Ciao, intanto mi presento perche sono nuovo di questo NG, anche se lo seguo
di tanto in tanto, mi chiamo Stefano Spinelli e vivo vicino a Milano, e mi
interesso moltissimo di fai da te.
Un alambicco e' costituito sostanzialmente da una pentola, in cui si
scaldano diverse sostanze o materiali contenenti liquidi (dal vino a vinacce
ma anche erbe) il calore fa evaporare i liquidi che vengono condensati in un
sistema di refrigerazione e raccolti.
Il sistema piu' rudimentale e' costituito da una pentola in rame chiusa con
un coperchio bloccabile (tipo pentola a pressione) con sopra un foro di
uscita su cui e' saldata una serpentina sempre in rame che serve da
refrigeratore del vapore per condensarlo e raccoglierlo
Io ho costruito un alambicco in vetro, anzi e' meglio dire montato, perche'
si tratta di assemblare 4 strumenti in vetro che puoi trovare in un negozio
specializzato o presso ditte che vendono strumenti scientifici; si tratta di
un pallone in vetro da 2000 cc, una colonna di Vigreaux, una camicia di
refrigerazione, e un termometro 0 - 100 °. La spiegazione del tutto (che
riporto per gli interessati qui sotto) e' abbastanza lunga e complessa.
Ho costruito (questo veramente costruito) in alluminio la struttura di
sostegno del tutto.
Le dimensioni dei punti di innesto devono essere compatibili tra loro:
Il pallone e' praticamente una bottiglia a forma di palla resistente al
calore sul suo collo si innesta la colonna di Vigreaux, si tratta di un tubo
in vetro di circa 35 cm con delle protuberanze all'interno (il principio e'
quello della colonna di distillazione usato nelle aziende petrolifere per
distillare petrolio) i vapori del liquido salgono lungo la colonna, si
raffreddano e ricadono lungo il tubo ancora nel pallone, mano a mano che la
temperatura sale, il punto di condensazione si verifica sempre piu' in alto,
nella colonna, fino a quando ne raggiunge la cima. In cima alla colonna ci
sono due uscite una in verticale nella quale si innesta il termometro e una
in orizzontale inclinata verso il basso su cui si innesta la camicia di
refigerazione; il termometro (tramite un comune tappo di sughero o di gomma
forato) serve a verificare la temperatura di uscita del vapore condensato
che varia a seconda dei liquidi da distillare ed e' molto importante per non
ottenere nel distillato liquidi indesiderati. La camicia di refrigerazione
consiste in due tubi in di vetro inseriti uno nell'altro nella cui
intercapedine scorre acqua, nella camicia sono presenti due innesti per le
canne di gomma dell'acqua una di entrata, in basso e la seconda di uscita,
in alto.
Gli innesti tra i diversi componenti in vetro devono essere spalmati di
vaselina per evitare che le dilatazioni termiche li blocchino.
Il tutto deve essere sostenuto adeguatamente in alto per poter inserire
sotto il pallone una fonte di calore p.es. un fornelletto da campeggio,
vicino ad una fonte d'acqua, per la camicia di refrigerazione e uno scarico
dell'acqua di uscita
il sistema deve essere aperto (non come una pentola a pressione chiusa)
altrimenti scoppia. la palla comunica con la colonna che a sua volta
comunica con la camicia alla vine ci deve essere un raccoglitore del liquido
ma non deve essere innestato sull'uscita della camicia e se lo fosse deve
avere una seconda uscita per lasciare sfogare la pressione.
Se a qualcuno interessa posso inviare uno schema grafico del sistema.
Dimenticavo le temperature per es. distillando vino, a 68° esce dal sistema
alcol metilico a 76 ° esce Alcolo etilico a temperture superiori alcoli
superiori fino a 100 ° che esce acqua
Ciao Stefano
"Stefano Spinelli" <steve...@tiscalinet.it> wrote in message
news:9ctnc8$ots$1...@pegasus.tiscalinet.it...
'
a vite è scomodo e non lo sviti più se non da freddo
non devi
> far altro che forare il tappo e saldaci un tee (ti )
> di acciaio inox per l'uscita del vapore ed a questo tee va collegata la
> serpentina possibilmente di vetro
meglio di rame, 5 m., basta un raccordo avvitabile facilmente pulibile
e la valvola di sicurezza? è indispensabile altrimenti scoppia tutto specie
con la vinaccia che ottura
con un contenitore da 50 lt. riempito con
> vinaccia per 2/3 e acqua puoi ricavare da 1lt. a due lt. di grappa
l'8 per cento, che in grappa è circa l.5, occhio alla testa e coda da
eliminare
ciao mauri
saluti da www.ziopapes.it
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la pelle è una
non c'è bisogno di ripostare i vecchi mex.....da OE, menù strumenti ==>
leggi 300 intestazioni successive.
I messaggi "spariscono" dal news server due mesi dopo che sono stati
pubblicati, il thread dell'alambicco parte dal 4 di maggio. Se hai perso i
messaggi per problemi con OE devi "reimpostare" la cartella di questo
gruppo: click con tasto destro sul gruppo (nell'elenco cartelle) ==>
proprietà ==> file locale ==> reimposta. Dopo questa operazione dovrai
comunuque verosimilmente dare il comando di cui sopra per scaricare le 300
intestazioni successive.
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Ciao
!max!
* Scarta gli operatori logici per rispondere *
coi 95 ci fai la grolla non la grappa
ciao mauri
saluti da www.ziopapes.it
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il bisogno fa l'uomo ingegnoso
ciao
Vi ricordate la publicita della grappa "solo il cuore del distillato" ecc.
be' e' una cosa vera in distillazione si deve estrarre solo la frazione
etilica evitando quella metilica che bolle a temperature piu' basse e si
butta via (detta anche testa del distillato) poiche e' tossica e conferisce
sapore forte e sgradevole e quella superiore che bolle dopo.
Durante la fase di distillazione di una miscela di diversi liquidi la
crescita della tempertura non avviene costantemente ma si possono osservare
vari scatti di tempertura che corrispondono all'ebollizione delle singole
componenti della miscela poiche ogni sostanza ha una singola temepratura di
ebollizione si sfrutta questa proprieta' per controllare cosa sta uscendo
dal distillatore.
Quindi, supponendo una miscela di alcool metilico , etilico, propilico e
H20; vedremo la temperatura salire fino a circa 66 ° gradi e fermarsi per
qualche tempo (ebollizione ed uscita dell'alcol metilico) poi salire fino a
76 ° e fermarsi (alcool etilico) poi ancora per l'alcool propilico ecc. fino
a raggiungere i 100 dove esce H20
Naturalmente le temperature possono variare in base all'altezza s.m. (spero
di esseremi ricordato le temperature giuste) e bisogna tener conto della
posizione del termometro perche la tepertura di riferimento e' quella del
vapore non del condensato quindi se il termometro segna 76° in quel momento
sta uscendo dal distillatore ancora condensato della frazione precedente nel
tubo si trova ancora il metilico mentre' l' etilico arrivera' dopo un po'.
Alcuni distillatori ripetono l'operazione due o tre volte per ottenere un
liquido sugli 80° gradi che viene messo ad invecchiare successivamente,
prima dell'imbottigliamento, viene allungato con acqua e portato a 40-43 °.
Ciao Stefano
l'acool etilico esce (se non ricordo male) a 76 °