al volo con un pratico cavo, penso vada bene un semplice cavo da corrente 220.
Idea sballata? Perfezionabile?
dimmi piuttosto della presa jack che hai usato, non avrai certo messo una 3,5mm da audio stereo :)
quello che mi preoccupa, a parte la tenuta della corrente, e' soprattutto evitare il corto, visto che deve stare sotto la pioggia
Ho qualche batteria dismessa dell'UPS, che alla fine mi paiono simili a
quella della moto, usando il desolfatore potrei recuperarle anche se sono
scariche da tempo? Potrei riutilizzarle per fare uno starter molto pratico
per avviare la moto quando serve.
Io dico di no, perchè non sono batterie costruite per dare uno spunto di
corrente elevato come invece fanno le comuni batterie per avviamento.
ciao,
Piero
Ho acquistato una presa da pannello ( 80 cent) di quelle col pirolino al
centro, compatibile con la spina dell'alimentatore che ha il
buchino al centro.
L'ho sistemata sul fianchetto di plastica della mia Honda, lato verso il
basso cosi' da non essere soggetta a riempimenti d'acqua.
Collegata brutalmente in parallelo alla batteria.
Fa il suo sporco lavoro da 2 anni.Quando mi ricordo infilo velocemente il
jack e vado via, quando mi ricordo lo sfilo e tutto e' ok.
Non molto tecnico ma da 2 anni molto efficace.
Ah, l'alimentatore ha gia' quella spina? Devo vedere come e' fatto quello Lidl domani :-)
Quello Lidl, come tutti i caricabatterie, ha la funzione di ricaricare,
quindi ha correnti d'uscita abbastanza elevate ( Lidl da ? a 3,8 amp).
Prendilo se non lo hai gia', ma quello che a me (e te) serviva era un
alimentatore di "mantenimento", quindi con bassa/bassissima corrente di
uscita, quella che serve a ripristinare l'autoscarica della batteria.
La presa e' una delle tante da pannello, se non trovi quella adatta al
cinese, comprane due, una maschio e una femmina, metti la femmina sulla moto
e l'altra sull'alimentatore e vivi felice.
Di potenza non ne hai molta,ma se devi alimentare lampadine
da 12 V,o piccoli utilizzatori,va benissimo.Ciao
--
> Ottimo grazie. Ma si trova un desolfatore gia' pronto? Il mio problema e'
> troppo urgente per mettermi a costruirlo.
Non so se hai risposto a me. Ad ogni modo su eBay trovi un mucchio di
desolfatori (attorno ai 26 euro se
non ricordo male).
> E poi mi viene un'altra idea. Ho qualche batteria dismessa dell'UPS, che
> alla fine mi paiono simili a quella della moto,
> usando il desolfatore potrei recuperarle anche se sono scariche da tempo?
Penso di si, puoi sempre provare. Ovviamente se una batteria é molto
solfatata ci vorrà parecchio tempo, un mese
ed oltre.
> Potrei riutilizzarle per fare uno starter molto pratico per avviare la
> moto quando serve.
Non so se queste tue batterie sono previste per spunti elevati, ma un aiuto
a quella installata
sul veicolo la danno di sicuro.
> Forse basta anche una sola di queste batterie, la desolfato, la tengo
> carica dandole una carica mensile con
> l'alimentatore da banco, metto un connettore collegato ai terminali della
> batteria della moto, tengo la batteria di
> riserva a portata e quando la moto non parte la collego al volo con un
> pratico cavo, penso vada bene un semplice
> cavo da corrente 220.
> Idea sballata? Perfezionabile?
Direi che é ok.
ho riprovato, ho messo la batteria della moto con limitazione 300mA
14.5V, non ci ha messo molto (circa un'ora) per arrivare a 1-2mA,
appena staccata dava 12.8V e stamattina il motorino di avviamento era
come al solito, ho dovuto di nuovo dare un paio di spintarelle in
seconda per avviare, a questo punto investiro' quei pochi soldi in una
batteria nuova, se avete consigli, altrimenti mi butta su quella che
costa meno su ebay, 26 euro con spedizione, si trovera' per meno in
negozio fisico? I negozi per moto dalle mie parte son tutti carissimi
per qualsiasi cosa, e non ho mai visto batterie da moto nei
supermarket