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Battere punta del chiodo per non rompere il legno

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massimominimo

unread,
Mar 22, 2017, 1:21:23 PM3/22/17
to
Forse sono un credulone :-)

ma, anni fa, qualcuno mi disse che, per non
rompere il pezzo di legno da inchiodare si
doveva dare qualche colpetto col martello
sulla punta dei chiodi.

Sarà vera quest'affermazione? o, appunto,
sono un credulone?

I chiodi dovrebbero essera fatti in modo tale
da fendere il legno quando vengono colpiti;
se rovino la punta non rischio danni al pezzo
da inchiodare?

Soviet_Mario

unread,
Mar 22, 2017, 1:36:35 PM3/22/17
to
On 22/03/2017 18.21, massimominimo wrote:
> Forse sono un credulone :-)
>
> ma, anni fa, qualcuno mi disse che, per non
> rompere il pezzo di legno da inchiodare si
> doveva dare qualche colpetto col martello
> sulla punta dei chiodi.
>
> Sarà vera quest'affermazione? o, appunto,
> sono un credulone?

siccome non so in dettaglio cosa ti abbiano detto, insinuo
il dubbio che la cosa potesse consistere nell'appuntire di
più chiodi molto spuntati. Del resto quando venivano
forgiati, la punta veniva "squadrata" a martellate.

>
> I chiodi dovrebbero essera fatti in modo tale
> da fendere il legno quando vengono colpiti;

beh una punta tonda prima di tagliare tira molto le fibre e
le strappa via, facendo sicuramente più trauma.
Ma, salvo che per casi disperati, credo che siano altri i
parametri importanti.
Tipo il diametro del chiodo in rapporto alle altre
dimensioni del pezzo, la profondità di conficcamento in
rapporto allo spessore, la direzione di infissione rispetto
alla trama principale del legno, e poi il tipo di legno
(certi legni sono ben legati e teneri e si aprono poco,
altri hanno tutte le fibre in un verso e magari sono pure
duri, e si aprono di più).
Un altra cosa è se il legno è verdissimo, medio o secco, e
infine quanto tempo lo lasci inchiodato.
Non è sempre semplice prevedere se si spaccherà, in sostanza.
Con pino e abete e chiodi non massicci, non spacchi quasi
mai. Coi vari legni esotici o castagno molto antico, pieghi
il chiodo spesso.

Una cosa che devi guardare, nei chiodi di qualità scadente,
sono quelle bave in punta con profili vagamente curvi. Bene
quelle robe tendono a far fare una traiettoria almeno
inizialmente inclinata.


> se rovino la punta non rischio danni al pezzo
> da inchiodare?

Si una punta proprio piatta è più traumatica nell'entrare,
fermo restando che cmq è il diametro del chiodo il parametro
più saliente. E anche le punte stortignaccole e asimmetriche
tendono a guidare storto nel primo invito.

Una cosa forse è poco nota, boh dico io, magari è arcinota a
tutti, è che è piuttosto critica anche la velocità di
conficcamento.
A parità di tutto il resto, un chiodo "sparato" tende a non
rompere, strappa solo le fibre direttamente interessate e
smuove poco altrove, al contrario di un chiodo ficcato
dentro lentamente.
E' lo stesso principio per cui se spari in una finestra, il
proiettile fa un foro, spesso senza manco crepe propagate,
ma se tiri il proiettile con la fionda mandi in frantumi il
vetro.
Capita anche se ti fanno un'iniezione in effetti.



--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


---
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Merlino

unread,
Mar 22, 2017, 1:44:46 PM3/22/17
to
> Forse sono un credulone :-)
>
> ma, anni fa, qualcuno mi disse che, per non
> rompere il pezzo di legno da inchiodare si
> doveva dare qualche colpetto col martello
> sulla punta dei chiodi.
>
> Sarà vera quest'affermazione? o, appunto,
> sono un credulone?
>
E' assolutamente vera.

> I chiodi dovrebbero essera fatti in modo tale
> da fendere il legno quando vengono colpiti;
> se rovino la punta non rischio danni al pezzo
> da inchiodare?

No assolutamente nessun danno al legno.
Il chiodo va "spuntato" con una martellatina
senza esagerare. In questo modo la punta, che e' simile
a quella di un ago, diventa un piccolo disco circolare
che entrando nella fibra di legno la taglia evitando
quindi di spaccarla.
Ovvio che la cosa funziana con chiodi di diametro limitato
diciamo fino a 2 mm circa.
Con chiodi maggiori conviene fare un piccolo foro di invito
con il trapano e poi inserire il chiodo.

Anacleto Colombo

unread,
Mar 22, 2017, 1:46:19 PM3/22/17
to
Il giorno mercoledì 22 marzo 2017 18:21:23 UTC+1, massimominimo ha scritto:

> ma, anni fa, qualcuno mi disse che, per non
> rompere il pezzo di legno da inchiodare si
> doveva dare qualche colpetto col martello
> sulla punta dei chiodi.
> Sarà vera quest'affermazione? o, appunto,
> sono un credulone?

il chiodo intero fa da cuneo, si infila e divarica le fibre, se il legno è secco potrebbe spaccare il listello per il lungo

il chiodo con la punta rovinata trancia le fibre senza divaricarle e non spacca il listello

Così vuole la tradizione

El_Ciula

unread,
Mar 22, 2017, 1:47:13 PM3/22/17
to
Merlino ha scritto:

> Ovvio che la cosa funziana con chiodi di diametro limitato
> diciamo fino a 2 mm circa.
> Con chiodi maggiori conviene fare un piccolo foro di invito
> con il trapano e poi inserire il chiodo.

Se il legno non č durissimo, vei dentro coi chiodi da 6 senza problemi,
sempre ad esagerare quě, poi il chimico del KGB non parliamone, fiumi di
parole...


Merlino

unread,
Mar 22, 2017, 1:47:24 PM3/22/17
to
> On 22/03/2017 18.21, massimominimo wrote:

> Si una punta proprio piatta è più traumatica nell'entrare, fermo restando
> che cmq è il diametro del chiodo il parametro più saliente. E anche le
> punte stortignaccole e asimmetriche tendono a guidare storto nel primo
> invito.
>
Ti sbagli di grosso. Sul diametro invece concordo.
La tecnica della spuntatina e' usata da sempre per chiodi
sino a 1,5-2mm.
Comunque ti invito a provare, tipicamente su abete ad esempio
che e' un legno che crepa facilmente.

massimominimo

unread,
Mar 22, 2017, 2:31:51 PM3/22/17
to

>"Anacleto Colombo" <anacleto...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
>news:191cae07-3592-4b80-bb40->6592da...@googlegroups.com...
Ok; grazie. molto interessanti queste spiegazioni.

Io, in verità, devo sistemare dei bordi coprifilo per
una porta interna.

Mi sono procurato un asse di legno di un bancale
che voglio tagliare a pezzi ed utilizzare come spessore.
Questi pezzi saranno inchiodati al telaio della porta.
E su questi appoggerò ed inchioderò i coprifilo.

Come detto le parti derivate dal listello di bancale mi
servono per compensare la differenza di spessore
con l'attuale piastrellatura più spessa di quella originaria.

massimominimo

unread,
Mar 22, 2017, 2:33:01 PM3/22/17
to
Aggiungo che utilizzerò chiodi di circa 1,5 mm di
diametro lunghi 40 mm.

Soviet_Mario

unread,
Mar 22, 2017, 2:37:09 PM3/22/17
to
mmm, può avere un senso in effetti

Soviet_Mario

unread,
Mar 22, 2017, 2:39:10 PM3/22/17
to
On 22/03/2017 18.47, Merlino wrote:
>> On 22/03/2017 18.21, massimominimo wrote:
>
>> Si una punta proprio piatta è più traumatica nell'entrare,
>> fermo restando che cmq è il diametro del chiodo il
>> parametro più saliente. E anche le punte stortignaccole e
>> asimmetriche tendono a guidare storto nel primo invito.
>>
> Ti sbagli di grosso.

effettivamente, anche dopo avere letto l'altro post, mi sono
convinto che il discorso del taglio possa avere un senso.

> Sul diametro invece concordo.
> La tecnica della spuntatina e' usata da sempre per chiodi
> sino a 1,5-2mm.
> Comunque ti invito a provare, tipicamente su abete ad esempio
> che e' un legno che crepa facilmente.

uhm ... per quello che posso avere provato riciclando legno,
direi che le conifere siano tra i legni che spaccano meno
(tra quelli comuni, altri tipo l'ontano li ho usati poco, ed
erano indistruttibili)

rawmode

unread,
Mar 22, 2017, 3:54:11 PM3/22/17
to

"Soviet_Mario"

>
> il chiodo con la punta rovinata trancia le fibre senza divaricarle e non
> spacca il listello
>
> Cosě vuole la tradizione

mmm, puň avere un senso in effetti

>

beh in effetti e' lo stesso principio del trapano, quasi, il quale
polverizza
le fibre, che rimangono tutte al loro posto, mentre un chiodo
in realta' non romperebbe alcuna fibra entrando... ma solo allargando.
in ogni caso e' un metodo da "carpentieri" che a un falegname non verrebbe
neppure in mente.


Soviet_Mario

unread,
Mar 22, 2017, 4:06:58 PM3/22/17
to
On 22/03/2017 20.52, rawmode wrote:
> "Soviet_Mario"
>
>>
>> il chiodo con la punta rovinata trancia le fibre senza divaricarle e non
>> spacca il listello
>>
>> Così vuole la tradizione
>
> mmm, può avere un senso in effetti
>
>>
>
> beh in effetti e' lo stesso principio del trapano, quasi, il quale
> polverizza

no, fino a qui non seguo.

Semmai è come punzonare una lamiera, in certi sensi.

Il trapano rimuove il truciolo e non lo comprime. La
punzonatrice nemmeno.
Il chiodo invece comprime il legno sotto, ma la cosa cmq
potrebbe essere irrilevante, perché il legno è un materiale
abbastanza comprimibile, e il gnocchetto sotto la punta non
preme solo (E forse non tanto) lateralmente come il cuneo,
ma schiaccia un po' in tutte le direzioni, e forse
particolarmente verso il basso.

> le fibre, che rimangono tutte al loro posto,

e il truciolo che esce cosa sarebbe allora ?

> mentre un chiodo
> in realta' non romperebbe alcuna fibra entrando... ma solo allargando.

si su questo concordo, il chiodo affilato taglia ben poco,
il resto lo divarica solamente.

Ad ogni modo, questo 3D mi potrà tornare utile, e Dio vide
che era cosa buona :)

> in ogni caso e' un metodo da "carpentieri" che a un falegname non verrebbe
> neppure in mente.
>


Il falegname non inchioda molto, che io sappia. Usa un mix
di colle, incastri, spinotte, o viti. E in caso sospetta
problemi, presumo faccia i prefori. Ci sono anche altri
componenti tipo tazzette da annegare in un foro fresato, per
distribuire i carichi in modo che sforzi molto concentrati
non spacchino.

I chiodi li usa molto chi costruisce in gran fretta roba
temporanea o roba poco sollecitata (tipo i listelli sopra le
travi del tetto, in cui non è che il chiodo debba
contrastare chissà quali sforzi).

Per le cose durevoli, ammetto di essere maniacale e fare
sempre prefori e poi usare viti.

rawmode

unread,
Mar 22, 2017, 4:27:06 PM3/22/17
to

"Soviet_Mario"


>
> beh in effetti e' lo stesso principio del trapano, quasi, il quale
> polverizza

no, fino a qui non seguo.
......

azz,
battendo sul legno trasversale alla fibra, la rompi.
come un colpo di karate!!
ma la mano non puoi ficcarla nel legnoo!!
Caputt!?
il chiodo appuntito si, ma allarghi le fibre e non ne rompe
nemmeno una; l'allargamento spacca il regolo piu' o meno,
ma lo spacca sempre. lo spacca nel senso della fibra.



.................................................................
e il truciolo che esce cosa sarebbe allora ?

il truciolo lo soffi; il truciolo e' formato dalle fibre sbriciolate
nell'area di interesse della punta..

...................

hai mai provato a ficcare la punta di un'accetta sull'area circolare
di un ciocco di quercia ad es. tagliato di fresco, anche in mezzo alla
parte che rimane a terra...per dire, beh, non ce la ficchi nemmeno
se preghi in latino!! Rimbalza e devi stare attento a non beccartela
sul muso, di ritorno!!









Soviet_Mario

unread,
Mar 22, 2017, 5:38:52 PM3/22/17
to
On 22/03/2017 21.25, rawmode wrote:
> "Soviet_Mario"
>
>
>>
>> beh in effetti e' lo stesso principio del trapano, quasi, il quale
>> polverizza
>
> no, fino a qui non seguo.
> ......
>
> azz,
> battendo sul legno trasversale alla fibra, la rompi.
> come un colpo di karate!!
> ma la mano non puoi ficcarla nel legnoo!!
> Caputt!?

mboh ...

> il chiodo appuntito si, ma allarghi le fibre e non ne rompe
> nemmeno una; l'allargamento spacca il regolo piu' o meno,
> ma lo spacca sempre. lo spacca nel senso della fibra.

si, su questo non ci piove, il chiodo affilato è un cuneo,
anche se non è a espansione progressiva come il cuneo classico.

>
>
>
> .................................................................
> e il truciolo che esce cosa sarebbe allora ?
>
> il truciolo lo soffi; il truciolo e' formato dalle fibre sbriciolate
> nell'area di interesse della punta..

appunto, il trapano non crea un tappo compresso al fondo del
foro, e non lascia nessuna tensione residua apprezzabile nel
legno. Sempre che sia una punta da legno o ferro affilata.
Con una da calcestruzzo entra, a fatica, e lascia un foro
che tente a richiudersi

>
> ...................
>
> hai mai provato a ficcare la punta di un'accetta sull'area circolare
> di un ciocco di quercia ad es. tagliato di fresco, anche in mezzo alla
> parte che rimane a terra...per dire, beh, non ce la ficchi nemmeno
> se preghi in latino!!

dipende dalla scure. Una da spacco legna non entra, una da
ceduare si (poi il problema è levarla).
Cmq so l'effetto che dici, e mi è capitato con dei chiodoni
da 7 mm di diametro che dovevo mettere in delle gasie
(acacie) vive e vegete (tra l'altro in estate e piena
vegetazione), e ho sputato sangue e smadonnato, il legno me
li risputava indietro.

> Rimbalza e devi stare attento a non beccartela
> sul muso, di ritorno!!

si ci vuole una scure particolare per tagliare le fibre.
Hanno la lama quasi dritta e un profilo che in alto è retto,
non a mezza luna, di modo che colpisca d'angolo.

E' lo stesso principio con cui la cesoia taglia la lamiera
(o la ghigliottina la testa). Ha un profilo che favorisce il
contatto con una piccola superficie alla volta, mentre le
scuri da spacco dei ciocchi anzi, cercano di favorire una
divaricazione estesa. Anche il manico spesso ha delle curve
pronunciate per arretrare il baricentro e stabilizzare
l'assetto nell'urto (se la lama devia, la penetrazione
fallisce miseramente e disperde la forza dell'impatto ...
oltre a frullarti i polsi).
Oh non che sia cmq facile eh, una quercia anche non grossa
uno che non fa il boscaiolo a mano di mestiere, lo stanca
prima che abbia vinto la guerra.

Io mi stanco subito la schiena nel tagliare così in
orizzontale, mentre nello spaccare dall'alto in basso posso
anche tirare avanti ore. E' un movimento osceno quello
laterale, tipo falciata, per la schiena :-\

rawmode

unread,
Mar 22, 2017, 6:10:42 PM3/22/17
to

"Soviet_Mario"

> Caputt!?

mboh ...


>
> il truciolo lo soffi; il truciolo e' formato dalle fibre sbriciolate
> nell'area di interesse della punta..

appunto, il trapano non crea un tappo compresso al fondo del
foro, e non lascia nessuna tensione residua apprezzabile nel
..............

per l'appunto crei *teoricamente*(devi ragionare sul millimetrico!!:)
piu' problemi con un chiodo appuntito che allarga la fibra, che con un
chiodo
un po' piatto che spacca solo la sezione di del chiodo, senza smuovere le
altre
fibre adiacenti, *anche*, se crea compressioni locali che il legno puo'
assorbire..
nella misura, di tutte le altre cose(che dicevate), ma specialmente, del
contenuto
residuo di umidita'.








oltre a frullarti i polsi).
Oh non che sia cmq facile eh, una quercia anche non grossa
uno che non fa il boscaiolo a mano di mestiere, lo stanca
prima che abbia vinto la guerra.

......

cmq, non e' la forma dell'accetta, io ho detto un ceppo fresco a terra, il
resto
dell'albero, che colpisci in mezzo o dove vuoi, in questo caso la fribra del
legno
"e' attaccata contro", dritto per dritto, direbbe mario bros.







Io mi stanco subito la schiena nel tagliare cosě in
orizzontale, mentre nello spaccare dall'alto in basso posso
anche tirare avanti ore. E' un movimento osceno quello
laterale, tipo falciata, per la schiena :-\
.......


hai visto come spaccava la legna charles bronson?:)
dopo aver colpito, alzava la scure con tutto il ceppo
sulla testa, e a ritorno rigirava la scure facendo in modo
da essere il ceppo ad abbattersi sul taglio!! Incredibile..






Giampaolo Natali

unread,
Mar 22, 2017, 7:15:28 PM3/22/17
to
Dovevi spiegarlo a mio padre, falegname :-) :-) :-)

Da quando avevo 5 anni ho impoarato di battere la punta con il martello per
non rischiare di spaccare il legno.
In particolare con chiodi grossi, da 2 - 3 mm di diametro. Mai fatto prefori
per i chiodi, per le viti sě se si tratta di legni duri.
--
Giampaolo Natali
giampaol...@alice.it


ADPUF

unread,
Mar 22, 2017, 8:09:23 PM3/22/17
to
Soviet_Mario 21:06, mercoledì 22 marzo 2017:
> On 22/03/2017 20.52, rawmode wrote:
>> "Soviet_Mario"
>>>
>>> il chiodo con la punta rovinata trancia le fibre senza
>>> divaricarle e non spacca il listello
>>>
>>> Così vuole la tradizione
>>
>> mmm, può avere un senso in effetti


Beh, allora perché non vendono i chiodi già "martellati"?



>> in ogni caso e' un metodo da "carpentieri" che a un
>> falegname non verrebbe neppure in mente.
>
>
> Il falegname non inchioda molto, che io sappia. Usa un mix
> di colle, incastri, spinotte, o viti. E in caso sospetta
> problemi, presumo faccia i prefori. Ci sono anche altri
> componenti tipo tazzette da annegare in un foro fresato, per
> distribuire i carichi in modo che sforzi molto concentrati
> non spacchino.


Infatti il vero falegname usa meno ferro che può.

È disomogeneo col legno, molto più rigido, lo "violenta".


> I chiodi li usa molto chi costruisce in gran fretta roba
> temporanea o roba poco sollecitata (tipo i listelli sopra le
> travi del tetto, in cui non è che il chiodo debba
> contrastare chissà quali sforzi).


Appunto, il vero carpentiere attacca tutto coi chiodi, egli
pianta il chiodo con un colpo solo... TAC!
:-)


> Per le cose durevoli, ammetto di essere maniacale e fare
> sempre prefori e poi usare viti.


Infatti se si muove il ferro sforza il legno e pian piano cede
non fa più attrito.


--
AIOE °¿°

rawmode

unread,
Mar 23, 2017, 2:15:57 AM3/23/17
to

"Giampaolo Natali"


>> in ogni caso e' un metodo da "carpentieri" che a un falegname non
>> verrebbe
>> neppure in mente.
>
> Dovevi spiegarlo a mio padre, falegname :-) :-) :-)
>
> Da quando avevo 5 anni ho impoarato di battere la punta con il martello
> per non rischiare di spaccare il legno.
> In particolare con chiodi grossi, da 2 - 3 mm di diametro. Mai fatto
> prefori per i chiodi, per le viti sě se si tratta di legni duri.


Un vero carpentiere!! e puo' andare, ma che tu facessi anche i fori col
trapano prima di piantare chiodi sarebbe stata l'apoteosi!!:))
Perche' non li vendano ancora gia' martellati i chiodi, resta un mistero..
Cmq, possiamo ben dire che battere il chiodo sia tra le basi del fai da te..
come gli spaghetti aglio e olio per uno sceff...sembra facile!!;)


CLipper

unread,
Mar 23, 2017, 5:59:38 AM3/23/17
to
Il 23/03/2017 00:15, Giampaolo Natali ha scritto:
> rawmode wrote:
>> "Soviet_Mario"
>>
>>>
>>> il chiodo con la punta rovinata trancia le fibre senza divaricarle e non
>>> spacca il listello
>>>
>>> Così vuole la tradizione
>>
>> mmm, può avere un senso in effetti
>>
>>>
>>
>> beh in effetti e' lo stesso principio del trapano, quasi, il quale
>> polverizza
>> le fibre, che rimangono tutte al loro posto, mentre un chiodo
>> in realta' non romperebbe alcuna fibra entrando... ma solo allargando.
>> in ogni caso e' un metodo da "carpentieri" che a un falegname non verrebbe
>> neppure in mente.
>
> Dovevi spiegarlo a mio padre, falegname :-) :-) :-)
>
> Da quando avevo 5 anni ho impoarato di battere la punta con il martello per
> non rischiare di spaccare il legno.
> In particolare con chiodi grossi, da 2 - 3 mm di diametro. Mai fatto prefori
> per i chiodi, per le viti sì se si tratta di legni duri.
>

Adesso però mi dovete spiegare, perchè da profano non ho capito, se
battete la punta "di punta" o "di piatto"; in alcuni post, mi sembra di
aver capito che va battuta di piatto in modo che diventi una lama, in
altri invece ho capito di punta, in modo che non sia così appuntita. boohh

--
Le mie foto:
http://www.juzaphoto.com/me.php?p=24811&pg=allphotos&l=it
http://www.zmphoto.it/foto/clipper/
http://www.photo4u.it/album_personal.php?user_id=34738

Giampaolo Natali

unread,
Mar 23, 2017, 6:07:53 AM3/23/17
to
Prendi il chiodo, lo tieni appoggiato in verticale su un supporto "duro"
tipo la lama di uno scalpello, prendi il martello e dai alla punta un bel
colpetto in modo che la punta si appiattisca un po'. Insomma, come
capitozzare una pianta :-)


--
Giampaolo Natali
giampaol...@alice.it


CLipper

unread,
Mar 23, 2017, 8:55:20 AM3/23/17
to
Ok, grazie :-)

Giacobino da Tradate

unread,
Mar 23, 2017, 12:46:33 PM3/23/17
to
Il 23/03/2017 07:14, rawmode ha scritto:

> Perche' non li vendano ancora gia' martellati i chiodi, resta un mistero..

alcuni come le semenze piccole io a volte le vedo con la punta sbavata,
sembrano stampate male ma invece sono fatte apposta.

Purtroppo adesso non ho sottomano da mostrare.

--
La cricca dei giacobini (C) M.G.

rawmode

unread,
Mar 23, 2017, 3:18:18 PM3/23/17
to

"Giacobino da Tradate"

>
>> Perche' non li vendano ancora gia' martellati i chiodi, resta un
>> mistero..

>
> alcuni come le semenze piccole io a volte le vedo con la punta sbavata,
> sembrano stampate male ma invece sono fatte apposta.
>
> Purtroppo adesso non ho sottomano da mostrare.
>
.....
no, me le ricordo quelle che dici, sembrano sbavate davvero...
o meglio, e' passato un secolo; "semige", si chiamano qui..


lupino

unread,
Mar 23, 2017, 5:41:32 PM3/23/17
to
Il 22/03/2017 20:52, rawmode ha scritto:

> in ogni caso e' un metodo da "carpentieri" che a un falegname non verrebbe
> neppure in mente.
>

Peccato che i falegnami lo usano da sempre.

rawmode

unread,
Mar 23, 2017, 7:32:23 PM3/23/17
to

"lupino"

>> in ogni caso e' un metodo da "carpentieri" che a un falegname non
>> verrebbe
>> neppure in mente.
>>
>
> Peccato che i falegnami lo usano da sempre.
>

Da sempre, ma oggi i chiodi li usano solo i carpentieri e gli
architetti!!:)) Anzi gli architetti invidiano segretamente
l'abilita' dei carpentieri!!
Prima e non molto tempo fa, se volevi usare i chiodi,
dovevi farteli oppure ordinarli al fabbro. Che era un mio
avo. Ho ancora dei chidi sagomati a mano, in giro...
Quindi il problema di spaccare dei piccoli legni inchiodandoli,
era un bel cacchio di problema!!


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