avrei pensato a strati di stagnola (pellicola per alimenti) sagomati e
tagliati a misura
altre idee . . .
Buttarlo direttamente ti permette di risparmiare tempo e denaro, ed
evitare altri problemi.
Ma in rete non hai trovato nulla?Ebay?
buttarlo?
pazzo incosciente :)
simili gioielli funzionano sempre in ogni condizione atmosferica
con tale gioiellino sono andato a Cortina in pieno inverno con meno 15
e ora ci vado a mare d'estate con 44 gradi all'ombra
e questo da circa 30 anni
vorrei vederlo un moderno "bidone" reggere tanto
motorsil
> buttarlo?
> pazzo incosciente :)
> simili gioielli funzionano sempre in ogni condizione atmosferica
> con tale gioiellino sono andato a Cortina in pieno inverno con meno 15
> e ora ci vado a mare d'estate con 44 gradi all'ombra
> e questo da circa 30 anni
>
> vorrei vederlo un moderno "bidone" reggere tanto
Era un risposta alla tua idea.
Rispetto a quella, e' di gran lunga preferibile buttarlo.
Io non lo butterei, ma non mi intendo di motorini quindi consigli
alternativi non te ne so dare.
>Si è bruciata la guarnizione della testata del buon vecchio duetempino
>la nuova guarnizione non è di agevole reperibilità
Si trova il materiale apposito in fogli, che ti puoi ritagliare su
misura.
Oppure quello in tubetto, di consistenza simile al silicone.
--
Byebye from Verona, Italy
Bernardo Rossi b.r...@tin.it
Quando ero ragazzo la testata del motorino passava pi� tempo smontata
che in cima al cilindro. Facevo le guarnizioni con tutto ci� che mi
capitava a tiro: pasta rossa (silicone per alte temperature), silicone
normale, ecc.
Per un po' tenevano, non saprei sulla distanza perch� dopo qualche
settimana si ri-procedeva a nuovo smontaggio per dare ancora qualche
colpo di lima ai travasi o alla finestra di scarico, e via cos�.
Comunque, i risultati migliori li ho ottenuti con un lamierino di rame
da 5/10 ben ricotto (scaldato rosso e subito tuffato in acqua)
L'idea della stagnola � bizzarra ma imho almeno per un po' funziona.
Per decidere manca un'informazione importante: raffreddamento ad aria o
liquido?
che bei ricordi che mi hai fatto riaffiorare dalla memoria...
nella prima occasione sul mio garelli usai, per allargare i travasi,
direttamente
il trapano con la punta da muro...
dopo questa operazione il garelli aveva dei vuoti impressionanti...
ricordi di un'adolescenza da inesperto, con le prime esperienze con il
fai da te...a seguire i consigli degli amici esperti...
Quoto.
E dopo aver allargato le luci del cilindro, si procedeva a "spezzare" la
parte inferiore del pistone direttamente a martellate, per aumentare il
riempimento della camera...
Bei tempi, bei ricordi...
Mi devi dire come hai fatto a "bruciare" la guarnizione sul
cinquantino... io puntualmente le rompevo in fase di smontaggio.
Vendono dei fogli appositi: disegni il contorno e li tagli con le forbici.
(Da ragazzini si sperimentavano vari tipi di cartone, per trovare quello
che reggeva di piu')
Una volta ne feci una con un lamierino tagliato e sagomato.
Perᅵ dopo qualche chilometro ci scappᅵ una grippata da paura, perchᅵ il
lamierino si era 'sciolto' ed era colato nel cilindro, 'striccando' i
segmenti contro la camicia.
In un'altra occasione, era venuto un bel lavoro con una pasta
siliconica per alte temperature, la ricordo rossa.
Qualcuno diceva di avere fatto un bel lavoro con un cartoncino
impregnato d'olio, ma non so quanto potesse durare...
Alberto
> io ancora ho la cicatrice sulla mano di quando mi scappò il trapano per
> allargare il dell'ortp 14-12 :D
Io portai il mio 14-12 a 15,5 15,5... (tendente al 16 o 16,5 non ricordo)
col tornio. E dato che col tornio potevo avanzare a piacere, togli ancora un
po' ora, togli ancora un po' dopo, finii per creare una fessura....
Pertanto fui costretto a chiuderla. Come?
Col Vinavil passivato con la cianoacrilica sopra!
Ha tenuto per anni alla perfezione. Ahhh, come adattatore sul collettore,
usai un tubo d'alluminio prelevato da una cartuccia toner...
Che modifiche... fai da te!
Ciao.
Mirko.
> avrei pensato a strati di stagnola (pellicola per alimenti) sagomati e
> tagliati a misura
>
> altre idee . . .
Lattina di alluminio (occhio che adesso molte sono di acciaio).
Ritagli e ti fai la guarnizione.
Ciao.
Mirko.
Ecco, era proprio il lamierino che citavo e che mi aveva portato alla
grippata...
Parlo però del...
minchia...
1985...
Alberto
visto che siamo a fare i nostalgici mi ci metto anche io:
Piaggio si, smontavo la testata e la passavo su un foglio di carta
vetrata appoggiata sul marmo della cucina (quando la mamma non c'era).
...e non c'era guarnizione!
Il tentativo di allargare la luce di aspirazione con qualche colpetto di
fresa di troppo, mi fece buttare via un carter!
Vai in una rettifica motore e (credo con pochi euro) torni a casa con la
sua guarnizione, se vuoi fare il fine porta anche la testa e falla
controllare, se ci tieni al motorino magari spendi 20 Euro ma poi non ci
pensi più.
Ciao
io non usavo nessun tornio neanche per il carburatore, sempre con la
punta da muro e col trapano...
aaah i primi esperimenti!!!!
e le viti che poi avanzavano? matematicamente smontavi una cosa, per
poi ritrovarti con delle "inutili" viti in esubero...
Che duetempino è?
Hai provato ad andare in un motoricambi molto fornito, in un momento
in cui c'è poca gente, quando il commesso è di buon umore, quando la
luna è in posizione, con un caffè in mano e chiedergli per cortesia se
te ne cerca una simile con lo stesso alesaggio? :)
Io su un vecchio laverda a motore zundapp avevo adattato una
guarnizione della testata di un minarelli risagomando i fori per i
prigionieri.
Attenzione a controllare che lo spessore non sia troppo inferiore
all'originale.
Meglio uno spessore leggermente maggiore che minore.
Sconsiglio la pasta rossa. L'avevo usata e dopo 3 settimane ha
iniziato a colare. Credo che sia ottima per le guarnizioni
"fredde" (carter ecc.).
Ottimo il consiglio di andare in una rettifica ...
:)
> Io su un vecchio laverda a motore zundapp ...
Il mitico LZ50?
Ce l'ho, e' li' che dorme in garage, come un anziano guerriero che si
riposa dopo la battaglia: e quante battaglie potrebbe raccontare!
(60.000 Km, motore originale mai aperto)
> Sconsiglio la pasta rossa. L'avevo usata e dopo 3 settimane ha
> iniziato a colare. Credo che sia ottima per le guarnizioni
> "fredde" (carter ecc.).
Questa mi e' nuova... forse la tua pasta non era di buona qualita'...
>
> Questa mi e' nuova... forse la tua pasta non era di buona qualita'...
LA "pasta" resiste fino a 250 gradi, la testa di un 2T raffreddato ad
aria arriva comodamente a 300 se non di più in alcuni punti, senza
contare le pressioni in gioco , le vibrazioni e la qualità degli
accoppiamenti.
ciao
la guarnizione "originale" è in cartoncino
e si brucia dopo qualche periodo d'uso (qualche anno :) )
conosco l'esistenza di detti fogli
ma avendo precisato "emergenza"
intendevo dire che la devo ottenere con materiali normalmente presenti
in casa
non ho nessuna intenzione di perdere tempo o girare a vuoto per una
semplice guarnizione
da ragazzo avevo risolto utilizzando la treccina di rame di una cordina
elettrica posta a sandwich tra due pezzi di cartaforno
a soluzioni simili intendo riferirmi
altrimenti la rinomata fantasia del fai-da-te come la si stimola?
>
>
> la guarnizione "originale" è in cartoncino
Sembra
>
> e si brucia dopo qualche periodo d'uso (qualche anno :) )
>
> conosco l'esistenza di detti fogli
>
LA normale carta per guarnizioni non va bene
>
> non ho nessuna intenzione di perdere tempo o girare a vuoto per una
> semplice guarnizione
Ad andare in una rettifica ci va sicuramente di meno che non a fare il
lavoro 2 o 3 volte.
Con quel tipo di guarnizione non si può improvvisare, se fosse un carter
allora si ma, ma non sulla testa, le pressioni e le temperature in gioco
sono tali da rendere vano qualsiasi tentativo.
>
> da ragazzo avevo risolto utilizzando la treccina di rame di una cordina
> elettrica posta a sandwich tra due pezzi di cartaforno
Beato te
>
> a soluzioni simili intendo riferirmi
> altrimenti la rinomata fantasia del fai-da-te come la si stimola?
La fantasia serve per dipingere.....cucinare......ecc ecc ma NON per
montare un motore, fidati.
Ciao
>> Lattina di alluminio (occhio che adesso molte sono di acciaio).
>> Ritagli e ti fai la guarnizione.
>
> Ecco, era proprio il lamierino che citavo e che mi aveva portato alla
> grippata...
>
> Parlo perň del...
> minchia...
> 1985...
L'alluminio non fonde alle temperature d'esercizio... del due tempi;
peraltro non so quale lamiera tu abbia effettivamente utilizzato.
Se poi la sagomi male ed un pezzo rimane "volante" in camera di scoppio,
allora puo' anche staccarsi una striscia ed andare a fare danni.
Ma per fare una guarnizione l'allumio suddetto adempie in modo egregio.
Ciao.
Mirko.
Ah, questo non lo ricordo neanche io, credo fosse una lattina aperta e
ritagliata, ma non ci giurerei.
> Se poi la sagomi male ed un pezzo rimane "volante" in camera di scoppio,
> allora puo' anche staccarsi una striscia ed andare a fare danni.
No, era proprio colato, fuso, ricordo la scena smontando la testa.
Forse non era alluminio, ma a meno che non fosse stagno o piombo, non è
che ci siano molti lamierini meno resistenti alle temperature rispetto
all'alluminio...
Alberto
>> Se poi la sagomi male ed un pezzo rimane "volante" in camera di scoppio,
>> allora puo' anche staccarsi una striscia ed andare a fare danni.
>
> No, era proprio colato, fuso, ricordo la scena smontando la testa.
>
> Forse non era alluminio, ma a meno che non fosse stagno o piombo, non č
> che ci siano molti lamierini meno resistenti alle temperature rispetto
> all'alluminio...
Io parto anche dall'assunto che la guarnizione e' a contatto intimo sia con
la testa che con il cilindro e pertanto non potra' che raggiungere la
temperatura di questi ultimi. Per alta che sia, la temperatura suddetta non
e' tale da fondere alluminio o rame.
Se la lamiera non e' di alluminio, allora bisogna controllare cosa sia, ed
in base alla temperatura di fusione del materiale deciderne la
compatibilita' con l'uso che si intende farne.
Ciao.
Mirko.
PS: la guarnizione del mio Minarelli 4R era proprio in alluminio, 6 o 7
decimi se non ricordo male.
Allora preferirei quella più spessa delle teglie usa e getta.
Marco
--
[cut off the capital B to reply]
Lui :-)
Quando lo comprai (usatissimo) desideravo un Fantic ma avevo pochi
soldi e ripiegai sul Laverdino.
Dopo varie peripezie e sofferenze lo misi a riposo nel 1998 quando
approfittai degli incentivi statali per prendere uno scooter nuovo.
Ogni tanto ho nostalgia di quelle due ruote, ma non lo rimpiango
affatto come mezzo di trasporto :-)
>
> Quando lo comprai (usatissimo) desideravo un Fantic
Io avevo l' oasis 50.1 ......18 litri di serbatoio, e con 15000 lire
facevo il pieno sig.
Ciao
ecco la risposta esatta
Io nel 92 avevo un Oxford , motore minarelliP6 da 80cc con un Dell'Orto
24 montato lateralmente senza filtro perche non stava da nessuna parte e
che durante i rilasci mi annaffiava la scarpa destra di abbondante
benzina...e la mitica marmitta della Giannelli Racing soprannomoinata il
giannellone ossia mezzo metro di tubo nemmeno che ti lasciava degli
allunghi paurosi ..da sbiallo ehm sballo ....
Sembrava il decollo di un F104 a manetta con i postbruciatori accesi...
mi sentivano a 5 kilometri prima di vedermi....
Non sono mai andato oltre i 120 perche il tachimetro finiva li
e sopratutto perche gia cosi mi cagavo nelle mutande....ma cera ancora
un buon mezzo acceleratore da dargli ...
1,2,3,4 in impennata solo accelerando ;-)
Era rosso fiammante con una sella VIOLA marca Yenkee stampata nera
P A U R O S A
non c'era la targhetta e nemmeno il casco, ovvero quello preso
RIGOROSAMENTE di seconda mano si usava solo d'inverno piu per l'aria
fredda che per altro...
Ah avevo appena 18 anni....e sono sopravissuto piu o meno
indenne....altri tempi ....
Dopo questa discussione ho cercato delle foto in rete per nostalgia
perche del mio non ho piu traccia purtroppo, e ho trovato chi ha fatto
anche di peggio
http://www.webalice.it/tittopower/page32.html
Cordialit�