E' un pacco a 36V, Ioni di Litio, 3.3Ah.
Sul retro ci sono 4 vitine e immagino si possa aprire senza particolari
problemi.
Si trovano gli elementi adeguati? Dove?
Esiste un modo per identificare se sia solo uno degli elementi a essere
strinato, e magari cambio solo quello?
Il sintomo ᅵ che al termine del ciclo di carica, i led sul pacco
batterie indicano 100%, lo metto sul perforatore, premo il grilletto,
tutto funziona per 2-3 secondi e poi lampeggia il led di fine carica e
il pacco batterie si disattiva automaticamente (c'ᅵ un circuito interno
che sotto ad una soglia X disconnette completamente, non fa come altri
trapani che iniziano ad avere meno 'spinta').
Se fosse rotto solo un elemento, sarebbe un bel colpo di culo...
Alberto
--
Karl Marx: Le circostanze fanno l'uomo non meno di quanto l'uomo faccia
le circostanze.
Probabilmente sono delle 18650 e le trovi su dealextreme .........
> Esiste un modo per identificare se sia solo uno degli elementi a essere
> strinato, e magari cambio solo quello?
No cambia tutto, al limite se vuoi riciclare (sempre su dealextreme) prendi una o piu' torce che utilizzano quegli tipo elementi
che potrebbero essere sani (costano poco e fanno molta luce)........
>
> Il sintomo ᅵ che al termine del ciclo di carica, i led sul pacco
> batterie indicano 100%, lo metto sul perforatore, premo il grilletto,
> tutto funziona per 2-3 secondi e poi lampeggia il led di fine carica e
> il pacco batterie si disattiva automaticamente (c'ᅵ un circuito interno
> che sotto ad una soglia X disconnette completamente, non fa come altri
> trapani che iniziano ad avere meno 'spinta').
> Se fosse rotto solo un elemento, sarebbe un bel colpo di culo...
Se ci fai delle foto complete e magari un filmato su youtube della apertura possiamo andare parecchio avanti ......
Ti dico solo che in casi estremi potrebbe servire un programmatore di eeprom seriali (una cosa da 20-40 euro su ebay).............
Maria Giulia Milano
In realtᅵ sono fermo all'apertura.
Il pacco
(http://www.hilti.it/holit/modules/prcat/prca_product.jsp?OID=23688&CATE_OID=-24625)
si innesta a slitta sotto al perforatore.
Sul retro del pacco, ci sono 4 led che indicano la carica. Premendo i
due pulsantoni di sblocco della slitta (che fanno parte della batteria,
non del perforatore), vengono premuti due pulsantini dentro al pacco
batteria e questo fa accendere i led della carica.
Svitando 4 viti sul retro, la culatta si toglie e appare una scheda
elettronica con i 4 led in vista.
La scheda ᅵ incollata agli elementi di capacitᅵ, ma senza contatti.
Sostanzialmente, dal retro verso il davanti, si trovano la scheda
elettronica, uno strato di neoprene (o qualcosa di simile), un blocco
di elementi, un secondo blocco di elementi tenuti insieme da un telaio
plastico con annegati i contatti.
Il problema ᅵ che il secondo pacco di elementi viene tirato verso
l'esterno dal primo pacco, attraverso una serie di cavettini
microscopici. Ogni millimetro, ho il timore di strappare tutto.
Quando arrivo ad avere in mano il primo pacco, il secondo sembra
bloccato dentro allo chassis, e anche se esercito tanta forza, non si
muove piᅵ. Forzando oltre, ho la quasi certezza di strappare i cavi.
Adesso comunque vado giᅵ in cantina e faccio un reportage foto-video...
A dopo.
E dai e dai, sono anche riuscito a estrarre entrambi i pacchi.
Nel video si vedono tutti gli elementi, e una misurata col tester (ho
avuto qualche inceppamento nel tenere fermo il cellulare mentre usavo i
puntalini...).
http://www.youtube.com/watch?v=zGeWyUchPT4
Ci sono due pacchi da 15 elementi ciascuno, la tensione complessiva ᅵ
40.8Vdc, i due pacchi fanno ciascuno esattamente 20.4Vdc, quindi
sembrano andare pari.
Mi viene il dubbio che gli elementi siano buoni, ma che ci sia qualche
schifezza nella scheda che gestisce la batteria. Quando la tensione
scende, infatti, la batteria disabilita il perforatore, quindi non
riesco a verificare se effettivamente si scarichi o se dica
erroneamente al perforatore di essere scarica.
> Ti dico solo che in casi estremi potrebbe servire un programmatore di
> eeprom seriali (una cosa da 20-40 euro su ebay).............
>
>
>
> Maria Giulia Milano
Spiega, spiega!!!
Mmmm.... sembra una situazione sanabile. Con ogni probabilitᅵ le celle
(i cilindretti arancioni) sono arrivati a fine vita e quindi sarebbe
meglio sostituirli. Ma non ᅵ detto.
Dovresti controllare con molta attenzione tutti i contatti, in
particolar modo quelli iniziali e finali (cella-filo) e quelli della
protezione termica (il parallelepipedo bianco). Con le vibrazioni di un
utensile di quel tipo, potrebbero esservi crepe nelle saldature (usa
un'ottima lente d'ingrandimento). Prova anche a misurare ogni singolo
cilindretto, per vedere se sono tutti piᅵ o meno allineati sullo stesso
valore di tensione. Poi, quando Giulia ci svela gli arcani misteri della
schedina di controllo, possiamo procedere oltre.
Su alcuni computer portatili di recente costruzione pare che ci sia 1
"contatore di cicli" che dopo 1 tot di ricariche (mi pare 500) "decreta" che
la batteria e' morta..... anche sostituendo gli elementi la cosa nn
cambia.....
Il tutto fatto per farti comprare 1 nuova batteria..... nn so se questa
tecnologia sia stata estesa anche ad altri tipi di strumenti ......
Nel caso dovresti "azzerare" o sostituire il chip elettronico che conta le
ricariche.....
Perᅵ, vedi, le due batterie sono state usate alternativamente in modo
casuale, cioᅵ una era in carica e una in uso, quando si scaricava si
sostituiva e si metteva in carica quella scarica, e cosᅵ via.
Quindi, ᅵ strano che una sia completamente morta e una sia come nuova.
Anche perchᅵ mi dicevano che le Li-Ion siano decisamente piᅵ longeve
delle altre.
Per questo propendo per un difetto. E siccome non credo che tutte le 30
celle siano morte contemporaneamente, o ᅵ morta UNA cella, o c'ᅵ
qualche altro problema qua e lᅵ, immagino nei contatti o
nell'elettronica.
Se fosse morta una cella, sarebbe strano avere i due pacchi da 15
celle, con la stessa identica tensione di 20.4Vdc. Mi aspetterei magari
che un pacco abbia qualche decimo in piᅵ dell'altro.
> Ma non ᅵ detto.
> Dovresti controllare con molta attenzione tutti i contatti, in particolar
> modo quelli iniziali e finali (cella-filo) e quelli della protezione termica
> (il parallelepipedo bianco). Con le vibrazioni di un utensile di quel tipo,
> potrebbero esservi crepe nelle saldature (usa un'ottima lente
> d'ingrandimento).
Ecco, adesso provo a guardare, in effetti il sintomo sarebbe
compatibile con qualcosa che contatta male e comunica alla scheda di
disabilitare l'utenza.
> Prova anche a misurare ogni singolo cilindretto, per vedere
> se sono tutti piᅵ o meno allineati sullo stesso valore di tensione.
Questo ᅵ un po' complesso, perchᅵ ognuno dei due pacchi ᅵ isolato su un
lato, e per arrivare a toccare i contatti devo sbudellare lo strato di
neoprene...
Proverᅵ...
Alberto
--
Heinrich Zille: Ognuno crede che l'altro sia come se stesso,
dimenticando che al mondo esistono anche delle persone oneste.
> Per questo propendo per un difetto. E siccome non credo che tutte le 30
> celle siano morte contemporaneamente, o ᅵ morta UNA cella, o c'ᅵ qualche
> altro problema qua e lᅵ, immagino nei contatti o nell'elettronica.
> Se fosse morta una cella, sarebbe strano avere i due pacchi da 15 celle,
> con la stessa identica tensione di 20.4Vdc. Mi aspetterei magari che un
> pacco abbia qualche decimo in piᅵ dell'altro.
>
Non ᅵ che sono collegate in parallelo, eh? :-) Comunque il sintomo ᅵ
inequivocabile, quando si tratta di erogare energia, la tensione
collassa. O c'ᅵ un contatto in crisi o c'ᅵ una cella a malpartito o le
celle sono arrivate. Ovviamente, escludendo l'elettronica, su cui al
momento non ci hai fornito grandi delucidazioni...
Se posso permettermi un modesto suggerimento, darei una controllata
MOLTO scrupolosa ai contatti delle lamelle di collegamento al corpo
utensile. Sono le piᅵ sollecitate, sia come meccaniche che come
elettricitᅵ. Prova a smuovere i fili: a volte vengono via con tutta la
goccia di stagno (esperienza diretta).
> Ecco, adesso provo a guardare, in effetti il sintomo sarebbe compatibile
> con qualcosa che contatta male e comunica alla scheda di disabilitare
> l'utenza.
Ti rammento: luce forte e lente d'ingrandimento di buona qualitᅵ. E
smuovi le parti con delicatezza, tirando i vari elementi o facendo un
pochino leva.
>
>> Prova anche a misurare ogni singolo cilindretto, per vedere se sono
>> tutti piᅵ o meno allineati sullo stesso valore di tensione.
>
> Questo ᅵ un po' complesso, perchᅵ ognuno dei due pacchi ᅵ isolato su un
> lato, e per arrivare a toccare i contatti devo sbudellare lo strato di
> neoprene...
Coraggio... tanto il neoprene mi sa che dobbiamo sbudellarlo comunque...
I due 'blocchi' in cui si separa il complessivo sono in serie, ognuno
dei due fornisce 20.4Vdc.
Ma mettendo da parte la distribuzione fisica delle celle, da un punto
di vista elettrico sono 10 blocchetti in serie. Ogni blocchetto ᅵ
composto da tre celle (da 1.1Ah ciascuna, evidentemente), queste sᅵ in
parallelo.
Per capirci, una cosa cosᅵ:
___
III
___
III
___
III
___
eccetera.
Ogni blocchetto di 3 celle fornisce 4.08Vdc, in realtᅵ non riuscivo a
misurare il singolo blocchetto ma una sequenza di due di essi, e
leggevo 8.1Vdc (lo strumento arriva fino al decimo).
> Comunque il sintomo ᅵ
> inequivocabile, quando si tratta di erogare energia, la tensione collassa. O
> c'ᅵ un contatto in crisi o c'ᅵ una cella a malpartito o le celle sono
> arrivate. Ovviamente, escludendo l'elettronica, su cui al momento non ci hai
> fornito grandi delucidazioni...
Sai che inizio a pensare una cosa diversa, e cioᅵ che non si carichi?
Ho notato che i led vanno a 100% in pochi secondi, e dopo un minuto il
ventilatore del caricabatterie si ferma (segno che interrompe la carica
rapida e va in mantenimento).
Bisognerebbe sapere quanto debbano erogare delle celle Li-Ion in
condizioni di piena carica. Se 4.08Vdc, sono cariche. Se di piᅵ, allora
non sono cariche.
Sull'elettronica so dirti poco o niente.
C'ᅵ una schedina quadrata che gestisce la batteria, comunica con il
trapano per inibirlo quando la carica scende troppo, e comunica col
caricabatterie per ricevere la lettura del trasponder antifurto (ma
questo viene gestito bene, perchᅵ quando avvicino la chiavetta il led
dell'antifurto si spegne).
Dalla schedina partono, oltre ai due cavoni nero e rosso di potenza,
una serie di cavetti microscopici che contattano le singole celle (o
meglio le triplette di celle in parallelo), e che immagino servano
all'elettronica a decidere come caricare.
Poi partono 3 cavetti che vanno ala morsettiera a slitta con l'esterno,
e che immagino servano per la comunicazione con l'utensile o col
caricabatteria.
>
> Se posso permettermi un modesto suggerimento, darei una controllata MOLTO
> scrupolosa ai contatti delle lamelle di collegamento al corpo utensile. Sono
> le piᅵ sollecitate, sia come meccaniche che come elettricitᅵ. Prova a
> smuovere i fili: a volte vengono via con tutta la goccia di stagno
> (esperienza diretta).
Ho verificato tutto, soffiato con l'aria (c'era della polvere),
lubrificato tutti i contatti col WD40, smosso a mano ogni singolo
contatto, senza trovarne nessuno instabile.
>
>> Ecco, adesso provo a guardare, in effetti il sintomo sarebbe compatibile
>> con qualcosa che contatta male e comunica alla scheda di disabilitare
>> l'utenza.
>
> Ti rammento: luce forte e lente d'ingrandimento di buona qualitᅵ. E smuovi le
> parti con delicatezza, tirando i vari elementi o facendo un pochino leva.
La lente non ce l'ho, sono andato a occhio...
>
>>
>>> Prova anche a misurare ogni singolo cilindretto, per vedere se sono tutti
>>> piᅵ o meno allineati sullo stesso valore di tensione.
>>
>> Questo ᅵ un po' complesso, perchᅵ ognuno dei due pacchi ᅵ isolato su un
>> lato, e per arrivare a toccare i contatti devo sbudellare lo strato di
>> neoprene...
>
> Coraggio... tanto il neoprene mi sa che dobbiamo sbudellarlo comunque...
Devo ancora trovare il coraggio, ci sono tanti cavettini che si
intrufolano in mezzo alle celle...
Ciao
Alberto
--
Henry David Thoreau: L'uomo ᅵ tanto piᅵ ricco quanto meno costano i
suoi piaceri.
I notebook si fermano a 8 batterie in parallelo a coppie (14,4 V totali o circa 16 V a vuoto),
credo che il nostro amico abbia 30 batterie a sestetti in parallelo (tre sono divise sui due pacchi)il principio e' lo stesso deve
controllare sulla scheda che chipset e' montato e verificare come resettarlo (sempre sia necessario e non basti sostituire tutti gli
elementi).
Comunque puo' prendere una lampadina da scooter (6V)o qualcosa che assorba un paio di ampere e metterlo ai capi delle sestine e
vedere la caduta di tensione(per bucare l'isolante in neoprene senza danneggiarlo puo' usare un ago da cucito)...........
Qualche foto con una macchina fotografica digitale decente gli permettera' sicuramente di fornirci maggiori info e di ricordare i
collegamenti che dovra' andare a dissaldare.
Giulia
> Bisognerebbe sapere quanto debbano erogare delle celle Li-Ion in
> condizioni di piena carica. Se 4.08Vdc, sono cariche. Se di pi�, allora
> non sono cariche.
Questa e' facile: 4.2 V quando cariche.
Comunque se fossi in te, metterei in parallelo gli elementi dell'altro pacco
a quelli di questo (lasciando connessa l'elettronica, mi raccomando, che
certe schede se non hanno tensione in ingresso... ti dimentichi il pacco
batteria, almeno sui portatili).
In pratica se riesci a mettere tutto in funziona come utilizzatore (non
ricarica), pero' con dei conduttori volanti a connettere in parallelo gli
elementi guasti con quelli certamente buoni, ti togli il dubbio sulla
funzionalit� degli elementi.
Poi se cosi' funziona vai avanti, facendo ricaricare a quello dubbio,
l'accoppiata in parallelo, e se non ce la fa... sai che e' l'elettronica.
Non la vedo cosi' complicata, proprio perche' hai due cose, una che va,
l'altra no.
Ciao.
Mirko.
Lui ha gia' una batteria che funziona, e potrebbe tranquillamente duplicarne
la eeprom, con un semplice adattatore autocostruito seriale->i2c e ad
esempio Ponyprog.
Dipende un po' anche da che conoscenze di elettronica dispone e se sa usare
un saldatore a stagno.
Non ho letto tutto l'articolo ma che io sapessi i chipset non espongono il
bus i2c della eeprom, ma dispongono di due canali: uno per leggere la
eeprom, l'altro per dialogare con il protocollo dedicato.
Mi pare strano che si riesca dal connettore della batteria a riprogrammare
la eeprom. Comunque mi riprometto di guardarci perche' questa cosa e'
indispensabile per le batterie moderne, che come dissi in un altro post sono
ormai tutte dotate ahime' di "memoria digitale" che torna sempre utile
"salvare" per ripristinarla in caso di necessita' (leggesi: fregare quei
furbastri dei produttori che vogliono propinarci pacchi batteria nuovi
anzitempo...).
Ciao.
Mirko.
PS: prendete le batterie litio "esauste" dei portatili e disassemblatele.
Prendete gli elementi e provateli. Scoprirete che un sacco di pacchi
batteria sono "cestinati" anzitempo. Tutto colpa della eeprom...
Ho ancora un Asus L2000 con una batteria ONESTA che a distanza di molti anni
sembra ancora seminuova. Perche'? Perche' il firmware e' stato scritto per
non farmela cambiare..., semplicissimo.
miii...
vuoi fare uno scherzo a un amico?
vai a casa sua e carica su youtube lo stesso filamo, ma intitolandolo
"Costruire una bomba".
Si ritrover� carabinieri e FBI sotto casa nel giro di poco tempo. :-p
Ho un amico regista, se dovesse chiedermi come si fa a simulare una bomba
per un film, gli dir� di farsi prestare una batteria Hilti e di smontarla
;-)
Sono 30 batterie a triplette (10 triplette, per capirci). Tensione
complessiva 40.8 (adesso, perchᅵ evidentemente sono scariche,
altrimenti dovrebbero arrivare a 42).
> il principio e' lo stesso deve
> controllare sulla scheda che chipset e' montato e verificare come resettarlo
> (sempre sia necessario e non basti sostituire tutti gli elementi).
>
> Comunque puo' prendere una lampadina da scooter (6V)o qualcosa che assorba un
> paio di ampere e metterlo ai capi delle sestine e vedere la caduta di
> tensione(per bucare l'isolante in neoprene senza danneggiarlo puo' usare un
> ago da cucito)...........
>
> Qualche foto con una macchina fotografica digitale decente gli permettera'
> sicuramente di fornirci maggiori info e di ricordare i collegamenti che
> dovra' andare a dissaldare.
Adesso sto provando a sentire da un amico che ha un Hilti analogo, se
riesce a farmi andare in assistenza la mia batteria sfruttando il suo
abbonamento "Full Life".
Se non si sblocca niente, riparto con lo smontaggio...
Alberto
--
La bellezza ᅵ opinabile, sulla bruttezza sono tutti d'accordo.
> Adesso sto provando a sentire da un amico che ha un Hilti analogo, se
> riesce a farmi andare in assistenza la mia batteria sfruttando il suo
> abbonamento "Full Life".
>
> Se non si sblocca niente, riparto con lo smontaggio...
E tu pensi che la Hilti venda un abbonamento Full Life e faccia manutenzione
gratuita a tutti gli amici degli amici di colui che l'ha sottoscritto?
Mi pare un po'... improbabile. Come minimo preparati a fare uno swap di
numeri di matricola e quant'altro, senza scordare che sovente la matricola
la infilano proprio dentro le eeprom per non farsi abbindolare dai troppo
furbi.
Just my 2 cents, mai avuto un Hilti. :)
Ciao.
Mirko.
Comunque, mi han giᅵ detto che non ci sono cazzi, il suo titolare non
vuole (giustamente) rischiare la figuraccia con l'assistenza, quindi
sull'argomento assistenza ufficiale niente.
Ho provato, allora, a riaprire l'oggetto.
Anzi, coraggio a due mani, ho aperto anche il pacco batteria
funzionante. E ho invertito le schede elettroniche.
La scheda OK, montata sulle celle del pacco difettoso, indica carica al
100%, e quindi interrompe anch'essa il processo di carica. La scheda
difettosa, montata sulle celle del pacco ok, segnala batteria scarica
appena si prova ad usarla.
Quindi, ᅵ l'elettronica che si porta dietro il difetto, e non le celle.
A questo punto, dovendo andare su schedine con eeprom e altre cosine,
mi sa che o trovo qualcuno che per una cifra equa si mette a spulciare
la schedina (eventualmente gli metto a disposizione la scheda buona) e
a riprogrammarla se serve, oppure mi metto il cuore in pace...
Alberto
--
Ho spiegato a mio nipote cos'ᅵ il compromesso: se per le vacanze tua
madre vuole andare al mare e tuo padre invece in montagna, il
compromesso ᅵ che si va al mare, ma il papᅵ puᅵ portarsi gli sci.
Sembrerebbe abbastanza facile per chi sa dove mettere le mani.
Ciao
> Comunque, mi han gi� detto che non ci sono cazzi, il suo titolare non
> vuole (giustamente) rischiare la figuraccia con l'assistenza, quindi
> sull'argomento assistenza ufficiale niente.
>
> Ho provato, allora, a riaprire l'oggetto.
> Anzi, coraggio a due mani, ho aperto anche il pacco batteria funzionante.
> E ho invertito le schede elettroniche.
> La scheda OK, montata sulle celle del pacco difettoso, indica carica al
> 100%, e quindi interrompe anch'essa il processo di carica. La scheda
> difettosa, montata sulle celle del pacco ok, segnala batteria scarica
> appena si prova ad usarla.
> Quindi, � l'elettronica che si porta dietro il difetto, e non le celle.
>
> A questo punto, dovendo andare su schedine con eeprom e altre cosine, mi
> sa che o trovo qualcuno che per una cifra equa si mette a spulciare la
> schedina (eventualmente gli metto a disposizione la scheda buona) e a
> riprogrammarla se serve, oppure mi metto il cuore in pace...
Comincia a fare foto macro della componentistica, che vediamo di cosa devi
morire.
Ti preavviso che a mio parere potrebbe non trattarsi di un problema di
eeprom (invecchiamento programmato...), ma potresti avere un componente che
fa le bizze, forse magari una connessione, una saldatura.
Purtroppo tante volte la componentistica SMD e' difficile da reperire
perche' marchiata peggio che coi geroglifici, e senza uno schema elettrico
e' difficile rimpiazzare i componenti guasti, pur individuati.
Ciao.
Mirko.