Tre anni fa decidiamo di installarne uno ( bticino da 0,03A) tutto OK per
due anni, mai uno scatto falso.
Una sera salta e non si riesce più a riarmare, arriva l'elettricista,
prova a sostituirlo ( sempre Bticino) e: tutto OK , per circa un anno ,
dopo di che salta di nuovo una sera e non si riesce più a riarmarlo.
Torna l'elettricista e mi cambia di nuovo il salvavita e tutto torna a
funzionare.
Vi chiedo: sono i salvavita difettosi od ho qualcosa di strano in casa ?
Questa volta l'elettricista mi ha montato un salvavita da 0,3A sempre
Bticino, ha senso o 0,3A sono troppi ( ho bambini in casa ... )
SAluti Riccardo GH.
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> Questa volta l'elettricista mi ha montato un salvavita da 0,3A sempre
> Bticino, ha senso o 0,3A sono troppi ( ho bambini in casa ... )
Sempre a preoccuparsi dei bambini, e a noi anziani chi ci pensa? :-)
In attesa delle risposte tecniche da parte degli elettrici comincio ad
anticiparti che 0,3 A di elettroni che attraversano il tuo corpo sono
veramenta tanti, forse davvero troppi.
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Fabbrogiovanni
Ciao
Bè avresti dovuto fare altre prove esempio
staccare il salvavita , staccare i 2magnetotermici dopo il salvavita,
riattaccare il salvavita => 1 risultato non si riattacca = salvavita
guasto => 2 risultato il salvavita si attacca e se attacco la luce non
scatta = dispersione sulla forza
le cause che fanno scattare il salvavita sono molteplici provo a
elencartele, trasformatore dei campanelli o citofono, alimentatore
amplificatori di antenna, frigorifero che disperde, o nuove tecnologie=
PC, TV, DVD eccetera anno tutti un filtro sulla rete e se assorbono i
disturbi possono far scattare i salvavita tradizionali, si consigliano i
salvavita classificati "antiperturbazioni o ad alta immunità" esempio "
merlin gerin 23523"
per sapere se sono a norma i salvavita da 0,3 A aspettiamo qualcuno del ramo
ciao primula
mi sembra di ricordare che 50 mA siano già letali ...
ciao,
Piero
> Questa volta l'elettricista mi ha montato un salvavita da 0,3A sempre
> Bticino, ha senso o 0,3A sono troppi
Sono troppi. Se è l'unico differenziale presente, fai rimettere uno 0,03A.
Ci sono eccezioni ma non riguardano il tuo caso.
Anzi, imho, se le cose stanno nei termini che hai indicato, rivolgiti ad un
altro elettricista.
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Giorgio
> Questa volta l'elettricista mi ha montato un salvavita da 0,3A sempre
> Bticino, ha senso o 0,3A sono troppi ( ho bambini in casa ... )
0,3A sono 300mA, tantovale metterci niente e cmq cambia elettricista
perchè non si risolve il problema "coprendolo" con un dirrerenziale con Id
nominale più alta
ci vuole un differenziale con Id=30mA;
per il fatto dei bambini serve essere "svegli"... cioè se il pargolo infila
oggetti metallici fra fase e neutro non c'è nessuna protezione (ovviamente)
e la frittata è fatta!
- hai la messa a terra?
- c'è il magnetotermico da 10A?
- c'è il magnetotermico da 16A?
- dove sono intallati?
- le sezioni dei cavi sono adeguate ai valori dei MT (2,5mmq per il 16A,
1,5mmp per il 10A)?
-ice-
Beh, un salvavita per definizione interviene quando c'è qualcosa di
strano, quindi un salvavita non difettoso dovrebbe reggere praticamente
qualunque cosa.
Probabilmente c'è qualcosa che disperde, magari questo avviene proprio
quando c'è anche tanto assorbimento, e nel salvavita qualcosa 'si
cuoce'.
>
> Questa volta l'elettricista mi ha montato un salvavita da 0,3A sempre
> Bticino, ha senso o 0,3A sono troppi ( ho bambini in casa ... )
0.3A è ammesso solo dove non ci sono possibilità di contatto diretto.
Ad esempio, tu puoi mettere un 0.3A come salvavita generale, ma devi
poi mettere un salvavita 0.03A sulla linea dell'illuminazione, perchè
quando cambi una lampadina potresti toccare la fase e il salvavita da
0.3A non ti tutelerebbe. Personalmente metterei degli 0.03 anche sulla
linea prese, perchè male non fa. Anzi, facendo così, probabilmente
arriveresti anche a capire cos'è che fa saltare l'impianto.
Lo 0.3A me lo terrei giusto come generale, qualora a valle avessi delle
utenze sfortunate, come vecchie lavatrici, che disperdono di loro e
quindi non puoi mettere lo 0.03A sull'alimentazione
dell'elettrodomestico.
L'approccio "salta quindi lo maggioro" è brutto brutto, ma devo dire
che è consuetudine agire così, a meno che non ci sia un indizio chiaro,
del tipo "tutte le volte che accendo il forno...".
Alberto
--
L'economia sa tutto di te e tu non sai niente dell'economia. La tua
banca sa tutto di te, di quanti soldi hai, e quando li spendi; ma tu
non sai niente di cosa fa la banca dei tuoi soldi e dove li mette, e se
ce li ha!
scusate se vado fuori argomento ma mi è appena sorto un "pensiero"...
ricordo che da piccolo mi dicevano sempre di stare lontano dalla corrente
perchè era pericoloso ma sta di fatto che l'ho presa più di una volta ed
anzi, ricordo con chiarezza un giorno che scoprì un filo scoperto (scusate
il gioco di parole) in garage e dopo la prima scossa imprevista, riprovai un
paio di volte a prenderla (da piccoli si è tanto curiosi quanto stupidi!).
Ora io non ho un figlio ma quando lo avrò come farò a fargli capire che è
pericoloso? Così su due piedi mi verrebbe da fargliela prendere (come ho
fatto io) ma i rischi non credo siano misurati ai benefici (cioè una scossa
può provocare problemi maggiori di quanto possa trarne dall'insegnamento)...
Beh, sicuramente è un'idea di un pazzo... ma secondo voi esiste un metodo
per dare una "scossa" non pericolosa ma che allo stesso tempo lasci il
ricordo?
Grazie
Gianluca
P.S. un'altra curiosità, io da piccolo ricordo di aver fatto 1000 cose
"pericoloso" e cmq sono ancora qui... anzi oggi giorno sono io il primo a
"rompere sulla sicurezza" ed infatti non mi è capitato di ritrovarmi in
situazioni pericolose. Secondo voi dipende dal fatto che 20 anni fa tutto
era più "bonario" o ho avuto dei genitori poco attenti? :-)
Ad esempio mia madre ci prova sempre a fare cose pericolose (anzi a farmele
fare) ed io sempre a richiamarla all'ordine.
P.P.S. cmq devo anche confessare che la settimana scorsa (è un periodo un pò
negativo per me e non ho voglia di fare nulla) ho fatto un errore esagerato!
Avevo una prolunga (di quelle avvolgibili) con un filo di sezione
media/piccola (più media che piccola) e senza svolgerla tutta (cose che
faccio sempre e richiamo sempre quando vedo che non viene fatta) ho
collegato tutta la scrivania pc e stufetta da 2400w (che già quella sola di
solito mi fa saltare il contatore per esubero di potenza). Inutile dire che
dopo un pò sentivo puzza di bruciato ma credevo fosse la stufetta che era in
disuso dallo scorso inverno... poi dopo 1 ora botta al salvavita e non
riuscivo a rialzarlo! Faccio mille prove e riprove ed inizio a pensare a
quale possa esssere il problema... ma solo dopo 1 ora mi viene di staccare
la spina della prolunga e tutto si ripristina... esamino la prolunga,
SCIOLTA quasi... a fatica la srotolo e il cavo era senza guaina in alcuni
punti! Cmq per fortuna tutto bene...
è sbagliato usare cavo da 4mmq per le linee principali (e poi alla presa con
quello da 2,5mmq) con MT da 16A?
Invece un MT da 25A per cosa è indicato?
Grazie
Gianluca
> - hai la messa a terra?
> - c'è il magnetotermico da 10A?
> - c'è il magnetotermico da 16A?
> - dove sono intallati?
> - le sezioni dei cavi sono adeguate ai valori dei MT (2,5mmq per il 16A,
> 1,5mmp per il 10A)?
Intanto grazie,
Cerco di rispondere alle vostre domande:
Si l'impianto ha la messa a terra ed ha un magnetotermico da 16 A
Sono entrambi installati dopo il contatore enel.
Purtroppol'impianto non è suddiviso, cioè non posso staccare parti di
impianto e luce ed elettrodomestici vengono alimentati insieme.
Il diametro dei fili sara di 1 - 1,5 mm.
L'elettricista ha provato a sostituire il differenziale con uno nuovo ed
ha visto che tutto funzionava, ha detto che non essendo l'impianto
suddiviso era un casino trovare l'eventuale dispersione e comunque, quando
aveva testato l'impianto, la dispersione non c'era.
Mi puzza adesso trovarmi con un differenziale da 0,3.
Vi chiedo: che strumenti servono per misurare l'eventuale dispersione tra
fase e neutro ?
Ci sono condizioni che possono far guastare un magnetotermico ?
Saluti Riccardo GH.
Mia figlia aveva il vizio di mettere la mano nel fulcro della porta.
Presente la fessura fra i cardini?
Immagina cosa può succedere e vengono i brividi.
Un giorno mi sono girati i coglioni, perchè glielo avrò detto mille
volte ma lei niente, sempre con la manina in mezzo ai cardini.
Allora le ho preso il braccio, ho iniziato a tirarla verso una porta
dicendo: "mamma, vai a prendere uno straccio e un secchio per
raccogliere il sangue, che metto la mano di nostra figlia in mezzo alla
porta".
Mia moglie è stata al gioco e si è presentata con un secchio.
A quel punto ho detto: "va beh, per stavolta lasciamo stare, ma la
torni a mettere la mano lì in mezzo?"
Avrà pianto due ore, ma la mano nella porta non l'ha più messa (in
compenso ha schiacciato la mano di sua sorella minore nella porta rei
della centrale termica, ma per fortuna dalla parte della serratura, non
nel fulcro).
Alberto Dario Argento
--
Konrad Adenauer: All'intelligenza Dio ha posto limiti, alla stupidità
no.
:-)
io non ricordo da che lato infilai il pollice... ma sta di fatto che si aprì
in due! (cancello di ferro)
Ho una cicatrice lunga quanto tutta la "falangina" del pollice.
Anche in quel episodio ricordo che non ero spaventato... ero solo
incuriosito!
Cmq ci sono affezionato alla cicatrice anche se a tratti me ne dimentico di
averla ;-)
Peccato solo che è sulla mano destra, se fosse stata sulla sinistra quando
ho fatto il militare, mi sarei divertito a vederla sui documenti!
(qualcuno sa perchè si prendono le impronte della sinistra e non della
destra? Quando poi si è soliti "toccare" le cose con la destra?)
Ciao
Gianluca
> Beh, sicuramente č un'idea di un pazzo... ma secondo voi esiste un metodo
> per dare una "scossa" non pericolosa ma che allo stesso tempo lasci il
> ricordo?
Prendi il pargolo e una saldatrice e gli proponi di giocare a fare il
saldatore.
Gli fai provare a posizionare l'elettrodo sulla pinza stando a piedi nudi e
stai pronto a tranquillizzarlo quando lo vedrai reagire in modo strano.
Poi con calma gli spieghi che quella č la "scossa", e che se prende quella
da impianti elettrici č molto piů cattiva e pericolosa.
--
Fabbrogiovanni
> Personalmente metterei degli 0.03 anche sulla linea prese, perchè male non
> fa.
Sulle prese è obbligatorio l'uso di differenziali da 0,03A. Potendo
collegare apparecchi mobili/portatili/trasportabili/prolunghe/di tutto, il
rischio è maggiore rispetto all'impianto luce (che è fisso). Anche perchè,
per cambiare la lampadina, volendo si può effettuare il cambio a rischio
zero. Basta togliere tensione.
> Lo 0.3A me lo terrei giusto come generale, qualora a valle avessi delle
> utenze sfortunate, come vecchie lavatrici, che disperdono di loro e quindi
> non puoi mettere lo 0.03A sull'alimentazione dell'elettrodomestico.
Un elettrodomestico che disperdesse più di 15-20 mA (valore che potrebbe già
fare intervenire un differenziale da 30 mA) sarebbe guasto. Andrebbe
riparato o dismesso.
In caso di installazione di un differenziale da 0,3A come generale, dovrebbe
essere di tipo selettivo (con ritardo di intervento). Non istantaneo come
quello probabilmente installato -erroneamente- nell'impianto dell'OP.
> L'approccio "salta quindi lo maggioro" è brutto brutto, ma devo dire che è
> consuetudine agire così, a meno che non ci sia un indizio chiaro, del tipo
> "tutte le volte che accendo il forno...".
Insomma... il giusto sarebbe installare dei differenziali, al limite anche
provvisoriamente, per suddividere l'impianto su più protezioni. Fino ad
individuare la causa o almeno la zona. In modo da restringere la ricerca.
--
Giorgio
> Immagina cosa può succedere e vengono i brividi.
Questo si fa presto ad insegnarglielo:
Una martellata sul dito, e poi le dici che nella porta fa molto piu' male.
--
Saluti da Verona
> è sbagliato usare cavo da 4mmq per le linee principali (e poi alla presa con
> quello da 2,5mmq) con MT da 16A?
non sono sicuro di aver capito cosa intendi... cioè le misure in mmq
di legge sono quelle minime;
se tu devi servire un punto luce serve minimo 1,5mmq e protezione MT
da 10A
se tu ci metti 2mmq e MT da 10A (oppure, esempio, 6A) va bene cmq...
solo che occupi più posto nelle canaline e spendi di più nel cavo
> Invece un MT da 25A per cosa è indicato?
in genere per grossi carichi;
ovvio che per 25A i 2,5mmq non bastano più
-ice-
> Si l'impianto ha la messa a terra ed ha un magnetotermico da 16 A
si spera quindi che anche le linee luce siano portate con cavo da
2,5mmq
> Purtroppol'impianto non è suddiviso, cioè non posso staccare parti di
> impianto e luce ed elettrodomestici vengono alimentati insieme.
> Il diametro dei fili sara di 1 - 1,5 mm.
1mmq???
se fosse così tu potrsti prelevare da una presa 15A senza che il MT
intervenga ma con il cavo che si fonde quasi di sicuro
> suddiviso era un casino trovare l'eventuale dispersione e comunque, quando
> aveva testato l'impianto, la dispersione non c'era.
grazie :)
> Mi puzza adesso trovarmi con un differenziale da 0,3.
non sei protetto dai contatti indiretti
sarebbe meglio imho trovare il guasto suddividendo l'impianto come ti
hanno già suggerito
> Vi chiedo: che strumenti servono per misurare l'eventuale dispersione tra
> fase e neutro ?
tali da rendere non conveniente l'acquisto se non lo si fa di lavoro
>
> Ci sono condizioni che possono far guastare un magnetotermico ?
si, un corto-circuito secco fase/neutro impone (se ben ricordo, ma
aspettiamo conferme) il cambio del MT interessato;
ogni MT ha una corrente di intervento ma anche una corrente massima
sopportabile;
poi che funzioni ancora dopo aver superato tali limiti è un altro
discorso...
-ice-
> > Vi chiedo: che strumenti servono per misurare l'eventuale dispersione tra
> > fase e neutro ?
> tali da rendere non conveniente l'acquisto se non lo si fa di lavoro
Se mi dici che strumento serve potrei farmelo prestare ....
> > Ci sono condizioni che possono far guastare un magnetotermico ?
> si, un corto-circuito secco fase/neutro impone (se ben ricordo, ma
> aspettiamo conferme) il cambio del MT interessato;
> ogni MT ha una corrente di intervento ma anche una corrente massima
> sopportabile;
> poi che funzioni ancora dopo aver superato tali limiti è un altro
> discorso...
Quello che non capisco è che il magnetotermico vecchio non stava su, è
quindi o si era bruciato o c'era ancora una dispersione tale da farlo
saltare mentre, piazzandone uno di nuovo, tutto funzionava regolarmente.
Altra domanda: che strumento serve per testare un magnetotermico ? Dovrei
avere ancora in casa quello da 0,03 che mi avevavno cambiato 6 mesi fa.
Saluti e grazie ancora
Riccardo.
> Beh, un salvavita per definizione interviene quando c'è qualcosa di
> strano, quindi un salvavita non difettoso dovrebbe reggere praticamente
> qualunque cosa.
per definizione il salvavita (che di nome fa differenziale) interviene
quando c'è una differenza (appunto) di corrente superiore alla sua Idn;
inoltre non è vero che regge qualunque cosa... ha un potere di interruzione
massimo consentito sopra il quale non è garantito l'intervento; certo
parliamo di correnti elevate ma avere un differenziale non installato
correttamente o non funzionante o sbattuto a coprire un ruolo per cui non è
progettato non è sinonimo di salvavita (anzi fa peggio perchè infonde una
sicurezza che non può poi garantire)
> Probabilmente c'è qualcosa che disperde, magari questo avviene proprio
> quando c'è anche tanto assorbimento, e nel salvavita qualcosa 'si cuoce'.
tanto assorbimento (di potenza) --> MT
tanta dispersione (di corrente) --> differenziale
per me l'impianto non è a posto... e cmq se la certificazione l'ha fatta un
tizio che per risolvere il problema ha messo un differenziale con Idn
maggiore... siamo a posto :)
sarebbe un po' come dire che siccome il fusibile da 10A che protegge
l'autoradio della macchina ogni tanto salta ne mettiamo uno da 30A così
abbiamo risolto (poi la macchina misteriosamente va a fuoco)
ciao!
-ice-
a me è capitato di prendere la scossa toccando l'elettrodo di una candela.
la tensione è molto alta, ma la corrente è bassissima e quindi innocua.
la sensazione che si prova però è altamente sgradevole
ciao,
Piero