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Ma il tubo del gas che avevi in mano è quello flessibile in gomma o similare
che arriva dalla valvola a muro?
Se il tubo del gas invece è metallico, probabilmente è una delle cosiddette
"masse estranee" che puoi considerare a potenziale zero, per cui potresti
(dico potresti) aver preso la scossa tra una mano a potenziale 0 (in altri
termini a terra) e l'altra mano a contatto col piano cottura.
Il piano cottura potrebbe esser andato in tensione a causa di un difetto di
isolamento del conduttore di fase.
Oppure montando il piano, con una mano potresti aver toccato il conduttore
stesso.
Il percorso della corrente mano sx - mano dx non è tra i più pericolosi ma
non è comunque piacevole, specie in assenza del differenziale...
Occorrerebbero più info.
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Ciao dal Giampi
Ciao
io credo di si
ricordo che esisteva una regola non scritta degli "elettrici" che diceva
(cito a memoria) :
se proprio devi lavorare su un impianto sotto tensione fallo con una mano e
l' altra tienla in tasca.........
ciao
Michele
carina questa. Sempre meglio che andare a sentire con la lingua se c'è
corrente !!! ;-)))
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Ciao
!max!
* Scarta gli operatori logici per rispondere *
Non è una battuta: è proprio vero.
E' stata la prima lezione al laboratorio di macchine elettriche,
all'università.
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Cinghiale (29, 54 RM)
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...e se non sei sicuro se c'e' corrente, tocca i fili sempre con dorso della
mano......
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Andypi
Questa mi giunge nuova. Motivo? C'è maggior resistenza, forse?
>> ...e se non sei sicuro se c'e' corrente, tocca i fili sempre con
>> dorso della mano......
C> Questa mi giunge nuova. Motivo? C'č maggior resistenza, forse?
No: semplicemente, se pigli la scossa la mano si chiude, ma non sul filo
e tu riesci ad allontanarti; se invece tocchi col palmo *verso* il filo,
rischi che la mano serri il filo e tu... resti attaccato.
Personalmente preferisco il metodo dell'aiutante:
Il Capo: ragazzo, vieni un po' qua...
L' Aiutante: eccomi.
IC: prendi 'sto filo. Senti niente ?
LA: no...
IC: bene, allora mi raccomando: NON TOCCARE l'altro filo che ci passano
20.000 Volt!
Saluti,
Luca Polo.
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/Luca Polo : Luca...@gest.unipd.it || Dipartimento di Tecnica e \
| System & network administrator || Gestione dei Sistemi Industriali |
\http://www.gest.unipd.it/~jake || Universita` di Padova -- Italy /
Questa sarebbe una cosa saggia da farsi, ove possibile... purtroppo nei
lavori sotto tensione quasi sempre hai bisogno di due mani, anzi spesso
sarebbero meglio tre :)
Comunque ciò che intendevo dire non è che la "scossa" mano-mano non sia
pericolosa, anzi!
Il fatto è che tra le scosse possibili, è quella che presenta un fattore di
percorso F tra i più bassi, ai fini dell'innesco della fibrillazione
ventricolare.
Il percorso più pericoloso da questo punto di vista, ad esempio, è quello
tra mano sinistra e torace, con F=1,5 contro F=0,4 del percorso mano sx -
mano dx.
Inutile ricordare che è tuttavia molto più facile prender la scossa tra le
due mani che tra la mano sx ed il torace...
Parlando di corrente alternata, gli effetti sul corpo umano variano
ovviamente a secondo dell'intensità della corrente, nell'ordine si parla di:
1) Assenza di reazioni (o quasi) per correnti fino a 0,5 mA e per un tempo
indeterminato
2) Tetanizzazione dei muscoli con correnti tra 10 e 500 mA a secondo del
tempo di esposizione
3) Probabile arresto respiratorio ed innesco della fibrillazione atriale
nello stesso campo di correnti di cui sopra ma con tempi più prolungati
4) Probabile fibrillazione ventricolare, arresto del cuore e della
respirazione, ustioni gravi ecc. (non scendo in particolari più macabri) per
correnti oltre i 500mA, con effetti ovviamente più evidenti all'aumentare
della corrente e del tempo.
Spero di non averti annoiato.
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Ciao dal Giampi
:-)
Bastardissimo, 'sto sistema. :-)))))
Io ho sentito dire, da un ing. elettrico, che gli effetti dipendono anche
dallo stato d'animo della persona. Ad esempio: se uno è depresso, gli
effetti sarebbero maggiori, come pure se uno è stanco.
Ti risulta niente? C'è modo di documentarsi in proposito?
>
>Io ho sentito dire, da un ing. elettrico, che gli effetti dipendono anche
>dallo stato d'animo della persona. Ad esempio: se uno č depresso, gli
>effetti sarebbero maggiori, come pure se uno č stanco.
>Ti risulta niente? C'č modo di documentarsi in proposito?
Controllerei la laurea dell'ingegnere.
Comunque la metto nella mia collezione delle leggende metropolitane.
I testi sacri comunque non ne accennano.
--
Bye
Vitt
Però è plausibile, alcuni stati patologici cambiano l'umidità della pelle, e
alcuni sudano in situazioni di forte disagio: qualcosa di vero ci potrebbe
essere... anch'io ho sentito dire che la resistenza elettrica della pelle è
maggiore quando si è rilassati e in buona salute e diminuisce in situazioni
di malattia o stress. Non ho dati precisi, ma la variazione dovrebbe stare
grosso modo tra 20 e 200 kOhm (?), non so se questo incida in modo sensibile
sugli effetti di una folgorazione.
P.S. cercando in rete "skin resistance" si trova di tutto, es:
...........
The galvanic resistance of the skin is sometimes measured to demonstrate
changes in mental activity such as surprise, pain, strain, and uneasiness,
often with metal electrodes placed on the palm and wrist. The resistance is
measured by including the resistance between the electrodes in the arms of a
bridge circuit which can be balanced to give a null reading on a meter. The
bridge is normally energized by a small direct current. The device is
sometimes known as a lie detector.
...........
"Giampi_news" <giampi3via-...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:PuPM7.187553$sq5.8...@news.infostrada.it...
carlo zampogna wrote:
> Però è plausibile, alcuni stati patologici cambiano l'umidità della pelle, e
> alcuni sudano in situazioni di forte disagio: qualcosa di vero ci potrebbe
> essere... anch'io ho sentito dire che la resistenza elettrica della pelle è
> maggiore quando si è rilassati e in buona salute e diminuisce in situazioni
> di malattia o stress. Non ho dati precisi, ma la variazione dovrebbe stare
> grosso modo tra 20 e 200 kOhm (?), non so se questo incida in modo sensibile
> sugli effetti di una folgorazione.
Si maestro, e` vero che la pelle puo` assumere valori diversi di resistenza e
quindi di corrente, in funzione dello stato d'animo, i poligrafi funzionano
proprio su questo principio, ma a questi valori credo manchi un parametro
fondamentale, e cioe` la superficie di contatto a cui si riferiscono, infatti
con 200 e 20kOhm come valore assoluto, a 230V si ottengono rispettivamente 1.15
e 11.5mA valori che ricadono entro la curva b della tabella tempo-corrente e non
provocano abitualmente nessun effetto fisiologico, quale sia il tempo di
applicazione, in parole povere ...... MAGARI :-))
La tabella a cui ho fatto riferimento e` quella recepita in sede normativa a
livello mondiale (IEC), fornisce dei valori limite sperimentalmente determinati,
descritti da delle curve tempo-corrente, pertanto per tornare al discorso di
prima e supponendo che si possa provare su due soggetti morfologicamente
identici ma di umore differente, ottenere lo stesso effetto fisiopatologico e`
solo questione di tempo.
Se poi andiamo a cercare come queste curve sono state ricavate scopriremmo che
sono tratte da studi fatti dai tedeschi durante la prima meta` degli anni
40....... e possiamo facilmente immaginare chi fossero le cavie.
Ora non potrei giurarci, ma non credo a qualcuno sia venuto in mente di
introdurre come variabile anche la psiche, ammesso che lo stato d'animo di quei
poveri disgraziati, potesse coprire l'intera gamma che va dal depresso
all'euforico.
Forse e` per questo motivo che da quando so questo, guardo i differenziali con
maggior rispetto.
ciao max
ROTFLOL
:-DDD
Ineccepibile, non c'è che dire. Si dovrà pur fare "gavetta" in qualche modo
!!
Ma mi domandavo: UN CERCAFASE NO ???? Costa meno dell'aiutante ed eviti
spiacevoli ma inevitabili guai giudiziari.
!> Ma mi domandavo: UN CERCAFASE NO ???? Costa meno dell'aiutante ed
!> eviti spiacevoli ma inevitabili guai giudiziari.
Un cercafase su 20.000 V ? Non trovano più né te, né il cercafase...
Un prof. del nostro Dipartimento ha una sonda per le misure di tensione
in MT: sembra un isolatore dei tralicci ENEL (e in effetti è costruita
in base agli stessi principi, per cui non è poi così strano...).
Michele Del Pup wrote:
> Allora :
> avevo 16/17 anni ed aiutavo mio padre, hobbista, ad assemblare una radio,SRE
> scuola radio elettra di Torino, qualcuno la ricorda ?
e chi non la conosce....... "sapere e` valere... e chi piu` sa piu` vale"
questo era il suo spot.....
e questo il corollario: "salvo avere una forte raccomandazione"
> ero seduto vicino a lui
> mi dice :
> tieni in mano sto filo
> ed io lo prendo con la destra
> poi mi fa tieni anche questo
> ed io prendo con la sinistra
era forse uno degli esperimenti indicati dal manuale?? :-))))
> Era 220 e ti posso assicurare che non è stato allegro.
ma c'e` da stare allegri per come e` finita bene ....:-))
ciao max
Come no!
> ero seduto vicino a lui
> mi dice :
> tieni in mano sto filo
> ed io lo prendo con la destra
> poi mi fa tieni anche questo
> ed io prendo con la sinistra
> da allora so cosa deve provare uno sulla sedia elettrica.
> I fili non riuscivo a mollarli capivo quello che succedeva ma non potevo
> fare altro che gridare ed avere convulsioni e spasmi.
...Un caso tipico di tetanizzazione dei muscoli...
> Dopo un attimo mio padre ha staccato la corrente, lui rideva, ed io per
> prima di tutto gli ho detto "vaff......"
> Era 220 e ti posso assicurare che non è stato allegro.
Un tipo pericoloso tuo babbo... E' vero che appartiene ad un'altra
generazione, quella che ha fatto la guerra e ne ha passate di ben peggiori
di una scossa a 220V, però :)
Ricordo che qualche anno fa è morto un elettricista di quelli spericolati,
lo ricordo con grande pena perchè era un eccezionale lavoratore che non si
fermava davanti a nulla, il lavoro che faceva lui in un giorno (in genere di
almeno 12 ore) lo facevano gli altri in tre.
Ed io, ben più giovane di lui, facevo fatica a stargli dietro.
Oltretutto ha lasciato moglie e due figli.
Aveva il viziaccio di provare tensione con le dita (belle callose
ovviamente), finchè un giorno, anzi una sera, in un pozzetto stradale sotto
la pioggia, ha avuto la bella idea di "misurare la tensione", e dal pozzetto
non ne è più uscito.
Dulcis in fundo, ha lavorato come un pazzo per una vita ed è morto appena
dopo esser riuscito a mettersi quattro soldi da parte impiegati in una
casetta ancora in costruzione.
Vabbè :(
> Effetti mi ricordo che per il resto della giornata era come se avessi
bevuto
> 100 caffè, probabilmente l' adrenalina.
> Da quella volta, non ostante faccia sempre lavori in casa con cose sotto
> tensione, faccio moooooooolta attenzione.
Eh eh, almeno la lezione è servita!
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Ciao dal Giampi
Per incidere incide eccome, dipende molto dalle mani più o meno sudate e dai
calli sulle dita...
Sempre ovviamente parlando di bassa tensione, 230/400V
Già, sono proprio gli unici "studi" a disposizione effettuati sull'uomo...
Strana cosa la storia vero?
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Ciao dal Giampi
pensavo che quella dei 20.000V fosse una battuta....
> Un prof. del nostro Dipartimento ha una sonda per le misure di tensione
> in MT: sembra un isolatore dei tralicci ENEL (e in effetti è costruita
> in base agli stessi principi, per cui non è poi così strano...).
strano cosa ? Utilizzare l'assistente per la misurazione ??? ;-)))
!> pensavo che quella dei 20.000V fosse una battuta....
A me piacciono le storie con una loro coerenza interna :-).
!> strano cosa ? Utilizzare l'assistente per la misurazione ??? ;-)))
All'universita` sarebbe meno strano di quel che si puo` pensare...
No: intendevo dire che una sonda per misure in media tensione (i 20.00 V
e dintorni) e` costruita come un isolatore da traliccio, e la cosa non
e` strana perche' entrambi lavorano secondo gli stessi principi e con
obiettivi simili (in questo caso, evitare che l'assistente venga sparato
in cielo -- in tutti i sensi).