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Caldaia: circuito temosifoni e circuito acqua sanitaria un quesito

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Cavaliere nero

unread,
Jan 13, 2016, 4:32:58 PM1/13/16
to
domanda forse banale, ma che non so.

Ho un a caldaia a condensazione veismann , che va bene.
pero' ho notato che quando apro l'acqua calda mentre il termostato ha attivato i termosifoni, il circuito dei termosifoni si spegne. Quando chiudo l'acqua riparte.
Insomma i due circuiti sembrano alternativi: quando funziona l'uno si ferma l'altro. con priorità per il circuito acqua sanitaria.

E' normale? funzionano cosi tutte le normali caldaie? o ho un problema?

(a naso mi pare normale, solo che non vi avevo mai fatto caso prima).

ciao
cav. nero.

gio_46

unread,
Jan 13, 2016, 5:01:21 PM1/13/16
to
Si, è normale così.

Giovanni

Mr. Sergio Perosa

unread,
Jan 13, 2016, 6:23:30 PM1/13/16
to

"Cavaliere nero" <fha...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:d34fcee1-57ac-4afd...@googlegroups.com...
domanda forse banale, ma che non so.

Ho un a caldaia a condensazione veismann , che va bene.
pero' ho notato che quando apro l'acqua calda mentre il termostato ha
attivato i termosifoni, il circuito dei termosifoni si spegne. Quando chiudo
l'acqua riparte.
Insomma i due circuiti sembrano alternativi: quando funziona l'uno si ferma
l'altro. con priorità per il circuito acqua sanitaria.

E' normale? funzionano cosi tutte le normali caldaie? o ho un problema?

La caldaie tipo Junkers hanno ,lo scambiatore primario a 4 tubi questo
permette la contemporaneaita , nelle altre caldaie con scambiatore primario
a 2 questo non e' possibile, e viene attivata una valvola a 3 vie per la
commutazione


Valerio Vanni

unread,
Jan 13, 2016, 6:34:18 PM1/13/16
to
On Wed, 13 Jan 2016 13:32:56 -0800 (PST), Cavaliere nero
<fha...@yahoo.it> wrote:

>E' normale? funzionano cosi tutte le normali caldaie? o ho un problema?

Anche la mia fa cosě, pur scaldando acqua tecnica e non acqua
sanitaria.
E' una scelta sensata: l'acqua sanitaria deve avere la precedenza.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

Bernardo Rossi

unread,
Jan 14, 2016, 1:54:43 AM1/14/16
to
On Wed, 13 Jan 2016 13:32:56 -0800 (PST), Cavaliere nero
<fha...@yahoo.it> wrote:

>E' normale? funzionano cosi tutte le normali caldaie?

Si, e' normale.
E la relativa valvola a 3 vie e' spesso fonte di rogne quando non
funziona piu' bene.
Consiglio di prenderne una e tenerla di scorta.

--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi

Apteryx

unread,
Jan 14, 2016, 6:56:24 AM1/14/16
to
Il 13/01/2016 22:32, Cavaliere nero ha scritto:
> E' normale? funzionano cosi tutte le normali caldaie? o ho un problema?

si è normale per le caldaie basic, ci sono poi caldaie più evolute che
fanno le cose contemporaneamente ma lo fanno solo perché hanno tutto
doppio (semplifico) ma son cose che non servono nella classica
abitazione domestica

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jan 14, 2016, 10:09:55 PM1/14/16
to
Ha gia' ricevuto varie risposte, ma per i curiosi (visto che il gruppo e'
del fai-da-te, magari capire qualcosa di piu' puo' interessare), la
risposta precisa e': dipende dalla potenza (termica).

Chiaramente si tratta di una caldaia che genera acqua calda sanitaria al volo
(cosidetta "istantanea").

Ora, aggiungiamo qualche ipotesi e dato:

- quando e' acceso il riscaldamento ? D'inverno, e quindi e' probabile che
la temperatura dell'acqua che arriva dell'acquedotto sia anche di solo
5 Celsius (e considerando che in certe condizioni, i tubi gelano, non e'
raro)

- la temperatura desiderata all'uscita dal rubinetto e' 40 Celsius (la
temperatura corporea e' di 36 Celsius, e per sentire ben caldo, l'acqua
deve essere sopra i 36, minimo 38 Celsius. Se poi consideriamo che
l'acqua comincia a raffreddarsi (per evaporazione, ed e' un processo
che assorbe tanta energia) gia' appena uscita dai tubi, ci rendiamo
conto che 40 Celsius e' proprio il minimo. Poi occorre considerare le
perdite di calore dalla caldaia al rubinetto, e possono anche essere
altri 5 gradi persi. Insomma, meglio partire con 45 Celsius

- l'acqua richiede 4,2 kJ per ogni litro per ogni grado di temperatura da
incrementare

Quindi, la caldaia deve essere "capace" di portare l'acqua da 5 Celsius a
45 Celsius, ovvero aggiungere 40 gradi di temperatura:

(45-5) = 40

e quindi, per ogni litro di acqua ci servono: 40 lt x 4,2 kJ/lt = 168 kJ

Un rubinetto ha la portata massima che varia dai 5 (quando munito di
aeratore-riduttore di portata) ai 26 litri/minuto (rubinetto della vasca,
3 bar di pressione).

Ora, normalmente e' buona cosa limitare la portata con gli economizzatori,
sia per risparmiare acqua, che risparmiare gas. Ma c'e' un caso in cui
desideriamo il contrario, ed e' quando vogliamo fare un bagno in vasca.
In questo caso, vogliamo riempire la vasca il piu' presto possibile, e
non tanto per non aspettare a lungo che si riempa, ma perche' piu' tempo
passa e piu' l'acqua si raffredda, altrimenti vi tocca riempirla con
acqua preparata a 50 Celsius alla caldaia.
In questo caso limite, dobbiamo percio' fare i conti con almeno 25
litri/minuto di portata, che significa che ogni minuto la caldaia deve
erogare:

168 kJ/lt x 25 lt = 4200 kJ di energia

Dividendo per 60 abbiamo il requisito ogni secondo:

4200 / 60 = 70 kJ

La definizione di "potenza" e' l'energia trasferita nell'unita' di
tempo, misurata in Watt, dove 1 W = 1 J / 1 secondo ove possiamo
moltiplicare i due termini a numeratore per 1000 e scrivere anche
che 1 kW = 1 kJ / 1 secondo

Quindi 70 kJ al secondo, significa una potenza di 70 kW

Il dato e' interessante: nessuna ordinaria caldaia domestica ha quella
capacita'! Ne segue, che:

a) non possiamo aprire il rubinetto della vasca al massimo, ad esempio, se la
caldaia ha 35 kW di potenza, dobbiamo tenere il rubinetto mezzo aperto

PS: il dato di 26 lt/minuto a 3 atmosfere e' ricavato dalla guida Grohe
(pagina 4):

http://cdn08.grohe.com/lib/1/tpi/982761.pdf

Per un lavabo abbiamo invece 13 lt/minuto a 3 bar:

http://cdn08.grohe.com/lib/1/tpi/1452298.pdf

b) il fatto che ci tocca stringere la portata, chiudendo il rubinetto
finche' la temperatura non si alza al valore desiderato, significa che
ci serve ogni joule di energia che la caldaia e' in grado di dare

c) la portata richiesta dal fluido circolante nei termosifoni puo'
arrivara 5 kW termici, fino a 7 kW termici per un appartamento
medio ed oltre. Ne segue che, anche se molto minore della potenza
per la funzione "istantanea", e' pur sempre una fetta importante.
Percio' e' necessario fermare la pompa di ricircolo del riscaldamento
durante l'erogazione di acqua calda, per dedicare tutta la potenza della
caldaia alla funzione di riscaldamento istantaneo.

Vediamo i dati della Viessman Vitodens 300-W:

http://downloads.viessmannitalia.it/documents/5820430-04_2015-3.pdf

che indica una potenza massima di 35 kW e quindi appena capace di
portare a 45 Celsius (in inverno) una portata di 12,5 lt/minuto.

Naturalmente se l'acqua dell'acquedotto e' meno fredda, le cose migliorano.

Ecco anche perche' un riscaldatore elettrico istantaneo per la vasca
ha una potenza di:

http://www.stiebel-eltron.co.uk/hot-water/products/instantaneous-water-heater/hydraulically-controlled-instantaneous-water-heater/dhf/

... 24 kW

(e vi serve una potenza contrattuale di almeno 25 kW)

Notare che vi indicano una portata massima di 12,3 litri/minuto.

Insomma, in Italia, se volete lo scaldacqua elettrico istantaneo, e' meglio
limitarsi alla doccia, con tanto di areatore-economizzatore, onde fare
scendere la portata a 5 lt/minuto.

enrico...@gmail.com

unread,
Nov 21, 2016, 4:25:22 PM11/21/16
to
E se poi non riparte l'impianto di riscaldamento quando richiudo acqua calda rubinetto?

gio_46

unread,
Nov 22, 2016, 9:23:43 AM11/22/16
to
Il giorno lunedì 21 novembre 2016 22:25:22 UTC+1, enrico...@gmail.com ha scritto:
> E se poi non riparte l'impianto di riscaldamento quando richiudo acqua calda rubinetto?

Può significare che in casa c'è già caldo a sufficienza e il termostato ambiante
ha staccato. Oppure che il termostato in caldaia del riscaldamento è anche lui già staccato per aver raggiunto la temperatura impostata. Prova ad aumentare prima l'uno e poi l'altro, così vedi se la caldaia riparte oppure no. Se non riparte, c'è una anomalia da qualche parte. Tanto per dirne una: la pompa di ricircolo bloccata, oppure il commutatore estate-inverno, sempre su estate.
Se invece, quando chiudi l'acqua calda, la caldaia rimane accesa pur non scaldando i radiatori, è la valvola deviatrice a 3 vie bloccata.

Giovanni
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