Non ti dico usalo perchè non so se faccia bene o faccia male ma io risolvo
il problema colle con il diluente.
--
Fabbrogiovanni
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Olio di semi e sfregare bene con uno straccio. In seguito lavare
normalmente (occhio che l'alluminio non va in lavastoviglie).
Boiler
> Ho comprato una pentola in alluminio ed all'interno c'e' una etichetta
........................................................................
> Cosa mi consigliate di fare? Gli improperi al produttore sono stati gia'
> inviati.
Acetone, trielina e simili. ciaofelix:-)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Puo' andare bene l'acetone che si usa per togliere lo smalto alle unghie?
> Puo' andare bene l'acetone che si usa per togliere lo smalto alle unghie?
Probabilmente si, tentar non nuoce.
--
Fabbrogiovanni
Si e suggerisci a tua moglie di acquistare quello dal ferramenta un
litro 1,5 euro! :-)
Si', sul sito non c'e' quella che ho comprato. Non ha alcun rivestimento
interno, tutto alluminio.
etere, senza nessuna fatica
Pinco Pallino
--
Una generazione va, una generazione viene ma la terra resta sempre la
stessa.
Il sole sorge e il sole tramonta, si affretta verso il luogo da dove
risorgerą.
solvente alla nitro?
Wolf
>
>> Puo' andare bene l'acetone che si usa per togliere lo smalto alle unghie?
>
> Si e suggerisci a tua moglie di acquistare quello dal ferramenta un
>litro 1,5 euro! :-)
No.
Due risposte in una.
L'acetone è tossico e viene assorbito con somma gioia dal corpo per
via cutanea.
I moderni rimuovi-lacca ne sono per questo motivo esenti.
Boiler
> On Sat, 26 Aug 2006 23:36:35 +0200, fdisc...@bbip.it (felix.)
> wrote:
> >
> >> Puo' andare bene l'acetone che si usa per togliere lo smalto alle unghie?
> >
> > Si e suggerisci a tua moglie di acquistare quello dal ferramenta un
> >litro 1,5 euro! :-)
> No.
> Due risposte in una.
> L'acetone è tossico e viene assorbito con somma gioia dal corpo per
> via cutanea.
Tu quoque ? :-)))
>> L'acetone è tossico e viene assorbito con somma gioia dal corpo per
>> via cutanea.
>
> Tu quoque ? :-)))
Ebbene sì, qui sì ;-)
D'altra parte qui siamo di fronte alla possibilità di un
intossicazione cronica, non acuta ;-)
Ad ogni modo... l' "acetone" per le unghie non scioglie un bel
niente...
Boiler
Forse quello delle tue amichette, quello di mia madre scioglieva tutto
eccome, negli anni 50- 60 scioglievo scodelle in celluloide e pellicole
cinematografiche per fare
dell'ottima colla.
ciaofelix:-)
Ma per questo lo consigliava alla moglie! :)
Ciao.
Anch'io scioglievo le pellicole..... ma non mi pare ricavassi della cola :-)
Wolf
E che le scioglievi affa'? :-)
Esperimenti di chimica.....acido nitrico.....ma allora si giocava cosě.
Wolf
> Forse quello delle tue amichette, quello di mia madre scioglieva tutto
> eccome, negli anni 50- 60 scioglievo scodelle in celluloide e pellicole
Quello era acetone! Prova adesso...
Boiler
Evidentemente avevamo obiettivi diversi! :-)
Non posso e' morta nel 1982! :-/.....................
P.S lo so oggi e' una cosa untuosa! P
>> Esperimenti di chimica.....acido nitrico.....ma allora si giocava cosě.
>
> Evidentemente avevamo obiettivi diversi! :-)
A questo proposito e letta oggi a proposito dei due piu' fedeli
compagni dell'hobbysta:
"Two rules get you through life: If it's stuck and it's not supposed
to be, WD-40 it. If it's not stuck and it's supposed to be, duct tape
it."
Mi ha fatto sorridere :-)
Boiler
Ora mia moglie sta provando con l'acetone (o meglio, "solvente per smalto
per unghie") ma non sembra ottenere buoni risultati a parte probabilmente
"come eliminare un marito e farla franca".
> "felix." <fdisc...@bbip.it> ha scritto nel messaggio...
> > fpsoft ha scritto:
> >
> >> Ho comprato una pentola in alluminio ed all'interno c'e' una etichetta
> > ........................................................................
> >> Cosa mi consigliate di fare? Gli improperi al produttore sono stati gia'
> >> inviati.
> >
> > Acetone, trielina e simili. ciaofelix:-)
> Ora mia moglie sta provando con l'acetone (o meglio, "solvente per smalto
> per unghie") ma non sembra ottenere buoni risultati..........
Non fanno piu' l'acetone di una volta! :-))
>> Ora mia moglie sta provando con l'acetone (o meglio, "solvente per smalto
>> per unghie") ma non sembra ottenere buoni risultati..........
>
> Non fanno piu' l'acetone di una volta! :-))
Quod Erat Demonstrandum...
Infatti, mi sa che domani la riporto indietro.
Chi?!?!???.....
> - L'acetone e' (a parte l'alcool etilico) il meno tossico tra i solventi
> dei colorifici, e il piu' compatibile con l'organismo umano.
> A livello alimentare, puo' essere prodotto dalla decomposizione
> di sostanze vegetali nell'intestino, o da un deviato (dal ciclo
> di Krebs, in assenza di zuccheri) catabolismo dei grassi.
La presenza aumentata di acetone nel sangue rovina il fegato.
La presenza di acetone nelle urine è sintomo di diabete.
> E per pulire la pentola, non si va incontro a una intossicazione cronica...
Avevamo deviato dal tema iniziale e avevo fatto una sottile battuta
con Felix sull'analogia asbesto-acetone ;-)
Si stava parlando di solventi per smalto da unghie.
Quando si è scoperto che l'acetone viene facilmente assorbito per via
cutanea, i produttori di cosmetici l'hanno eliminato.
Ti immagini altrimenti le cause collettive negli US?...
Boiler
Be' veramente le pentole in alluminio (puro al 99,5%) sono inferiori solo a
quelle in rame, vedi le Agnelli.
>>
>> Avevamo deviato dal tema iniziale e avevo fatto una sottile
>> battuta con Felix sull'analogia asbesto-acetone ;-)
>
> - Ecco, vedi?... l'asbesto non c'e' nell'organismo
Vedo che il senso dell'umorismo latita...
Saluti
Boiler
...bloccato dall'acciaio inox interno.
> Il 26 Ago 2006, 23:36, fpsoft ha scritto:
> > "uniposta" [..] ha scritto nel messaggio
> > news:151Z37Z43Z5Y11...@usenet.libero.it...
> >> Comunque le pentole sul sito sono in acciaio inox,
> >> non in alluminio.
> >
> > Si', sul sito non c'e' quella che ho comprato. Non
> > ha alcun rivestimento interno, tutto alluminio.
> - E tu hai comprato una pentola del genere?...
> Bella schifezza, complimenti
E perche' mai?
http://www.medagliani.it/ita/Shop/Scaffale.asp?_intCtlg=3&_intCtgr=89&_intSCtgr=298
Medagliani e' un fornitore di pentolame per ristoranti di gran
livello.
ciaofelix:-)
>PincoPallino ha scritto:
>> "fpsoft" <fpsoft...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
>> news:44f0b90f$0$35077$4faf...@reader4.news.tin.it...
>>> Ho comprato una pentola in alluminio ed all'interno c'e' una etichetta
>>> adesiva (molto grossa) con il marchio (ipac - http://www.ipacitaly.it).
>>> Purtroppo questa etichetta
>>> *non se ne viene* con le buone, stiamo provando con l'acqua calda ma
>>> rimane la colla tutta attccaticcia.
>>> Cosa mi consigliate di fare? Gli improperi al produttore sono stati gia'
>>> inviati.
>>>
>>
>> etere, senza nessuna fatica
>> Pinco Pallino
>
>solvente alla nitro?
>
>Wo
CASPITA!!!!!
Ma santo cielo.....le pentole debbono essere costruite seguendo le
norme EN , e la Direttiva sui prodotti (legge Italiana 155 se non
erro non chiedetemi di darvi tutti iriferimenti , sono ancora in
ferie) pertanto debbono essere utilizzate senza problematiche, il
produttore OBBLIGATORIAMENTE deve indicare di togliere e come togliere
l'etichechetta in caso di mancata informazione il produttore puo
essere segnalato alla camera di commercio per negligenza , bloccando
la commercializazione nel teritorio sovrano dell'utilizzatore ( in
questo caso Italia) fin quando gli accertametenti non daranno esito
positivo ..( in forma estrema ci sono altre strade che noi
professionisti ..seguiamo ma sono piu severe)
Concettualmente le Direttive Europe obbligano (consigliano gli stati
membri .....omissis ) i produttori a immettere sul mercato prodotti
che non creino rischi agli utilizzatori e tali prodotti debbono essere
utilizzati , se non ho le informazioni di come utilizzare una pentola
ovvero non so come togliere una etichetta,le temperature che posso
raggiungere , quali rischi puo causare una pentola con acqua a 100°C
ec... il prodotto non è utilizzabile , qualsiasi artificio o
improvvisazione dell'utilizzatore per il corretto utilizzo del
prodotto determina il prodotto stesso difettoso.....
Questo è quanto stabilisce il legislatore .....
Pertanto consiglio di contattare il produttore chiedendo il manuale
d'uso della pentola ..(obbligatorio tale manualetto) con la
descrizione di come togliere l'etichetta ...!!!
Ho gia' spedito una mail dal loro sito, erano gli "improperi" ai quali mi
riferivo nel post iniziale. Chiaramente la risposta (se mai ci sara') non
arrivera' prima di lunedi'.
Ovviamente in primis il responsabile e' il venditore, che in casi precedenti
si e' sempre mostrato gentile, ecco perche' dicevo che ero intenzionato a
portarla indietro.
il venditore è responsabile quanto il produttore.
La direttiva parla di "immissione sul mercato"
alcuni esempi (diciamo molto marginali )
http://www.minindustria.it/pdf_upload/documenti/phpmmuxcl.pdf#search=%22ritiro%20prodotti%20dal%20mercato%20%22
http://www.rm.camcom.it/Servizi/D_PSP.01-161.htm
>"Lorenzo" <lo...@email.it> ha scritto...
Ops ...dimenticavo .
Benche la posta elettronica in relazione ad alcune sentenze e in
relazione alla circolare del Ministero delle Telecomunicazioni puo
essere considerata come "raccomandata" ancora non è entrata nel
contesto di "reclamo" quindi è consigliabile la Raccomandata ...
> - E tu hai comprato una pentola del genere?...
> Bella schifezza, complimenti
Perchč, il teflon non č una schifezza?
ciaoDave
Prova la soluzione suggerita da Boiler, olio di semi cum olio di gomito; fa
miracoli.
Io poi, per la colla delle etichette, (se l'olio non basta) uso nell'ordine
benzina avio e petrolio bianco. Non ho mai trovato una colla d'etichetta
resistente a questi trattamenti.
ciaoDave ;-))))
> *non se ne viene* con le buone, stiamo provando con l'acqua calda ma
rimane
> la colla tutta attccaticcia.
Benzina da accendini.
ciao, Piero
Wolf
Ringrazio tutti per la collaborazione e vi informo sull'epilogo. Come
sapete, ieri sera ho provato con acqua calda e poi con il solvente per
unghie (in sostituzione dell'acetone che non ho). Ho poi lasciato a bagno
nell'acqua calda la padella tutta la notte. Questa mattina nulla di nuovo,
ancora colla tutta attaccaticcia, peraltro mi si e' attaccata anche al
coltello che avevamo usato per raschiarla via...
Sono quindi andato dove l'avevo comprata (centro commerciale Ipercoop) ed ho
spiegato l'accaduto. Mi hanno chiesto se volevo cambiarla con un'altra
uguale e sono
quindi andato a cercarne una senza l'adesivo dentro: niente da fare, tutte
con l'adesivo. A questo punto mi hanno chiesto se rivolevo i soldi indietro
o un buono, ho optato per il buono in quanto faccio gli acquisti sempre li'.
Quindi da parte del venditore nessun problema (ma questo gia' l'avevo
preannunciato in quanto avevo gia' avuto modo di "testare" il loro ottimo
comportamento). Ho comunque chiesto se avessero avuto altri ritorni di
queste padelle, ma mi hanno detto di no.
Preciso che sull'etichetta adesiva non c'era scritto niente, se non il
logo-nome del produttore ed il sito, nessuna istruzione su come togliere
l'adesivo o come usare la padella (cosa obbligatoria come ha detto Lorenzo).
Tra l'altro mia moglie mi dice che nelle padelle l'adesivo di solito sta
sotto o, se sta dentro, e' attaccato con un puntino di colla, in modo che
sia facilmente eliminabile.
Peraltro non mi sarei piu' fidato di una ditta che fa cose del genere e di
una padella che ha subito trattamenti con acetone, alcool, ecc.
Ipotizzo che gli stessi adesivi che loro mettono nelle padelle in teflon li
abbiano messi in quelle di alluminio, senza poi provare a staccarli,
probabilmente il teflon per la sua antiaderenza le rilascia senza problemi.
Aspetto comunque la risposta da parte del produttore al quale ieri sera
avevo inviato una e-mail.
Grazie ancora a tutti per le risposte.
Io uso questo metodo infallibile, uso acetone, ma tanto da far inzuppare
tutta la carta dell'etichetta e dopo un minuto si stacca completamente senza
lasciare traccia, cerca di tirare lentamente e in modo uniforme perche se si
trappa e' peggio,
Concordo con l'uso dell'olio, non ho mai capito perche' ma funziona.
Perdinci adesso quasi quasi mi faccio un cocktail con un po' di acetone !
Ma nell'organismo si parla di milligrammi,
qui si tratta di decine di grammi.
E' poco pericoloso, e' vero, ma non sminuiamone la pericolosita' dicendo
che lo produce l'organismo.
Altrimenti possiamo pure dire che si puo' mettere in pentola solfuro di
carbonio,
acido solfidrico, mercaptani e quant'altro il nostro beneamato intestino
produce.
E quelli che si respirano e che finiscono dritti dritti nel sangue ?
Comunque constestavo la tua affermazione che per il fatto che una sostanza
esista o venga prodotta dal nostro organismo per questo solo motivo
la si debba ritenere poco pericolosa.
La maggior parte dei veleni esistenti sono prodotti da organismi animali
o vegetali.
L'acetone e' poco pericoloso per il solo fatto che ' poco pericoloso punto.
Usarla per bollire un pò d'acqua diverse volte.
Poi pazienza e unghie.
ciao,
--
dmax
> Ringrazio tutti per la collaborazione e vi informo sull'epilogo. Come
> sapete, ieri sera ho provato con acqua calda e poi con il solvente per
> unghie (in sostituzione dell'acetone che non ho). Ho poi lasciato a bagno
> nell'acqua calda la padella tutta la notte. Questa mattina nulla di nuovo,
> ancora colla tutta attaccaticcia, peraltro mi si e' attaccata anche al
> coltello che avevamo usato per raschiarla via...
Colle a base acquosa non ne avranno usate, tipo la colla arabica, altrimenti
si staccavano con l'umido. Il solvente della moglie puo' essere o non essere
efficace, e dipende solo dalla moglie.
Ma esistono mille altri sistemi, non mi sembra molto glorioso arrendersi
davanti a una etichetta di padella. L'adesivo usato evidentemente richiede
un solvente apolare.
L'acetone non va bene in quanto, come alcol, metanolo e isopropanolo, ha
dei gruppi OH ed e' quindi polare (si scioglie in acqua). L'etere e' meno
polare, ma evapora a vista d'occhio.
Vanno bene composti come esano, benzina, olio, toluolo, xilolo: li versi
sull'etichetta (che e' di carta) e lasci che l'etichetta si impregni. Quando
il solvente arriva sotto l'etichetta, si mescola alla colla e la
rammollisce.
Se l'etichetta e' in plastica impermeabile, allora e' molto piu' difficile
perche' il solvente penetra solo dai margini e occorre tempo e pazienza.
Infine, in molti brico center fra le mille bombolette di lubrificanti,
sbloccanti, bloccanti, oli per bici e armi ecc. ecc. esiste anche uno spray
"Label Remover" che sara' esano o xilolo spray, e serve a scollare le
etichette. Spruzzi, lasci penetrare, rimuovi.
> Preciso che sull'etichetta adesiva non c'era scritto niente, se non il
> logo-nome del produttore ed il sito, nessuna istruzione su come togliere
> l'adesivo o come usare la padella (cosa obbligatoria come ha detto
> Lorenzo).
Se uno compra una padella e gli servono le istruzioni su come usare la
padella, probabilmente avra' bisogno anche di istruzioni su come
interpretare le istruzioni, e poi un abbcedario per analfabeti per
decodificare le istruzioni delle istruzioni, e cosi' via regredendo
all'infinito nel tentativo (vano) di tutelare i piu' totalmente sprovveduti.
> Tra l'altro mia moglie mi dice che nelle padelle l'adesivo di solito sta
> sotto o, se sta dentro, e' attaccato con un puntino di colla, in modo che
> sia facilmente eliminabile.
Uh, poi trovano il mascalzone che strappa l'etichetta per dispetto e
l'acquirente contesta la padella per mancanza di istruzioni.
> Peraltro non mi sarei piu' fidato di una ditta che fa cose del genere e di
> una padella che ha subito trattamenti con acetone, alcool, ecc.
Si suppone che acetone e alcol non penetrino nell'alluminio.
> Ipotizzo che gli stessi adesivi che loro mettono nelle padelle in teflon
> li
> abbiano messi in quelle di alluminio, senza poi provare a staccarli,
> probabilmente il teflon per la sua antiaderenza le rilascia senza
> problemi.
Questo e' possibile.
Ti ringrazio per i suggerimenti, comunque dall'email che mi hanno mandato
(che ho pubblicato nei giorni scorsi in questo thread) ammettono l'errore e
la non conformita'
dell'adesivo. Inoltre si sono premurati di allegare le istruzioni per l'uso
della padella. L'oggetto quindi va restituito (come ho fatto) in quanto
difettoso, non e' ammissibile che debba inventarmi (o sapere) come staccare
l'adesivo dall'interno di una padella, lo dimostra la varieta' delle
soluzioni qui proposte. L'adesivo, se presente, si deve staccare facilmente
senza lasciare residui. Peraltro, come da te rilevato, la modalita' di
distacco dipende anche dal tipo di colla usato.
Consentimi inoltre di sottolineare che non tutti magari sanno che in una
padella di alluminio "e' sconsigliata la conservazione prolungata di cibi
fortemente acidi e
salati" (pena rischi per la salute) come scritto sulle istruzioni o
conoscono le modalita' di utilizzo e pulizia da adottare.
Per quanto riguarda la necessita' delle "istruzioni sulle istruzioni" da te
ipotizzata, quelle che mi hanno allegato in email sono molto chiare e non
necessitano di altre istruzioni o decodifiche, l'unico loro difetto e' che
dovevano essere date insieme all'oggetto acquistato in quanto il produttore
non puo' sapere a priori se l'acquirente e' un cuoco/chimico super esperto
(e quindi sa come trattare una padella di alluminio o togliere un'etichetta
in base al collante utilizzato) o uno, come da te definito, sprovveduto.
Io invece credo ancora nel rispetto del consumatore che deve si' cercare di
risolvere per quanto possibile i problemi, senza pero' per questo lottare
contro errori di fondo da parte del produttore (da lui stesso ammessi): in
questo caso mi si consenta di riportare indietro il bene difettoso ed
impiegare meglio il mio tempo che non sfregare colla da una padella.
Con l'aver chiesto "vari aiuti in giro e muovere il mondo" - la qual cosa
non mi sembra una colpa - ho solo cercato un aiuto da parte dei
frequentatori di questo ng, aiuto che, come tante altre volte, non e'
mancato ne' per quantita' ne' per qualita'.
>(occhio che l'alluminio non va in lavastoviglie)
E perché mai?
--
Bye
OldVitt
> Forse quello delle tue amichette, quello di mia madre scioglieva tutto
> eccome, negli anni 50- 60 scioglievo scodelle in celluloide e pellicole
>cinematografiche per fare
> dell'ottima colla.
Allora erano pellicole di celluloide, MOLTO infiammabile.
Ne veniva fuori un ottimo collante cellulosico, specialmente per aeromodelli.
Poi inventarono le pellicole non infiammabili e niente più colla!
--
Bye
OldVitt
>La presenza di acetone nelle urine è sintomo di diabete.
Accidenti! Ho un diabete di dimensione industriale da 30 anni e non l'ho mai sfruttato!
--
Bye
OldVitt
> - Ecco, vedi?... l'asbesto non c'e' nell'organismo
Credo non ci sia neppure nella lingua italiana.
--
Bye
OldVitt
>- Non dico con questo che mi faccia piacere mandar giu'
> scagliette di teflon, tipo crusca. ma le preferisco alle amalgame
E il mercurio da dovesalta fuori?
--
Bye
OldVitt
>Boiler ha scritto:
>
>>(occhio che l'alluminio non va in lavastoviglie)
>
>E perché mai?
Perche' molti detersivi per lavastoviglie contengono NaOH che attacca
l'alluminio.
Boiler
Pero' nelle istruzioni del produttore c'era scritto "puo' andare in
lavastoviglie". Onestamente lo sapevo anche io che l'alluminio non deve
andare in lavastoviglie, infatti quando ho letto le istruzioni sono rimasto
un po' sconcertato.
>Perche' molti detersivi per lavastoviglie contengono NaOH che attacca
>l'alluminio.
Non molti ma quasi tutti!
Mi baso sul metodo sperimentale: posseggo lavastoviglie dal 1970 e non mi sono mai preoccupato di evitare di mettervi
pentole di alluminio. Le pentole esistono ancora e non mi sembrano dare segni di vistosa corrosione: la solita patina
color...alluminio e la puntinatura più scura.
Forse si crea una patina di ossido "speciale" inattaccabile dalle basi forti.
--
Bye
OldVitt
>Mi baso sul metodo sperimentale: posseggo lavastoviglie dal 1970 e non mi sono mai preoccupato di evitare di mettervi
>pentole di alluminio. Le pentole esistono ancora e non mi sembrano dare segni di vistosa corrosione: la solita patina
>color...alluminio e la puntinatura più scura.
Conosco l'effetto.
Beh... non è un belvedere ;-)
Boiler
Paolo
> nella medesima lavastoviglie, con il solito detersivo, los chiacciapatate
>di alluminio, e altri attrezzi di quel tipo di alluminio piu' "duro" se
>cosi' volìgliamo dire, sono diventati irreimediabilmente neri, buttati.
Concordo: credo la differenza stia nel materiale, diverso se usato per fusione (schiacciapatate, schiacciaaglio,
caffettiera tipo Bialetti ecc.) e quello da lavorazione di lamiera (coperchi, pentole ecc.)
--
Bye
OldVitt
Non ho messo in atto tutte le soluzioni proposte ma solo acqua calda e
solvente per smalto da unghie. Visto che non si risolveva e che solo per
mettere in atto le soluzioni proposte avrei dovuto acquistare parecchia roba
(solventi, ecc.), ho semplicemente restituito l'oggetto, ripreso senza alcun
problema da parte del venditore.
Non mi sembra di aver sprecato risorse e tempo, ne' credo di averlo causato
ai partecipanti al thread.. Inoltre ho ricevuto l'ammissione di colpa da
parte del produttore. Il thread, disponibile su google, sara' di aiuto a chi
avra' esigenze simili, spero non con oggetti destinati all'uso alimentare
sui quali e' opportuno osservare una certa cautela.