On 22/03/2017 18.21, massimominimo wrote:
> Forse sono un credulone :-)
>
> ma, anni fa, qualcuno mi disse che, per non
> rompere il pezzo di legno da inchiodare si
> doveva dare qualche colpetto col martello
> sulla punta dei chiodi.
>
> Sarà vera quest'affermazione? o, appunto,
> sono un credulone?
siccome non so in dettaglio cosa ti abbiano detto, insinuo
il dubbio che la cosa potesse consistere nell'appuntire di
più chiodi molto spuntati. Del resto quando venivano
forgiati, la punta veniva "squadrata" a martellate.
>
> I chiodi dovrebbero essera fatti in modo tale
> da fendere il legno quando vengono colpiti;
beh una punta tonda prima di tagliare tira molto le fibre e
le strappa via, facendo sicuramente più trauma.
Ma, salvo che per casi disperati, credo che siano altri i
parametri importanti.
Tipo il diametro del chiodo in rapporto alle altre
dimensioni del pezzo, la profondità di conficcamento in
rapporto allo spessore, la direzione di infissione rispetto
alla trama principale del legno, e poi il tipo di legno
(certi legni sono ben legati e teneri e si aprono poco,
altri hanno tutte le fibre in un verso e magari sono pure
duri, e si aprono di più).
Un altra cosa è se il legno è verdissimo, medio o secco, e
infine quanto tempo lo lasci inchiodato.
Non è sempre semplice prevedere se si spaccherà, in sostanza.
Con pino e abete e chiodi non massicci, non spacchi quasi
mai. Coi vari legni esotici o castagno molto antico, pieghi
il chiodo spesso.
Una cosa che devi guardare, nei chiodi di qualità scadente,
sono quelle bave in punta con profili vagamente curvi. Bene
quelle robe tendono a far fare una traiettoria almeno
inizialmente inclinata.
> se rovino la punta non rischio danni al pezzo
> da inchiodare?
Si una punta proprio piatta è più traumatica nell'entrare,
fermo restando che cmq è il diametro del chiodo il parametro
più saliente. E anche le punte stortignaccole e asimmetriche
tendono a guidare storto nel primo invito.
Una cosa forse è poco nota, boh dico io, magari è arcinota a
tutti, è che è piuttosto critica anche la velocità di
conficcamento.
A parità di tutto il resto, un chiodo "sparato" tende a non
rompere, strappa solo le fibre direttamente interessate e
smuove poco altrove, al contrario di un chiodo ficcato
dentro lentamente.
E' lo stesso principio per cui se spari in una finestra, il
proiettile fa un foro, spesso senza manco crepe propagate,
ma se tiri il proiettile con la fionda mandi in frantumi il
vetro.
Capita anche se ti fanno un'iniezione in effetti.
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus