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fornello induzione lidl

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--Sandro--

unread,
Feb 12, 2014, 2:12:35 AM2/12/14
to
Ho comprato un fornello ad induzione dalla lidl, piu' per altro per
utilizzarlo sul terrazino per fare fritture ed altro. E normale che a medi
e bassi vattaggi stia sempre a staccare ed attaccare? Lo circa ogni sei
secondi, si vede il bollore poi niente poi bollore etc.
Grazie.




abc

unread,
Feb 12, 2014, 2:57:35 AM2/12/14
to
Potrebbe essere come nel forno a microonde dove, quando apparentemente
abbassi la temperatura, in realtà rendi soltanto intermittente la
produzione delle microonde, con pause più o meno lunghe.

Bernardo Rossi

unread,
Feb 12, 2014, 3:11:11 AM2/12/14
to
On Wed, 12 Feb 2014 08:57:35 +0100, abc <x...@xx.it> wrote:

>Potrebbe essere come nel forno a microonde dove, quando apparentemente
>abbassi la temperatura, in realtà rendi soltanto intermittente la
>produzione delle microonde, con pause più o meno lunghe.

Esatto, lo stesso prinzipio vale anche per l'induzione; non essendo
regolabile la potenza si agisce sul tempo.

--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi b.r...@tin.it

Jk

unread,
Feb 12, 2014, 3:30:44 AM2/12/14
to
Il 12/02/2014 9.11, Bernardo Rossi ha scritto:
> Esatto, lo stesso prinzipio vale anche per l'induzione; non essendo
> regolabile la potenza si agisce sul tempo.
>

sia il MW che l' induzione possono modulare la potenza, è che gli costa
meno fare così.
E' decisamente + grave nel MW xkè l' induzione ha il vantaggio dell
inerzia termica della padella.
Cmq la mia induzione ha 3 livelli di potenza reali e ottiene i 10
livelli di potenza con un mix dei 2 sistemi
Ho 10 livelli da 1800 a 250W le potenze reali sono 1800 1000 e 500
ciao

Giulia

unread,
Feb 12, 2014, 6:35:09 AM2/12/14
to
Bernardo Rossi wrote:
> non essendo
> regolabile la potenza si agisce sul tempo.

Diciamo che scrivere quelle 4 linee di codice del PIC che pilota il PWM gli pesa cosi' tanto
che non ci provano nemmeno.

Altro che internet delle cose, potenzialmente potrebbero cacciarci dentro un server web e non riescono a cacciarci
un minimo di controlli aggiuntivi.

Giulia


emilio

unread,
Feb 12, 2014, 9:10:56 AM2/12/14
to
Jk ha scritto:
a parte il fatto che non lavorano mai a potenze minori, ma solamente
con tempi molto ristretti (con un PWM di 100Hz il ciclo di lavoro è
di 10 msec....)
pero ,ai fini pratici della cottura dei cibi, che vantaggio si ha
ad avere cio? se abbiamo un fluido la cui inerzia termica è elevata
(acqua) o dirittura elevatissima (olio).

Jk

unread,
Feb 12, 2014, 9:30:56 AM2/12/14
to
Il 12/02/2014 15.10, emilio ha scritto:

>
> a parte il fatto che non lavorano mai a potenze minori, ma solamente
> con tempi molto ristretti (con un PWM di 100Hz il ciclo di lavoro è
> di 10 msec....)

stai parlando di MW o induzione?

> pero ,ai fini pratici della cottura dei cibi, che vantaggio si ha
> ad avere cio? se abbiamo un fluido la cui inerzia termica è elevata
> (acqua) o dirittura elevatissima (olio).

guarda, l' OP dice che l' acqua bolle e non bolle ciclicamente.
Evidentemente le inerzie non sono suff. per mantenersi stabili in T.
Cmq ho già detto: nella piastra ad induzione cambiapoco xkè c'è
l'inerzia del metallo pentola. Nel MW fare 200W facendo cicli di 4"
spento e 1" acceso per esperienza diretta significa che cuoci o anche
solo scaldi in modo inverecondo: parti investite a piena potenza (che
magari non la reggono nemmeno per pochi istanti) e parti che rimangono
fredde.

La mia piastra ad induzione l'ho misurata con l'amperometro: ha 3
livelli di potenza e poi cicla con tempi nell' ordine di qualche secondo.

ciao

emilio

unread,
Feb 12, 2014, 11:28:18 AM2/12/14
to
Jk ha scritto:
> Il 12/02/2014 15.10, emilio ha scritto:
>
>>
>> a parte il fatto che non lavorano mai a potenze minori, ma solamente
>> con tempi molto ristretti (con un PWM di 100Hz il ciclo di lavoro è
>> di 10 msec....)
>
> stai parlando di MW o induzione?

tutti e 2. avere un sistema a potenza variabile, significa che il
prodotto IxV varia , mentre un sistema ad energia variabile significa
che varia il prodotto Wxh

>> pero ,ai fini pratici della cottura dei cibi, che vantaggio si ha
>> ad avere cio? se abbiamo un fluido la cui inerzia termica è elevata
>> (acqua) o dirittura elevatissima (olio).
>
> guarda, l' OP dice che l' acqua bolle e non bolle ciclicamente.

forse hai letto male. l'OP scrive:
"si vede il bollore poi niente poi bollore etc."

> Evidentemente le inerzie non sono suff. per mantenersi stabili in T.
> Cmq ho già detto: nella piastra ad induzione cambiapoco xkè c'è
> l'inerzia del metallo pentola. Nel MW fare 200W facendo cicli di 4"
> spento e 1" acceso per esperienza diretta significa che cuoci o anche
> solo scaldi in modo inverecondo: parti investite a piena potenza (che
> magari non la reggono nemmeno per pochi istanti) e parti che rimangono
> fredde.

il sistema di cottura del MW è tale che le u-onde penetrano
tranquillamente nei cibi

> La mia piastra ad induzione l'ho misurata con l'amperometro: ha 3
> livelli di potenza e poi cicla con tempi nell' ordine di qualche secondo.

molto probabile che il tuo sistema lavori con PWM a frequenza tale che
il tuo amperometro legge il valore medio; visto che il sistema ad
induzione si basa su un oscillatore ad alta frequenza ,che oscilla
o non oscilla, quindi come fa a modulare la P?


Jk

unread,
Feb 12, 2014, 11:51:01 AM2/12/14
to
Il 12/02/2014 17.28, emilio ha scritto:


>> guarda, l' OP dice che l' acqua bolle e non bolle ciclicamente.
>
> forse hai letto male. l'OP scrive:
> "si vede il bollore poi niente poi bollore etc."

scusa ma io non sono così raffinato da trovare differenze tra le 2
succitate espressioni...
Il succo è sempre che la T oscilla tra i (poniamo) 99 e i 100°C in modo
ciclico

> il sistema di cottura del MW è tale che le u-onde penetrano
> tranquillamente nei cibi

secondo me tu stai troppo sulla teoria e poco sulla pratica.
Se ho una pizza di 20cm di diametro, ti assicuro che la porzione vicino
all' emettitore di MW è notevolemtne + investita dall' energia che
quella diametralmente opposta. Che è il motivo per cui i piatti dei MW
girano...
Cmq i Panasonic hanno un sistema che (molto originali!) hanno chiamato
"inverter" che (non so se in freq, tensione, corrente) modula l' energia
emessa e ti assicuro che la differenza si sente.
Se mai ti venisse voglia di uscire dalla teoria e provare il fenomeno,
lo puoi fare ponendo dei bicchieri di acqua in pos. diametralmente
opposte. Vedrai che quando passano davanti al magnetron bolle e
allontanadosi smette. Vedrai anche che se è piccolo il bicchiere, una
volta raggiunto l' equilibrio (s'è scaldato il vetro e l'aria) in quelli
che lavorano con un inverter riesci a tenere sotto controllo
l'ebollizione, in quelli che staccano on-off per X secondi ti ritrovi
con quello che passa davanti che butta l'acqua dappertutto, poi passa in
off e l'altro bicchiere addirittura smette di bollire.


>> La mia piastra ad induzione l'ho misurata con l'amperometro: ha 3
>> livelli di potenza e poi cicla con tempi nell' ordine di qualche secondo.
>
> molto probabile che il tuo sistema lavori con PWM a frequenza tale che
> il tuo amperometro legge il valore medio; visto che il sistema ad
> induzione si basa su un oscillatore ad alta frequenza ,che oscilla
> o non oscilla, quindi come fa a modulare la P?

guarda io non dubito di questo, t'ho anche detto che nell' induzione si
sopportano anche i cicli On-off di qualche secondo, e la mia fa
sicuramente anche quelli, con pietanze delicate e pentole piccole NON è
una bella cosa lostesso, ma l'inerzia dovuta alla trasmissione del
calore rimedia un pò.
Sta di fatto che se mi fai dei microcicli di pochi decimi di secondo
anche in un piatto che gira nel MW ottieni una buona uniformità, se
lavori con dei 2-5 secondi è una schifezza.
Immagino che se il mio fottutissimo MW (made in germany) cicla con vari
secondi quando è a bassa potenza e non con un cicli di decimi sia pechè
o costava di più farlo o si rischiava di bruciare un qualche componente
con così tanti e ravvicinati on-off
ciao

emilio

unread,
Feb 12, 2014, 12:39:03 PM2/12/14
to
Jk ha scritto:
> Il 12/02/2014 17.28, emilio ha scritto:
>
>
>>> guarda, l' OP dice che l' acqua bolle e non bolle ciclicamente.
>>
>> forse hai letto male. l'OP scrive:
>> "si vede il bollore poi niente poi bollore etc."
>
> scusa ma io non sono così raffinato da trovare differenze tra le 2
> succitate espressioni...
> Il succo è sempre che la T oscilla tra i (poniamo) 99 e i 100°C in modo
> ciclico

quando un fluido ,in questo caso acqua, va in ebollizione ,la sua T non
aumenta +.....rimane costante. le bolle si formano cosi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ebollizione

>> il sistema di cottura del MW è tale che le u-onde penetrano
>> tranquillamente nei cibi
>
> secondo me tu stai troppo sulla teoria e poco sulla pratica.
> Se ho una pizza di 20cm di diametro, ti assicuro che la porzione vicino
> all' emettitore di MW è notevolemtne + investita dall' energia che
> quella diametralmente opposta. Che è il motivo per cui i piatti dei MW
> girano...

le "antenne a guida d'onda" che portano le u-onde entro il forno,hanno
la brutta cosa di essere molto direzionali....e al max ,le u-onde,
vengono riflesse dalla superficie interna del forno, questo è il motivo
reale del perche si è trovata la soluzione del piatto che gira.

> Cmq i Panasonic hanno un sistema che (molto originali!) hanno chiamato
> "inverter" che (non so se in freq, tensione, corrente) modula l' energia
> emessa e ti assicuro che la differenza si sente.

se modula l'energia fa sempre dei cicli di ON/OFF...E=P x t.

> Se mai ti venisse voglia di uscire dalla teoria e provare il fenomeno,
> lo puoi fare ponendo dei bicchieri di acqua in pos. diametralmente
> opposte. Vedrai che quando passano davanti al magnetron bolle e
> allontanadosi smette. Vedrai anche che se è piccolo il bicchiere, una
> volta raggiunto l' equilibrio (s'è scaldato il vetro e l'aria) in quelli
> che lavorano con un inverter riesci a tenere sotto controllo
> l'ebollizione, in quelli che staccano on-off per X secondi ti ritrovi
> con quello che passa davanti che butta l'acqua dappertutto, poi passa in
> off e l'altro bicchiere addirittura smette di bollire.

non li conosco....ma mi riprometto di cercare info in merito.

>>> La mia piastra ad induzione l'ho misurata con l'amperometro: ha 3
>>> livelli di potenza e poi cicla con tempi nell' ordine di qualche
>>> secondo.
>>
>> molto probabile che il tuo sistema lavori con PWM a frequenza tale che
>> il tuo amperometro legge il valore medio; visto che il sistema ad
>> induzione si basa su un oscillatore ad alta frequenza ,che oscilla
>> o non oscilla, quindi come fa a modulare la P?
>
> guarda io non dubito di questo, t'ho anche detto che nell' induzione si
> sopportano anche i cicli On-off di qualche secondo, e la mia fa
> sicuramente anche quelli, con pietanze delicate e pentole piccole NON è
> una bella cosa lostesso, ma l'inerzia dovuta alla trasmissione del
> calore rimedia un pò.
> Sta di fatto che se mi fai dei microcicli di pochi decimi di secondo
> anche in un piatto che gira nel MW ottieni una buona uniformità, se
> lavori con dei 2-5 secondi è una schifezza.

con il MW non puoi fare dei cicli di ON/OFF troppo rapidi a causa del
magnetron (tubo che genera le u-onde)

Jk

unread,
Feb 12, 2014, 5:42:45 PM2/12/14
to
Il 12/02/2014 18.39, emilio ha scritto:

> quando un fluido ,in questo caso acqua, va in ebollizione ,la sua T non
> aumenta +.....rimane costante. le bolle si formano cosi:
> http://it.wikipedia.org/wiki/Ebollizione

Scusa ma allora te la cerchi: che palle!
Nn è che in questo NG son tutti ex manovali, falegnami e fabbri eh?!
La teoria va bene, ma poi cerchiamo di:
non sottointendere che gli altri non la sanno a priori
calarla in pratica.
Quando smette di fare le bolle è evidentemente sempre ai teorici 100°,
ok. Ma non ha più la stessa energia che quando le fa, va bene?
Di questo stiamo parlando, non di diagrammi di fase, calori latenti ecc ecc.

> le "antenne a guida d'onda" che portano le u-onde entro il forno,hanno
> la brutta cosa di essere molto direzionali....e al max ,le u-onde,
> vengono riflesse dalla superficie interna del forno, questo è il motivo
> reale del perche si è trovata la soluzione del piatto che gira.

eh, ed è in pratica quello che dicevo io.

> se modula l'energia fa sempre dei cicli di ON/OFF...E=P x t.

guarda, gli altri fanno rumori diversi, cioè lo senti che il magnetron
stacca, in quei Panasonic no.
che emetta meno, che abbia una batteria di magnetron di diverse potenze,
che riasca a ciclare in tempi brevissimi... frega nulla, qui ci
interessa che la pietanza sia scaldata bene e per farlo occorre che
venga investita da una giusta quantità energia, se possibile in modo
uniforme e costante.

> con il MW non puoi fare dei cicli di ON/OFF troppo rapidi a causa del
> magnetron (tubo che genera le u-onde)

ok, visto che a te interessa la teoria
http://www.panasonic.it/html/it_IT/Prodotti/Forni+a+Microonde/Panoramica/+Rivoluzione+in+cucina%3A+tecnologia+Inverter/2014243/index.html

mentre io uso in pratica sia dei MW ON-OFF che ad inverter e cucino
spesso e voelntieri.
Teoricamente fate come vi pare, in pratica se volete vendermi un
generatore di calore per alimenti fate che sia in grado di regolazione,
non dico continua ma almeno con qualche step di potenza.
ciao

El_Ciula

unread,
Feb 13, 2014, 1:46:38 PM2/13/14
to
Giulia ha scritto:

> Diciamo che scrivere quelle 4 linee di codice del PIC che pilota il
> PWM gli pesa cosi' tanto che non ci provano nemmeno.

Te a scrivere Cazzate sei un fenomeno, vuoi pilotare in PWM un carico
induttivo da 1500W?


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