Jo letto su questo ng il metodo per verificare la resistenza di terra, che
consiste nel collegare una lampada da 150 W tra fase e terra e se si accende
bene, la terra è buona.
Ho fatto fare recentemente 2 messe a terra da un elettricista scarparo.
Nella casa in paese la lampada si accende così e così - dovrò mettere più
terra intorno al picchetto - ne esiste in vendita una terra adatta?
Invece alla casa al mare il picchetto è nel tufo, e la lampada resta
completamente spenta: lo scarparo ha fatto un buco e ci ha messo il
picchetto. bah!!
comunque non l'ho ancora pagato!
Invece a casa mia, dove il picchetto è nel terreno (vivo in campagna) la
lampada si accende bene.
E.
(spero che) Lo avrą bypassato temporaneamente per effettuare la prova?
ciao.
Lo
Scusate mi ero perso il tread dove si speigava il principio, e mi sono fatto
due conti ma non mi torna qualcosa, mi rispiegate per favore il principio di
funzionamento? o al max mi dite la fonte che me la vado a studiare?
Grazie.
Lo
Ma con i nuovi contatori elettronici non si dovrebbe staccare subito
il contatore?
Beh, č normale, eheheheh
15 anni fa, in quella casa il differenziale scattava e un altro elettricista
semplicemente escluse dasl differenziale la parte difettosa, che io peraltro
usavo abitualmente! allora ero troppo piccolo e non ne capivo, l'ho scoperto
solo l'anno scorso! maledetti elettricisti
Per quale motivo il contatore dovrebbe essere equipaggiato con un
dispositivo di protezione differenziale?
Non lo è mai stato e non penso che lo saranno mai.
La protezione dai contatti diretti e indiretti è cura e responsabilità del
utilizzatore dell'impianto che c'è a valle.
ciao.
Lo
Mi sento gnurante :)
Mi spiegate codesto sistema?
Lampadina normalissima a incandescenza da 150W collegata fra la fase
dell'impianto e cosa? la puntazza nel terreno il colettore della terra o un
qualsiasi cavo di terra presente nell'impianto?
Escludendo ovviamnte i differenziali nell'impianto presumo ehehe
> la puntazza nel terreno il colettore della terra o un qualsiasi cavo di
> terra presente nell'impianto?
Beh direi che la resistenza dell'impianto di terra (tutti i cavi, le
piattine ed i conduittori) sia trascurabile vista rispetto poi alla
resistenza del dispersore verso terra dato che sono in serie non dovrebbe
avere quella grande influenza visto che già stiamo facendo una misura
abbastanza "casalinga" (cmq io ancora non ho capito il principio di
funzionamento)
> Escludendo ovviamnte i differenziali nell'impianto presumo ehehe
Eh beh....
ciao.
Lo
Si è chiaro!
Ma la mia domanda è in base a quale principio matematico la lampadina deve
essere da 150 W e che se si accende significa che la resistenza di terra è
adeguata, se si accende meno lo è meno e se si accende di più lo è di più?
Mi sono fatto due conti e c'è qualcosa che non mi torna.
Ora vado a mandiare poi rifaccio i conti e se non mi tornano di nuovo li
espongo, poi se c'è qualcunoche gentilemnte mi fa capire dove sbaglio ne
sarò grato.
ciao.
Lo
>> Escludendo ovviamnte i differenziali nell'impianto presumo ehehe
>
> Eh beh....
Il principio manco io o forse si ma con mille remore data la mia ignoranza
in campo :)
i diffeernziali a te pare una banalità, per me è un lavoro della mado... ;)
per essere chiari, sono 5 differenziali da escludere devastando i rispettivi
centralini ove ho cablato tutto in modo maniacale legando i mazzetti di cavo
con filo di nylon .... fa te ora bypasasre 5 differenziali che vo di :)
> espongo, poi se c'è qualcunoche gentilemnte mi fa capire dove sbaglio ne
> sarò grato.
Tu mandia trq :)
io i conti non so bene su cosa li basi, ma mi associo sui ringraziamenti se
qualcuno esplica :)
Agire direttamente a valle del contatore dell'Enel no eh?
ciao.
Lo
i contatori elettromeccanici sono normalmente equipaggiati di differenziale
0,3A che serve esclusivamente da antifurto, altrimenti sarebbe possibile
rubare metà dell'energia usando fase e terra.
E la sicurezza a puttane ovviamente...
Ammesso che il contatore girasse la metà effettivamente come dici tu, io cmq
sono perplesso
mmmm sai come un mio amico andava a caccia di lombrichi per fare esche?
Puntazza da dispersione in terra nel cortile, colelgata ad un filo comandato
da un pulsante che lo metteva in tensione di fase da valle del contatore e
prima del differenziale.
Qunado pioveva verificava che il cortile fosse vuoto da animali e persone,
liberava una scarica e poi usciva a raccattare i lombrichi che nel frattempo
erano stati elettrificati.
Si lo so era pazzo ma funzionava l'ho visto io...
ciao.
Lo
Allora ho rifatto i calcoli e oltre tutto mi sono accorto che prima stavo
completamente prendendo un abbaglio, cmq qualcosa non torna lo stesso.
Espongo:
Premetto che ho considerato solo carichi resistivi perciò niente cos fi nei
calcoli.
Come valutare la resistenza di terra con una lampadina da 150 W
Dati base
Tensione di linea pari a 220 V potenza lampadina 150 W
Ho calcolato la resistenza della lampadina che è venuta pari a 325 hom
arrotondato per eccesso.
So che la normativa impone valori di R di terra non superiori a 1666 hom
negli impianti ordinari coem in casa
Allora mi sono messo nel peggiore dei casi.
La r totale veniva quindi 1666 + 325 = 1991 hom Facciamo 1990 hom.
quindi la I viene 220 diviso 1990 = 0,110 Ampere.
Pertanto la caduta di tensione sulla resistenza della lampadina essendo in
serie alla resistenza di terra sarà 325 x 0.110 = 26 V
Pertanto la potenza della luce emessa dalla lampadina in codeste condizioni
sarà P= 26 x 0.110 = 2,86 W ovvero bassisisma non so se si vedrebbe il
filamento diventare rosso però l'impianto di messa a terra avrebbe un valore
di terra adeguato se pure al limite.
Per valori di messa a terra inferiori la lampada diventerebbe sempre più
luminosa
Pertanto in base ai miei calcoli Ammesso e non concesso che io non abbia
fatto errori il fatto che la lampadina fosse nelle misure descritte nel
tread appena appena accesa non significa necessariamente che l'impianto di
terra non sia adeguato, certo amgari è al limite.
Aggiunta:
Se durante la prova si mettesse un voltmero ai capi della lampadina tutti i
valori misurati dal 26 V in su sarebbero indici di un valore di terra
adeguato, valori minori indicherebbero una resistenza di terra troppo alta
ed inadeguata.
se proprio si volesse strafare a questo punto si potrebbe misurare anche la
corrente che percorre l'impianto e dopo di che attraverso il calcolo:
(220 meno tensione misurata ai capi della lampadina) diviso [(corrente
misurata che percorre lampadina e imp di terra)elevato 2]
si dovrebbe trovare un valore di resistenza che per quanto misurato in
maniera molto "rustica" e quindi non troppo precisa dovrebbe avvicinarsi
molto al valore della resistenza di terra reale.
Premetto che potrei anche avere scritto qualche enorme cappella vi prego chi
può di verificare e correggermi.
ciao.
Lo
> Si lo so era pazzo ma funzionava l'ho visto io...
scusa ma i lombrichi erano sul terreno? se si non riousciva a corrergli
deitro senza fulminarli? :)
e se invece erano sottoterra che gli cambiva fulminarli?
poi che io sappia si chiamano esche vive perchè son vive, il vermicello che
scodinzola sull'amo attira piu il pesce di un lombrico morto immobile
> i contatori elettromeccanici sono normalmente equipaggiati di
> differenziale
> 0,3A che serve esclusivamente da antifurto, altrimenti sarebbe possibile
> rubare metà dell'energia usando fase e terra.
Eh ma allora come si fa afare la il test della terra casalingo?
> Agire direttamente a valle del contatore dell'Enel no eh?
troppo facile :) io volevo testare l'impianto ambiente per ambiente...si sa
mai :)
cmq ok agier subito dopo il contatore, ma se come detto sopra il contatore
ha unprotezione differenziale antifurto non scatta con sta prova?
> mmmm sai come un mio amico andava a caccia di lombrichi per fare esche?
> Puntazza da dispersione in terra nel cortile, colelgata ad un filo comandato
> da un pulsante che lo metteva in tensione di fase da valle del contatore e
> prima del differenziale.
>
> Qunado pioveva verificava che il cortile fosse vuoto da animali e persone,
> liberava una scarica e poi usciva a raccattare i lombrichi che nel frattempo
> erano stati elettrificati.
>
si può fare pure con una batteria da 12V senza correre il rischio di
fare una strage di animale e/o umani :))
é un eccesso, se effettui la misura nel punto più svavorevole e sei comunque
dentro allora è dentro tutto l'impianto (a meno che i conduttore ti terra
sia stato troncato ma quello lo puoi verificare in altre maniere meno
incasinate e poi:
Nella composizione del valore di resistenza totale verso terra la grande
parte lo fa il valore della resistenza della puntazza o altro dispersore
verso terra, la resistenza dell'impainto di terra di per sè e tanto bassa
che si puo trenquillamente tralasciare.
> cmq ok agier subito dopo il contatore, ma se come detto sopra il contatore
> ha unprotezione differenziale antifurto non scatta con sta prova?
A me non risulta che il contatore abbia una protezione differenziale al suo
interno anche perchè se qualcuno pensasse di pagare la metà collegandosi tra
fase e terra manderebbe a donnine qualunque tipo di sicurezza su proprio
impianto e magari anche inserendo tensioni anomale sulle masse collegate
all'impianto di terra che nel caso di un condominio andrebbero ad intrudurre
potenziali pericolosi anche nelle case di altre persone insomma, sarebbe una
cosa da pazzi e se qualcuno provasse a farlo credo che l'indomani ne
parlerebbero tutti i giornali.
oltretutto io credevo che il vecchio contatore elettromeccanico fosse ne più
nemeno un motorino dal consumo irrisorio posto in serie al nostro impainto
sulla fase, che gira tanto più velocemente quanta più corrente si stà
assorbendo dall'impianto a valle e ogni giro corrisponde a tot kW o
frazioni.
Il nuovo contatore non so come funziona ma probabilmente misura la corrente
anche lui mi pare ovvio.
Quello che c'è sul contatore sicuramente è un magnetotermico che serve per
sezionare e per proteggere il contatore stesso da eventuali guai che possono
succedere all'impianto elettrico a valle.
ciao.
Lo
L'ho visto fare anch'io: un cacciavite lungo con il filo di fase
avvolto infilato nel terreno. I lombrichi saltano su dritti come fusi.
Fanno quasi impressione :-)
Piuttosto, c'è un metodo barbaro per testare la terra con un semplice
tester, dietro un differenziale :-) ?
ciao,
C.
--
Ma questa è un'altra storia...
Ma con i vermi fulminati si pescano le anguille elettriche :-)
0,3A*230V=69VA, per cui con una lampada sotto i 60 W non dovrebbe saltare.
>> i contatori elettromeccanici sono normalmente equipaggiati di
>> differenziale
>> 0,3A che serve esclusivamente da antifurto, altrimenti sarebbe possibile
>> rubare metà dell'energia usando fase e terra.
>
> E la sicurezza a puttane ovviamente...
la sicurezza la fai tu mettendone in cascata uno da 0,03A.
o vuoi che l'enel faccia anche il quadro principale? :)
> Ammesso che il contatore girasse la metà effettivamente come dici tu, io
> cmq sono perplesso
basta che pensi a come è fatto un contatore elettromeccanico.
> mmmm sai come un mio amico andava a caccia di lombrichi per fare esche?
> Puntazza da dispersione in terra nel cortile, colelgata ad un filo
> comandato da un pulsante che lo metteva in tensione di fase da valle del
> contatore e prima del differenziale.
> Qunado pioveva verificava che il cortile fosse vuoto da animali e persone,
> liberava una scarica e poi usciva a raccattare i lombrichi che nel
> frattempo erano stati elettrificati.
> Si lo so era pazzo ma funzionava l'ho visto io...
analoga alla pesca con l'inverter.
> Piuttosto, c'è un metodo barbaro per testare la terra con un semplice
> tester, dietro un differenziale :-) ?
certo. resistenza variabile a potenziometro da 2000 ohm. man mano la abbassi
lentamente e quando scatta il differenziale la misuri col tester.
sottraendo 1667 dal valore misurato ottieni l'ordine di grandezza della
resistenza di terra, influenzata da altri fattori, quali altre paline, ecc.
il terraohmetro a bobine incrociate e manovella (insostituibile) o quello
elettronico fa la misura della Rt a 75 Hz per evitare questi disturbi.
> se qualcuno pensasse di pagare la metà collegandosi tra fase e terra
> manderebbe a donnine qualunque tipo di sicurezza su proprio impianto
questo non è vero.
basterebbe alimentare il neutro del quadro con la propria palina di terra
anzichè con quella che c'è vicino al trasformatore di cabina.
la sicurezza sarebbe esattamente la stessa.
Ti assicuro che non è così, solo una "piccola" partita di contatori
avevano il differenziale incorporato, però questa "leggenda
metropolitana" ha avuto molto seguito.
Fabio
Così chiuderesti il circuito nel tuo quadro anziche inc abina ma manderesti
lo stesso tutte le masse messe a terra in tensione, a meno che tu non
staccassi la tua porzione di impianto di terra da quello comune.
> la sicurezza sarebbe esattamente la stessa.
in ogni caso la sicurezza ci prederebbe.
ciao.
Lo
> Così chiuderesti il circuito nel tuo quadro anziche inc abina ma
> manderesti lo stesso tutte le masse messe a terra in tensione, a meno che
> tu non staccassi la tua porzione di impianto di terra da quello comune.
e perchè, scusa? cosa cambia se ho una sola palina di terra o una per la
terra e una per il neutro?
se io uso una unica palina di terra facendo un impianto comune sia per la
terra che per il neutro, faccio un TN, se ne uso due separate faccio un TT;
entrambe soluzioni valide e sicure.
non capisco perchè tu consideri il TN insicuro e il TT sicuro
> analoga alla pesca con l'inverter.
non lo dire ti prego che poi...
E le pellicce ecologiche si fanno con le marmotte catalitiche :-D
Ok, era solo per augurare buon w/e a tutti!
--
ValeRyo
La macchina si dice honeypot ("vasetto del miele"), la tecnica
e' detta honeypotting, e chi la pratica assume il nome celtico
e magico di Honey Potter. -- Leonardo Serni
Se tu colleghi la fase al contatore e il neutro+terra ad un picchetto
hai fatto tutto tranne che un sistema TN, creando inoltre una
situazione inutilmente pericolosa.
Per avere un vero sistema TN dovresti mettere a terra (locale) il
neutro enel, ma a parte i problemi che ti crei è anche vietato.
Ti sfugge che il neutro che arriva dall'enel è sì messo a terra, ma è
anche collegato in modo franco al neutro del trafo MT/BT, quindi usare
un proprio neutro ottenuto con un picchietto di terra non è
assolutamente la stessa cosa che usare il neutro enel.
Attenzione con gli esperimenti! :-)
Fabio
> carmine in data 05/05/2007 scrisse:
>> Loris_ro ha scritto:
>>
>>> Così chiuderesti il circuito nel tuo quadro anziche inc abina ma
>>> manderesti lo stesso tutte le masse messe a terra in tensione, a meno
>>> che tu non staccassi la tua porzione di impianto di terra da quello
>>> comune.
>>
>> e perchè, scusa? cosa cambia se ho una sola palina di terra o una per la
>> terra e una per il neutro?
>>
>> se io uso una unica palina di terra facendo un impianto comune sia per la
>> terra che per il neutro, faccio un TN, se ne uso due separate faccio un
>> TT; entrambe soluzioni valide e sicure.
>>
>> non capisco perchè tu consideri il TN insicuro e il TT sicuro
>
> Se tu colleghi la fase al contatore e il neutro+terra ad un picchetto
> hai fatto tutto tranne che un sistema TN, creando inoltre una
> situazione inutilmente pericolosa.
pericolosa perchè?
> Per avere un vero sistema TN dovresti mettere a terra (locale) il
> neutro enel, ma a parte i problemi che ti crei è anche vietato.
che sia vietato è chiaro, che sia reso impossibile da un differenziale da
0,3A a monte lo è ancora di più
> Ti sfugge che il neutro che arriva dall'enel è sì messo a terra, ma è
> anche collegato in modo franco al neutro del trafo MT/BT, quindi usare
> un proprio neutro ottenuto con un picchietto di terra non è
> assolutamente la stessa cosa che usare il neutro enel.
chiaro che il tutto dipende anche dalla distanza e dal tipo di terreno tra
la palina della cabina e quella propria.
> Attenzione con gli esperimenti! :-)
tanti lo facevano in pratica.
l'unico esperimento ora possibile è quello di alimentarci un carico da 60W
protetto contro le sovratensioni.
Per il potenziale che crei intorno al picchetto di terra e sulle masse
ad esso collegate.
Senza parlare delle protezioni dalle sovracorrenti.
>
>> Per avere un vero sistema TN dovresti mettere a terra (locale) il
>> neutro enel, ma a parte i problemi che ti crei è anche vietato.
>
> che sia vietato è chiaro, che sia reso impossibile da un differenziale da
> 0,3A a monte lo è ancora di più
Tu se vuoi continua a credere alla favola del differenziale da 0,3A, ti
dico (non per sentito dire) e lo ripeto che ne hanno installati
veramente pochi (in percentale ai contatori installati) e solo in
alcune zone del sud. Ci sono ben altri sistemi (molto più semplici del
differenziale) che permettono di misurare la potenza erogata anche se
prelevata solo dalla fase.
>> Ti sfugge che il neutro che arriva dall'enel è sì messo a terra, ma è
>> anche collegato in modo franco al neutro del trafo MT/BT, quindi usare
>> un proprio neutro ottenuto con un picchietto di terra non è
>> assolutamente la stessa cosa che usare il neutro enel.
>
> chiaro che il tutto dipende anche dalla distanza e dal tipo di terreno tra
> la palina della cabina e quella propria.
Hai idea di quello che stai dicendo? Certo, se apri lo scavo dove
l'enel ha messo il dispersore del neutro, ci pianti il tuo bel
picchetto proprio a fianco (magari legandoli assieme), allora il tuo
ragionamento sta in piedi, altrimenti fai una cosa inutilmente
pericolosa.
> tanti lo facevano in pratica.
C'è tanta gente al mondo che fa le cose senza sapere cosa
effettivamente rischiano. C'è tanta gente che ancora oggi non ha il
differenziale in casa! Dobbiamo forse seguire il loro esempio????? :-(
> l'unico esperimento ora possibile è quello di alimentarci un carico da 60W
> protetto contro le sovratensioni.
Io ci rinuncio, alla prossima.
Per il potenziale che crei intorno al picchetto di terra e sulle masse
ad esso collegate.
Senza parlare delle protezioni dalle sovracorrenti.
>
>> Per avere un vero sistema TN dovresti mettere a terra (locale) il
>> neutro enel, ma a parte i problemi che ti crei è anche vietato.
>
> che sia vietato è chiaro, che sia reso impossibile da un differenziale da
> 0,3A a monte lo è ancora di più
Tu se vuoi continua a credere alla favola del differenziale da 0,3A, ti
dico (non per sentito dire) e lo ripeto che ne hanno installati
veramente pochi (in percentale ai contatori installati) e solo in
alcune zone del sud. Ci sono ben altri sistemi (molto più semplici del
differenziale) che permettono di misurare la potenza erogata anche se
prelevata solo dalla fase.
>> Ti sfugge che il neutro che arriva dall'enel è sì messo a terra, ma è
>> anche collegato in modo franco al neutro del trafo MT/BT, quindi usare
>> un proprio neutro ottenuto con un picchietto di terra non è
>> assolutamente la stessa cosa che usare il neutro enel.
>
> chiaro che il tutto dipende anche dalla distanza e dal tipo di terreno tra
> la palina della cabina e quella propria.
Hai idea di quello che stai dicendo? Certo, se apri lo scavo dove
l'enel ha messo il dispersore del neutro, ci pianti il tuo bel
picchetto proprio a fianco (magari legandoli assieme), allora il tuo
ragionamento sta in piedi, altrimenti fai una cosa inutilmente
pericolosa.
> tanti lo facevano in pratica.
C'è tanta gente al mondo che fa le cose senza sapere cosa
effettivamente rischiano. C'è tanta gente che ancora oggi non ha il
differenziale in casa! Dobbiamo forse seguire il loro esempio????? :-(
> l'unico esperimento ora possibile è quello di alimentarci un carico da 60W
> protetto contro le sovratensioni.
Io ci rinuncio, alla prossima.
> carmine in data 05/05/2007 scrisse:
>>> Se tu colleghi la fase al contatore e il neutro+terra ad un picchetto
>>> hai fatto tutto tranne che un sistema TN, creando inoltre una
>>> situazione inutilmente pericolosa.
>>
>> pericolosa perchè?
>
> Per il potenziale che crei intorno al picchetto di terra e sulle masse
> ad esso collegate.
se il picchetto è a terra va a potenziale zero.
l'unico problema è che ci potrebbe essere differente tensione tra lo zero
della terra della cabina e quella della tua terra.
e quindi non avere esattamente 230 Volt efficaci sulla fase.
> Senza parlare delle protezioni dalle sovracorrenti.
eh? quelle le monti nel quadro.
>>> Per avere un vero sistema TN dovresti mettere a terra (locale) il
>>> neutro enel, ma a parte i problemi che ti crei è anche vietato.
>>
>> che sia vietato è chiaro, che sia reso impossibile da un differenziale da
>> 0,3A a monte lo è ancora di più
>
> Tu se vuoi continua a credere alla favola del differenziale da 0,3A, ti
> dico (non per sentito dire) e lo ripeto che ne hanno installati
> veramente pochi (in percentale ai contatori installati) e solo in
> alcune zone del sud.
forse sarà per il fatto che ho operato tra campania, calabria e lazio che li
ho visti quasi sempre.
> Ci sono ben altri sistemi (molto più semplici del
> differenziale) che permettono di misurare la potenza erogata anche se
> prelevata solo dalla fase.
certo, coi contatori elettronici.
infatti parlavo del passato e di contatori elettromeccanici.
e, su un impianto preesistente, fatto da un tizio che non aveva la
protezione differenziale sul contatore, ho fatto anche una prova una
quindicina di anni fa.
con un caldobagno da 1000 W ho controllato che, un contatore da 600 giri a
kWh, in 10 minuti faceva 107 giri collegandolo fase e neutro, 61
collegandolo fase e terra. non proprio la metà, comunque c'era gente che in
questo modo risparmiava, o, meglio, rubava.
>>> Ti sfugge che il neutro che arriva dall'enel è sì messo a terra, ma è
>>> anche collegato in modo franco al neutro del trafo MT/BT, quindi usare
>>> un proprio neutro ottenuto con un picchietto di terra non è
>>> assolutamente la stessa cosa che usare il neutro enel.
>>
>> chiaro che il tutto dipende anche dalla distanza e dal tipo di terreno
>> tra la palina della cabina e quella propria.
>
> Hai idea di quello che stai dicendo? Certo, se apri lo scavo dove
> l'enel ha messo il dispersore del neutro, ci pianti il tuo bel
> picchetto proprio a fianco (magari legandoli assieme), allora il tuo
> ragionamento sta in piedi, altrimenti fai una cosa inutilmente
> pericolosa.
mi spieghi cosa c'è di pericoloso nel collegare in ingresso al quadro con
protezioni da sovratensioni, sovracorrenti e differenziali una fase e un
neutro diversi da quelli del centro stella del contatore?
>> tanti lo facevano in pratica.
>
> C'è tanta gente al mondo che fa le cose senza sapere cosa
> effettivamente rischiano. C'è tanta gente che ancora oggi non ha il
> differenziale in casa! Dobbiamo forse seguire il loro esempio????? :-(
quella è una cosa potenzialmente pericolosa, a meno che non abbia un
impianto IT con un trasformatore di isolamento in ingresso.
>> l'unico esperimento ora possibile è quello di alimentarci un carico da
>> 60W protetto contro le sovratensioni.
> Io ci rinuncio, alla prossima.
ciao.
Intendi il cordino millecapi con la cera? Se è così ti faccio i miei
complimenti.
Ciao :-)))
Ricky.
No quelle sono cose da vecchi cablatori professionisti, io ho avuto il sommo
piacere di vederli all'aopera in quadri di gestione di un mega impianto
lungo 500Mt per la produzione di stoffa di vetroresina, quei quadri
gestivano TUTTO dai componenti in entrata all'uscita del foglio, tensione
dei rulli perfino un controllo 100% ai raggi X, erano 3 signorotti sui 60
anni che con una maestria innata riuscivano a gestire cavi inumani da 30/50
coppie con tutti i colori di sto mondo e metterli in ordine per poi lagrli
con una specie di uncinetto e quel filo li che dici propio tu, alla fine era
un'opera d'arte non un quadro :)
Io ho meramente e volgarmente ripiegato sull'uso di piccoli cavetti di nylon
bianchi, sempre usando l'intreccio tipico delle legature dei cavi, il
risultato è aprezzabile, quel poco materiale usato non dovrebbe essre un
problema dal punto di vista sicurezz/incendio/ignifugo e di sicuro non
ritrovo qualche cavo allentato che se ne va a spasso per il quadro LoL :)
Carmine, senza offesa, ma se parliamo senza nemmeno conoscere la legge
di Ohm non si può improntare una discussione sensata. Non puoi dirmi
che non c'è alcun pericolo perché il picchetto è a potenziale zero, ti
ricordo che il terreno è a potenziale zero, non certo il picchetto,
sono due cose ben distinte. Il picchetto ha una resistenza verso terra
e quando verrà attraversato dalla corrente avrai tutt'altro che una
situazione sicura (il pericolo sarà direttamente proporzionale alla
corrente che lo attraverserà, legge di Ohm).
Ciao
Fabio
> carmine in data 05/05/2007 scrisse:
>>> Io ci rinuncio, alla prossima.
>>
>> ciao.
>
> Carmine, senza offesa, ma se parliamo senza nemmeno conoscere la legge
> di Ohm non si può improntare una discussione sensata.
va beh, non è una cosa difficile da imparare.
se vuoi, senza tediare il gruppo, posso spiegartela in modo semplice in
privato.
comunque se lo desideri, parliamo senza formule e a spanne, in quanto non è
indispensabile che tu la conosca per capire il discorso.
> Non puoi dirmi che non c'è alcun pericolo perché il picchetto è a
> potenziale zero, ti ricordo che il terreno è a potenziale zero, non certo
> il picchetto, sono due cose ben distinte.
allora, devi capire che quando metti una palina nel terreno, la palina o
picchetto, se preferisci, è al potenziale del terreno perchè ci sta
infilato dentro.
se il terreno è sabbioso, secco, ecc (tecnicamente si dice "ha resistività
bassa"). si crea una certa resistenza.
in questo caso si mettono tante paline e si collegano in parallelo, ovvero
si uniscono insieme tutti i fili che fanno capo a tutte le paline.
approssimativamente la resistenza con N paline è 1/N volte la resistenza
della singola palina
per fare una analogia, immagina di dover costruire un pozzo nero a perdere
(vietato, lo uso solo come esempio).
se il terreno assorbe poco, magari dovrai farne più di uno e collegare i
tubi di scarichi a tutti i pozzi, altrimenti trabocca.
la terra viene usata sia come riferimento di potenziale che come protezione.
ed in ogni caso bisogna fare in modo che la tensione ai capi del picchetto
vada sotto i 50 volt (tensione non pericolosa).
ora è chiaro che utilizzare una terra lontana dalla cabina può dare dei
problemi di caduta di tensione se la terra non è fatta correttamente, e
certamente non lo farei a casa mia, ma ho visto farlo e funzionava.
> Il picchetto ha una resistenza verso terra e quando verrà attraversato
> dalla corrente avrai tutt'altro che una situazione sicura (il pericolo
> sarà direttamente proporzionale alla corrente che lo attraverserà, legge
> di Ohm).
ah, ma allora la conosci?
potevi dirlo subito, non avrei fatto questo sproloquio che comunque resta a
disposizione dei lurkatori.
Carmine, non prendere quello che ti ho scritto come un'offesa
personale, frequento i NG nel poco tempo libero e sinceramente non ho
voglia di mettermi a discutere con qualcuno che:
A) scrive senza sapere e verifica solo in un secondo momento, oppure
B) si esprime alla membro di segugio e quindi non riusciamo a capirci
Che sia la prima o la seconda, non per cattiveria, ma non mi va di
spenderci altro tempo.
Saluti
Fabio
Resistività bassa? Sicuro che non volevi dire "alta"?
> ora è chiaro che utilizzare una terra lontana dalla cabina può dare dei
> problemi di caduta di tensione se la terra non è fatta correttamente, e
> certamente non lo farei a casa mia, ma ho visto farlo e funzionava.
Ah, per questo potremmo anche organizzare un barbecue in un pagliaio. Sono
pronto a scommettere che funziona.
--
Cinghiale (34, 109, RM)
Mazda 3 1.6 TD
Quoto, era ciò che intendevo dire anche io.
Ma Infine qualcuno più esperto di me mi saprebbe almeno togliere la
curiosità di sapere se il calcolo che avevo fatto è almeno corretto?
ciao.
Lo
Io non hoi mai detto che non funzionava, anzi probabilmente funzionava, io
dicevo che era una soluzione alquanto PERIOCLOSA e su ciò non mi sembra che
ci siano ombre di dubbio da parte di nessuno o no?
ciao.
Lo
> "carmine" <pi...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> news:3440387.4...@picdp.dyndns.org...
>> se il terreno è sabbioso, secco, ecc (tecnicamente si dice "ha
>> resistività bassa"). si crea una certa resistenza.
>
> Resistività bassa? Sicuro che non volevi dire "alta"?
lapsus tastierae :)
>> ora è chiaro che utilizzare una terra lontana dalla cabina può dare dei
>> problemi di caduta di tensione se la terra non è fatta correttamente, e
>> certamente non lo farei a casa mia, ma ho visto farlo e funzionava.
>
> Ah, per questo potremmo anche organizzare un barbecue in un pagliaio. Sono
> pronto a scommettere che funziona.
lol
mi hai preso in giro facendomi rendere quando più possibile l'elettrotecnica
comprensibile a tutti....
bah, spero ti sia divertito.
Se il contatore è collegato giusto cioè la bobina amperometrica alla fase,
collegare il filo di ritorno al neutro o alla terra, il contatore segna
comunque l'energia consumata. Certamente collegando il ritorno alla terra,
il contatore segna meno perché introduci la resistenza della tua terra in
serie, quindi il tuo scaldabagno impiega più tempo a scaldarsi.
Ciao
Albo